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COPPA ITALIA

Atalanta-Lazio, sale la febbre: Olimpico quasi esaurito

Già venduti 27.000 biglietti ai tifosi laziali e 20.000 agli atalantini. Con il Cagliari test per Immobile e Milinkovic

 

È partito il conto alla rovescia. Perfino doppio. Già, perché l’attesa per la sfida di mercoledì contro l’Atalanta nella finale di Coppa Italia sta per concludersi, ma al tempo stesso si stanno esaurendo anche i biglietti a disposizione dei laziali. A ieri erano poco meno di 27mila i tagliandi staccati dai tifosi biancocelesti fra Curva Nord, Distinti e Tribuna Tevere (l’unica con ancora qualche posto libero). Considerando i cuscinetti previsti per motivi di sicurezza, restano a disposizione poco più di mille biglietti. Probabile quindi che i settori riservati ai laziali saranno riempiti per intero. Molti però anche gli atalantini presenti: già 20mila i tifosi nerazzurri che hanno il biglietto in tasca. La Lazio intanto sta apportando qualche piccola modifica sulla maglia bandiera (quella con l’aquila stilizzata) per renderla speciale in vista della finale. La speranza del club è che i tifosi indossino le varie versioni della maglia bandiera (nata negli anni 80) per avere la propria parte di stadio in tinta unita. 

 

Allenamento 

Per quel che riguarda il campo, ieri Inzaghi ha fatto il pieno di buone notizie in vista della gara di domani con il Cagliari e, di conseguenza, anche della finale di mercoledì: dopo due giorni di riposo per un affaticamento muscolare è tornato in gruppo Immobile (al termine della seduta Ciro ha incontrato Jorit, l’autore dei murales creati per la finale di Coppa). Contro il Cagliari l’attaccante potrebbe tirare il fiato per arrivare al meglio con l’Atalanta, ma sarà a disposizione. Potrebbe rientrare tra i convocati pure Milinkovic, infortunatosi (distorsione a ginocchio e caviglia destri) il 24 aprile nella semifinale di coppa contro il Milan: anche il serbo si è allenato in gruppo, terminando però la seduta con qualche esercizio individuale. A Cagliari potrebbe fare uno spezzone, ma non si correranno rischi. Non ci sarà invece Strakosha, limitato da un dolore al tendine d’Achille (al suo posto Proto). Ma l’albanese non è in dubbio per la finale. 

 

Formello in prestito 

 

In vista dell’Europeo U21 (dal 16 al 30 giugno in Italia e a San Marino) la nazionale di Gigi Di Biagio, nella quale gioca anche Alessandro Murgia, si preparerà dal 29 maggio all’8 giugno a Formello, che per l’occasione diventerà Casa Azzurri. Questo benché l’Italia disputerà la fase a gironi fra il Dall’Ara (contro la Polonia) e il Mapei Stadium (contro Spagna e Belgio). Già nella passata stagione la Lazio aveva prestato il proprio impianto sportivo, considerato uno dei migliori al mondo, al Liverpool che doveva disputare la semifinale di Champions League contro la Roma. La speranza del club è che, rispetto all’anno scorso, possa esserci in esposizione una coppa in più. Quella in palio mercoledì all’Olimpico.

gazzetta dello sport

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SERIE A

De Siervo (ad Lega): “Fino al 2027 campionati nei weekend. Progetto per tre Coppe da decidere entro il 2019” 

