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COPPA ITALIA

Incredibile: ad insultare Sinisa Mihajlovic sarebbe stato un agente in servizio all’Olimpico

Oltre agli scontri tra gli ultrà della Lazio e la polizia, il difficile pre-gara di Coppa Italia di ieri sera è stato caratterizzato anche dallo spiacevole episodio che ha visto coinvolto Sinisa Mihajolivc, apostrofato come “zingaro di m…”. Da chi? Non da un tifoso biancoceleste, come emerso nei primissimi istanti, bensì da un agente in divisa. Questa, almeno, la ricostruzione del tecnico del Bologna che ha raccontato la sua versione dei fatti (guarda il video: http://www.tuttobolognaweb.it/video/video-mihajlovic-risponde-al-tifoso-che-lo-ha-offeso/?refresh_ce-cp). Mihajlovic si trovava in auto con il d.s. rossoblù Bigon e l’avvocato del club quando, indirizzandosi verso l’Olimpico, avrebbe chiesto informazioni sull’accesso al vialone che porta allo stadio, ai varchi di controllo. Quindi l’inizio del diverbio: una risposta sgarbata dell’agente che alla richiesta di informazioni manda a quel paese Mihajlovic, la reazione di quest’ultimo e il definitivo epiteto (“Zingaro di m…”) che ha poi scatenato la rabbia del tecnico, sceso dall’auto nell’intenzione di confrontarsi con l’agente in divisa in questione (come può vedersi dalle immagini diventate virali), poi dileguatosi tra i colleghi. La conferma della versione di Mihajlovic arriva anche dalla moglie che, sui propri canali social, ha comunicato l’avvio degli accertamenti sul caso: “Probabilmente si tratta di un rappresentante delle forze dell’ordine”, scrive Arianna Rapaccioni.

gazzetta.it

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POLITICA SPORTIVA

Figc, Gravina: “No alla SuperChampions. Chiesto parere a Collegio Garanzia su play out in serie B”

Superchampions, play off e play out, regolamento del Club Italia e procedure di riammissione in serie A, B e C: sono questi i principali argomenti affrontati nel corso della riunione odierna del Consiglio Federale. In relazione all’avvio dei play off dopo il giudizio sportivo di primo grado, Gravina ha ribadito la legittimità della scelta della Lega B, pur avanzando le proprie perplessità sull’opportunità della stessa rispetto all’attesa della conclusione del procedimento giudiziario a livello endofederale; al tempo stesso, il Presidente ha ricordato che nel pomeriggio è in programma la discussione dinanzi alla Corte Federale d’Appello del provvedimento cautelare avanzato dal club siciliano in vista dell’udienza di merito già fissata il 23 maggio. In relazione all’annullamento dei play out successivamente al posizionamento del Palermo all’ultimo posto, dopo aver verificato che esistono due interpretazioni circa le conseguenze dell’applicazione della sanzione adottata, il Presidente ha ritenuto di aspettare l’esito sul ricorso cautelare di oggi e la decisione di merito di 2° grado; nell’attesa ha ritenuto di rivolgere nell’immediato un quesito al Collegio di Garanzia dello Sport, ai sensi dell’art. 12 bis comma 5 dello Statuto del Coni, relativamente alla individuazione della quarta società retrocessa dalla Serie B alla Serie C e dunque alla necessità o meno che si debba procedere alla disputa del play out. Di tale parere sarà data comunicazione tempestiva alla Lega B per gli eventuali adempimenti di competenza. Gravina ha poi condiviso con il Consiglio Federale la posizione in vista della riunione convocata dalla UEFA domani a Budapest con le 55 Federazioni Europee, sul tema della riforma delle competizioni internazionali. In linea con le principali Leghe e alcune Federazioni continentali, pur riservando il giudizio alla piena conoscenza del progetto finora mai ricevuto dalla UEFA, la FIGC è disponibile ad una evoluzione delle competizioni internazionali nell’ottica dello sviluppo del brand del calcio europeo, dell’appeal dei tornei e dell’aumento delle risorse economiche da distribuire, nel rispetto assoluto di alcune condizioni inderogabili di seguito riepilogate. 

