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APPROFONDIMENTI

Zona Caicedo: 9 punti grazie ai suoi gol, il Panterone osa: “Scudetto!” (VIDEO)

Da zona Cesarini a zona Caicedo, il Panterone della Lazio è decisivo negli ultimi minuti. L'incornata di Cagliari per l'ottava vittoria di fila è la terza nel recupero, su 4 reti complessive. E' diventato uno specialista a tutti gli effetti, l'arma in più per la panchina di Simone Inzaghi. Sassuolo, Juventus e Cagliari, l'ecuadoriano ha di fatto consegnato 9 punti ai biancocelesti. Durante la cena di Natale di ieri sera inoltre, si è lasciato scappare quella parola “Scudetto”, in un simpatico siparietto con i commensali.

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi sulle orme di Sven, l’allievo può eguagliare il maestro con 9 vittorie di fila

Simone Inzaghi e il suo maestro, Sven Goran Eriksson. L'allievo può eguagliare il suo mentore, vincendo contro in Brescia il 5 gennaio infatti, raggiungerebbe le 9 vittorie di fila della Lazio 98-99 guidata dallo svedese. La nona di Sven fu contro il Perugia, un secco 3-0 prima di interrompere la striscia di vittorie consecutive, Inzaghi avrà la trasferta di Brescia e poi ben 6 gare di fila all'Olimpico, fra cui il derby con la Roma.

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DICHIARAZIONI

Cena di Natale, Tare: “Scudetto? Serve equilibrio, ora pensiamo alla Supercoppa. Siamo consapevoli della nostra forza” (VIDEO)

Al termine della cena di Natale ufficiale della Lazio, il Direttore Sportivo Igli Tare ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti: "il gol di Caicedo al 98' non mi ha fatto cambiare idea rispetto ciò che avevo detto prima della partita. Purtroppo viviamo in una città in cui si passa in un attimo dalle stelle alle stalle. Ci vuole equilibrio. Meno di un mese e mezzo fa eravamo tutti dei brocchi che dovevano andare a casa, tutto era sbagliato. Noi eravamo consapevoli della forza di questo gruppo. La preparazione estiva  è stata la migliore da quando io faccio questo mestiere. Ci serviva il tempo e la partita giusta, che è stata quella contro l'Atalanta dopo la quale la squadra non si è più fermata. Peccato per l'Europa perché siamo usciti fuori per demeriti nostri. Mi piace essere entusiasta, mi piace pensare di lottare per lo Scudetto ma dobbiamo essere cauti. Il cammino è ancora lungo. Le altre squadre sono state costruite in una maniera diversa. Noi dobbiamo restare con i piedi per terra sperando che la nostra gente ci sostenga numericamente allo stadio. La vittoria contro il Cagliari non certifica niente. È arrivata con il giusto spirito, è quello che fa la differenza e che era mancato a questo gruppo. Questa squadra non nasce oggi ma ha radici solide nel tempo. Adesso i risultati ci vengono incontro, ma non ci dobbiamo fermare. Dobbiamo cercare di vincere la Supercoppa contro la Juventus, questa squadra se la può giocare alla pari".

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DICHIARAZIONI

Cena di Natale, Lotito: “Con umiltà e unione questa squadra più dimostrare di essere la migliore” (VIDEO)

Il Presidente Claudio Lotito è intervenuto dal palco nel corso della cena di Natale della S.S. Lazio:

"Questa serata ci emoziona, ci porta indietro nel tempo. Si respira un'aria nuova, oggi abbiamo riportato la voglia di sognare. Questo è merito di squadra e staff tecnico, che hanno creato un clima familiare e umile. Abbiamo creato dei punti di riferimento, come il negozio in centro, per una questione di crescita e prospettive future. Siamo anche vicini alle persone meno fortunate che ogni giorno combattono. La vittoria di ieri è stata fondamentale, dimostra che la squadra sul campo non molla mai e onora la maglia. La nostra tifoseria è il dodicesimo uomo in campo, dà una motivazione in più alla squadra. Fa capire loro che giocano per tutti i sacrifici che fanno i tifosi per vederli. 

