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ARBITRI

Lazio-Celtic, dirige il match il tedesco Stieler

Lazio-Celtic, sfida valida per la quarta giornata della fase a gironi del Gruppo E di UEFA Europa League, in programma giovedì 7 novembre 2019 alle ore 18:55 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Tobias Stieler (GER).

Assistenti: Mike Pickel (GER) – Christian Gittelmann (GER) IV uomo: Harm Osmers (GER)

Nessun precedente per l’arbitro 38enne con i biancocelesti né con la squadra scozzese. Sorride, però, lo storico del fischietto teutonico con le italiane: quattro vittorie in cinque direzioni.

Stieler ha diretto due volte la Juventus, altrettante la Roma ed una volta l’Inter. I bianconeri hanno ottenuto l’unica sconfitta: gara persa in modo indolore nella scorsa

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STATISTICHE

Milan 1-2 Lazio, numeri e statistiche del match

La Lazio torna ad espugnare la San Siro rossonera in campionato dopo 30 anni, da quel famoso autogol di Maldini. L'analisi statistica di laziopage.com

 

 9 Occasioni da gol create 7
12 Tiri effettuati 8
Tiri in porta 4
0.78 Expected goals 0.99
601 Tocchi di palla 661
315/389 Passaggi 367/458
81% Passaggi riusciti 80.1%
Striscia media di passaggi 4
4/9 Cross su azione 1/9
7/16 Passaggi in area avversaria 11/24
23′10′’ (48%) Possesso palla 25′14′’ (52%)
57.7% Territorio 49.3%
106.1 Chilometri percorsi 106.254

Top player tiro Immobile 3
Top player passaggi Leiva 47/54
Top player precisione passaggi Radu 90.7%
Top player tocchi di palla Luis Alberto 89
Top player occasioni create Luis Alberto 3
Top player passaggi offensivi Luis Alberto 28/36
Top player cross Lazzari ¼
Top player km percorsi Leiva 11.002
Top player velocità media Milinkovic-Savic 7.5 km/h
Top player velocità singolo scatto Correa 35.42 km/h
Top player duelli totali vinti Lulic, Leiva 7
Top player dribbling Luis Alberto 3
Top player palle recuperate Leiva 9
Top player tackle Leiva 5
Top player anticipi Leiva 3
Top player disimpegni Bastos, Acerbi 4
Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic, Acerbi 2

– I cross riusciti alla Lazio su 9 tentativi, ovvero quello di Lazzari che ha portato allo 0-1

35.42 – I km orari dello scatto di Correa, il più veloce di un giocatore della Lazio nelle ultime due stagioni

25% – La percentuale di cinismo, ovvero di conversione in gol dei tiri, seconda solo al 26% di Lazio-Genoa

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Classifica importante, ma serve equilibrio. Ho visto una Lazio matura” (AUDIO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': “La Lazio ha giocato un'ottima partita, anche se nel primo tempo il Milan ha fatto la sua buona figura. Ho visto i biancocelesti giocare da grande squadra, con autorità e sicurezza, per poi colpire quando gli spazi si sono aperti. Inzaghi ha azzeccato i cambi, perché tenere in campo Correa è risultato decisivo. L'infortunio di Castillejo ha agevolato il lavoro difensivo della Lazio, lo stesso Leao è entrato svogliato. Ora la classifica non va guardata, in 10 giorni è cambiato tutto e ora il terzo posto è vicinissimo. Serve equilibrio, per fare i conti ci sarà tempo. Atalanta e Roma avversarie più credibili per il quarto posto. Turnover? Col Celtic credo che Inzaghi ne cambierà almeno 4-5, anche se è una gara da dentro o fuori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Ciro Re Mida, ma che cross Lazzari! La Lazio ha vinto ‘da grande’” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': “Ciro? Parlano i numeri, poi in questo momento quello che tocca diventa oro. Bravo Lazzari nel cross, calibrato bene e di qualità. La Lazio è letale quando le squadre sono lunghe, con la velocità e la tecnica dei suoi interpreti diventa micidiale. Quando ho visto le squadre stanche ho avuto la sensazione che i biancocelesti avrebbero avuto l'occasione giusta per vincerla. Forse con questo Milan poteva soffrire meno, ma c'è stata una prestazione da grande squadra, ha colpito quando doveva colpire dando il colpo di grazia ai rossoneri. Lazio brava a rientrare in corsa quando la stagione sembrava potesse finire nell'anonimato”.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile non ha più rivali

