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Immobile: “Io, il calcio e l’oratorio. Con i tifosi è vero amore”

 Vive un momento magico, Ciro Immobile. I gol, la Nazionale, la famiglia. Con la Lazio segna a valanga:  16 reti in 15 partite, ben 14 in Serie A. Un bottino che vale il titolo di capocannoniere del torneo. In azzurro ha tutta la stima di Mancini: con Belotti c’è più amicizia che concorrenza, entrambi saranno due punte di diamante del gruppo che si giocherà l’Europeo del 2020. E a casa l’amore dell’ultimo arrivato Mattia, sommato con quello delle due bimbe e della moglie Jessica, gli dona quella tranquillità necessaria per vivere e giocare al meglio. Senza mai dimenticare da dove è partito.

Lazio, l’inizio di Immobile: il racconto

Il bomber biancoceleste, al canale YouTube della Lega di Serie A, si è raccontato in un’intervista: “Ai miei tempi era semplice dedicarsi a questo sport, perché c’erano tanti spazi dove poter giocare. E quando non c’era spazio lo creavamo noi con borse e maglie messe a terra a fare da porte. Ho dei bellissimi ricordi: quando ho iniziato la scuola calcio, una volta terminati gli allenamenti andavo all’oratorio e anche lì giocavo. I miei genitori mi hanno fatto diventare l’uomo che sono, mi hanno cresciuto sempre con dei valori”.

Immobile innamorato

Ciro ha trovato la sua dimensione nella Capitale e nella Lazio: “Dico la verità: con i tifosi è stato amore a prima vista da entrambi i lati. Di questo sono orgoglioso perché alla fine si lavora per dare soddisfazione e gioia a tutte le persone che seguono questo sport. Sono felice, la mia famiglia si è adattata bene a Roma, la gente è a modo. Con le mie prestazioni in campo e i gol sono diventato sempre più idolo: alla fine uno lavora per questo. Le soddisfazioni più grandi arrivano dopo che hai vinto e la gente ti ringrazia per strada. I miei 100 gol con questa maglia? Sono orgoglioso di questo traguardo. Gioco in una squadra che mi mette nelle condizioni di fare benissimo”.

corrieredellosport.it

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FORMELLO

FORMELLO – Amichevole con la Primavera, Caicedo mattatore

Allenamento mattutino per la Prima Squadra della Capitale che, quest'oggi, si è ritrovata presso il Centro Sportivo di Formello a partire dalle ore 10:00.

Al termine di un iniziale riscaldamento, la formazione guidata da Simone Inzaghi ha affrontato la Primavera biancoceleste in una partita di allenamento: il confronto si è concluso sull’8-1 grazie alla tripletta di Felipe Caicedo, alla doppietta di Joaquin Correa ed alle reti di Marco Parolo, Lucas Leiva e Djavan Anderson.

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RASSEGNA STAMPA

Leiva: “Lazio-Champions, è l’anno giusto. Ci sono Milinkovic e Luis Alberto, felice di sacrificarmi”

La doppia L era nel suo destino già da quel nome, Lucas Leiva. Poi è diventata anche la sigla della sua carriera.Vissuta per dieci lunghi anni a Liverpool e continuata alla Lazio. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha intervistato il centrocampista biancoceleste per parlare non solo del passato ma anche del presente. Ecco le sue parole.

Un Liverpool in fuga in Premiere e una Lazio al terzo posto. A casa Leiva è un bel momento?

"Sì – ride il centrocampista – mio figlio è felicissimo e lo sono anch’io. Il Liverpool sta andando fortissimo. La Lazio, dopo qualche assestamento, ha trovato il passo giusto".

Puo' essere l'anno giusto per entrambi? 

"È quello che spero. Il Liverpool meritava lo scudetto già l’anno scorso, anche se poi si è “consolato” con la Champions… Klopp sta facendo un lavoro incredibile. È stato bravissimo a calarsi bene in quell’ambiente così particolare. La Champions è il nostro obiettivo. In questo momento
abbiamo una buona classifica, ma siamo solo all'inizio. Dobbiamo continuare così, evitare di perdere l’equilibrio quando arriveranno le difficoltà che inevitabilmente ci saranno ".

L'eliminazione dall'Europa League puo' essere quasi un vantaggio?

"Non sono d’accordo. Alla Coppa tenevamo molto e lo abbiamo dimostrato. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo certi errori. E siamo anche stati poco fortunati. Col Celtic abbiamo perso due volte all’ultimo minuto, col Cluj l’abbiamo buttata via noi".