Dico ai nostri ragazzi di essere prima campioni nella vita che in campo. Si vince tutti insieme, l'unione fa la forza. Paga lo spirito di gruppo, dove ognuno ha il suo ruolo. Questa è una famiglia, io mi preoccupo di portarla avanti. Oggi siamo in una fase di crescita, dopo la Juventus siamo la società che ha vinto di più. Ci sono i meriti di tutti, anche delle persone silenziose che lavorano dietro le quinte per ottenere il risultato. Ho ricevuto complimenti anche da chi non tifa Lazio, perché noi lavoriamo basandoci solo sul merito, sono filosofie diverse che rendono le persone vicine al nostro modo di pensare. 

Vogliamo affermare di essere la Prima Squadra della Capitale. Bisogna rimanere con i piedi per terra, sono abituato così. Credo quindi in questo gruppo, che può dimostrare di essere il migliore sia in campo che fuori, senza abbassare mai la testa".

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DICHIARAZIONI

Cena di Natale, Immobile promette: “Resteremo con i piedi a terra” (VIDEO)

Durante la cena di Natale della S.S. Lazio, il centravanti biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"La vittoria di ieri è stata firmata anche dalle super parate di Strakosha. Sentiamo l'entusiasmo dei tifosi, ieri siamo andati subito a festeggiare con i nostri tifosi, era giusto così. Ci danno una carica in più. Stiamo andando bene, il merito è di tutti. Noi però rimaniamo con i piedi per terra, ora domenica ci sarà una finale importante. Anche lì i nostri tifosi si faranno sentire. La Juventus vorrà rifarsi, dovremo prepararla bene e con lucidità".

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DICHIARAZIONI

Cena di Natale, Inzaghi: “Ora questa squadra sa cosa vuole, adesso giochiamoci la Supercoppa”

Mister Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, a margine della cena di Natale della Società Sportiva Lazio.

"C'è tanto entusiasmo, è un momento di gioia che dobbiamo godere. Sappiamo che nel calcio i giudizi cambiano in fretta, per questo dobbiamo concentrarci sul nostro percorso. 

Questa squadra ora sa cosa vuole, è consapevole della propria forza e riesce ad essere lucida e razionale. Domenica avremo una partita difficile ma i ragazzi l'affronteranno bene".

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SOCIETA'

Cena di Natale, Lulic e Parolo: “Entusiasmo alle stelle, ora speriamo di regalarci la Supercoppa”

Durante il Christmas Party della S.S. Lazio, il centrocampista biancoceleste Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“È sempre bello essere qui tutti insieme, quest'anno è ancora più bello. Ora speriamo di farci un bel regalo in Supercoppa, vedremo. C'è una bella atmosfera, un clima disteso. Dopo ieri l'entusiasmo è alle stelle, dobbiamo cercare di farlo aumentare sempre di più. L'affetto dei tifosi è importante, il popolo laziale è sempre stato presente, è bello avere questo rapporto con loro e averli sempre al nostro fianco. Si respira un'aria elettrizzante, che vogliamo tenere viva. Quest'anno abbiamo maggior voglia di ottenere il risultato, ci crediamo fino alla fine in ogni partita. Tutto nasce dal lavoro settimanale, fin dal ritiro si vedeva l'intensità giusta".

Durante la cena di Natale del Club biancoceleste, il capitano Senad Lulic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"È un momento molto positivo, quando si vincono partite come quelle di ieri è normale avere entusiasmo. Siamo uniti, ci crediamo sempre e ci divertiamo sia fuori che dentro il campo. Non sono un caso tutte queste rimonte. Ora c'è la finale di Supercoppa, ci arriviamo con un certo livello di maturità, sono contento di non essere stato ammonito a Cagliari, visto che ero diffidato. La finale è una gara da tripla, può succedere di tutto: chiudere l'anno con un trofeo sarebbe incredibile. Vogliamo continuare sulla stessa strada delle ultime partite. Faccio gli auguri di Natale a tutti i tifosi biancocelesti".