Il centesimo gol di Ciro Immobile con la maglia della Lazio e la prodezza finale firmata da Luis Alberto (il geniale ispiratore) e Correa lanciano Inzaghi in zona Champions e mettono il timbro su carta bollata che i responsabili del fallimento del Milan non sono Marco Giampaolo, esonerato addirittura dopo una vittoria, e Stefano Pioli, chiamato al Pronto Soccorso con la speranza che avesse una pozione magica, ma chi lo ha costruito sul mercato come se fosse un album Panini, cioè un raccoglitore di figurine. Giocatori offensivi in abbondanza, l’uno il doppione dell’altro, senza pensare un solo istante al reparto arretrato, povero di qualità e di alternative, come già ai tempi di Gattuso, che non era certo lo scemo del villaggio. Anzi. Quando Pioli, nella girandola delle punte, ha deciso di esentare dalla sfida Paquetà per lanciare Leão accanto a Piatek, si è consegnato al palleggio della Lazio e ha perso il suo personalissimo derby con Inzaghi, che lo aveva sostituito in corsa proprio sulla panchina biancoceleste. Il nuovo allenatore del Milan ha perso la sua seconda partita, dopo quella con la Roma, soffocando ogni sogno di rincorsa europea, almeno per il momento. Quattro punti in quattro partite: è questo il bottino rossonero dopo la sostituzione di Giampaolo, che forse stava trovando la soluzione per risolvere i problemi creati dal club sul mercato. Pioli, entrando in corsa, non ha potuto far meglio del suo collega, anzi, forse involontariamente sta mettendo in evidenza tutti i problemi tecnici e tattici della sua squadra.

La Lazio ha vinto a San Siro, in campionato, dopo trent’anni: Simone Inzaghi come Giuseppe Materazzi, che il 3 settembre del 1989 difese alla morte, con la sua Lazio, un autogol di Paolo Maldini, conquistando i primi punti di una salvezza sofferta. Stavolta, con Immobile e Correa, sono arrivati punti per la Champions, che andranno aumentati e difesi in una stagione ancora lunghissima. Una grande vittoria, la terza consecutiva, giocando a tratti un calcio da favola, come accade da qualche settimana. Il segreto della Lazio? Un mago del pallone: Luis Alberto, sette assist e un’idea dopo l’altra, tutte in grado di stordire gli avversari. Straordinario il passaggio a Correa, che al terzo tentativo è riuscito a battere Donnarumma; geniale la prima palla che Immobile ha calciato sulla traversa qualche minuto prima di realizzare il centesimo gol in maglia biancoceleste. Il tredicesimo di questo campionato, che lo sta celebrando come il più forte attaccante italiano per distacco. Lo dicono i numeri, che non tradiscono mai.

corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Pioli non ci sta: “Un giorno di riposo in meno della Lazio, il Milan merita più rispetto” (AUDIO)

Stefano Pioli ha commentato la partita in conferenza stampa, con una nota polemica finale: “Il gol che ha deciso la partita è arrivato nei minuti finali, potevamo evitarlo, eravamo piazzati bene e in superiorità numerica. Abbiamo fatto scelte sbagliate. Siamo calati, non ho detto niente ai giocatori e in conferenza stampa ieri, e non voglio alibi, ma un giorno di riposo in meno della Lazio non è giusto. Chi fa i calendari dovrebbe rispettare di più il Milan”.