1) Contrarietà alla costituzione di una SuperChampions e rispetto del principio secondo il quale la partecipazione alle competizioni europee per club rispetti esclusivamente il valore dei singoli campionati nazionali; 2) Contrarietà all’idea che un calcio d’elite soppianti la dimensione attuale del calcio; 3) contrarietà assoluta all’ipotesi ventilata di posizionare le gare internazionali nel week end spostando quelle dei campionati nazionali a metà settimana. “Siamo contrari alla costituzione di una SuperChampions – ha dichiarato Gravina nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio – per due aspetti inderogabili: territorialità e valore della competizione sportiva. I campionati devono sempre giocarsi nei fine settimana e si accede attraverso le singole competizioni nazionali. Non sacrifichiamo il valore del nostro calcio nazionale a discapito di interessi legati a singoli soggetti”. Il presidente federale ha quindi annunciato che “le date delle prossime due sessioni di calciomercato andranno dall'1 luglio al 2 settembre per quella estiva e dal 2 al 31 gennaio per quella invernale. Sono in linea con le date delle altre federazioni”.

Prima di procedere ad analizzare i punti all’ordine del giorno, Gravina ha ricordato Sergio Giovannone, ex calciatore dell’Avellino, e Mino Favini, talent scout dell’Atalanta, scomparsi nei giorni scorsi; successivamente ha presentato tra le altre attività svolte in queste settimane il protocollo FIGC – Agenzia delle Entrate e il rinnovo della partnership FIGC – TIM, quindi ha rivolto i complimenti alla Lazio per la vittoria nella Finale di Coppa Italia di ieri, all’Atalanta per il percorso nel Torneo ed alla Lega Serie A per la brillante organizzazione dell’evento.

 

 

 

Nomine di competenza

Il Consiglio ha proceduto alle nomine della Fondazione Museo del Calcio: Fino Fini (Presidente), Matteo Marani (Vice), Massimiliano Benedetti, Paola Bottelli, Marinella Conigliaro, Francesco Franchi (Consiglieri), Alessandro Bezzi, Luca Calamai (Consiglieri in quota Comune di Firenze).

Modifiche regolamentari

Facendo seguito all’ organigramma/funzionigramma già presentato, è stato approvato il regolamento del Club Italia che diventa operativo dalla data odierna.

Procedure di riammissione Campionati Serie A, Serie B: provvedimenti conseguenti

Sono stati approvati i criteri relativi e la graduatoria: per la Serie A dalla 18a alla 20a posizione del campionato in corso; per la Serie B dalla Perdente Play out o quart’ultima alla 19a, previa l’ottenimento della Licenza Nazionale relativa al medesimo campionato.

Procedure di riammissione Campionati Serie C ex art. 49 comma 5bis NOIF: provvedimenti conseguenti

Qualora entro il 24 giugno 2019 si verifichi una delle situazioni previste dall’art. 49 comma 5 bis NOIF, così come approvato nello scorso Consiglio Federale, la riammissione è riservata alle sole retrocesse dalla Serie C stessa ed avverrà secondo una graduatoria stabilita in base al miglior punteggio secondo una serie di coefficienti inseriti per garantire l’omogeneità, visto il differente numero di squadre partecipanti nei tre gironi. Sono previste comunque una serie di preclusioni, legate a sanzioni per illecito sportivo e per mancati pagamenti nei termini prescritti. 

