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POLITICA SPORTIVA

‘9 GENNAIO 1900’ –  Abbate: “Luis Alberto parla così perché è polemico, non vedo un obiettivo preciso. Spero che Lotito non se la prenda troppo…” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate: “Le frasi odierne di Luis Alberto? Credo che abbia mal interpretato quanto detto da Lotito, comunque dietro c'è sempre la sua voglia di tornare a Siviglia. Con l'entourage c'è accordo totale su rinnovo e adeguamento, vedi anche l'affare Jony; la mezzala ha anche confermato il contatto con Inzaghi. Di fondo comunque mi infastidisce l'atteggiamento del giocatore, questa intervista non capisco se è legata al suo carattere o se resta un modo per trovare un appiglio per tornare a giocare dove vorrebbe. Luis Alberto dopo i rinnovi di Immobile e Milinkovic chiedeva lo stesso trattamento, cosa che Lotito non ha gradito. Il club e il giocatore dovevano vedersi a gennaio scorso, poi le prestazioni e l'atteggiamento del centrocampista hanno convinto la società a rimandare l'adeguamento ai nostri giorni. Segnalo che mentre lo spagnolo in stagione si è lamentato spesso, Milinkovic ha accettato le critiche senza fiatare. Io sono convinto che Luis Alberto resterà alla Lazio, non credo ci sia un obiettivo specfico in quanto detto oggi, semplicemente lui è un tipo polemico; spero che Lotito leggendo questa intervista non la prenda troppo male. Restano frasi comunque inconcepibili, immagino siano spiazzati pure i suoi agenti”.  

 

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CITTA'

Tor di Valle: tra Pallotta e lo stadio gli scogli Roma-Lido e contestualità opere pubbliche-impianto

Chi pensava che fra gli effetti della conferenza stampa di Francesco Totti fosse compreso anche un de profundis per il progetto Stadio di Tor di Valle, rischia di rimanere assai deluso. Ieri, nuova riunione tecnica – l’agenda reca il numero 109 – fra i proponenti e gli uffici comunali. E le distanze ora non sembrano così ampie rispetto alle settimane a cavallo fra Pasqua e fine maggio quando – complici i lunghi ponti vacanzieri, una improvvida pec spedita agli uffici comunali con la bozza di convenzione e le notizie su “Fiumicino piano B” – si era registrato un aumento della tensione e della lontananza dell’accordo.  Lo stadio resta fondamentale nei progetti della Roma, come ha ribadito a Sky il vicepresidente giallorosso, Mauro Baldissoni: “Poter costruire uno stadio di proprietà nel calcio moderno significa avere un amplificatore di ricavi che sono necessari alla società Roma per poter incrementare la sua capacità competitiva. Senza, l'orizzonte diventa molto complesso. Se tutti dichiarano di volere primeggiare sappiate che senza un acceleratore di ricavi che passa per la costruzione di una nuova infrastruttura sarà pressoché impossibile sfidare la Juventus che solo da sola ha più del doppio del nostro fatturato”. E allora, sotto di riunione in riunione – la prossima è fissata per venerdì 21 allargata a Città Metropolitana –  per cercare di giungere a una accordo: questo è, stando a Radio Campidoglio, anche l’intendimento del Comune. Il problema per la Raggi è che politicamente rischia di non avere numeri sufficienti in Aula e per questo il Campidoglio ha assunto una posizione insolitamente rigida. In via di soluzione la questione legata all’acquisto di alcuni nuovi treni per la Roma-Lido, i cui costi saranno coperti dalla Roma con i 45 milioni del contributo costo di costruzione: il Campidoglio avrebbe sostanzialmente accettato la proposta della Società di essere non solo “ufficiale pagatore” ma di curare anche la gestione dell’appalto. Sembrerebbe in via di soluzione anche il tema del metodo di calcolo della penale da pagare se venissero separati l’asset Stadio da quello della proprietà della società sportiva la cui unione è sottoposta dalla delibera di pubblico interesse a un vincolo trentennale. Resta ancora aperto il nodo della contestualità, come oramai viene chiamato alle riunioni, cioè del “contestuale funzionamento” delle opere pubbliche di mobilità al momento dell’apertura dello Stadio. Combinando la disposizione delle delibere Marino e Raggi – il 50% dei tifosi allo stadio con il traporto pubblico – con le opere di mobilità pubblica – Roma-Lido di Ostia da rifare a carico della Regione e implementazione della ferrovia per l’aeroporto a carico di Ferrovie dello Stato – il rischio è che lo Stadio possa essere pronto prima delle opere ferroviarie col rischio di non essere utilizzabile. Lo scontro, fondamentalmente, è ora tutto su questo tema. Nella riunione di ieri, il tema contestualità è stato accantonato e, dopo l’incontro Baldissoni-Raggi dei giorni scorsi, si sta studiando la possibilità di rivolgersi alla Conferenza di Servizi per chiarire quale deve essere l’interpretazione autentica delle varie prescrizioni.  La strategia della Roma, quindi, si sta delineando: Fiumicino piano di riserva rimane sullo sfondo, ottenere un parere dalla Conferenza di Servizi che sblocchi l’impasse e poi chiedere il voto in Consiglio comunale. Una richiesta, quella del voto, che la società giallorossa è comunque pronta a fare se dovesse perdurare la melina politica della Raggi sapendo che una bocciatura in Consiglio comunale aprirebbe le porte a un contenzioso giudiziario, perché come ha detto Baldissoni “nulla di intentato” sarà lasciato.
Il Tempo

