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CALCIOMERCATO

Adekanye-Lazio, tempo di visite mediche

Manca solo l’annuncio ufficiale, ma Bobby Adekanye può essere considerato il primo colpo di mercato della Lazio per la prossima stagione. Il classe ’99 del Liverpool è in scadenza con i Reds e il prossimo anno vestirà biancoceleste. Accordo raggiunto tra Adekanye e la Lazio, sulla base di un contratto di quattro anni, ad aprile il calciatore in gran segreto aveva visitato il centro sportivo di Formello. Dall’Inghilterra arriva un’altra indiscrezione, ovvero lo svolgimento delle visite mediche per la Lazio, ultimo step prima di rendere ufficile l’operazione. L’olandese Adekanye rinforzerà il reparto offensivo biancoceleste, fornando una valida alternativa a livello tattico, essendo un esterno d’attacco, ma può adattarsi anche al ruolo di seconda punta nel 3-5-1-1 di Inzaghi. Chissà se il tecnico piacentino in estate può valutare anche l’ipotesi di un cambio di modulo. Cittaceleste.it

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SOCIAL

Acerbi avvisa i suoi: “Ora concentrati fino all’ultimo secondo”

La sconfitta con l’Atalanta non è stata assolutamente positiva per la compagine biancoceleste in vista degli obiettivi prefissati ad inizio stagione, ma archiviata questa gara il pensiero corre subito alla trasferta insidiosa di Cagliari di sabato prossimo ed alla sfida importantissima contro l’Atalanta di Gasperini che varrà la finale di Coppa Italia. 

Si dovesse vincere la gara con gli orobici i biancocelesti accederebbero direttamente alla fase a gironi dell’Europa League e conquisterebbero un prestigioso trofeo da mettere nella propria bacheca. Per questo motivo è vietato mollare proprio adesso come ha voluto ribadire Acerbi con un post su Instagram che lo ritrae durante una fase di allenamento con la didascalia: “Concentrati fino all’ultimo secondo”

Il difensore della Prima Squadra della Capitale ha rimarcato come in questo momento si debba rimanere uniti e compatti per raggiungere tutti insieme l’ambito traguardo come la Coppa Italia. Vietato mollare. Sslazio.it

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COPPA ITALIA

Atalanta-Lazio, superata quota 44.000: oltre 2 milioni di incasso

Continua spedita la vendita libera per la finale di Coppa Italia. L'ultimo dato parla di 44.000 spettatori, mancano circa 20.000 biglietti per arrivare al tutto esaurito (T. Tevere e T. Monte Mario). difficile, ma non impossibile. Nel primo giorno di vendita libera sono stati staccati circa 5.000 biglietti. Ad oggi, l'incasso ha raggiunto e superato i 2 milioni di euro. 

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CALCIOMERCATO

Calciomercato: idea Oudin, occasione Murillo

C'è una Lazio a caccia di (giovani) esterni. Dall'Inghilterra parlano di visite mediche ormai stabilite per Adekanye, proveniente dalla primavera del Liverpoool, mentre dalla Francia rimbalzano altre voci. Le indiscrezioni riguardano Remi Oudin, ala destra del Reims, 22enne da 33 presenze in questa stagione con 10 gol e 3 assist. Il giocatore ha una v valutazione di mercato intorno agli 8-10 milioni di euro. Dalla Spagna invece ecco Jason Murillo, vecchia conoscenza del calcio italiano (visto con la maglia dell'Inter). Colombiano, quasi 27 anni, un marcatore puro. E' in prestito al Barcellona, che però difficilmente lo riscatterà dal Valencia, visti i 25 milioni dell'accordo. Il giocatore ha una valutazione di circa 10 milioni, potrebbe diventare un'opportunità di mercato per rinforzare il reparto arretrato con un elemento di provata affidabilità. 

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APPROFONDIMENTI

Una Coppa da 25 milioni: ecco le conseguenze di un eventuale fallimento

La Coppa che può salvare una stagione. Dopo aver visto sfumare l'obiettivo Champions in campionato, la Lazio di Simone Inzaghi adesso cerca la qualificazione diretta in Europa League tramite la vittoria nella finale contro l'Atalanta. La partecipazione alla prossima Europa league garantirebbe alla Lazio 18-20 milioni di euro solo per la qualificazione alla fase a gironi, mentre alzare il trofeo ne garantirebbe 5,3, (3,3 alla perdente). La vincitrice giocherà la Supercoppa contro la Juventus, che in virtù del contratto in essere con gli emirati garantisce 3,4 milioni per squadra. Insomma, quella del 25 maggio è una finale che vale ben 25 milioni, cifra alla quale la Lazio non può rinunciare per mantenere il livello della rosa. In caso contrario, ci sarebbe un drastico ridimensionamento economico. La Lazio ha fatto registrare un fatturato record nell'ultima stagione (127,28 milioni), se non dovesse vincere la Coppa (e quindi qualificarsi per l'EL) ci sarebbe una riduzione intorno al 20% del fatturato e di conseguenza di tutte le spese per l'organico. In altre parole, senza l'Europa le cessione sarebbero praticamente necessarie e il monte ingaggi di conseguenza sarebbe sforbiciato per mantenere l'equilibrio rispetto agli introiti. Un problema che la Lazio non vuole neanche pensare di porsi. 

