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AVVERSARIO

Atalanta, De Roon: “Voglio vincere la Coppa con un mio gol!”

«La finale di Coppa Italiamercoledì a Roma sarà qualcosa di straordinario»: Marten de Roon, centrocampista dell'Atalanta, ha parlato della sfida con la Lazio del 15 maggio in esclusiva ai microfoni di Rai Sport. «Condivideremo tante emozioni coi tifosi, che ci seguiranno in 25 mila. Qualcosa di davvero speciale – rimarca l'olandese -. Se sei così vicino a vincere un trofeo, una coppa, devi vincere. Voglio portare a casa la coppa anche per il pubblico, che ci è sempre vicino ed è speciale perché è pronto a sostenerci ovunque andiamo».

Lo spogliatoio nerazzurro è determinato a centrare entrambi gli obiettivi del finale di stagione: «In due settimane ci giochiamo tutto, ovviamente vogliamo andare almeno in Europa. Da parte mia, mi piacerebbe segnare come ho fatto alla Fiorentina nella semifinale di andata – chiude de Roon -. Abbiamo un presidente, Antonio Percassi, che quando è con noi è più un tifoso che un presidente, è entusiasta e fa un lavoro straordinario anche nella campagna acquisti. E un allenatore, Gian Piero Gasperini, che tatticamente non conosce rivali e sa preparare minuziosamente le partite».Ilmessaggero.it

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FORMELLO

FORMELLO – Sorpasso Correa, Caicedo non si allena.Milinkovic ci prova fino alla fine, Strakosha ok (VIDEO)

LIVE DA FORMELLO – Caicedo salta la penultima seduta prima della finale, Milinkovic ci prova. Ballottaggio Radu-Bastos…

 

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TIFOSI

Atalanta-Lazio, piano viabilità della Questura

Il piano viabilità della Questura:

“Come è noto, per il giorno 15 maggio p.v. sull’area dello Stadio Olimpico e del Foro Italico avranno luogo competizioni sportive che attrarranno un elevatissimo numero di spettatori.
Tale affluenza richiederà la previsione di flussi dedicati, in particolare per la finale calcistica Tim Cup 2018-2019 Atalanta – Lazio. I tifosi laziali potranno raggiungere lo Stadio Olimpico dal lato nord provenendo da Ponte Milvio – viale di Tor di Quinto – piazzale di Ponte Milvio. In considerazione del previsto flusso, dall’altezza di piazzale di Ponte Milvio sarà previsto il divieto di circolazione veicolare al fine di consentire il semplice avvicinamento pedonale”.

“Il parcheggio sarà consentito anche nell’area predisposta di via XVII ^ Olimpiade. I tifosi dell’Atalanta che viaggeranno con pullman, minivan, autovetture e mezzi privati sono invitati ad utilizzare l’autostrada A1 e ad accedere attraverso il casello autostradale Roma nord proseguendo per il g.r.a. – uscita Aurelia direzione centro – piazza S.G. Battista de la Salle – piazza Irnerio – via Baldo degli Ubaldi – via Angelo Emo – via Candia – viale Giulio Cesare – via Barletta – viale Angelico – piazzale M.llo Giardino Lungotevere della Vittoria/Oberdan (area parcheggio riservata). Lo stadio potrà essere raggiunto a piedi in pochi minuti. Anche la tifoseria che giungerà a piedi, potrà accedere allo Stadio Olimpico utilizzando la direttrice Lungotevere della Vittoria, piazza M.llo Giardino”.

In conclusione: “È prevista un’area riservata per le soste dei taxi in piazza M.llo Giardino. Contestualmente gli spettatori degli internazionali di tennis, potranno agevolmente accedere al Foro Italico a piedi attraversando il Ponte della Musica. In piazza Gentile da Fabriano sarà previsto il parcheggio dei bus shuttle. Il parcheggio dei veicoli degli spettatori del tennis potrà essere effettuato nella vasta area prospicente la predetta piazza. Sono previste deviazione delle linee degli autobus municipali di trasporto pubblico con contestuale soppressione delle fermate a più a ridosso dello stadio olimpico, saranno comunque garantiti percorsi alternativi con soste nelle vie limitrofe all’area riservata dello stadio. Si rammenta che nelle zone limitrofe allo Stadio Olimpico e Foro Italico in occasione degli eventi sportivi, per motivi di ordine e sicurezza, è vietata la vendita per asporto ed il trasporto, da tre ore antecedenti l’inizio della partita di calcio (ore 20,45) sino a due ore dopo il termine della stessa, di bevande in bottiglia o in contenitori di vetro ad eccezione di genere alimentari di prima necessità confezionati in vetro”.

