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APPROFONDIMENTI

Capelli biondi e preparatore atletico personale: così è ripartito Correa

ROMA La «confianza», ovvero la fiducia, come presupposto per un lavoro di squadra. La «cadera», cioè l'anca, come fulcro per migliorare le performance di un calciatore. Dietro all'exploit di Joaquin Correa (42 presenze, 7 gol e 10 assisi in stagione) c'è Juan Pablo Dip, 32 anni professore di educazione fisica e preparatore atletico del Tucu. «Mobilità. Stabilità. Potenza». Gli allenamenti per l'ex Sampdoria vengono programmati seguendo «questa scala piramidale». Esercizi mirati per integrare il lavoro svolto a Formello senza trascurare lo stretching e l'alimentazione. «I dati sono importanti, ma lo sono anche le sensazioni. Ogni giorno facciamo il punto della situazione per capire come risponde il corpo». La sintonia tra il personal trainer e il giocatore è forte. La loro amicizia ha radici lontane. Si conoscono da quando erano bambini. Entrambi argentini, amanti del pallone e originari del Tucumán, provincia a Nord-Ovest del Paese. «Chiunque viene da lì è soprannominato Tucu. Anche io venivo chiamato così all'inizio» spiega Pablo, che si preoccupa della forma fisica di Joaquin dai tempi del Siviglia. All'epoca il giocatore era reduce da una fastidiosa pubalgia e aveva bisogno di un allenamento personalizzato per prevenire nuovi fastidi. «Joaquin ha la testa da giocatore. Questo è il suo vero segreto». Questione di mentalità, dunque, ma anche «dieta proteica, allenamento e riposo». E i risultati si vedono sul campo: dal gol con il Milan in coppa Italia a quello di sabato con il Cagliari. No comment invece sul nuovo look biondo platino. Chiari, invece, gli obiettivi del suo allievo: «Vuole vincere la Coppa Italia, portare la Lazio in Europa e conquistare la maglia della sua nazionale».

Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, in attacco dubbio ‘finale’: ecco le scelte di Inzaghi

ROMA Mamma Lazio ha bisogno di voi: entrate in campo e tornate a casa da eroi. E' questo il succo dell'ennesimo discorso di pater Lotito ai suoi ragazzi, bisogna alzare la Coppa Italia dopodomani. Si sono stretti tutti ieri per restare uniti. Non basta mica l'antipasto di Cagliari. Perché, anche alla luce dei risultati in campionato delle concorrenti, l'Europa si gioca in assoluto nei prossimi 90 minuti. Oppure ai supplementari, se non addirittura ai rigori. E allora, fratelli biancocelesti, tirate fuori tutti insieme gli attributi: guai a farsi divorare dalla pressione, guai a fallire l'ultima occasione. Inzaghi dovrà essere il miglior motivatore, anche lui si gioca la panchina alla terza stagione. 
E' convinto di aver fatto tantissimo nella sua gestione, è offeso di sentirsi messo in discussione, già con l'ombra (Mihajlovic e De Zerbi) di un altro successore. Per questo qualcuno non esclude che possa essere lui a dimettersi (ci sono Samp e Atalanta, oltre il Milan, alla finestra), ma ogni colpo di scena è rinviato dopo mercoledì. Anche perché, è vero, Lotito ha annunciato da tempo una rivoluzione, ma ora è il momento di trasmettere alla squadra e all'allenatore soltanto serenità e coraggio. Una grande famiglia si stringe compatta nel momento del bisogno come avvenne il 26 maggio. Bandito ogni individualismo, anche se alla fine potrebbe essere il colpo d'un campione a centrare l'obiettivo. 
LUCELuci su chi ha mostrato d'essere più in forma, c'è un faro dritto sulla prossima supersfida. E pensare che era sparito proprio contro l'Atalanta, Luis Alberto si risveglia in Sardegna. Inzaghi non lo aveva coinvolto nel turnover, gli aveva lasciato addosso alla vigilia il peso della responsabilità. Lo spagnolo risponde con qualità. Cerca subito la porta, non la trova e quindi al terzo tentativo aggiusta la mira: colpo di biliardo in area. Luis Alberto guarda Cragno e piazza col piattone la palla alla sua sinistra. Quarto gol in questo campionato, il numero 10 non segnava dalla doppietta al Parma del 17 marzo. Torna fra i marcatori, merito anche dei ritmi più bassi. Nella ripresa è lui ad alzarli e in contropiede a lanciare Correa per il raddoppio pure con uno splendido assist. Ora ha una media realizzativa di passaggi filtranti del 23.51 % in questa stagione. In Serie A solo de Paul e il prossimo sfidante Gomez hanno fatto meglio. A Cagliari lo spagnolo gioca 90 palloni e competa 62 passaggi, tutte le azioni offensive partono dal suo piede. Deve ripetersi in finale. 
FUTUROLo spartito ha funzionato, ma il dubbio ora è legato proprio a quanto visto contro l'Atalanta nel penultimo turno di campionato. Lì sì che Luis Alberto ha faticato. 
Inzaghi non vorrebbe spostarlo dal centrocampo e così sarà, sopratutto se giocherà Parolo e Milinkovic (il serbo sente ancora fastidio alla caviglia e al collaterale ma il tecnico gli chiede di stringere i denti. Oggi se ne saprà di più) non verrà schierato dal primo minuto. Ma mercoledì lo spagnolo dovrà comunque giostrare più avanzato per non far abbassare la Lazio. A fine stagione poi dovrà dire cosa vorrà fare da grande dopo giugno. Aveva chiesto la cessione l'estate scorsa e pure a gennaio, vorrebbe tornare a Siviglia il prossimo anno. Con la rivoluzione che ha in mente Lotito potrebbe essere accontentato. Non verrà mai più trattenuto, visti i risultati, un giocatore scontento. Poco importa che si tratti di un talento come Luis Alberto, conta solo il suo Toque sull'ultimo trofeo. 

