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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Scansarsi? Assurdo, la Lazio deve battere l’Atalanta. Ilicic poteva essere un top player…” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "La Lazio è costretta a vincere per mantenere vive le speranze, forse l'Atalanta può accontentarsi anche di un pari per mantenere le distanze. Non andare in Champions sarebbe un flop visto che era l'obiettivo dichiarato. Il pari manterrebbe viva la corsa per L'Europa League. Per far capire quanto di crede adesso la squadra di Gasp, l'Atalanta gioca ormai sempre con gli stessi, non hanno paura di squalifiche nonostante abbiano ben 6 diffidati. Sono in ballo, sono concentrati e sono lì, meritatamente. Ilicic? Ha buttato via una carriera da top player, perché tecnicamente è fra  più forti in circolazione. La testa è sempre l'elemento che fa la differenza".

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Zauri: “Finale equilibrata, la qualità della Lazio contro l’imprevedibilità dell’Atalanta. Occhio ai calci piazzati…” (AUDIO)

Luciano Zauri a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “L'Atalanta ormai è una realtà di questo campionato, una società di profilo internazionale che investe nella squadra e nelle strutture. Come si batte? I ragazzi di Gasperini danno pochi punti di riferimento e i difensori spesso partecipano alla manovra offensiva. E' difficile affrontarli, danno pochi punti di riferimento e sono letali sui calci piazzati. E' una squadra che sfrutta benissimo la sua struttura fisica alla quale abbina grande aggressività e senso tattico. La lazio dal canto suo ha un palleggio migliore, la sua qualità è l’arma per far male ai bergamaschi. I biancocelesti sono bravissimi a sfruttare i movimenti di Immobile e le giocate di Correa, che sono il vero valore aggiunto nella metà campo offensiva. Spesso l’Atalanta soffre le imbucate centrali, giocano alti e si prendono qualche rischio, ma fa parte della loro filosofia. Finale? È 50:50, nonostante il fattore Olimpico. La Lazio può vantare esperienza in queste partite, ma in gara secca tutto è azzerato".

 

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CALCIOMERCATO

Lazio, idea Caligiuri: per la difesa occhi su Cardoso

Non solo Adekanye, il calciomercato della Lazio potrebbe prendere forma con altri due nomi. Il primo è Goncalo Cardoso, centrale del Boavista 18enne, attualmente in rotta con il club. A gennaio ha rifiutato alcune destinazioni, il prezzo del cartellino è sceso a 2,5 milioni e attualmente è relegato in panchina. Un nome già circolato nel recente passato, così come quello di Daniel Caligiuri. L'esterno dello Shalke 04 ha il contratto in scadenza nel 2020, per il club tedesco la prossima estate sarà l'ultima occasione per monetizzare. Tare lo ha seguiot in passato, potrebbe essere un aggiunta di esperienza e qualità nel reparto esterni. In Italia però il giocatore ha diversi estimatori.

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CALCIOMERCATO

Adekanye, c’è la firma: accordo di 4 anni

Adekanye ha firmato. Secondo quanto riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, l'ala  nigeriana si è legata al club biancoceleste per i prossimi 4 anni. Ancora non ci sono certezze in merito alle cifre dell'accordo, ma Bobby Adekanye si unirà alla rosa in estate, ad Auronzo di Cadore. E' un giocatore offensivo e duttile, il suo ruolo naturale è quello di ala sinistra, ma può svariare sul fronte offensivo. Potrebbe tornare utile anche come 'quinto' con una difesa a tre, pur avendo spiccate doti offensive. Il primo colpo di Tare va in archivio.