 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Il tribunale federale: Palermo retrocesso in C

Ultimo posto, retrocessione in Serie C. Il Tribunale federale si è espresso, accogliendo le richieste della Procura federale: il Palermo sprofonda in un incubo, passando dall’illusione della promozione in A al rischio di dover ripartire da due categorie inferiori. Il club rosanero paga al momento le irregolarità contabili della gestione Zamparini, l’ex patron per cui però il deferimento della Procura federale è "inammissibile", mentre il revisore dei conti Anastasio Morosi viene condannato a cinque anni più preclusione (di fatto, la radiazione).

"QUADRO GRAVE"

La Procura federale, che aveva ereditato gli atti dai magistrati palermitani di fronte ai quali Zamparini andrà a processo il 2 luglio, contestava agli ex amministratori del club rosanero ripetuti illeciti amministrativi, in virtù dei quali il Palermo aveva ottenuto le iscrizioni a tre campionati consecutivi, dal 2015 al 2017. Il "quadro descritto emerge in tutta la sua gravità", scrivono i giudici di primo grado. Entro dieci, massimo quindici giorni si discuterà l’appello. Intanto i playoff vanno verso il rinvio. Gazzetta.it

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STATISTICHE

Le curiosità della finale di Coppa Italia: Atalanta-Lazio per la prima volta…

La finale si avvicina, il pubblica si scalda, l’Olimpico di Roma è pronto. Atalanta e Lazio si sfideranno per la vittoria della Coppa Italia, in programma mercoledì 15 maggio alle 20:30. Molte cose le conosciamo già ma, altre, sono finite nel dimenticatoio. Diamo uno sguardo insieme ai dati più importanti:

È la prima volta che Atalanta e Lazio si sdano in una Finale di TIM Cup.

Sono in tutto 9 i precedenti tra le due squadre in questa competizione, il primo dei quali risale al 1938-39, terminato con la vittoria dei biancocelesti per 1-0.

Il bilancio delle sde tra le due squadre vede 3 vittorie per la Lazio, 2 per l’Atalanta e 4 pareggi.

Quanto alle reti realizzate, la Lazio è in leggero vantaggio con 9 marcature contro le 8 dell’Atalanta.

Nella sua storia, la Dea ha conquistato una sola volta la TIM Cup nel 1962-63, mentre questa sarà la quarta Finale disputata.

Dieci sono invece le presenze in Finale per i biancocelesti, che in 6 occasioni sono riusciti a portare a casa il Trofeo, sollevato per l’ultima volta nel 2013.

La Lazio inoltre condivide con Inter, Juventus, Napoli e Torino il primato di aver vinto sul campo nella stessa stagione Scudetto e TIM Cup (1999-00), mentre per ben 5 volte un calciatore biancoceleste ha vinto la classica marcatori in questa competizione: la miglior prestazione è del brasiliano Humberto Tozzi, con 11 gol nell’edizione del 1958.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Per fermare questa Atalanta serve il massimo. Vediamo cosa si inventa Inzaghi” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Palermo retrocesso in C dopo primo grado giudizio? E' una brutta notizia per la piazza di Palermo e per dei tifosi davvero caldi ed appassionati. Mi chiedo come sia possibile un evento del genere visto che ci sono molti controlli alle quali i club sono sottoposti. E' stata una stagione assurda per serie B e serie C, mi hanno tolto davvero la voglia di seguire". Poi su Atalanta-Lazio: "Questa volta per la squadra di Gasperini sarà più dura rispetto al campionato. All'Atalanta sta andando tutto bene, questo è un merito. Può anche darsi che all'improvviso si spenga la luce, ma serve qualcuno che spenga l'interruttore. La Lazio è chiamata a fare una grande partita, dall'inizio alla fine. Va studiata bene, sarebbe un peccato perderela coppa a casa nostra. Non sarebbe piacevole. Loro in questa stagione hanno fatto paura a tutti, sarà dura, vediamo cosa si inventa Inzaghi. Milinkovic? Se non è al massimo non deve giocare, qui serve gente che sia al top"

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Strakosha: l’uomo di Coppa. In finale con la Lazio è sempre una certezza