La rivoluzione del calcio europeo si farà. Ma sarà graduale. Ad annunciarlo è Luigi De Siervo, amministratore delegato della lega Calcio, al termine dell'assemblea di A. "Per il ciclo 2024/27, i week-end saranno ancora dedicati ai campionati nazionali. Per il resto c'è un progetto definito con un sistema di competizioni europee collegate una Champions a 32 squadre, una seconda competizione a 32 e una terza a 64, con promozioni e retrocessioni all'interno delle coppe". "I recenti incontri di Nyon e Madrid sono stati positivi – ha continuato De Siervo-. Abbiamo apprezzato soprattutto il metodo, ovvero l'apertura della Uefa a un confronto con le varie componenti, ma mancano ancora molti elementi dal punto di vista del merito, in particolare non sappiamo quante squadre ci saranno e come avverrà l'accesso nelle tre competizioni previste".  "Il nostro obiettivo – ha proseguito – è che il criterio del merito non esista solo all'interno della competizione, ma sia collegato in maniera più larga possibile anche al campionato nazionale. Spero che si possa arrivare nel più breve tempo possibile a una soluzione positiva, grazie alla collaborazione con Ceferin e Agnelli. Quello che ci conforta è che, almeno tra il 2024 e il 2027, queste nuove competizioni non si svolgeranno nei weekend, in modo da non intaccare le leghe nazionali". "La Uefa dovrebbe decidere entro la fine del 2019 le regole delle nuove competizioni, ma è possibile come ci ha confermato il presidente dell'Eca Andrea Agnelli, che la decisione possa slittare di altri sei mesi" ha aggiunto De Siervo. "Secondo quello che filtra, si accederà alla Champions grazie ad una media ponderata delle ultime tre, quattro stagioni precedenti al 2024", ha concluso l'amministratore delegato della Lega di Serie A. Intanto, la Lega di A, si è rifatta il look. E non solo. È stato presentato il nuovo logo che verrà utilizzato nella prossima stagione e introdotto un'altra novità: Nel weekend della penultima giornata di A (18 e 19 maggio) verranno assegnati sei premi in base a numeri e statistiche del campionato in corso: miglior portiere, miglior difensore, miglior centrocampista, miglior attaccante, miglior under 23 e Mvp della Serie A. "Il canale della Lega è una delle ipotesi sul tavolo. Pensare a una Lega produttrice di contenuti è lo scenario più plausibile – ha aggiunto l'a.d. – che sia un canale o una serie di contenuti su una piattaforma on demand non cambia molto". De Siervo ha ricevuto il mandato dall'assemblea di capire fine in fondo l'offerta di partnership arrivata da Mediapro da portare in assemblea nelle prossime 2-3 settimane.
Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “in Champions si gioca per fare un gol in più, come da bambini. Klopp? Valverde surclassato, squadra a sua immagine” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Bruno Giordano: “Il Tottenham ieri ha bissato quanto fatto col City. E' la bellezza di questo sport che magari ha qualche deficienza a livello tattico ma è il più bello del mondo. Si pensa a fare un gol in più, come quando eravamo bambini. Mercoledì ho detto che da laziale mi piacerebbe vivere certe emozioni, vedendo le gare di Champions ho provato un po' di invidia nel vedere certi ex vivere questi momenti. E' una competizione che mi prende, ho indovinato i due pronostici e alla fine sono stato premiato. Nello sport come nella vita bisogna crederci fino alla termine, non mollare mai, penso al pugile che incassa 14 round e con un cazzotto manda ko l'avversario. Io ai miei giocatori dico sempre che chi molla un secondo dopo nove volte su dieci vince. Quanto incide un tecnico nel limitare una lacuna mentale? Al calciatore qualcosa puoi tirare fuori, l'allenatore deve essere leader assoluto per il quale ti butteresti nel fuoco; Valverde sembrava una figurina, si vede che non incide e sembra che pensi solo al fatto che Messi non si infortuni: in 12 mesi due pagine brutte per il Barca con questo tecnico, mi riferisco anche alla sostituzione di Vidal. Klopp l'ha surclassato, i calciatori l'hanno seguito. Ogni squadra rappresenta il carattere del tecnico, soprattutto se l'allenatore resta diversi anni perché ogni giorno disegni la squadra a tua immagine”.