 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un volo per la gloria… con una meravigliosa coincidenza prima della finale

ROMA Una meravigliosa coincidenza che può portare a Formello una ventata d'euforia. Mai abbandonare i sogni di gloria, lo insegna la storia. Dovrà volare a Cagliari, la Lazio, prima di presentarsi alla finale dell'Olimpico contro l'Atalanta: ironia del destino, è la stessa trasferta prima della Coppa Italia vinta il 26 maggio 2013 contro la Roma. All'epoca, non si gioco' al Sant'Elia ma a Trieste contro i sardi (il 19 maggio) all'ultima giornata, la squadra di Petkovic perse 1 a 0 sotto il fulmine di Dessena. Lotito così mandò tutti in ritiro a Norcia prima dell'impresa. Stavolta, terzultimo turno di campionato, il match è stato anticipato a sabato e ci saranno quindi poi solo 4 giorni per preparare la gara che vale una stagione del 15 maggio. Da qui per Inzaghi sorge un grosso dubbio: quanti titolari fare fuori dal confronto? 
RITORNIE' vero, il mister ha sempre detto di volersi lasciare aperta comunque una strada per l'Europa attraverso il campionato, ma dopo l'ultimo ko è cambiato il discorso: la Lazio ora è all'ottavo posto e, se non vince la Coppa Italia, rischia comunque di restar fuori da tutto. L'all in sul trofeo non è un azzardo, sembra piuttosto l'ultima ancora di salvataggio. Lo ribadirà alla squadra nei prossimi giorni Lotito, oggi tornerà dalla Spagna e poi piomberà per motivare tutti al massimo. Intanto ci stanno pensando Tare e Peruzzi, Inzaghi invece ha iniziato le sedute video a Formello. Ha parlato alla squadra, l'ha strigliata e caricata, ha analizzato gli errori e sopratutto i secondi 45 minuti. Perché al tecnico adesso non può più bastare solo l'approccio (giusto nei primi 20') dei suoi uomini, sino al novantesimo vanno mostrati gli attributi. Non è possibile che nel 2019 la Lazio abbia vinto soltanto una volta (nel derby) negli ultimi 15 secondi tempi. Meno male che le statistiche non tengono conto delle altre competizioni. Perché per fortuna proprio in Coppa Italia i biancocelesti sono passati ai supplementari e poi ai rigori ai quarti contro l'Inter e poi a San Siro in semifinale col centro di Correa ai rossoneri. Anche Immobile lì è tornato decisivo con assist e reti, così Ciro affaticato potrebbe essere risparmiato a Cagliari. Dove invece potrebbero fare il rodaggio per il ritorno gli infortunati Radu (già ieri in gruppo) e Milinkovic. 
TURNOVERLo staff tecnico ha studiato le mosse per la finale pure nel giorno di riposo. L'obiettivo era fare il punto su cosa domenica ha e non ha funzionato. La Lazio domenica è stata macinata ma, ironia del destino, non a sinistra. E' vero, l'adattato Marusic ha fatto poco o nulla, ma i disastri non sono arrivati certo da quella fascia. Dove tra l'altro Bastos è riuscito a contenere come un mastino il pericolo numero uno Ilicic. Probabilmente al prossimo appuntamento a sinistra rivedremo i senatori Radu e Lulic. E a centrocampo Milinkovic. Nonostante la mossa di Parolo al suo posto sia stata l'intuizione migliore d'Inzaghi in campo. Per confermarlo l'unica soluzione sarebbe rialzare sulla trequarti Luis Alberto, inesistente da mezzala quando diventano troppo alti i ritmi del gioco. Lui a Cagliari (con Correa-Caicedo titolari) potrebbe essere tenuto a riposo, così come Leiva a corto di fiato. Contro l'Atalanta il suo muro la prossima volta dovrà ergersi molto più alto.

 

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “Lazio fragile nelle reazioni. L’Atalanta merita la Champions” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “Rispetto al ko di domenica noi facciamo fatica a reagire alla difficoltà, l'Atalanta al terzo minuto perdeva ma a Roma è rimasta calma, con calma e lucidità non ha mai rischiato tranne che in un paio di ripartenze. La Lazio sul 2-1 ha faticato a reagire e ha perso giustamente. Si vede che l'Atalanta ha l'obiettivo Champions ben chiaro in testa, diversamente dalla Lazio, probabilmente ci arriveranno anche meritatamente. Nelle prime otto giornate hanno fatte 8 punti, vuol dire che sono cresciuti e hanno creduto al quarto posto. Non posso credere che la Lazio abbia avuto meno voglia degli orobici, parliamo di una mentalità diversa, parlo di saper reagire alle negatività del campo. La Lazio ha fatto bene anche con le big, anche col Chievo quando è girata male Lulic&Co non hanno saputo reagire, da questo punto di vista la Lazio appare una compagine fragile.