Supercoppa?

"Sarebbe fantastico portare a casa la Supercoppa dopo la Coppa Italia di maggio. Per me sarebbe il terzo trofeo in poco più di due anni".

Ciro, Luis Alberto, Correa e Milinkovic sono gli uomini migliori 

"Luis lo conoscevo dai tempi di Liverpool, ha piedi brasiliani, può ancora migliorare. Per Ciro parlano i numeri, pazzeschi. Correa è esploso, ma non è una sorpresa. Ha qualità notevoli, è migliorato anche nella testa. È completo, ha davvero tutto. Deve solo imparare a gestire meglio la pressione che ha addosso. Tutti si aspettano sempre da lui un rendimento altissimo. Non è facile".

Leiva invece corre per tutti.

"Con Milinkovic e Luis Alberto che sono centrocampisti offensivi devo stare più attento, avanzare di meno. Ma ci si sacrifica volentieri per il bene della squadra". Laziopress.it

 

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Il miglior Leiva come regalo di Natale

Può ancora venire il meglio. Perché conta ciò che c’è, ma pure quello che manca, a questo punto. Terzo posto raggiunto con un ulteriore margine di crescita per la Lazio. Non ha nulla a che vedere col mercato, bensì col prodotto interno non ancora sfruttato. Perché se domenica col Lecce si è ripreso (con gol e rigore) pure Milinkovic a centrocampo, manca sempre un big all’appello: Leiva non è ancora mai tornato se stesso. Ci sono state gare in cui è apparso un po’ più sveglio (a Glasgow e con la Fiorentina in campionato), ma in linea di massima non si è mai visto il campione dell’anno scorso. Il muro si è abbassato, tutta la fase difensiva ne risente dietro. A Bologna Lucas s’era addirittura fatto espellere con un gesto non da lui, ingenuo. Ci si aspettava che dopo la scorsa sosta si potesse riammirare un altro giocatore dopo le prime sei gare incolore del campionato. Invece, anche durante l’ultimo tour de force ha giocato a fasi alterne, il brasiliano. Sempre stanco, affaticato, nell’ultima sfida sostituito persino anzitempo. Leiva non si è mai ripreso da quest’estate del tutto. Le primavere avanzano, il classe 87’ sicuramente paga quasi un mese di preparazione saltato: a 32 anni è difficile reggere da solo il peso di una Lazio completamente votata all’attacco. La scorsa stagione l’intuizione di Inzaghi aveva regalato a questa squadra un nuovo gioco, ma adesso Leiva ha più bisogno d’aiuto. Milinkovic lo fa spesso, Luis Alberto non è certo la mezzala abile in ripiegamento. Leiva ora fatica a essere doppio: non è al top della forma dall’inizio e non riesce come una volta ad anticipare gli avversari con l’esperienza e il pensiero. Inzaghi però confida che gli gioverà parecchio quest’ulteriore riposo, Lucas può e dev’essere ancora un valore aggiunto. Anche se non smette di esserlo comunque con la sua autorità nei confronti del gruppo. Leiva rimane un leader fuori e dentro il campo, avete sentito cos’ha detto in Brasile Firmino? «E’ un grandissimo giocatore a cui devo tanto, per me ha fatto la storia del calcio – assicura il campione del Liverpool – ed è stato fondamentale nel mio ambientamento europeo. Continuo a ispirarmi a Leiva in ogni momento». 
RINNOVO 
E’ maestro, Leiva. E può insegnare ancora ai giovani tanto. Non è arrivato il momento del suo addio. Lucas vuole tornare quello delle sue prime due stagioni alla Lazio, poi si siederà a parlare con la dirigenza del futuro. Ha firmato il rinnovo sino al 2022 lo scorso marzo, ha prolungato di un anno e non ha intenzione d’appendere gli scarpini al chiedo. Ha promesso a Lotito e Tare di voler riportare la Lazio in Champions, prima di decidere se tornare in Brasile o rimanere in un altro ruolo a Formello. Nella capitale sta benissimo, deve tornare a sentirsi a suo agio sul terreno. Nelle ultime gare ha giocato in uno stato pre-lesionale, Inzaghi non ci rinuncia nemmeno quando è convalescente. In questi giorni sta effettuando un lieve richiamo di preparazione. Perché Leiva al top sino a fine dicembre potrebbe essere il regalo anticipato di Natale. Il messaggero