Il Messaggero

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STATISTICHE

Cagliari 1-2 Lazio, i numeri del match

Cagliari 1-2 Lazio, i numeri e le statistiche del match. Fonte: Laziopage.com

14 Occasioni da gol create 10
18 Tiri effettuati 11
Tiri in porta 5
1.6 Expected goals 1.49
657 Tocchi di palla 702
394/480 Passaggi 439/525
82.1% Passaggi riusciti 83.6%
Striscia media di passaggi 5
4/25 Cross in campo aperto 1/9
16/32 Passaggi in area avversaria 18/24
25′48′’ (47%) Possesso palla 28′40′’ (53%)
49.7% Territorio 50.3%
106.986 Chilometri percorsi 100.613

Top player tiro Luis Alberto 3
Top player passaggi Luis Alberto 62/66
Top player precisione passaggi Luis Alberto 93.9%
Top player tocchi di palla Luis Alberto 86
Top player occasioni create Luis Alberto 3
Top player passaggi offensivi Luis Alberto 33/34
Top player cross Lulic 1/5
Top player km percorsi Luiz Felipe 10.337
Top player velocità media Badelj 7.7 km/h
Top player velocità singolo scatto Radu 31.97 km/h
Top player duelli totali vinti Marusic 8
Top player dribbling Correa 3
Top player palle recuperate Lulic 7
Top player tackle Cataldi 3
Top player anticipi Radu, Acerbi, Luiz Felipe, Lulic, Parolo, Badelj, Cataldi 1
Top player disimpegni Luiz Felipe 7
Top player duelli aerei vinti Marusic 6

La trasferta di Cagliari è riassumibile con un termine: gestione. La Lazio infatti, con la finale di Coppa alle porte, riesce a fare la partita che voleva, pungendo con giro palla e fraseggi tra gli uomini d’attacco e lasciando che a correre fosse il pallone e non le gambe. Emblematico il dato sui chilometri percorsi: ben 6.4 in meno rispetto ai padroni di casa (107 vs 100.6), con Parolo – solitamente dominatore individuale nella corsa – piazzatosi dietro anche a Luiz Felipe. In cattedra Luis Alberto, primo giocatore negli ultimi 5 anni ad essere il migliore per tocchi (86), passaggi (62/66), passaggi offensivi (33/34), occasioni create (3), precisione passaggi (93.9%) e tiri (3): non è un caso che le due marcature biancocelesti arrivino da un suo gol e un suo assist. Assist fornito proprio a Correa: argentino e spagnolo hanno dimostrato di avere una grande intesa, formando il principale asse di passaggi della partita (2717da Luis Alberto a Correa e 10 da Correa a Luis Alberto). Non è mancata la sofferenza finale, anche se stavolta limitata agli ultimi 10 minuti e “favorita” dalla prova tattica con  Immobile-Caicedo in attacco e Correa arretrato in mediana: in quella frazione è arrivato un terzo dei tiri sardi 6 su 18, e il gol per fortuna inutile.

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DICHIARAZIONI

Lulic avverte: “La prestazione di Cagliari non basterà in finale”

Il capitano biancoceleste Senad Lulic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, al termine di Cagliari-Lazio:

“È stato importantissimo portare i tre punti a casa, ma non abbiamo svolto un’ottima gara. Non è stata perfetta la prova di questa sere, ci sono margini di miglioramento e dobbiamo gestire meglio il vantaggio. Non dobbiamo rischiare di pareggiare. Dobbiamo crescere sulla fase di gestione quando riusciamo a portarci avanti nel corso di un match. 

