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POLISPORTIVA

Parco Sportivo Roma Nord, l’architetto Bellini: “La Lazio calcio non c’entra nulla: per la Lazio Generale solo benefici” (AUDIO)

L'architetto Francesco Bellini della Pei Eingineering è intervenuto nella trasmissione 'Lazio di Sera' per illustrare il progetto che vedrebbe nascere a Roma Nord, in un'ansa del Tevere tra via Flaminia e via Salaria, un parco sportivo dedicato principalmente alla S.S. Lazio Generale. “Intanto voglio evitare incomprensioni: la Lazio Calcio non c'entra in questo progetto mentre la Polisportiva è eventualmente una benficiaria e non è una proponente, ovvero non investirà un euro di tasca propria. La proposta presentata in Campidoglio prevede di realizzare un parco e darlo alla Lazio Generale. Al momento la Polisportiva non è strutturata per evere impianti in properieetà, credo si stia lavorando per realizzare una Fandazione. Magari tutta l'area si potrebbe donare al Campidoglio che la girerebbe alla Polisportiva con contratto di cessione di 99 anni con la formula del comodato d'uso gratuito. Voglio sottolineare che parliamo di di un'area soggetta a trasformazione, con un diritto ad edificare che nasce dal territorio. Che vincoli ci sono sull'area? Ce ne sono tre, il primo è quello archeologico areale, non ci sono pre-esistenze: vanno fatti saggi archeologicici, ovvero sondaggi sotto la supervisione della Soprintendenza. Il secondo vincolo è paesaggistico: nel momento iin cui il Campidoglio ha approvato nel 2008 il PRG, per tutte le aree trasformabili ha chiesto alla Regione una variazione del PTPR, c'è una tutela limitata. Infine, il più complesso è quello dell'Autorità di Bacino: parliamo di un'area esondabile, con un'altezza minima di circa 20,5 metri al di sotto della quale il suolo puoi essere allagata”.

 

 

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ALTRE

Malaga, crisi senza fine: solo 11 giocatori disponibili, chiesto rinvio gara col Cadice

L'avevamo lasciato ai quarti di Champions e lo ritroviamo senza giocatori, quart'ultimo in B spagnola. E i tifosi avevano capito tutto già in estate: "Por dignitad, Al Thani vete ya!". Traduzione facile: "Al Thani vattene". Perché il Malaga rischia il fallimento. Quello che un tempo era di Isco, Baptista e Pellegrini allenatore. Quarto in Liga nel 2012 dopo un mercato da 90 milioni. Nel 2013 vince con il Milan ai gironi e spaventa il Borussia ai quarti di Champions, oggi ha chiesto alla federazione di rimandare la gara contro il Cadice perché può schierare solo 11 uomini. Senza riserve, tanti infortuni e diversi giocatori impegnati con le nazionali. Tutto vero, come la crisi. 
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Debiti e problemi, parola di Al Thani, quello che in estate ha messo su una causa con la Lazio per il tesseramento di Jony, considerato irregolare: "Ho perso tutto ciò che avevo investito nel club, quasi 200 milioni. Colpa della cattiva gestione e dei contratti esagerati…". Tipo quelli di Van Nistelrooy, Demichelis e Monreal. Nel 2013 la stangata della Uefa porta a un ridimensionamento: due anni fuori dalle coppe europee (poi ridotti a uno). Al Thani impone una campagna acquisti low cost e taglia tutti i contratti superiori a tre milioni. "Ripartiremo da zero". Così è stato, ma ai tifosi non sta bene. Soprattutto per la discesa in Segunda, tant'è che in estate hanno fischiato sia i giocatori che la dirigenza. Si sono salvati in pochi, gli altri sono andati via. Due anni fa la retrocessione in B, oggi vari problemi tra debiti e classifica: il Malaga è quart'ultimo a 8 punti, ha il peggior attacco con 6 reti e non vince da sei partite. Inoltre, la richiesta di spostare la gara con il Cadice è stata respinta. Il Malaga ha soltanto 17 giocatori sotto contratto a causa della crisi economica, gli altri provengono dalle giovanili. In estate aveva tesserato Okazaki, uno degli eroi del Leicester dei miracoli, ma il suo periodo in Spagna è durato 10 giorni perché il club non poteva garantirgli lo stipendio. Ma non è tutto: il Malaga ha bisogno di un aumento di liquidità di 5 milioni entro i primi di gennaio per poter continuare a giocare in B. Altrimenti sarà fallimento. Sono le regole. Una coltellata ai tifosi e l'altra alla città, che giusto 6 anni fa spaventò Klopp ai quarti di Champions.

gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “Tifosi e Lotito poco ambiziosi e la Lazio non cresce. In estate presi solo giocatori per la panchina…” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Bruno Giordano: “Zeman dice che Lotito e i tifosi sono poco ambiziosi: ha ragione? ”Sì. Io avrei  preferito qualche partecipazione in Champions ad una delle Coppa Italia vinte. Il tifoso laziale è pronto ad ovattare, a scusare, così il club si adagia e non si cresce. Penso al gennaio del 2009 quando rischiavamo la retrocessione e si andò a prendere Floccari, Biava e altri calciatori di livello. Quest'estate è bastato Lazzari per dire che siamo migliorati mentre la Fiorentina prende Ribery. Anche la stampa ha le sue responsabilità perché dovrebbe agire in mdodo diverso. Lo stesso Milan ha comunque preso giocatori importanti come Leao e Rebic, così come Krunic e Bennacer che sono al livello dei calciatori presi dalla Lazio. La società non sembra voler creare concorrenza ai senatori che puntualmente giocano le loro gare, i nostri acquisti servono solo a migliorare la panchina. Badelj è andato via, Cataldi doveva essere il suo sostituto ma alla fine gioca Parolo 35 anni il 25  gennaio. Se credevo in Ribery? I campioni veri se si spostano fanno almeno i primi anni alla grande, hanno un nome da difendere. Non vale neanche il discorso del costo di un giocatore maturo: pensate che la Juve non abbia già incassato almeno la metà di quanto speso per CR7?”. 

 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Collovati: “La Lazio si sveglia solo dopo uno schiaffo…Un limite che dipende più dai giocatori” (AUDIO)

Il Campione del Mondo di Spagna 1982, Fulvio Collovati, è intervenuto stasera in '9 GENNAIO 1900'. “Alla Lazio si può imputare poco dal punto di vista tecnico, ma spesso ha bisogno di prendere uno schiaffo per reagire e questo non è consentito se vuoi ambire a grandi livelli – ha spiegato l'ex bandiera dell'Inter – Inzaghi puó aiutare a superare i problemi di mentalità, ma poi il resto devono farlo i giocatori. Più di tanto queste situazioni non si addestrano. Immobile? Domani segna e Acerbi é stato sottovalutato. Il Milan avrebbe fatto bene a tenersi lui…”.

 

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DICHIARAZIONI

Ancora Luis Alberto: “Alla Lazio sto bene, ora mi interessa solo stare bene”

"Quando sono arrivato alla Lazio sapevo che il primo anno sarebbe stato complicato ed e' stato cosi'. Adesso ho piu' piu' di 100 partite con la maglia della Lazio. Io e la mia famiglia stiamo molto bene a Roma". Intervistato dal quotidiano spagnolo "Mundo Deportivo", Luis Alberto ha tracciato un bilancio della sua esperienza in biancoceleste parlando anche delle sue esperienze passate in Liga, tra cui quella nella squadra B del Barcellona, e dei rumours di mercato. "Per me e' stato l'anno migliore della mia carriera – ha detto Luis Alberto sulla stagione passata in blaugrana nel 2012/2013 – mi sono goduto il calcio divertendomi. Era molto facile per un giocatore essere li' in quel momento. Adesso quello che voglio e' stare bene, continuare a divertirmi e mantenere questo livello il piu' a lungo possibile".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Lotito non ambizioso? Bene nella gestione, ma i fatti dicono che manca l’ultimo salto…”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Le parole di Zeman sulla poca ambizione di Lotito e dei tifosi della Lazio? Credo che lui si riferisca a coloro i quali si accontentano di quello che propone questo club. Ma non credo che molti la pensino così. Io penso che Lotito abbiamo lavorato bene in questi anni, certo che quando è stato chiamato a fare qualcosa per andare oltre non sempre è accaduto. Secondo me Lotito ha operato bene a livello di gestione societaria, ma guarda più ai numeri che all'aspetto tecnico. Questo mi fa pensare che non sia ambizioso. Credo che i tifosi della Lazio sia contenti per quanto fatto dal presidente, la società è stata anche salvata, ma vorrebbero qualcosa di più a livello di mercato e piazzamenti". Io non so se è volontà o incapacità, ma fatto sta che l'ultimo passo non è stato fatto".

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APPROFONDIMENTI

Quanto costano le società di Lotito alla Lazio? Ecco le cifre di “Calcio e Finanza”

Quanto costano le società di Lotito alla Lazio? Sale l’impatto delle aziende di Claudio Lotito sul bilancio della Lazio al 30 giugno 2019, chiuso dai biancocelesti con un rosso di 15 milioni di euro circa. La gestione quasi artigianale del club ha coinvolto un po’ tutti i settori aziendali, dalla vigilanza alla mensa, passando per manutenzione e anche investimenti pubblicitari, oltre alla Salernitana, la seconda squadra del patron biancoceleste

Il costo complessivo nel corso dell’esercizio 2019 è stato pari a 11,59 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai 7,4 milioni della stagione 2017/18. Senza considerare gli affari di mercato con la Salernitana, la cifra sarebbe pari a 7,59 milioni di euro.