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SERIE A

Ufficiale: Marco Giampaolo è il nuovo tecnico del il Milan, contratto fino al 2021

AC Milan comunica che, a partire dal 1° luglio 2019, affiderà la conduzione tecnica della Prima Squadra a Marco Giampaolo, attraverso un contratto con il Club rossonero fino al 30 giugno 2021, con un'opzione per il rinnovo fino al 30 giugno 2022.Marco Giampaolo, nato a Bellinzona il 2 agosto 1967, ha collezionato 270 panchine in Serie A, 324 in totale considerando tutte le competizioni. Ha avviato la sua carriera da tecnico nel 2000, a Pescara, conseguendo il master per allenatori a Coverciano nel luglio del 2007. Ha poi allenato in svariati Club, tra cui Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Brescia e Empoli. Dall'estate del 2016 ha avviato una positiva esperienza alla guida della Sampdoria. Ora, Marco Giampaolo inizierà a lavorare con la squadra a partire dal prossimo 9 luglio, giorno del primo allenamento stagionale a Milanello.

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CALCIOMERCATO

Hinteregger, in bilico il riscatto dell’Eintracht: Tare ci riprova?

Era il 2013 quando per la prima volta il nome di Martin Hinteregger finì sul taccuino della Lazio, come rivelò il suo agente. Allora il difensore centrale austriaco giocava in patria con il Salisburgo ed era soltanto una giovane promessa.

Oggi il 26enne nativo di Sankt Veit viene di nuovo accostato al club biancoceleste: secondo il sito 'fussballtransfers.com', il Ds Tare sarebbe pronto a tornare alla carica, viste le difficoltà dell'Eintracht Francoforte di riscattarlo dall'Augusta, che lo valuta non meno di 10 milioni di euro, dopo il prestito degli ultimi sei mesi. Oltre alla Lazio, su Hinteregger ci sarebbero anche gli inglesi del Crystal Palace. calciomercato.it

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CALCIOMERCATO

Fascia destra, Lainer è un nuovo giocatore del Borussia Moenchengladbach

Attraverso i propri canali ufficiali di comunicazione, il Borussia Moenchengladbach ha annunciato l’arrivo del terzino destro Stefan Lainer. Il classe ’92 ex Salisburgo ha posto la firma su un contratto che lo legherà al club tedesco fino al 2024. 

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto riapre il caso: “Inzaghi mi ha chiesto di restare, ma sono infastidito dalle parole di Lotito. Tutti sanno che vorrei il Siviglia, ma alla Lazio sto bene”