 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora il gran finale

ROMA Tonica e sveglia fino al novantesimo o sono guai. Per le risicate speranze Champions ma anche per la conquista della Coppa Italia. Per la Lazio è l'esame più duro e complicato. L'Atalanta, non solo è una delle squadre più in forma e che meglio si esprime per livelli di gioco, ma è soprattutto quella che, più di tutte le altre, non demorde mai, che ha costruito i suoi successi e la sua rimonta in classifica fino al quarto posto grazie alle prestazioni dei secondi tempi e ai gol segnati nei minuti finali. Un vero e proprio killer instinct. Una caratteristica che, almeno fino ad ora, sta facendo la differenza. Avversario peggiore per i biancocelesti non ci poteva essere, considerato che il punto debole della formazione laziale è proprio quello di incassare gol e delusioni negli ultimi quindici minuti di gara. Quasi una bestia nera, visto che i nerazzurri si esaltano e trovano gli stimoli maggiori nella ripresa. E su questo i cugini della Roma ne sanno qualcosa, considerato che avevano chiuso il primo tempo a Bergamo in vantaggio di tre gol per poi essere recuperati nel secondo tempo, rischiando pure il ko.
NUMERI DA BRIVIDOSe confrontati, i numeri della Lazio e quelli dell'Atalanta, mettono quasi soggezione e fanno davvero riflettere. Basti pensare che nelle ultime 14 partite di campionato la squadra di Gasperini è riuscita ad avere la meglio sugli avversari vincendo ben dieci gare nella ripresa. L'esatto opposto della squadra di Inzaghi che, invece, di partite vinte nel secondo tempo può annoverare solo il derby, dopodiché pareggi o sconfitte, come la Spal, il Milan e il Chievo tanto per citarne alcune e restare sull'attualità. Per non parlare degli ultimi venti minuti dell'intero campionato, dove la squadra bergamasca la fa da padrone ed è addirittura riuscita a fare meglio perfino della Juve, visto che ha realizzato ben ventidue gol nel finale, incassandone appena otto. Di tutt'altro tenore il cammino della Lazio che è riuscita a segnare undici reti negli ultimi venti minuti di gara, la metà esatta dell'Atalanta, ma che ne ha subite ben diciassette, più del doppio di quelli della squadra allenata da Gasperini. Osservando e analizzando bene questi dati, sembrerebbe quasi che non ci sia storia e che per vincere la Lazio sia costretta a fare la partita perfetta sia domenica in campionato, ma soprattutto il 15 maggio all'Olimpico per la finale di coppa Italia.
AGGANCIARE SVENNISDi sicuro se l'approccio è lo stesso del secondo tempo di Genova con la Samp di domenica scorsa, Immobile e compagni potrebbero rischiare grosso. Con l'Atalanta non si scherza e Inzaghi ai suoi giocatori dovrà chiedere il massimo sforzo fisico per tutta la gara. Non è un caso che in questi giorni si sta lavorando parecchio, non solo sulla tattica, ma pure sulla tenuta, facendo attenzione a non sovraccaricare troppo durante gli allenamenti. Le qualità tecniche per mettere in difficoltà i nerazzurri, di sicuro non mancano ai biancocelesti che con il rientro di Luis Alberto e con Correa e Immobile e Caicedo negli spazi possono creare seria apprensione alla retroguardia atalantina. Gli stimoli per fare bene ci sono, anche per regalare al tecnico una bella soddisfazione personale, visto che con una vittoria dopodomani, a parte rimettersi un po' in corsa per l'Europa che conta, Inzaghi arriverebbe a 63 vittorie totali in campionato sulla panchina laziale. Lo stesso numero di successi di Sven Goran Eriksson, uno dei suoi maestri. E uno ambizioso come Simone a questo genere di cose ci tiene in modo particolare. L'importante è tenere fino alla fine, altrimenti potrebbe diventare tutto più difficile.

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “Messi un marziano sceso in terra. Con l’Atalanta un bivio per entrare comunque in Europa” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Bruno Giordano: “Messi stellare? Le due semifinali di Champions rivelano un contesto che ti porta a segnare. Al Tottenham sono mancati giocatori importanti come Son e Kean ma al ritorno i londinesi hanno ancora qualche chance; nella gara di ieri è emerso in modo definitivo il talento di Messi, il Barcellona ha saputo soffrire, anche cambiando modulo ma sapendo di avere un marziano che ogni tanto scende sulla terra e cambia le gare. E' apprezzabile anche il fatto che nessuno parli mai di arbitri ma tutto venga determinato sul campo. Il Barcellona è la casa di Messi, lì si esalta diversamente che con la sua nazionale dove non riesce a tirare fuori tutta la sua personalità. La vicenda Allegri-Adani? Il gioco adottato è importante ma a determinare sono i giocatori….Di Allegri va apprezzata l'umiltà, basterebbe rispondesse con i titoli vinti. Adani dovrebbe parlare la metà perché deve riempire uno spazio, spesso contraddicendosi mentre gli utenti vorrebbero magari solo ascoltare una cronaca più asciutta che racconti l'evento. Intendo dire che Adani per essere più credibile dovrebbe aver allenato, almeno una squadra del settore giovanile mentre questa responsabilità non se l'è mai presa. Lazio-Atalanta di domenica prossima è un bivio: ci deve portare in Europa, non puoi sbagliare perché non ti porti a casa la Coppa Italia e devi ottenere l'Europa tramite il campionato e se sbagli addio sogni di Champions. L'Europa League non sarebbe comunque il massimo dopo aver dichiarato la Champions come obiettivo. I punti cardine come Milinkovic e Luis Alberto hanno riposato quindi domenica potranno dare il meglio così come altri big. Alla fine mancano poche gare, se dovessi vincere la Coppa Italia andresti sulle ali di entusiasmo”.  

  

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CURIOSITA'

Tutti vogliono le sue noccioline: Rolando potrà ancora venderle allo Stadio Olimpico

