Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Questa settimana nasce nell’intervallo di Lazio-Atalanta. Il paradosso Correa…” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate: “Quella di ieri e il pareggio con l'Atalanta sono state le prestazioni più belle della Lazio. Ieri ho visto una Lazio con tutt'altra motivazioni rispetto al primo tempo con gli orobici, all'inizio ha sofferto il pressing rossonero, non ha avuto il Milinkovic migliore ma ha saputo tenere botta, è stata cinica e al momento giusto ha colpito il Milan. Emerge sempre qualche paradosso, penso che Correa fino al gol avesse sbagliato l'impossibile essendo il peggiore con Bastos ed il centrocampista serbo. I tre punti di ieri sono importantissimi per il morale, l'autostima, ha confermato sia la vena stratosferica di Luis Alberto sia la capacità di Correa di trovare la rete nonostante i ripetuti errori. Ho la sensazione che questa settimana nasca dall'intervallo di Lazio-Atalanta, dopo un primo tempo che sembrava il punto più basso dell'era Inzaghi. Il centrocampo della Lazio? Nei tre titolari è il più forte della serie A”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Tabù sfatati, record e trofei: Inzaghi sta scrivendo la storia dei tecnici biancocelesti

Due trofei vinti, ma anche due tabù grandi così infranti. E che valgono (quasi) quanto quei due trofei, perché anche queste sono imprese storiche. Simone Inzaghi ha firmato la seconda ieri sera a San Siro. Erano trenta anni che la Lazio non vinceva in campionato contro il Milan nel suo stadio. L’ultima volta ci era riuscita la Lazio di Materazzi il 3 settembre 1989 grazie ad un autogol di Maldini. Sembrava uno di quei sortilegi impossibili da spezzare. Anche perché nel frattempo la Lazio era riuscita a violare il campo del Milan in Coppa Italia (e più di una volta, l’ultima lo scorso aprile). Ma in campionato niente. Neppure la Lazio stellare di Eriksson ce l’aveva fatta. Ci ha pensato invece Inzaghi, l’uomo che sta rendendo possibili anche i sogni più difficili.

Il tecnico cresciuto a Formello aveva già infranto un altro tabù duro a morire, quello delle vittorie in casa della Juventus. Ci è riuscito due anni fa, violando lo Stadium con lo stesso punteggio (2-1) con cui ha battuto ieri il Milan. In casa della Juve la Lazio non vinceva da quindici anni, molti meno rispetto ai trenta di San Siro, ma pur sempre tanti. I due tabù, curiosamente, sono stati infranti negli stessi anni (ed entrambi pochi mesi dopo) i due trofei conquistati da Inzaghi sulla panchina biancoceleste. Nell’agosto del 2017 l’allenatore vinse la Supercoppa (e due mesi e mezzo dopo sbancò lo Stadium juventino). Lo scorso mese di maggio ha invece vinto la Coppa Italia e cinque mesi dopo è arrivata la storica vittoria di San Siro.

Imprese che fanno di Inzaghi uno dei migliori allenatori della storia del club. È il secondo per numero di trofei conquistati (solo Eriksson, con 7, ne ha vinti di più) ed il terzo come media punti in Serie A. La sua è, in questo momento, di 1,77 per gara. Sopra di lui ci sono Mancini (1,82) e il solito Eriksson (1,89). Ma Inzaghi è davanti all’altro allenatore scudettato, Maestrelli, la cui media è stata di 1,71. Ora per Simone c’è un altro “trofeo” da conquistare, un altro tabù da spezzare. Quello della Champions. La Lazio manca dal 2007 dalla coppa più importante. Negli ultimi anni l’ha sfiorata in più di un’occasione (perdendola con Pioli al playoff nel 2015 e con lo stesso Inzaghi agli ultimi minuti della decisiva gara con l’Inter due anni fa). Questo, nelle intenzioni di Simone, deve essere l’anno giusto per riuscirci. Grazie alle tre vittorie consecutive ottenute nelle ultime tre partite la Lazio è arrivata al quarto posto. Un traguardo importante, che per l’allenatore deve però essere solo il punto di partenza. gazzetta.it

Categorie
SERIE A

Supercoppa Italiana, Lazio-Hellas posticipata all’8 gennaio 2020

La Lega Serie A ha comunicato gli anticipi ed i posticipi della diciassettesima giornata di campionato. In evidenza l’incontro in programma con l’Hellas Verona per la Lazio, il quale è stato posticipato alle ore 20:45 di mercoledì 8 gennaio 2020 per l'impegno dei biancocelesti nella finale di Supercoppa italiana.sslazio.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, ora sei in zona Champions. Concentrazione alta per restarci” (VIDEO)

Live ‘NMM’ – Con GIANCARLO #ODDI: "La Lazio ha fatto una buona partita, può fare ancora meglio, ha meritato di vincere e poteva farlo in modo più ampio. Finalmente è stato sfatato questo tabù ed ora naviga in una posizione di classifica ottima. Ora siamo in zona Champions e bisogna rimanerci. Per quanto riguarda il Milan posso solo dire che è una delusione. Ora attenzione al Lecce, è una buona squadra. Bisogna tenere la squadra ben concentrata. Vediamo cosa accadrà Giovedì, in cui la Lazio dovrà dare il massimo. Speriamo non ci siano problematiche di infortuni".