 

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CITTA'

Tor di Valle, De Vito ai Pm: “Non sono corrotto né corruttibile. Sullo stadio tutto condiviso con il M5S”

“Non sono un corrotto né una persona corruttibile”. L’ex presidente dell’assemblea Capitolina, Marcello De Vito, ha fornito dichiarazioni spontanee ai pm della procura di Roma nel carcere di Regina Coeli, dove è rinchiuso dal 20 marzo scorso con l’accusa di corruzione nell’ambito di un filone dell’inchiesta sullo stadio della Roma.

Durante l’incontro con i magistrati, durato circa 2 ore, “ha fornito chiarimenti agli inquirenti spiegando nel dettaglio i vari passaggi della procedura che ha portato poi alla delibera sul nuovo stadio della Roma”, hanno riferito i suoi avvocati. L’ex esponente pentastellato, hanno aggiunto, “ha precisato che sul progetto stadio le decisioni sono state sviluppate e condivise dall’intero gruppo del M5S”.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, attraverso pressioni e manovre, anche nei confronti di inconsapevoli assessori e consiglieri, De Vito tramava per aiutare l’avvocato Camillo Mezzacapo a ottenere incarichi e consulenze dagli imprenditori che volevano portare avanti progetti urbanistici dai Mercati generali all’ex stazione di Trastevere al polo sportivo sull’area dell’ex Fiera o anche lo spostamento della sede di Acea nel Business park. Secondo il gip, le tangenti erogate o promesse ammontano a circa 400mila euro tra soldi erogati e promessi. Ma soprattutto si era reso disponibile nei confronti dell’imprenditore Luca Parnasi per l’affare del nuovo stadio della Roma.
Nei confronti di Parnasi, l’imprenditore arrestato nel giugno 2018 e che con le sue dichiarazioni ha dato impulso alla nuova tranche dell’inchiesta, De Vito “esprime l’intenzione di ricercare egli stesso il sostegno di soggetti quali il Ferrara (Paolo, capogruppo M5s in Comune) e Frongia (Daniele, assessore allo sport, ndr) appartenenti alla sua parte politica non celando altresì il rapporto preferenziale instauratosi con il Lanzalone (Luca, il consulente finito ai domiciliari a giugno)“.

ilfattoquotidiano.it

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TIFOSI

La Nord per Flavio e Francesco: appuntamento nella sede di Via Amulio prima di Cagliari-Lazio

La Curva Nord per Flavio e Francesco, i gemelli tifosissimi della Lazio, affetti dalla sindrome di Batten ed adottati da tutto il mondo Lazio: "Sabato 11 maggio gli Irriducibili Lazio danno appuntamento alle ore 15 a tutti i tifosi biancocelesti in via Amulio 41, al fianco di Flavio e Francesco – si legge nel comunicato del gruppo organizzato – . A seguire, sempre in via Amulio, nei locali colpiti da un vile attentato, offriremo a tutto il quartiere bombe e cornetti alla crema e con un orecchio rivolto alla radio ascolteremo la nostra beneamata impegnata a Cagliari». Lazio, lazialità, solidarietà, tutto in una giornata. Anzi in due, visto che dopo la finale di Coppa Italia si replicherà l'iniziativa. 

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CALCIOMERCATO

Murgia: “Alla Spal ho trovato me stesso, i due club decideranno la cosa giusta”

Poco più di vent’anni, ma parla già con l’esperienza di un veterano. Alessandro Murgia, in arte il soldatino, è stato senz’ombra di dubbio uno dei tanti valori aggiunti che hanno permesso alla Spal di conquistare la permanenza in Serie A, contribuendo con la sua velocità, la sua visione di gioco e la sua tecnica al taglio di un traguardo che si è rivelato davvero speciale, come lui stesso ha sottolineato nella conferenza di metà settimana in via Copparo.

“Il bilancio di questa ultima parte di campionato – ha raccontato il centrocampista – è più che positivo. Abbiamo raggiunto la salvezza, che è sempre stata il nostro obiettivo, grazie a un gruppo forte, con tanta qualità e unione, a una società solida e a un ambiente e una città che si sono rivelati essere quello che cercavo. Sono contento di aver fatto questa scelta, per me ideale, e sono felicissimo di stare in questa realtà”.