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APPROFONDIMENTI

Parolo-Lulic, rassicurazioni sul futuro

Lulic e Parolo, i Senatori a vita che devono essere rieletti. Il voto del popolo è assicurato, il consenso da parte della Lazio c'è. Senad Lulic, il capitano, e Marco Parolo, il vice-capitano, sanno che a fine stagione la Lazio li convocherà per definire il loro futuro. Sono in scadenza a giugno ma hano ricevuto le giuste rassicurazioni. Lulic compirà 34 anni a gennaio, Parolo 35, sono giocatori sempreverdi. Uomini-simbolo, fedelissimi del popolo biancoceleste e di Inzaghi. Sono legati da un vincolo spirituale alla società, non solo da contratti. Lulic, il capitano, eroe del 26 maggio, un monumento vivente, è a Roma dal 2011, a maggio gli anni saranno 9. Il capitano spera di centrare la Champions, potrebbe valere come spinta in più per aggiungere un record alla sua avventura laziale. Parolo è diventato una bandiera. E’ stato acquistato nel 2014, ha visto ridursi lo spazio in campo, non ha perso le motivazioni, è sempre considerato un titolare da Inzaghi. La società vuole andare avanti almeno per un altro anno poi si vedrà. Due uomini che possono sicuramente dare tanto alla squadra e ai tifosi e che necessariamente deveno proseguire il loro cammino in biancoceleste.

Laziopress.it

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INFERMERIA

Controlli in Paideia per Ramos: nessun allarme per il difensore

Dopo aver sostenuto la seduta odierna di allenamento, questa sera alle 19, Ramos si è recato in Paideia per controllare un piccolo problema alla caviglia. Il centrale brasiliano domani dovrebbe essere a Formello per disputare, almeno in parte, l'amichevole prevista contro la Primavera di Leonardo Menichini.

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CURIOSITA'

Nasce il Fans Club Simone Inzaghi RDP

NASCE IL FANS CLUB SIMONE INZAGHI
Presentata la grafica e lanciata la Pagina ufficiale sui Social, a breve le iniziative che coinvolgeranno Bambini, Ragazzi ed appassionati di Calcio.

“Una scelta non casuale, una scelta che doveva rispettare i valori e gli obbiettivi della associazione Città di Rocca di Papa. Tra le tante proposte pervenute la scelta, all’unanimità è caduta sul Mister Simone Inzaghi”
 

Simone Inzaghi classe 1976 attuale allenatore della S.S. Lazio, da calciatore ha indossato le maglie PiacenzaCarpiNovaraSampdoriaAtalantaLazio e la maglia Azzurra della Nazionale. Negli anni della Lazio raggiunge la maturità e conquista un Campionato Italiano, tre Coppa Italia, due Super Coppa Italiana e l’indimenticabile Super Coppa Europea ai danni dei Diavoli Rossi del Manchester United
 

 

La carriera da allenatore, si avvia proprio nel Club Biancoceleste da prima alla guida della Primavera ed in seguito, subentrando nel 2016 alla guida della Prima squadra dove ad oggi, nonostante la giovane età vanta la conquista di due Coppa Italia Primavera una Super Coppa Primavera, una Coppa Italiaed una Super Coppa Italiana collezionando ben cinque Trofei. 

“La grinta, la dedizione al lavoro, la voglia di emergere, la determinazione e la dimostrata capacità del Mister Simone Inzaghi, saranno i valori che il Fans Club trasmetterà nelle iniziative e nelle attività.”
Nella sede del Città di Rocca di Papa è stata allestita una speciale Photogallery che ricorda, e fa rivivere agli sportivi la speciale partita tra la S.S. Lazio ed il Città di Rocca di Papa giocata a Maggio del 2019 dove si è festeggiato con una amichevole la conquista della settima Coppa Italia del Club Biancoceleste.

Questo l’indirizzo della pagina Social sulla quale invitiamo tutti gli sportivi a lasciare un Like e dal quale sarà possibile interagire con il club! facebook.com/FCsimoneinzaghi

 
 
 
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CITTA'

Sabato di passione per i romani: maltempo e tre manifestazioni nella Città Eterna