"Se nel calcio c'è una cosa che non manca, sono i giocatori". Quella frase, pronunciata da Claudio Lotito in riferimento alle voci di mercato su Luis Alberto, proprio non è andata giù al centrocampista della Lazio. Intervistato da ABC de Sevilla, lo spagnolo non ha usato mezzi termini e ha risposto in maniera piccata alle parole del presidente biancoceleste: "Le parole di Lotito mi hanno dato fastidio – ha ammesso Luis Alberto -, non le ho capite. Certe cose proprio non le capisco. Se parli così, di fatto non valorizzi i tuoi giocatori. Abbiamo vinto due trofei e non credo che sia stato un caso. Finora non ho voluto parlare, non ho rilasciato interviste, ma adesso ho bisogno di dire ciò che penso. Fino a poco tempo fa sembrava che fossi incedibile, ora no. Vediamo cosa succederà".
Se per Lotito le parole non sono state dolci, completamente di tono opposto quelle su Simone Inzaghi: "L'allenatore è stato l'unico che mi ha chiamato in questo periodo – ha proseguito -, mi ha detto che sono importante per il suo progetto e che vorrebbe che continuassi con lui. Con Inzaghi ho un rapporto che va ben oltre il calcio".Infine spazio al futuro, il centrocampista della Lazio ha parlato dell'ipotesi Siviglia: "Siviglia è casa mia e io non chiuderò mai le porte. Al momento non mi hanno chiamato – ha chiarito -, ma ci sono dei contatti. Il mio agente lo sa, io sono tranquillo e chi mi conosce sa che mi piacerebbe giocare con il Siviglia. Qui c'è la mia famiglia, la mia gente, i tifosi e lo stesso Lopetegui. Però sono grato alla Lazio per ciò che ha fatto per me e per la mia famiglia. Io sono riconoscente e non dimentico queste cose. Se giocherò in Italia o in Spagna? Vorrei saperlo anch'io…". 

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DICHIARAZIONI

Frosinone, Nesta si presenta: “Sono sulla buona strada. Inzaghi sorprendente. Totti? Affari loro”

Presso la sala stampa dello Stadio ‘Benito Stirpe’, questa mattina va di scena a partire dalle ore 11:30 la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico del Frosinone Calcio Alessandro Nesta.

Conferenza stampa Nesta Frosinone: la diretta

TIPO DI GIOCO – «Il presidente mi ha detto “Fai quello che vuoi, fai quello che sai fare”. Io sono un allenatore giovane, ho le mie idee e credo di essere sulla squadra giusta. Tutti mi hanno dato la disponibilità di proporre ciò che so fare. Ho conosciuto Stirpe, è una grande persona. Mi ha detto quello che tutti gli allenatori sperano di sentirsi dire. Mi ha detto di non provare a fare ciò che non so fare. Sa quello che sono. Con il Perugia ho fatto un tipo di calcio senza essere la brutta copia di qualcuno. Non farò quello che qualcun altro ha fatto o si aspetta. Poi se funzionerà non lo so, se andrà male sarà colpa mia. Non cercherò mai alibi».

FROSINONE – «Il primo obiettivo è creare grande entusiasmo. La gente deve venire volentieri allo stadio, voglio che sia orgogliosa. So che è una bella responsabilità, sono pronto. Ho scelto il Frosinone perché mi ha voluto. Ho avuto qualche altro contatto ma credo che il Frosinone sia il top che potevo avere, è una società importantissima. So benissimo la responsabilità che ho, so benissimo dove sono venuto. Sono qui per lavorare e fare il massimo».

INFLUENZA ALLENATORE – «Tutti mi hanno lasciato qualcosa. Zeman ha avuto il coraggio di cambiarmi da terzino a centrale. Ancelotti l’ho avuto per più tempo. Tutti ti lasciano qualcosa. Puoi avere spunto dai tuoi ex, ma non puoi copiare. L’idea di calcio deve essere tua. Credo che la squadra debba seguirti fino in fondo e buttarsi nel fuoco per te, come abbiamo fatto noi al Milan con Ancelotti. Ci sono stati momenti difficili e il suo segreto è stato avere dalla sua parte la squadra».

ROSA – «Vediamo chi vuole rimanere e chi vuole andare. Io voglio giocare a 4 dietro, poi vediamo come. Io vengo da una difesa a 4, l’anno scorso l’abbiamo provata per necessità. Poi siamo andati a 5 ma eravamo piatti. Io conosco bene il 4-3-1-2 e mi ci sento bene. Potrei riproporlo. Piano piano capirò le situazioni di ogni singolo giocatore: tutti quelli che rimangono devono essere motivati e consapevoli che il Frosinone è il top che possono avere. Chi è motivato e strafelice rimane qua. Un’idea ce l’ho, so benissimo le caratteristiche: lo scorso anno ne ho provati a prendere anche un paio. Non li conosco di persona, che è molto importante. Le idee ce le ho chiare, so benissimo che tipo di giocatori sono. Vedremo se sono funzionali al modulo».