Norme per l’integrazione delle eventuali vacanze di organico nei campionati professionistici: provvedimenti conseguenti

Sono stati fissati i criteri (classifica finale 50%, tradizione sportiva 25%, numero medio spettatori ultimi 5 anni 25%) e le procedure di integrazione degli organici in caso di vacanza di posti dalla Serie A alla Serie C. I club dovranno versare un contributo straordinario alla FIGC e depositare una fidejussione a garanzia degli emolumenti in base al campionato. Anche in questo caso insistono una serie di preclusioni (precedenti ripescaggi, sanzioni per illecito sportivo o per violazione del divieto di scommesse).

Tutti i dettagli saranno pubblicati nei prossimi Comunicati Ufficiali.

Regolamento LND per i ripescaggi in Lega Pro e Regolamento LND ex art. 49, lett c) NOIF

Approvati il Regolamento della LND per i ripescaggi in Lega Pro e la tabella dei punteggi della graduatoria di cui all’art 49 lett. C.

figc.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Corte d’Appello FIGC: confermata chiusura parte bassa Curva Nord. Ridotta la squalifica: Dijks gioca con la Lazio

La Corte Sportiva D'Appello Nazionale, I Sezione, ha respinto il ricorso della Lazio “avverso la sanzione dell’obbligo di disputare una gara con “la parte centrale in basso” del settore “Curva Nord” privo di spettatori, sanzione sospesa ai sensi dell’art. 16 comma 2bis CGS inflitta seguito Milan/Lazio del 24.04.2019 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A – Com. Uff. n. 215 del 29.4.2019)”.  La CSA, si legge nella nota, “RESPINGE, specificando l’obbligo di disputare una gara priva di spettatori nei settori 47 B e 48 B della Curva Nord, sanzione sospesa ai sensi dell’art. 16 comma 2bis CGS”.  Sempre lo stesso organo ha invece accolto il ricorso contro le due giornate di squalifica del terzino sinistro del Bologna Mitchell Dijks, sanzione inflitta “ in seguito alla gara Milan/Bologna del 6.5.2019 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A – Com. Uff. n. 225 del 07.05.2019)”. La Corte ha quindi ridotto a uno i turni di squalifica, l'olandese giocherà contro la Lazio. 

laziofamily.it

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DICHIARAZIONI

Il day-after di Lotito: “Un trofeo che che ripaga tutti gli sforzi. Inzaghi? Resta, ha dimostrato di far emergere qualità squadra”

A qualche ora dalla vittoria della Lazio nella finale di Coppa Italia, il presidente Lotitoè intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti all’uscita dalla sede della FIGC«Abbiamo conseguito un trofeo che ripaga di tutti gli sforzi fatti, soprattutto delle potenzialità della squadra. Non penso che non avesse le potenzialità per attestarsi nelle prime posizioni in classifica. Il fatto stesso che ieri abbia vinto meritatamente, al di là delle dietrologie, con l’Atalanta che veleggia verso la Champions, significa che aveva le potenzialità per potersi confrontare con tutti. Dico l’Atalanta, non le partite vinte contro le squadre che stanno in posizioni di classifica superiori. Nel calcio poi ci sono i fattori imponderabili, partite che nascono in una maniera e finiscono in un’altra, sicuramente noi abbiamo due o tre situazione di cui potremmo rammaricarci, ma questo non significa che l’allenatore non è bravo o i giocatori non sono bravi, purtroppo gli infortuni e tutta una serie di fattori imponderabili hanno determinato il mancato raggiungimento di posizioni in classifica che fossero consone alla qualità e alle potenzialità della squadra».

«Inzaghi chi è che l’ha mai messo in discussione? Queste sono leggende giornalistiche, non mi risulta che abbia mai detto che Inzaghi debba andare via o che non mi soddisfi. Tutto l’opposto, Inzaghi l’ho scelto io, l’ho definito un mio figlioccio, è una persona capace. Poi perfetto nella vita non è nessuno, né io, né lei. Lui ha dimostrato di saper far emergere la qualità della squadra, i cambi sono stati giusti, che hanno prodotto un certo risultato. Quindi di che parliamo? Ma io non parlo oggi dopo la finale di Coppa Italia, la mia posizione è sempre stata questa, prima e dopo la partita. Poi come in tutte le cose il presidente deve seguire, confrontarsi e indirizzare. Il mio ruolo è proprio questo, di far rendere al massimo tutti coloro che partecipano alla realizzazione del progetto».