 

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TIFOSI

Mimò il gesto di Superga all’Allianz Stadium: la Juventus lo espelle per 5 anni

Non potrà mettere piede nello stadio della Juventus per cinque anni il tifoso ripreso sabato sera nel derby mentre mimava il volo di un aereo, gesto offensivo verso il Grande Torino alla vigilia del 70/o anniversario della tragedia di Superga. E' il provvedimento deciso dal club bianconero, dopo i controlli effettuati in collaborazione con la Questura. Il tifoso colpito dal 'daspo societario' non potrà neppure essere all'Allianz il 19 maggio per Juve-Atalanta quando verrà consegnata ai bianconeri la coppa dello scudetto. 

tuttosport.com

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POLITICA SPORTIVA

SuperChampions, Tebas: “Nuova Governance con maggior potere alle Leghe”. Cairo: “Poca Democrazia”

Da Madrid arriva un messaggio chiaro: le Leghe vogliono contare di più. Javier Tebas, il presidente della Liga spagnola nonché uomo immagine delle Leghe Europee, ha parlato agli oltre duecento delegati arrivati a Madrid, spiegando quali sarebbero i rischi per i campionati europei se dovesse passare una riforma estrema della Champions. Ma soprattutto ha chiesto una nuova “governance” del calcio europeo. Secondo Tebas le Leghe dovrebbero partecipare di più a processi decisionali come quello in corso e che porterà alla nuova Champions dal 2024.

CAIRO E ADL — Dal punto di vista dei club italiani, a totale sostegno di Tebas è Urbano Cairo, presidente del Torino: “Il problema è che l’Eca non è rappresentativa dei suoi 109 club. Serve un nuovo sistema decisionale all’Uefa, oggi c’è poca democrazia e la commissione che propone le modifiche ha la maggioranza di rappresentanti dell’Eca. Vogliamo difendere i campionati e Tebas è la persona giusta. Anche oggi Andrea Agnelli ha parlato per pochissimi minuti e non ha detto nulla, ha detto ‘noi rappresentiamo tutti’, ma dice una cosa e ne fa esattamente un’altra. E’ una cosa molto grave”. Diversa la posizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, per il quale “non si sono affrontati i veri problemi, dalla sicurezza ai procuratori, e soprattutto si è parlato di come distribuire i profitti. Ma prima dovremmo parlare di come incrementarli”.

L‘INTERVENTO DI AGNELLI — Alla riunione ha partecipato anche Andrea Agnelli, presidente Eca, e Tebas ha giudicato positivamente il suo breve intervento, parlando di “mano tesa”, anche se secondo lo spagnolo l’Uefa è stata sedotta dai grandi club. Edwin Van der Sar (Ajax) ha cercato di rasserenare i club a nome dell’Eca, spiegando come non ci siano progetti di giocare nel fine settimana e di “chiudere” la Champions, ma insistendo sul nuovo sistema piramidale che consentirebbe a tutti di puntare ai vertici delle coppe.

BASTA SERVI — “È finito il tempo dei servi della gleba”: la metafora del presidente della Lazio, Claudio Lotito, sintetizza il suo intervento a Madrid. Il patron biancoceleste, applaudito dai 339 delegati continentali, ha ricordato che “non c’è un problema di contrapposizione sul piano personale ma su quello che deve essere il futuro e la regia del calcio europeo. Non è solo business – ha spiegato Lotito – ma devono essere salvaguardate tutte le componenti che concorrono ad alimentare questo sistema, composto non solo dalle società e dai tifosi che rinunciano a un paio di scarpe per andare a vedere la loro squadra del cuore. C’è un problema di rappresentanza – ha aggiunto Lotito – e le Leghe sono gli unici organi deputati a programmare e riformare il sistema calcio, gli unici organi dove sono rappresentati tutte le componenti del calcio, con grandi, medie e piccole, e non l’Eca. Oggi è finito il tempo dei servi della gleba, dei vassalli e dei valvassori. Esiste pari dignità, i voti non si pesano e chi partecipa al tavolo deve avere la rappresentanza vera delle società”.

gazzetta.it

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CITTA'

Tor di Valle, De Vito a breve farà dichiarazioni spontanee ai pm

A sessanta giorni dal suo arresto, Marcello De vito sarà ascoltato dai pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli, che lo hanno indagato per corruzione e traffico illecito di influenze, nell’ambito della seconda tranche di inchieste sullo Stadio della Roma. Non sarà un vero e proprio interrogatorio. Il grillino, infatti, ha deciso di non sottoporsi alle domande dei magistrati ma di rilasciare spontanee dichiarazioni, assistito dal suo legale, l’avvocato Angelo Di Lorenzo. Lo riporta Il Tempo.