Sslazio.it

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EUROPA LEAGUE

9 GENNAIO 1900′ – Agostinelli: “La vittoria di ieri un segnale come la rimonta all’Atalanta. Scudetto? Perché no…” (AUDIO)

''9 GENNAIO 1900' – Andrea Agostinelli: “Vincere come ha fatto la Lazio ieri è un segnale che va saputo prendere, così come accaduto con l'Atalanta. Ti gira giusto, anche se non dai il massimo vinci a casa del cagliari. Le grandi squadre vincono partite così. Ora bisogna giocarsi la Supercoppa e poi ci si diverte. Una cosa come quella di ieri non l'avevo mai vista: pareggiata al 93' e vinta al 98', abbiamo vinto una partita sporca grazie ad un pizzico di fortuna, cosa che accde tante volte a squadre come la Juventus. Dopo Riyad andranno analizzati i primi 80 minuti della gara con i sardi. Il gol preso? Bastava che Radu avesse avuto mezzo secondo più di concentrazione, diciamo 30 cm più vicino a Simeone e l'argentino non avrebbe segnato. Fortunatamente poi Strakosha salva la gara e cambia il match. Pochi spazi ieri? Il Cagliari ha dimostrato tutto il bene che se ne diceva, se fossi Maran sarai arrabbiato ma al contempo soddisfatto per la prova fornita: il Cagliari può entrare tranquillamente in Europa League. Scudetto? Perché non dirlo: veniamo da otto successi e abbiamo sconfitto l'imbattuta Juventus. Ora facciamo fatica, magari fra due mesi ci abitueremo”.

   
 

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CURIOSITA'

Cagliari-Lazio non finisce mai: sparito il microfono del Var

La partita tra Cagliari e Lazio non finisce mai. Nemmeno dopo i due gol nel recupero che hanno regalato la vittoria alla squadra di Simone Inzaghi. A fine partita infatti si è consumato un piccolo "giallo": l'arbitro Maresca ha denunciato ai responsabili dello stadio la sparizione di uno dei microfoni che vengono utilizzati per comunicare con il Var e con gli assistenti. È seguito un lungo conciliabolo che ha visto intervenire i carabinieri all'ingresso dello spogliatoio e poi i delegati della procura federale. Il mistero, passata la mezzanotte non era ancora risolto. Maresca, prima di lasciare lo stadio a bordo del mini van che trasportava i direttori di gara al loro albergo, quasi non voleva partire per accertare che fine avesse fatto quell'aggeggio: magari temeva, o era incuriosito, chissà da quale capriccio della sorte intorno a quel recupero di sette minuti e 30 di recupero, che ha trasformato la notte magica del Cagliari in una cocente delusione. repubblica.it

 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marroni (Tg2): “Una notte da veri laziali, ma attenzione ad eccessivi entusiasmi. Peccato che questa classifica porterà Lotito a non fare mercato” (AUDIO)

STEFANO MARRONI (Tg2) in collegamento a 'NMM': "Ieri è accaduta una cosa da veri laziali. Sono passato da una depressione leopardiana ad una gioia incredibile. E' stata una grande vittoria raggiunta non giocando bene. Mi sono piaciuti molto gli ultimi 20' complessivi in cui la Lazio ha dimostrato di volerla vincere davvero. Ci sono stati dei segnali di mentalità positivi ed anche negativi. In questo momento non ci sta di farsi abbindolare dal Cagliari per un tempo intero, ma alla fine c'è stata grande voglia di vincere e la bravura di Inzaghi nell'indovinare i cambi. Oggi ho avvertito nell'ambiente un'esaltazione che va un po' contenuta. E' legittimo essere felici, ma questa splendida condizione di classifica metterà ancor di più Lotito nelle condizioni di non comprare nessuno. Io mi auguro che ci sia la voglia e la possibilità di cedere quei 4-5 giocatori non all'altezza per poi intervenire dove serve. Ci sono alcuni giocatori che stanno facendo davvero bene come Cataldi e Caicedo. Chiedo scusa per quanto pensato e detto su di lui dopo Crotone, ora sta senza dubbio rendendo. Ha dei numeri, è bravo tatticamente, è giocatore importante. Ieri sera mi sono abbandonato a scene indecenti (ride, ndr), lo ammetto. Ero in uno stato di totale confusione alla fine del match, non riuscivo a capire se fosse finita o no, ma era una concitazione che ci stava tutta. La bella sensazione è che la Lazio fosse davvero squadra, è stata una bella prova di solidità. per noi laziali è stata una novità rispetto all'ultimo anno in cui la tenuta nervosa non è stata sempre impeccabile. Continuo a monitorare i punti di distacco dall'Atalanta che mi sembra la più attrezzata a poter rientrare"