La prova di oggi non basterebbe mercoledì, per vincere la finale c’è bisogno di qualcosa di più. Ci prepareremo al meglio per vincere: l’Atalanta è reduce da una grande stagione, dovremo lavorare al massimo per sfidare i bergamaschi nel migliore dei modi. 

Ci mancano solo tre partite e la stanchezza si sente, è normale. Ora mancano gli ultimi giorni e dovremo dare il massimo per concludere al meglio la stagione. I ragazzi che sono entrati in campo hanno dimostrato di essere pronti, questo testimonia che siamo pronti per la finale di Coppa Italia. Non serve carica ulteriore per la finale di TIM Cup, il fatto di giocare l’ultimo atto della competizione dev’essere uno stimolo per tutti”. sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Devo solo ringraziare la mia squadra, ora vediamo che succede nella finale… ma il giudizio non passa da lì” (AUDIO)

Simone Inzaghi, tecnico della Lazio, ha commentato la vittoria sul Cagliari ai microfoni di SkySport: "I ragazzi hanno fatto una grande gara che avremmo dovuto chiudere nel primo tempo con un vantaggio più largo. Abbiamo mancato il raddoppio con poca fortuna e poca lucidità, all'intervallo però gli ho fatto i complimenti perché era un piacere vederli giocare. Tutti abbiano dei rimpianti guardando questa classifica, tutte quante abbiamo fatto a livello di punti un pochino meno. Abbiamo pagato diversi infortuni del girone d'andata, in qualche partita c'è mancato l'episodio, ma anche quest'anno ci giochiamo cose importanti come l'Europa e delle finali. Posso solo ringraziare questi ragazzi, mi danno tanto. Ora vedremo come ce la giochiamo mercoledì, servirà far girare quegli episodi che sono andati a favore dell'Atalanta una settimana fa. Siamo tanti giocatori, bisogna accettare le scelte e sono più importanti quelli che entrano rispetto ai titolari perché quando subentrano bene le partite si vincono. Ho la fortuna di avere ragazzi seri. Caicedo, Correa e Immobile partono alla pari, ci saranno solo due giorni. Chi resterà fuori dovrà dimostrare buone cose a gara in corso. Il mio obiettivo è di arrivare con tutti gli effettivi a disposizione mercoledì mattina. Devo valutare Milinkovic, ieri non sono arrivate buone risposte. Mancano quattro giorni e vedremo. Badelj meritava questa chance, è un giocatore importante che ha sempre giocato a grandi livelli ed è sempre a disposizione. Bisognerà fare le scelte migliori mercoledì. Il giudizio non passa dalla Coppa Italia, ci sono tre anni di valutazioni sul gioco, sulla mentalità e sui trofei. Le partite spesso vengono decise da episodi che non possiamo controllare. Ce la giochiamo, davanti ai nostri tifosi e cercheremo di trascinarli".

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DICHIARAZIONI

Finalmente Correa in campionato, ora prenota la finale: “Ora l’orgoglio di vincere la Coppa Italia” (AUDIO)

“Abbiamo fatto la partita giusta, ottimo atteggiamento. La sconfitta contro l’Atalanta ha fatto male ma servirà per mercoledì. Oggi ci teniamo la prestazione in casa di una buona squadra, essere compatti sarà fondamentale contro la squadra di Gasperini. Feeling con Caicedo? Non so, mi trovo bene sia con lui che con Immobile. Siamo tutti pronti, deciderà il mister. Dovremo essere uniti come fratelli. Coppa per salvare la stagione? Abbiamo avuto sfortuna e infortuni in alcune partite, vincerla darà orgoglio al nostro lavoro”. Laziopress.it

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SERIE A

Luis Alberto e Correa gol, la Lazio passa 2-1 a Cagliari e ora pensa alla finale di Coppa

Il sole di Cagliari riporta il sorriso in casa Lazio. I biancocelesti vincono per 2-1, reti di Luis Alberto, Correa e Pavoletti, salgono al settimo posto in classifica e si preparano al meglio per la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta di mercoledì. Tutto facile per i biancocelesti, anche perché detto francamente quando la Lazio gioca strappa applausi e gli avversari fanno una fatica incredibile. Ma non ci voleva certo la gara alla Sardegna Arena per certificarlo. Anzi, la vittoria contro i rossoblù aumenta i rimpianti per una stagione in cui i ragazzi di Inzaghi, in campionato, stanno raccogliendo meno di quando in realtà valgono. Fantasia sì, ma anche deficit di personalità. Solita storia. Anche contro il Cagliari si è visto, basti ricordare un paio di contropiedi divorati. Cattiveria sottoporta che non potrà mancare mercoledì. Oppure il gol subito proprio nel finale di gara firmato da Pavoletti. 