MENTALITA’ – «Credo che per avere dei risultati bisogni allenarsi bene durante la settimana. Lo pretenderò dai giocatori».

OBIETTIVI – «Non so quando andrò via, spero il più tardi possibile. Spero di lasciare qualcosa. Credo che nelle mie esperienze ho costruito qualcosa. Voglio portare una struttura, un modo di fare e di pensare».

COMPAGNI LAZIO – «Mi è capitato di avere tanti compagni che poi hanno fatto gli allenatori. Quando ho smesso sono stato a casa due anni e sono stato in grossa crisi. Tanta gente fa l’allenatore perché gli manca il calcio».

GIOVANI – «Il mio staff ha coraggio. Lo scorso anno ho giocato con due ’99 titolari. Non conta la data di nascita, conta saper giocare a calcio».

CARRIERA DA ALLENATORE – «Io nella mia vita ho fatto ogni passo in base alla mia gamba. Credo molto nel lavoro. C’è gente che è stata al Milan da subito, ma così non hai il tempo di crearti un’identità di gioco. Se inizi a perdere vai in crisi e non sviluppi un’idea di gioco che vuoi fare. Quando ho allenato in seconda divisione americana ho provato cose che in Italia non avrei potuto fare. Mi è servito a crescere. In Italia non hai il tempo di provare cose azzardate. Nei due anni a Miami ho passato molto tempo sul campo creando cose importanti».

INZAGHI – «Il modulo di Inzaghi, il 3-5-2, è diverso dal mio. Simeone ha fatto grandi cose con un 4-4-2. Credo che ognuno abbia la sua idea. Simone Inzaghi mi ha sorpreso, non avrei mai pensato che avrebbe fatto l’allenatore. A Roma, allenare la Lazio, non è facile».

STAFF – «Lo staff tecnico è quello di Perugia».

MESSAGGIO AI TIFOSI – «Io credo che sarà un anno non scontato, dove ogni punto andrà sudato molto. Il campionato di Serie B è particolare, una volta che si scende di categoria bisogna avere grande umiltà e non prenderla con presunzione. Frosinone non è una piazza che si accontenta. Faremo le cose senza presunzione».

TOTTI – «Affari loro, ma non perché è la Roma. Totti è un mio amico, ma sanno loro cosa succede. Spero che lui stia il meglio possibile». calcionews24

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ALTRE

Sampdoria, Ferrero rinviato a giudizio dalla Procura di Roma

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, accusato, assieme ad altri, di appropriazione indebita, autoriciclaggio e utilizzo di fatture false. A rischiare il processo anche la figlia dell'imprenditore, Vanessa e il nipote Giorgio oltre che due manager Marco Valerio Guercini e Andrea Diamanti. L'udienza davanti al gup è fissata per il 20 settembre prossimo.

L'indagine svolta dalla Guardia di Finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Rodolfo Sabelli e dal sostituto Maria Sabina Calabretta, il 28 novembre portò ad un sequestro di beni per circa 2,6 milioni di euro. Il tribunale del Riesame, circa un mese dopo, ha parzialmente annullato quel decreto disponendo la restituzione dei beni agli indagati. Ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Anche Cataldi nell’operazione Lazzari?

La Lazio insiste per Manuel Lazzari. L’esterno destro della Spal è uno dei primi obiettivi del club biancoceleste. Tare e Lotito vogliono accontentare Inzaghi e potrebbero sacrificare due centrocampisti.

La Lazio, stando a quanto riportato da Repubblica, potrebbe inserire nell’affare Alessandro Murgia (in prestito) e Danilo Cataldi, quest’ultimo ha il contratto in scadenza nel giugno 2020.

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CALCIOMERCATO

Durmisi, il Marsiglia si fa avanti. Bernardini (Il Messaggero): “Chiesti 4 milioni”

Riza Durmisi potrebbe essere già ai saluti. Dopo una sola stagione a Roma, il giocatore sembra essere già in partenza. Su di lui il Marsiglia, che ha chiesto informazioni alla Lazio. I biancocelesti vorrebbero almeno 4 milioni per contenere il più possibile la minusvalenza, visto che la scorsa stagione il suo cartellino era costato alla Lazio circa 7,5 milioni. Emiliano Bernardini (Il Messaggero), conferma ai nostri microfoni la richiesta del club francese: “Mi risulta l'interesse e le cifre che circolano, l'OM ha chiesto Durmisi alla Lazio”.