Categorie
ARBITRI

Var, Gravina: «Subito confronto con arbitri, tecnici e capitani»

Il Var crea equivoci, Gravina scende in campo. E, di concerto con il presidente Aia, Marcello Nicchi, e il designatore di serie A, Nicola Rizzoli, «ha intenzione di promuovere – ufficializza una nota Figc – nelle prossime settimane un ulteriore incontro formativo tra arbitri, allenatori e capitani della squadre di Serie A, al quale potranno accedere anche i rappresentanti dei media». L'obiettivo è «favorire una più completa ed esaustiva conoscenza del regolamento internazionale e del protocollo VAR attualmente in vigore, anche attraverso l'analisi dettagliata da parte del designatore degli episodi verificatisi nelle prime giornate di campionato». «Lo spirito della riunione- conclude la Figc -, nella massima collaborazione tra tutte le componenti, è quello di ricondurre la dialettica legata alle decisioni arbitrali su binari di correttezza reciproca e, allo stesso tempo, fornire a tutti gli addetti ai lavori gli strumenti necessari di conoscenza della materia per poter giudicare con oggettiva imparzialità». Ilmessaggero.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Lazio con qualità sopra la media, speriamo sia maturata ma sarebbe da presuntuosi pensare…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Delle ultime tre partite quella di ieri a Milano è stata la meno bella esteticamente, ma ieri è andata oltre i propri difetti. Ha vinto nuovamente nella parte finale di partita, buon segno. E' stato importante anche il cambio Caicedo-Cataldi, il Milan ha perso dei riferimenti e la Lazio ha fatto male. La Lazio ha fatto bene con dei giocatori sopra la media quando stanno accesi con la testa. Luis Alberto è una spanna sopra gli altri, mentre Correa continua a dimostrare di esserci sempre. Milinkovic si sta mettendo a disposizione della squadra, quando fanno la differenza gli altri lui ci mette fisico e disponibilità. Non ho mai avuto dubbi sul fatto che la Lazio fosse superiore al Milan, nei 13-14 primi giocatori ce ne sono poche come lei. La speranza è che in queste ultime settimane la Lazio sia davvero maturata, ma se pensiamo che fino alla fine della stagione la Lazio sarà sempre questa saremmo dei presuntuosi. I suoi difetti torneranno a fermala, ma va detto che dal punto di vista del gioco e della qualità è quasi al top. Ora cancellare e pensare alla prossima, serve vittoria con il Lecce".

Categorie
APPROFONDIMENTI

Immobile, c’è qualcosa di mistico: 100 a San Siro come il mito Piola

No, non può essere soltanto una bella coincidenza. Deve esserci per forza qualcosa di mistico che spieghi come la Lazio e Immobile abbiano finito per combaciare come due pezzi di un puzzle. Luci a San Ciro per illuminare il talento di un attaccante che non smette di stupire. Generoso e testardo. Eccolo l’attaccante da cento gol in serie A. Un’altra perla di una collezione infinita e in continuo aggiornamento. Una capocciata a castigare Donnarumma. Sì Immobile è nel firmamento biancoceleste. E non ci è finito mica in un modo qualunque. No, perché il centesimo gol lo ha segnato esattamente nello stesso stadio e contro la stessa squadra contro cui arrivò in tripla cifra anche l’inarrivabile. Sì, proprio quel Silvio Piola vanto dei laziali e di tutta Italia. A pensarci bene anche la data è simile: 15 ottobre 1939. Ottanta anni e venti giorni dopo Ciro ha fatto anche di più mettendo il suo nome in un’altra casella con la scritta record. Piola fece 100 gol in 148 gare, Immobile ne ha impiegata una in meno. Coincidenze? No affatto. Perché il destino ha voluto che Ciro superasse anche Meazza, esattamente quel Peppìn a cui è intitolato San Siro. Dividevano il primato di 12 gol in 10 gare, Immobile ha fatto ancora meglio segnandone 13 in 11 partite. Meazza, invece, nei due campionati da record 1933/34 e 1935/36, si era fermato. Ciro è anche il più veloce della storia della Lazio a raggiungere quota 100 gol in biancoceleste: 1169 giorni, davanti a Signori, 1334, Chinaglia 1960, Piola 2226, Rocchi 2600, Giordano 3025. Non segnava a San Siro dalla tripletta nel 2017. Voleva questo traguardo e se lo è preso. Ci ha provato tre volte prima di riuscirci.