Il giovane scuola Lazio ha poi proseguito: “La salvezza non è arrivata per casualità e raggiungerla mi ha suscitato la stessa emozione di alzare un trofeo. Se mi manca il gol? Non nego che mi piacerebbe riuscire a segnarne uno, ci sto provando ma non è ancora arrivato. Non è una fissazione, l’importante è che li faccia la squadra. Ora ci stiamo allenando al meglio e pensiamo partita dopo partita, tenendo ben presente che il decimo posto sarebbe un grande traguardo, possibile da raggiungere solo se giocheremo gli ultimi tre incontri come abbiamo dimostrato di saper fare”.

A partire dal prossimo in casa contro il Napoli, dove il pubblico sarà inevitabilmente chiamato ancora una volta a fare la sua parte: “Posso solo fare un applauso alla nostra tifoseria. Sono il dodicesimo uomo in campo, e quando si gioca il Mazza è sempre un’emozione. Insieme a loro abbiamo una marcia in più, e anche a Verona ci hanno fatto sentire come se fossimo a casa. Festeggiare insieme alla fine è stato davvero bello. Mi aspetto che siano in tanti anche domenica, pronti a sostenerci e a darci una spinta”.

“Ancora non sto pensando al futuro – ha successivamente aggiunto Murgia – e non nego che Ferrara mi piaccia. Ma a questo ci penseranno il mio procuratore e le due società, che si incontreranno e decideranno quale sarà la scelta migliore (il ragazzo è in prestito secco fino al 30 giugno 2019 dalla Lazio, ndr). Qui ho ritrovato me stesso, ma nel calcio non si sa mai. Ad oggi, la mia volontà è quella di chiudere al meglio questa stagione. Poi si vedrà”.

A maggior ragione se, tra poco più di un mese, l’Under 21 di Di Biagio sarà impegnata negli Europei casalinghi di categoria, con il soldatino del centrocampo biancazzurro tra i papabili convocati della spedizione azzurra: “Il mister saprà fare le scelte giuste. Io continuerò a dare il massimo, anche se logicamente spero di andare. Si tratterebbe per me di una vetrina importante, oltre che di una grande emozione nel poter rappresentare il mio Paese. Sono comunque convinto che chi scenderà in campo darà il massimo per quella maglia”.estense.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “L’Atalanta? A volte la troppa convinzione gioca brutti scherzi…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Il calcio è bello, ma quando patisci rimonte come quella di ieri dell'Ajax fa davvero male. Non riesco a decidere quale sia la rimonta più incredibile tra quella del Liverpool e quella del Tottenham. Il calcio è bello anche per questo, non puoi mai dire che è finita. Successe alla Lazio contro il Tenerife ed al Milan in finale di Champions contro il Liverpool. Quando le subisci non ci credi. Per quanto riguarda l'Atalanta, ormai ci ha abituato a non mollare nulla. Per mentalità non fa calcoli, credono fermamente di poter vincere sia la gara di campionato con il Genoa e la Coppa con la Lazio. Questo può essere un vantaggio per la Lazio, quando inizi a sentirti forte c'è sempre il rischio di uno stop. A volte la troppa convinzione può portare a brutte conseguenze. Speriamo possa accadere"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Per l’Atalanta la gara con il Genoa ha la priorità, Inzaghi già pensa alla finale” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Siamo tutti in attesa di capire se Milinkovic sarà in campo nella finale. Oggi sono arrivate notizie positive anche se il dolore al ginocchio ancora è presente. Le scelte che verranno fatte per Cagliari  saranno ovviamente funzionali alla partita con l'Atalanta. Immobile, per esempio, oggi è tornato ad allenarsi ma credo parta dalla panchina in campionato. A cagliari si può tranquillamente giocare con la coppia Correa-Caicedo. A proposito di gestione di giocatori, mi auguro che possa partire dalla panchina anche Lucas Leiva, come sembra dalle prove di Formello. Il brasiliano ha speso molte energie domenica contro l'Atalanta e tante altre ancora dovrà spenderle in finale. Sarà una pedina fondamentale. Per l'Atalanta, in questo momento, è più importante la gara con il Genoa per la Champions che la finale di Coppa Italia. Poi ovviamente vorranno vincerla, ma le parole e la mentalità di Gasperini confermano questo concetto. Certo che alla lunga potrebbero sentire il peso di questi impegni e tensioni. La squadra bergamasca è la favorita per il quarto posto, ma credo che possa ancora fare degli errori". 