Da quanto emerge dalla lettura del bilancio consolidato della Lazio, questi sono i rapporti intrattenuti dalla società con parti correlate (legate, cioè, a Lotito):

  • la Roma Union Security, per un costo di Euro 1,30 milioni, debito per Euro 0,14 milioni e credito per Euro 0,04 milioni riferiti ai servizi di vigilanza;
  • la Gasoltermica Laurentina, per un costo di Euro 1,87 milioni, crediti di Euro 1,53 milioni e debito di Euro 0,06 milioni, relativo alla manutenzione del centro sportivo di Formello, alla gestione del magazzino merci ed alla pulizia dei negozi, e investimenti per 2,07 milioni;
  • la Omnia Service, per un costo di Euro 1,04 milioni e debito di Euro 0,09 milioni, per il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello;
  • la Linda, per un costo di Euro 0,54 milioni, a fronte servizi di assistenza ai sitemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e magazzino area tecnica;
  • la Snam Lazio Sud per un costo di Euro 0,57 milioni e debuto di Euro 0,05 milioni, a fronte di servizi di assistenza gestionale generali;
  • la Bona Dea, per un costo di Euro 0,20 milioni, debito di Euro 0,02 milioni a fronte di servizi di assistenza all’amministrazione del personale;
  • la US Salernitana per un costo di Euro 1,00 milioni, investimenti per 3 milioni e debito di Euro 0,33 milioni per l’acquisto di diritti alle prestazioni sportive di calciatori e l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile.

Scelta nella piena legittimità della società biancoceleste e del suo presidente, e del resto non è affatto la prima volta che nei conti ci sono riferimenti ad altre aziende di Lotito. Affari che, stando a quanto scrive lo stesso gruppo SS Lazio Spa nel bilancio, “sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato”.

Una scelta anche per avere società ben conosciute da Lotito ad occuparsi degli affari della Lazio. In cambio il patron ha imposto l’austerità ai suoi amministratori: la società – a differenza di quanto fanno molte squadre di A, ad esempio Roma e Juventus – non prevede nessun rimborso per i membri che siedono in consiglio di gestione e in consiglio di sorveglianza. Presidente compreso. 

calcioefinanza.it

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NAZIONALI

Italia-Grecia, all’Olimpico di Roma attesi 50 mila spettatori

La nazionale italiana torna a Roma a quattro anni dall’ultima volta. Gli Azzurri di Roberto Mancini giocheranno allo stadio Olimpico di Roma la gara delle qualificazioni per gli Europei con la Grecia, davanti a un pubblico – secondo le previsioni – di 50 mila persone.

Sono già 40 mila i biglietti venduti, e in proiezione sono destinati a crescere. L’Italia non gioca a Roma dal 13 ottobre 2015, anche allora qualificazione agli Europei, Norvegia battuta 2-1. Di quella squadra sabato ci saranno solo tre reduci: Bonucci in campo, Sirigu ed El Shaarawy in panchina.

Come anticipato in questi giorni, in occasione della gara con la Grecia la formazione di Roberto Mancini indosserà la nuova divisa targata Puma. Un kit dal colore verde denominato “Rinascimento”, volto a celebrare le nuove leve che stanno diventando sempre più protagoniste dei successi degli Azzurri. calcioefinanza.it

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FORMELLO

FORMELLO – Penultima seduta della settimana: Correa e Lukaku a riposo, Jony influenzato, Caicedo differenziato

Allenamento mattutino nel centro sportivo di Formello. Simone Inzaghi continua a lavorare con una rosa ridotta ai minimi termini. Sono nove (Strakosha, Vavro Luiz Felipe, Acerbi, Immobile, Marusic, Luis Alberto, Berisha, André Anderson) infatti i giocatori convocati dalle rispettive nazionali per gli impegni del weekend. In gruppo si rivede Jony, bloccato fino a ieri pomeriggio da una forte influenza. seduta regolare per lo spagnolo che dopo il riscaldamento, la fase di possesso palla e le partitelle 2 contro 2 a spazi ridotti può considerarsi recuperato. Non si vedono invece ancora  sul campo, Correa e Lukaku, ormai a pieno regime. Infine per Caicedo lavoro differenziato: l’ecuadoriano non ha mai lavorato con il pallone, ma si è limitato a correre a parte insieme al preparatore atletico Bianchini. Problema al polso per Proto, che per ora non preoccupa. lazionews.eu

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Wilson: “Lazio-Atalanta, è già una gara molto importante per la Champions” (VIDEO)

PINO WILSON in studio a 'NMM': "Credo che da lunedì in poi si dovrà presentare al meglio la gara con l'Atalanta. E' una partita molto importante, dal punto di vista piscologico e di classifica quasi fondamentale anche se siamo solo ad inizio stagione. Nulla è definitivo, sarebbe stupido presentarla così, ma se l'Atalanta dovesse vincere le proprie ali si aprirebbero a tutto spiano. Viceversa per la Lazio sarebbe molto significativo portare a casa questi tre punti. L'Atalanta ha più nazionali della Lazio. Tra l'altro,a proposito di Atalanta, è raro vedere un calciatore diventare presidente del club. E' il caso di Percassi, è accaduto a Chinaglia. Giorgio all'epoca si è fidato da tante cose dette e soprattutto confidava nel valore dei giocatori che compenevano l'organico".