SETTEBELLEZZE
Prima la parata di Donnarumma, poi la traversa e infine ecco la pennellata su un quadro che vale 100. Perfetto il crossi di Lazzari, bellissima la girata di Ciro. Rete da bomber di razza. Va in gol da sette gare consecutive (Genoa 1, Bologna 2, Atalanta 2, Fiorentina 1 e uno al Milan appunto). E’ uno dei tre senatori della squadra. Gli è bastato poco per prendere i gradi. Nello spogliatoio è sempre quello che porta il sorriso. E passi se qualche volta ha esagerato contestando alcune decisioni di Inzaghi. E’ un sanguigno vuole sempre vinte e non ci sta a doversi arrendere. Ecco perché ha reagito male a quella sostituzione contro il Parma. Ha capito la lezione e quella rabbia l’ha trasformata in energia positiva. Milano e il Milan continuano ad incrociare la sua strada. Nel 2018 gli allora ad e ds Fassone e Mirabelli avevano provato a vestirlo di rossonero. Un lungo corteggiamento a suon di promesse e milioni. Esattamente 7,5 a stagione. Lotito disse no, Inzaghi contribuì in maniera determinante a blindare il suo bomber. Immobile ha ripagato tutti con gli interessi. Ilmessaggero.it

Categorie
SOLIDARIETA'

“Omaggio a Paparelli”, il figlio Gabriele: “Importante che le istituzioni inizino a ricordare: mai più violenza o razzismo nel calcio” (AUDIO)

Violenza negli stadi, bullismo e cyber bullismo. Questi i temi al centro dell’evento “Omaggio a Paparelli”, che si è tenuto presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio a Roma, per celebrare e ricordare il tifoso laziale Vincenzo Paparelli a 40 anni dalla sua morte.

Ad aprire l’evento, in una sala gremita da centinaia di giovani studenti provenienti da diverse scuole di Roma e provincia, è stato Giuseppe Cangemi (Vice presidente del Consiglio regionale del Lazio): «Oggi sono commosso. Da laziale, perché il ricordo di Paparelli mi ha accompagnato per tutta l’adolescenza e anche in veste istituzionale perché quando ho proposto a Gabriele di fare questa iniziativa insieme, lui ha ringraziato me. Come istituzione abbiamo il dovere di ricordare quanto successo. Quel tragico evento ha cambiato anche i tifosi che – di generazione, in generazione – si sono susseguiti allo stadio. Il nostro ricordo – unico tra le istituzioni – è un vanto per noi e, al contempo, una vergogna per chi non lo ha fatto. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di lotta al bullismo che stiamo portando avanti proprio insieme alle società di calcio professionistiche della nostra regione: Lazio, Roma e Frosinone».

Daniele Ognibene (Consigliere regionale del Lazio) ha dichiarato: «La mia emozione è nata sin da quando abbiamo pensato a questo evento. Come istituzioni, è un obbligo morale per noi ricordare Vincenzo Paparelli. Questa però non è un’iniziativa spot, ma un qualcosa che sentiamo molto e che entrerà in un progetto più grande per la lotta al bullismo. Vincenzo, purtroppo, muore ogni giorno nelle scritte che qualche cretino lascia in giro per Roma. Tutto questo non si combatte con la galera, la violenza o le multe, ma con l’intelligenza e con i progetti che coinvolgono i giovani. Si combatte con l’impegno di stampa e istituzioni, perché proprio quei giovani hanno bisogno di buone notizie. Gli sportivi, dal canto loro, devono invece rendersi conto che sono dei modelli da seguire, anche e soprattutto fuori dal campo. Per questo motivo ringrazio Manfredonia e Peccenini, che all’epoca sono state delle bandiera di Lazio e Roma, per la loro presenza di oggi. Un abbraccio forte e particolare, però, va a Gabriele Paparelli, che con la sua forza è un esempio per tutti noi».

A salutare Gabriele Paparelli una gigantografia con il ritratto di Vincenzo, realizzata dalla tifoseria laziale Gate 51 insieme a giovani calciatori del torneo contro il bullismo Distinti e Forti.