Un predestinato. Incoronato tale nella finale più sentita di sempre. Thomas Strakosha ha vinto un trofeo con la Lazio prima ancora di debuttare in prima squadra. Era il 26 maggio del 2013 e l'allora allenatore dei biancocelesti Petkovic lo portò con sé in panchina per la finale di Coppa Italia contro la Roma. Quel giorno, nell'unico derby romano che abbia mai assegnato un titolo, Strakosha non giocò nemmeno un minuto, ma a fine partita, vinta 1-0 con gol di Lulic, ritirò comunque la medaglia d'oro. Di quella partita i tifosi della Lazio fanno ancora oggi il loro più grande vanto, e Strakosha, probabilmente, la propria fonte di ispirazione. In finale di coppa, infatti, il portiere albanese dà sempre il meglio di sé. Sabato, contro il Cagliari, Inzaghi non lo ha fatto giocare per permettergli di recuperare al 100% da un fastidio al tendine d'Achille, contro l'Atalanta ci sarà (ieri si è allenato in disparte per non forzare, ma non è in dubbio per mercoledì).
PRECEDENTI – Oltre alla Coppa Italia del 2013 Strakosha ha vinto anche quella della categoria Primavera (curiosamente sempre in finale contro la Roma) e la Supercoppa Italiana del 2017. In quell'occasione la Lazio vinse 3-2 contro la Juventus grazie a una doppietta di Immobile e al gol, arrivato all'ultimo secondo, di Murgia. Eppure Strakosha non passò inosservato: dopo pochi minuti, sul risultato di 0-0, fece una parata straordinaria di piede su Cuadrado, che aveva calciato a botta sicura da dentro l'area piccola. Un vero miracolo che mise la Lazio nelle condizioni migliori per vincere il trofeo. Nella finale di Coppa Italia giocata solo pochi mesi prima, i biancocelesti vennero battuti per 2-0 dalla Juventus, ma Strakosha fu il migliore dei suoi: due parate su Dybala, ben tre, per nulla semplici, su Higuain. Interventi senza i quali il risultato sarebbe stato ben più rotondo. Mercoledì ancora una finale, da giocare e da vincere da protagonista. Ruolo nel quale Strakosha, in gare così, si cala alla perfezione. Ed ecco perché Inzaghi in questi giorni non ha voluto correre rischi: il portiere albanese doveva arrivare al 100% alla sfida con l'Atalanta, per dimostrare ancora una volta di essere un predestinato. Incoronato tale nella finale più sentita di sempre.
Elmar Bergonzini 
Gazzetta dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Doppio ex Rambaudi: “L’Atalanta non peccherà di presunzione, bisogna concretizzare le occasioni che concederanno. Correa-caicedo? Sempre l’argentino” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Non credo che l'Atalanta possa peccare di presunzione nella finale di mercoledì. E' una squadra che non stacca mai, non rallenta, anzi accelera. Gioca tutte le partite alla morte, stanno bene, possono passare dei guai solo se hanno un calo fisico. Dal punto di vista tecnico, ovviamente, la Lazio è anche superiore. Deve essere brava a non farli galvanizzare ulteriormente, magari con un pressing organizzato. La Lazio deve essere capace di concretizzare quando ti lasciano delle palle gol, perchè lo fanno. Ho notato che anche contro il Genoa hanno concesso 4-5 palle gol importanti. La Lazio è una squadra che ha la capacità di fare male alla squadra di Gasperini, ma serve grande capacità mentale. Correa o Caicedo? Io sempre l'argentino farei giocare. E' vero che fa bene in corso d'opera, ma cercherei di indirizzare la partita in una certa maniera"

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COPPA ITALIA

Finale Atalanta-Lazio, sarà Lorenzo Licitra a cantare l’inno d’Italia

Sarà Lorenzo Licitra a cantare l'Inno di Mameli prima della Finale di TIM Cup tra Atalanta e Lazio, in programma mercoledì 15 maggio allo Stadio "Olimpico" di Roma, alle ore 20.45. Il cantante siciliano, vincitore di X-Factor 2017, eseguirà l'Inno italiano subito prima del fischio di inizio con le due formazioni e gli ufficiali di gara già allineati sul terreno di gioco.

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APPROFONDIMENTI

L’attimo fuggente di Ciro, ora è il momento

L'attimo fuggente di Ciro. Ora è il momento. Punire l'Atalanta e vincere la coppa è la missione di Immobile. Mai come adesso il centravanti sente gran parte del peso sulle sue spalle. Un gol che manca da troppo tempo e una stagione che sta scivolando via tra tante delusioni. Serve il suo acuto, soprattutto nel momento più complicato e importante della stagione come sarà la finale di dopodomani. L'attaccante non segna da sette partite, l'ultima rete è datata sette aprile, il giorno che realizzò il rigore al Sassuolo. Un gol realizzato in apertura di gara che però non servì a evitare la figuraccia per uno dei pareggi interni che ancora brucia parecchio per la corsa Champions. Un periodo difficile, anche perché, per condizione e digiuno, visto lo stato di forma dei due compagni Caicedo e Correa, forse stavolta Ciro non meriterebbe di giocare titolare, ma Inzaghi lo butterà dentro dall'inizio e punterà proprio su questo. Sulla voglia del bomber biancoceleste di sorprendere e di rilanciarsi. E magari il tecnico avrà visto giusto perché la speranza dell'allenatore e dei tifosi è di ritrovarsi davanti l'Immobile che, proprio in una finale, con una doppietta schiantò la Juventus. Lui, Ciro, in campo si dà sempre da fare, ma ultimamente, tra occasioni sciupate, pali e traverse, non gliene va bene una. La finale con l'Atalanta è l'ultima occasione per riprendersi lo scettro da leader dei gol e ritrovare il sorriso. Ilmessaggero.it