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EUROPA LEAGUE

La Lazio vince: il Torino deve sperare nella frenata di Milan o Roma. Per i giallorossi terzo turno preliminare possibile

Il trionfo della Lazio nella finale di Coppa Italia fa piangere l’Atalanta ma ha un secondo effetto che inguaia soprattutto il Torino. La squadra di Inzaghi infatti si garantisce un posto nella prossima Europa League, direttamente alla fase a gironi, ma lascia libere solo due piazze legate alla classifica del campionato. E al momento Milan e Roma – appaiate al quinto posto – sembrano in netto vantaggio sui granata, che hanno due punti in meno e pure un calendario sulla carta più difficile, dovendo andare ad Empoli, contro una squadra affamata di punti salvezza, e poi ospitare la stessa Lazio.

La squadra di Mazzarri (che in caso di vittoria stasera dell’Atalanta, da settima avrebbe fatto i preliminari di Europa League, destino che ora toccherà alla sesta) dovrà vincerle tutte e due e sperare che il Milan perda almeno due punti tra il Frosinone in casa e la trasferta di Ferrara con la Spal. Con i rossoneri infatti gli scontri diretti sono favorevoli, mentre per scavalcare la Roma (che ha vinto entrambe le sfide contro il Toro) servirà che i giallorossi perdano una delle due sfide rimaste: la prima in casa del Sassuolo, la seconda all’Olimpico con il Parma, nel giorno dell’addio di Daniele De Rossi.

In linea teorica il Torino potrebbe scavalcare anche l’Atalanta, con la quale è in vantaggio negli scontri diretti. Ma Belotti e soci dovrebbero fare sei punti e i nerazzurri raccoglierne appena uno tra la trasferta in casa della Juve e l’ultimo impegno interno con il Sassuolo. Come minimo improbabile.gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Questa volta la Lazio ha saputo soffrire. Lode ad Inzaghi, ha avuto ragione lui” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "E' stata una finale tirata e in alcuni momenti anche bella. La Lazio ha meritato di vincere, ha tenuto bene il campo, ha saputo soffrire con Leiva che è stato un vero gladiatore. A saputo gestire anche il giallo. Poi sono stati indovinati i cambi. In molti già erano pronti a criticare Inzaghi per il cambio di Bastos nel primo tempo, poi i fatti hanno premiato la scelta. Il primo tempo la Lazio ha avuto anche un po' di fortuna, l'Atalanta ha avuto una grande occasione ed ha giocato meglio. Nella ripresa la lazio è uscita alla distanza grazie alla forza fisica di Milinkovic e Caicedo. Ha avuto ragione Inzaghi, lode a lui. L'Atalanta ha dimostrato di essere una buona squadra, forte fisicamente con Ililic che a volte esagera nei dribbling. Ha preso dei colpi, ma quando giochi con un giocatore del genere qualche 'scarpata' devi dargliela. Bene anche Gomez, ma la Lazio li ha limitati ed a meritato la vittoria. E' stata una partita con tanti scontri fisici e l'arbitro ha fatto giocare molto".

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/giancarlo-oddi-a-nmm-16052019/

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ARBITRI

Nicchi: “Nessuno aveva visto ‘mani’ Bastos”

"Non sono tenuto ad alimentare polemiche, c'è stato un episodio che tutti hanno rivisto dopo la partita perché allo stadio non l'ha visto nessuno. Adesso lo valuterà il designatore e deciderà se poteva essere giudicato in modo diverso o no. Le parole di Gasperini che ha parlato di Var a singhiozzo? Ognuno si assume la responsabilità di ciò che dice, questo è quello che pensa lui". Così il presidente del'Aia Marcello Nicchi sulle polemiche sul fallo di mano in area di Bastos non sanzionato dall'arbitro Banti e dai suoi collaboratori, compresi quelli al video. "La Var è uno strumento che funziona bene, da perfezionare – dice ancora Nicchi -, ma che come sappiamo non azzera totalmente gli errori". Ansa