Potrà continuare a vendere le sue noccioline, infilando i soldi nei calzini, lanciando i pacchetti e regalando un sorriso agli spettatori dell’Olimpico. La prova si avrà soltanto domenica alle 15 con Lazio – Atalanta, ma sembra che la storia del "Nocciolinaro" dello stadio avrà un lieto fine. Per la Roma e la Lazio e per il Coni non ci dovrebbero essere problemi, vista anche la grande mobilitazione dei romani per quella che viene considerata una sorta di figura mitologica all’interno dello stadio della capitale. Di lui si sa pochissimo: sembra si chiami Rolando e sia dell’Est Europa, c’è chi dice andato via anni fa per motivi politici. Nessuno sa dove vive (per alcuni Corviale, per altri Tor Vergata), ma tutti sanno dove trovarlo quando giocano Roma e Lazio: sugli spalti dell’Olimpico a vendere le sue amate noccioline. Uomo magro ma con braccia muscolose, enormi baffi, età indefinita, praticamente da sempre (ufficiosamente cinquant’anni) le vende nelle due curve dello stadio. Abbonato sia alla Roma sia alla Lazio (ma queste tessere nessuno le ha viste), sembra non abbia mai avuto licenza di vendita e adesso che le regole si sono fatte più ferree gli è stato vietato l’accesso. E lui, prima della partita della Roma contro l’Udinese, era davanti ai cancelli a piangere. Tanto che l’appello partito dai tifosi giallorossi: "Fatelo lavorare", è dilagato a macchia d’olio nelle radio e nei social della città. E in tanti si sono mossi per aiutarlo, lui che ha visto dal vivo gli scudetti di Roma e Lazio, i Mondiali del 90, l’Olimpico rifatto e gran parte degli eventi sportivi della capitale. Adesso, salvo sorprese, potrà continuare a farlo.

gazzetta.it

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TIFOSI

Striscione Mussolini: il Questore di Milano emette otto Daspo

Il Questore di Milano Sergio Bracco ha emesso nove Daspo a carico di altrettanti soggetti appartenenti al sodalizio ultras laziale degli 'Irriducibili'. Otto di loro il 24 Aprile, prima della partita di calcio di Coppa Italia tra Milan e Lazio, avevano esposto in Corso Buenos Aires, nelle vicinanze di Piazzale Loreto, uno striscione recante la dicitura "Onore a Benito Mussolini". L'episodio, per cui la Digos della Questura di Milano ha già denunciato 8 persone, è stato poi valutato dagli agenti della Divisione Anticrimine che hanno definito individualmente le posizioni degli ultras accertandone i precedenti penali ed il livello di pericolosità per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica: presupposti per l'emissione del Daspo che varia tra 1 e 5 anni. Tre delle persone colpite dal provvedimento erano già stati destinatari del Daspo, emesso dalla Questura di Roma per precedenti episodi di violenza in occasione di partite della Lazio. Per gli stessi, il nuovo provvedimento è stato pertanto "rinforzato" con la previsione dell'obbligo di firma durante tutte le partite della squadra laziale per 5 anni. Oltre agli otto responsabili dell'esposizione dello striscione, un nono ultrà, anche lui appartenente al gruppo degli Irriducibili, è stato colpito dal provvedimento Daspo in quanto, trovato nella zona di Corso Como, in possesso di un manganello telescopico della lunghezza di circa 40cm.

rainews.it

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FORMELLO

FORMELLO – Durmisi torna e si candida per la sostituzione di Lulic, Radu a parte (VIDEO)

LIVE DA FORMELLO – Durmisi torna in gruppo, Radu ancora a parte. Ballottaggi di formazione aperti per l'Atalanta…

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APPROFONDIMENTI

Murales Ponte di Nona, Lotito: “E’ un motivo di orgoglio”

L’iniziativa promossa dalla Lega Calcio di realizzare alcuni murales per celebrare le due squadre giunte in finale di Coppa Italia sta riscuotendo diverse approvazioni. Come vi abbiamo raccontato in mattinata, a Ponte di Nona è stato raffigurato Ciro Immobile e presto sarà designata una nuova opera a tinte biancocelesti. In contemporanea, a Bergamo, saranno completati altri due murales: il presidente della Lazio, Claudio Lotito, il suo parigrado all’Atalanta, Antonio Percassi e Luigi De Siervo(Amministratore Delegato della Lega Serie A) sono interventi per commentare e presentare ufficialmente l’iniziativa.

LOTITO SUL MURALES – “E’ un motivo d’orgoglio per la S.S. Lazio, la squadra che nel 1900 ha portato il calcio nella Capitale, poter comparire su un murales dedicato alla competizione che celebra il nostro sport al massimo livello Nazionale”.

PERCASSI SUL MURALES – “Una bella iniziativa, un murales che ricordi un evento importante quale è la qualificazione alla Finale di TIM Cup significa non solo rendere omaggio all’Atalanta, ma anche alla città di Bergamo. Grazie alla Lega Serie A e buon lavoro agli artisti impegnati nella realizzazione”.

DE SIERVO SUL MURALES – “Ci piace esaltare le imprese sportive dei nostri club attraverso dei monumenti equestri destinati a restare nel tempo. Atalanta e Lazio hanno raggiunto la Finale eliminando squadre di grande blasone, si meritano questo riconoscimento permanente. Con i murales dedicati a queste due formazioni iniziamo un percorso che ci vedrà nei prossimi mesi impegnati ad esaltare e valorizzare la storia delle squadre di Serie A attraverso dipinti giganti sulle facciate dei palazzi nelle loro città. Voglio ringraziare gli artisti, che lavoreranno a ritmo serrato nei prossimi giorni, la Siae per il contributo destinato alla realizzazione delle opere e altresì mi preme ringraziare le due amministrazioni comunali di Bergamo e Roma”.Lazionews.eu