Toccanti le parole di Gabriele Paparelli, che ricordando quanto successo a suo padre ha dichiarato: «Da trent’anni cerco di agire. Lo faccio perché amo questo sport, amo mio padre e non mi va giù che debba essere morto per una partita di calcio. Mi sto impegnando ogni giorno per far capire che allo stadio si va per divertirsi, per rilassarsi e, perché no, anche per sfottere l’avversario; ci sta. Questi sforzi che, con tanta tristezza, sto compiendo da anni, oggi si stanno amplificando grazie alla Regione Lazio. Per questo ringrazio Giuseppe Cangemi e Daniele Ognibene. Se amiamo il calcio, dobbiamo difenderlo da qualche cretino che cerca di rovinarlo. Le istituzioni, forse un po’ tardivamente, si stanno cominciando a ricordare di chi è morto per un divertimento. Questo è importante. Negli stadi non deve esserci più violenza o razzismo: certe persone devono star fuori dal calcio. Non debbono appartenere alla nostra storia ed ai nostri valori».

Lionello Manfredonia (ex calciatore di Serie A) ha ricordato: «Quel giorno ero in campo e potete immaginare come potessi sentirmi. Sono stato vicino alla famiglia Paparelli, anche perché era doveroso farlo. L’organizzazione di questo evento, quindi, è importantissima: il calcio, troppo spesso, non ha purtroppo memoria».

Anche Franco Peccenini (ex calciatore di Serie A) ha ricordato la morte di Paparelli: «Appena mi hanno invitato qui, non ho avuto neanche il minimo dubbio nel confermare la mia presenza. In quel derby ero in campo e la mia reazione, appena appreso questo dramma, è stata quella di un pianto a dirotto. Non per il tifoso, ma per la famiglia. Una famiglia che aveva perso un padre ed un marito per una partita di calcio.
La cosa triste è che, a distanza di 40 anni, non è cambiato nulla. Il calcio continua ad essere un contenitore di violenza, odio e razzismo. Anche oggi ci siamo detti tante belle parole, ora servono i fatti. Spero che un giorno, anche attraverso i tanti giovani presenti, si possa arrivare ad un calcio di valori e non di violenza».

Infine Massimo Piscedda (ex calciatore di Serie A) ha dichiarato: «Io ero un semplice ragazzo della primavera, ma tutto quel che successe quel giorno mi lasciò molto scosso. A Gabriele dico che, purtroppo, la stupidità umana non ha confini, ma lui deve continuare a combattere come sta facendo».

All’evento hanno preso parte con testimonianze anche Matteo Marani (giornalista Sky), Riccardo Cucchi (giornalista Rai) e, con un video saluto, Giampiero Galeazzi (giornalista Rai). Presenti in sala Ottorino Ferilli (Sindaco di Fiano Romano) e Gian Filippo Santi (Sindaco di Formello).

laziopress.it

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio e Roma di pari passo: stessi risultati dalla quarta di campionato in poi

Se una vince, l'altra la segue, stesso discorso per i pareggi e le sconfitte. Le due romane vanno di pari passo e, curosità, pareggiano e perdono anche nelle stesse giornate di campionato. Dalla quarta partita di Serie A fino a quella appena giocata, Roma e Lazio hanno lo stesso ruolino di marcia: cinque vittorie, due pareggi e una sconfitta. Il ko dei giallorossi è arrivato in casa contro l'Atalanta, quello dei biancocelesti – nella stessa giornata – contro l'Inter a San Siro. Un solo punto di distanza tra Roma e Lazio in classifica, per il ko della squadra di Inzaghi contro la Spal e la vittoria di Fonseca contro il Sassuolo nella terza giornata di campionato. Prima quindi di procedere allo stesso ritmo fino all'undicesima. 

Bologna-Roma 1-2 (vittoria)
Lazio-Parma 2-0 (vittoria)

Roma-Atalanta 0-2 (sconfitta)
Inter-Lazio 1-0 (sconfitta)

Lazio-Genoa 4-0 (vittoria)
Lecce-Roma 0-1 (vittoria)

Roma-Cagliari 1-1 (pareggio)
Bologna-Lazio 2-2 (pareggio)

Lazio-Atalanta 3-3 (pareggio)
Sampdoria-Roma 0-0 (pareggio)

Roma-Milan 2-1 (vittoria)
Fiorentina-Lazio 1-2 (vittoria)

Udinese-Roma 0-4 (vittoria)
Lazio-Torino 4-0 (vittoria)

Roma-Napoli 2-1 (vittoria)
Milan-Lazio 2-1 (vittoria)

I PROSSIMI TURNI DI ROMA E LAZIO 

Parma-Roma
Lazio-Lecce

Roma-Brescia
Sassuolo-Lazio

Lazio-Udinese
Verona-Roma

Inter-Roma
Lazio-Juventus

corrieredellosport.it

Categorie
TIFOSI

Lazio-Celtic: prezzi popolari e 9 mila scozzesi