Sabato di passione per romani e turisti: nonostante il meteo non esattamente invogliante, saranno tre le manifestazioni che “allieteranno” la giornata.  La prima, è la manifestazione nazionale dei pensionati che si svolgerà, fra le 9.00 e le 14.00, al Circo Massimo. L’attesa delle autorità è di circa 20mila persone che potrebbero giungere a Roma con 450 pullman e i Vigili Urbani prevedono la chiusura al transito veicolare di via dei Cerchi, tra piazza di Porta Capena e via dell'Ara Massima di Ercole; e di via del Circo Massimo, nel tratto compreso tra viale Aventino e via dell'Ara Massima di Ercole.  Secondo giro: sempre la mattina di domani, a piazza del Popolo è previsto un sit-in dei Comitati pendolari Ferrovie Roma Nord. È una manifestazione indetta in un’assemblea pubblica lo scorso 7 novembre da parte di tutti i vari comitati di pendolari della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo per protestare contro i quotidiani disservizi che da mesi colpiscono la ferrovia. I comitati chiedono che la Regione debba revocare la concessione del servizio ad Atac e affidarla a Ferrovie dello Stato. Anche perché l’Agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria ha scritto ad Atac giusto un paio di giorni fa minacciando la chiusura totale della linea se non verranno garantite le condizioni di sicurezza dei convogli. Già 22 treni giornalieri sono stati soppressi e la velocità di transito è scesa a 70 km l’ora ma, qualora non fosse messo in sicurezza l’intero apparato della linea, il rischio è di fermare del tutto il servizio. La manifestazione dei pendolari – per la quale la previsione è di un due o trecento partecipanti – è fissata dalle 9.30, con inizio alle 10.00, fino a mezzogiorno. Terza manifestazione: stavolta di pomeriggio e sono gli studenti della rete Erasmus. In questo caso i Vigili comunicano che, fra le 15.00 e le 19.00 saranno disposte chiusure temporanee al passaggio del corteo degli studenti che seguirà il percorso da piazza dell’Esquilino a piazza Madonna di Loreto passando per il tracciato canonico percorrendo prima via Cavour e poi via dei Fori Imperiali. In occasione di queste tre manifestazioni, a parte le chiusure delle strade, anche alcune linee di bus potrebbero subire deviazioni: C3, 16, 51, 70, 71, 75, 85, 87, 118, 360, 590, 649 e 714.

Il Tempo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “Mercato? Spendere solo per giocatori pronti. Ibrahimovic se torna può fare la differenza ma è tardi per il Milan in Champions “ (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “Circa la gara dell'Italia sarebbe importante vincere per centrare un record; penso all'esordio di Tonali che potrà fare una buona carriera anche se è molto diverso da Pirlo; infine, c'è questa staffetta Belotti-Immobile, anche il torinista è lontano dai numeri del laziale: magari è un modo per tenere entrambi sulla corda in vista degli Europei oppure è una scelta per essere in grado di disputare due gare diverse a livello tattico a seconda dell'anniversario. Mercato? Io vado più sulla qualità che la quantità, quindi meglio spendere 30 per un calciatore fatto che 7 o 8 per giocatori che spesso non dimostrano di valere neanche quella cifra”. Tornando all'Italia, Mancini è il tecnico giusto per i club: oggi ha deciso di non fare stage perima dell'Europeo. “Essendo state un grande calciatore e ottimo tecnico di club capisce le esigenze. Partiva comunque da una situazione positiva perché peggio non si poteva, ha fatto ottimanete un girone facile. Mancini ha uno spirito sportivo e quindi sa come gestire certe situazioni”. Il ritorno di Ibra che può dare? “Se decide di giocare in serie A non viene a cambiare aria: credo possa fare benissimo. Se dovesse andare al Milan in ogni caso non sarebbe utile in chiave Champions”.

   

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Genoa in ansia: infortunio per Kouamé con la Costa D’Avorio, si teme lesione crociato

Brutte notizie per il Genoa che rischia di perdere per molto tempo uno dei suoi giocatori più in forma: Christian Kouamé. L’ivoriano è rientrato in Italia in queste ore dal ritiro della Costa d’Avorioin Egitto, dove stava preparando la Coppa d’Africa Under 23 con la propria Nazionale. Il casse ’97 ha riportato una brutta distorsione al ginocchio sinistro e ora si attende il responso degli esami strumentali, fissato per sabato 16 per verificare la reale intentità dell’infortunio.Si teme una lesione del crociato per l’attaccante ivoriano che, se confermata, rischierebbe di aver concluso così la propria stagione. Kouamé aveva fin qui collezionato 5 reti e 3 assist in 11 presenze, trovando la via del gol ogni 183 minuti. Dopo un ottimo avvio di campionato (3 gol in 4 gare) si era un po' perso, ma dall'arrivo di Thiago Motta in panchina si è presto ritrovato con i gol messi a segno contro Brescia e Juventus.