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APPROFONDIMENTI

Ciro e Luis al comando: capocannoniere e primo assist man in Serie A

Immobile capocannoniere e Luis Alberto leader nella classifica degli assist. Il momento straordinario della Lazio è ritratto fedelmente da queste due classifiche, che vedono i biancocelesti primeggiare senza rivali. Immobile ha firmato il centesimo gol con la maglia della Lazio, il numero 13 in Serie A, Luis Alberto ha messo in porta Correa per il gol decisivo che ha infranto la maledizione di San Siro. Settima assistenza in questo campionato. Il 'Mago' appare in una forma ottimale, ieri sera è stato votato come 'migliore in campo Sky' al termine della gara. Senza un apporto di alto livello di Milinkovic-Savic, lo spagnolo sembra essersi caricato sulle spalle il centrocampo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DO’A’ – Piscedda: “Lazio micidiale in ripartenza, passo avanti in personalità. Correa? Potrebbe giocare nel Liverpool…” (AUDIO)

Massimo Piscedda a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “E' stata una bella partita, la Lazio ha meritato di vincere, ha sfruttato al meglio le sue caratteristiche. Ha dimostrato personalità, contro un Milan che ha dei limiti evidenti e una difesa non collegata, fatta di giocatori passivi che non si prendono la responsabilità di attaccare l'avversario. Acerbi viceversa è uscito sempre per pressare e aggredire gli avversari, da difensore intelligente. Correa? Deve giocare sempre, ha tutto per fare bene, potrebbe giocare anche nel Liverpool. Sta prendendo confidenza con la porta, sta crescendo. Luis Alberto ha grande qualità, ieri è stata la partita perfetta per lui, Milinkovic invece è mancato. La Lazio è la squadra italiana più forte in ripartenza, è ai livelli di top club europei in questo fondamentale. Avendo giocatori tecnici, basta un controllo e un tocco per mandare il compagno in porta”.

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FORMELLO

FORMELLO – Prossima tappa Lazio-Celtic: rebus difesa, Marusic insidia Lazzari. Cataldi squalificato

Dopo aver espugnato San Siro, la Lazio è pronta a tornare a lavoro: c'è il Celtic giovedì. La gara di Europa League è la quarta del girone, un vero e proprio dentro o fuori. Inzaghi non dovrà fare i conti con infortuni, Rodia ha tranquillizzato tutti su Immobile, ma non potrà disporre di Cataldi (nella gara di andata ha rimediato il terzo giallo, squalificato). Ballottaggi aperti in difesa e sulla destra, dove Marusic insidia ancora Lazzari. Dietro verosimilmente si rivedrà Luiz Felipe, anche ieri in panchina, al fianco di Acerbi. Vavro, Bastos e Patric si giocano l'ultimo posto della linea a tre. A sinistra un altro rebus: Lulic potrebbe riposare e far posto al più offensivo Jony, anche perché Lukaku non è in lista Uefa. In mezzo al campo, a maggior ragione senza Cataldi, Inzaghi potrebbe chiedere uno sforzo agli stessi di Milano, o al massimo inserire Parolo per Leiva. In attacco Correa, al suo fianco potrebbe partire Caicedo (non dovrebbero esserci lesioni alla spalla), a meno che Immobile non superi del tutto gli acciacchi di Milano.

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EUROPA LEAGUE

Celtic-Lazio, la società presenta oggi la memoria difensiva: ecco il motivo del procedimento Uefa

La Lazio oggi presenterà la memoria difensiva per la gara Celtic-Lazio, per rispondere al procedimento aperto dall'Uefa per “Canti illeciti”. Nessuna accusa di razzismo, come anticipato nei giorni scorsi. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, i “canti illeciti” sarebbero dei “vaffa” che si sarebbero scambiati le tifoserie. Da una parte gli scozzesi con uno striscione nella loro curva, dall'altra i laziali che hanno risposto a tono. Scaramucce, la Lazio rischia solo una multa, ma ovviamente preferirebbe evitarla.