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Cambi di Inzaghi decisivi e difesa perfetta. Che bravo Felipe Ramos!” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "I cambi di Inzaghi questa volta hanno inciso alla grande. Immobile ha ribadito il suo momento negativo, Caicedo è entrato molto bene, mentre Correa ha dato sempre l'impressione di poter spaccare da solo la difesa dell'Atalanta. Mi è piaciuto molto come la Lazio ha tenuto in difesa, in particolare mi è piaciuto molto Luiz Felipe Ramos. In alcune circostanze è stato incredibile, in particolare quando salva sulla linea un tiro a botta sicura sulla linea con il petto. Va detto per onestà intellettuale, che in quella circostanza il rigore per fallo di mano di Bastos era evidente. Da lì in poi Banti ha diretto davvero male. Va bene così, ci prendiamo quanto avvenuto e la vittoria della Lazio"

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SUPERCOPPA

Supercoppa Italiana, Juventus-Lazio: ipotesi di date e sedi

Dopo quattro stagioni in cui la Supercoppa Italiana si è disputata tra la Juventus, autrice del double, e la finalista perdente della Coppa Italia, nella prossima stagione il trofeo si giocherà tra la Juventus, vincitrice dello Scudetto, e la Laziofreschissima trionfatrice in Coppa. Da stabilire data e sede della competizione.

Lo scorso anno il trofeo si giocò in Arabia Saudita, e la Lega ha un contratto che prevede che nel Paese mediorientale nelle prossime quattro stagioni debbano disputarsi altre due edizioni: bisognerà vedere se si vorrà subito tornare a Riad oppure se si vorrà optare per un’altra soluzione

Dopo quattro stagioni in cui la Supercoppa Italiana si è disputata tra la Juventus, autrice del double, e la finalista perdente della Coppa Italia, nella prossima stagione il trofeo si giocherà tra la Juventus, vincitrice dello Scudetto, e la Laziofreschissima trionfatrice in Coppa. Da stabilire data e sede della competizione.

Lo scorso anno il trofeo si giocò in Arabia Saudita, e la Lega ha un contratto che prevede che nel Paese mediorientale nelle prossime quattro stagioni debbano disputarsi altre due edizioni: bisognerà vedere se si vorrà subito tornare a Riad oppure se si vorrà optare per un’altra soluzione.

Un’alternativa potrebbe essere anche una sorta di ritorno all’antico, con la gara secca disputata in casa della vincitrice del campionato, ed in questo caso si giocherebbe all’Allianz Stadium di Torino. Da decidere anche giorno ed ora, sono tre le date ipotizzabili: il 17 agosto, il 23 dicembre ed il 4 gennaio 2020.

La certezza resta la trasmissione in diretta della partita sulla tv di Stato, che avverrà in chiaro e sarà affidata a Raiuno, mentre la diretta streaming sarà fruibile gratuitamente su Rai Play. OA Sportovviamente vi terrà compagnia e vi proporrà la diretta live testuale della sfida con pagelle live. opta

 

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TIFOSI

Ponte Milvio e Formello, è festa fino a tarda notte (VIDEO)

Bagno di folla a Formello in piena notte per festeggiare la vittoria della settima Coppa Italia arrivata ieri contro l'Atalanta, poi una cena di squadra per suggellare il successo. Dopo la bella vittoria di ieri grazie ai gol di Milinkovic e Correa, il tecnico biancoceleste ha concesso una giornata di riposo a tutta la squadra. La ripresa è fissata per domani, la società potrebbe aprire i cancelli ai tifosi per bissare l'abbraccio a Immobile e compagni.