DISCORSO CHIARO 

Inzaghi contro i rossoblù ha fatto prove di finale. Leggero turnover. Radu tornato in difesa che si è dato il cambio con Bastos. Non ha rinunciato al modulo fantasia, nato proprio all’andata contro la squadra di Maran. Luis Alberto ha agito da mezzala con Caicedo Correa in avanti. Un duo portafortuna visto che con loro in campo la Lazio ha collezionato sette vittorie. E’ stata partita vera. Il Cagliari se l’è giocata per quanto ha potuto, ultimo ad arrendersi e migliore in campo Barella. Netto però il divario tra le due squadre. Una vittoria che riaccende le chance per l’Europa League. Traguardo da centrare. E’ stata molto chiaro nei giorni scorsi il presidente Lotito nei suoi discorsi a tecnico e squadra. Mercoledì l’opportunità, vincendo la Coppa Italia, di arrivarci dalla porta secondaria. Il futuro si fa adesso ed è ancora tutto da scrivere. Sorrisi o rivoluzione a fine stagione: il presidente è stato chiaro.Ilmessaggero.it

 

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SERIE A

Cagliari-Lazio 1-2, il tabellino

Cagliari-Lazio 0-2

Marcatore: 31' Luis Alberto (L), 53' Correa (L); 91' Pavoletti

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Cacciatore, Klavan, Romagna, Pellegrini; Padoin (57' Cerri), Cigarini (57' Bradaric), Deiola; Barella; Joao Pedro (77' Castro), Pavoletti.

A disp.: Rafael, Aresti, Srna, Pisacane, Lykogiannis, Oliva, Théréau, Birsa, Despodov.

All.: Rolando Maran (in panchina Maraner).

 

LAZIO (3-5-2): Proto; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (74' Bastos); Marusic, Parolo, Badelj (62' Cataldi), Luis Alberto (84' Immobile), Lulic; Correa, Caicedo.

A disp.: Guerrieri, Furlanetto, Wallace, Durmisi, Romulo, Leiva, Jordao, Neto.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Michael Fabbri (sez. Ravenna)

Assistenti: Costanzo – Cecconi

IV uomo: Di Paolo

V.A.R.: Calvarese

A.V.A.R.: Lo Cicero

NOTE. Ammoniti: 13' Radu (L), 24' Badelj (C), 64' Proto (L), 85' Barella (C)

 

Serie A TIM, 36ª giornata

Sabato 11 maggio 2019, ore 18:00

Sardegna Arena di Cagliari

 

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SERIE A

Cagliari-Lazio, formazioni ufficiali

Formazioni ufficiali:

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Srna, Pisacane, Ceppitelli, Pellegrini; Padoin, Cigarini, Deiola; Barella; Joao Pedro, Pavoletti. A disp.: Rafael, Aresti, Klavan, Cacciatore, Leverbe, Lykogiannis, Romagna, Bradaric, Oliva, Castro, Théréau, Birsa, Cerri, Despodov. All. Maran (in attesa della formazione ufficiale)

INDISPONIBILI: Faragò, Ceppitelli
SQUALIFICATI: Ionita
DIFFIDATI: Ionita, Pellegrini, Joao Pedro, Cigarini

LAZIO (3-5-2): Proto; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Badelj, Luis Alberto, Lulic; Correa, Caicedo. A disp.: Guerrieri, Furlanetto, Wallace, Bastos, Durmisi, Romulo, Leiva, Jordao, Cataldi, Neto, Immobile. All.: Inzaghi.

INDISPONIBILI: Lukaku, Berisha, Patric, Strakosha, Milinkovic
SQUALIFICATI: nessuno
DIFFIDATI: Radu, Strakosha, Durmisi, Correa, Caicedo

ARBITRO: Fabbri (sez. Ravenna)
ASSISTENTI: Costanzo e Cecconi
IV UOMO: Di Paolo
VAR: Calvarese
AVAR: Lo Cicero

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SERIE A

Pre-match, Proto: “Finalmente l’esordio. Oggi fondamentale, raccogliamo fiducia per la finale”

Ad un’ora dal fischio d’inizio della partita, l’estremo difensore biancoceleste Silvio Proto ha presentato la sfida ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

"Sono orgoglioso della mia famiglia, sono venuto in italia per lavorare mentre i miei antenati sono dovuti andar via. Ho la chance di giocare in Serie A, a 35 anni non è mai troppo tardi per avverare un sogno. 

Per noi è un momento speciale, mercoledì ci aspetta la gara più importante dell'anno. Anche il match di oggi è fondamentale, mercoledì speriamo sia una festa per tutti, ma oggi vogliamo raccogliere fiducia per disputare al meglio la gara con l'Atalanta". sslazio.ir