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FORMELLO

Immobile e l’autore del Murales, incontro a Formello

Quest’oggi l’artista italiano Jorit Agoch è stato ospite all’interno del Centro Sportivo di Formello.

Al termine della seduta mattutina, che ha visto la Prima Squadra della Capitale in campo per continuare a preparare la gara di sabato prossima contro il Cagliari, Ciro Immobile ha incontrato lo street artist che ha realizzato a Ponte di Nona il murale, condiviso con la Lega Serie A, che raffigura il centravanti della Lazio.

Continuano le iniziative legate al club biancoceleste in vista della finale di Coppa Italia: i due, infatti, si sono conosciuti a margine del ‘Media Day’ organizzato dalla Lega a meno di una settimana dalla finale di TIM Cup, in programma mercoledì 15 maggio allo Stadio Olimpico di Roma, al quale hanno preso parte anche Lucas Leiva, Marco Parolo e Tommaso Rocchi, ex capitano della Prima Squadra della Capitale, oggi al timone del gruppo Under 14 del Settore Giovanile biancoceleste, nonché ambasciatore della gara.

sslazio.it

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FORMELLO

FORMELLO – Torna Immobile e riparte il ballottaggio in avanti. Milinkovic, la finale è più vicina

Allenamento mattutino per la Prima Squadra della Capitale che alle ore 11:00 si è ritrovata sul campo ‘Fersini’ del Centro Sportivo di Formello. La rosa ha inizialmente effettuato un riscaldamento tecnico mediante possesso palla in un campo delimitato da quattro porticine alternato ad esercizi aerobici. Successivamente è andata in scena un’ampia fase tattica in vista della gara di sabato prossimo in casa del Cagliari. Domani è in programma la seduta di rifinitura.

Buone notizie dal centro sportivo di Formello. Seduta mattutina per i biancocelesti. Ciro Immobile, rimasto a riposo negli ultimi due giorni, è tornato ad allenarsi, ha superato l’affaticamento muscolare e ha lavorato con i compagni. Provato in coppia con Correa, Ciro potrebbe partire dalla panchina sabato alla Sardegna Arena contro il Cagliari. Un modo per preservarlo in vista della finale di coppa Italia, in programma il 15 maggio all’Olimpico con l’Atalanta. Contro i rossoblù Romulo e Lulic dovrebbero correre dall’inizio sulle corsie esterne, con Marusic sfavorito sull’italo-brasiliano. In regia Badelj affiancato da Parolo e uno tra Luis Alberto e Cataldi. Milinkovic, che ha iniziato la seduta in gruppo, non ha partecipato alla parte tattica. Non è ancora al top e non verrà rischiato, ma potrebbe essere convocato. In difesa possibile staffetta Strakosha-Proto: il secondo portiere potrebbe esordire in Serie A, visto che Thomas ha un problema alla schiena e al tallone. In difesa Acerbi va verso la conferma: alla sua sinistra Radu, recuperato ormai dall’infortunio alla caviglia, e alla sua destra uno tra Bastos e Luiz Felipe. Ancora assenti Berisha, Patric, alle prese con un sospetto stiramento alla coscia, e Lukaku. lazionews.eu