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RASSEGNA STAMPA

Dal nono al terzo posto, che scalata in 2 mesi

Se il buongiorno si vede dal mattino, questa volta non è il caso della Lazio. I biancocelesti, che adesso volano in campionato e puntano anche obiettivi più importanti, non avevano cominciato al meglio questa stagione. Appena 7 punti nelle prime cinque giornate di Serie A. Tanti rimpianti, occasioni perse per chiudere le partite e le prime critiche che cominciavano a cadere su Simone Inzaghi. Poi l’allenatore biancoceleste ha aggiustato il tiro mettendo in fila un ruolino di marcia da record. Il tutto partito dalla partita contro l’Atalanta. La Lazio era sotto 0-3, all’intervallo era stata sommersa dai fischi dei tifosi prima di rientrare in campo e chiudere il match sul 3-3. E da quel momento in poi il cammino è stato netto.

Una scalata che è quasi da record. Come riporta il Corriere dello Sport, sono 7 le vittorie consecutive fino a questo momento della Lazio di Simone Inzaghi. Una in meno rispetto a Pioli nel 2014-2015 e Delio Rossi. Se andiamo più in là nel tempo, invece, sono state 9 le vittorie consecutive di Eriksson nella stagione 98-99. Inoltre, non era mai capitato che la squadra biancoceleste conquistasse sette vittorie consecutive nel girone di andata. Lazionews.eu

 

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RASSEGNA STAMPA

Strategia e motivazione, ecco come Inzaghi ha fatto scacco matto a Sarri

La grande gara dei biancocelesti è rimasta impressa a tutti, ha fatto il giro in tutto il mondo. La Lazio e Simone Inzaghihanno messo in ginocchio la Vecchia Signora e hanno annichilito il gioco di Sarri. Da gran stratega e motivatore qual è, il tecnico biancoceleste ha preparato la gara contro la Juventus nel migliore dei modi. Ha visto la sfida come un derby, come una finale. Un capolavoro disegnato con intelligenza e il solito piano di preparazione, lungo cinque giorni e curando ogni dettaglio. Un successo da condividere con la società, con il suo fedelissimo staff, con i giocatori. Il primo mattone Simone lo ha sistemato durante la riunione tecnica di inizio settimana con la squadra a Formello. L’aveva lodata per il successo con l’Udinese e aveva cominciato a parlare della Juve, chiedendo la “settimana perfetta" per tirare fuori la “partita perfetta”. Bisognava prepararsi al meglio, sapendo che per battere la Juve servivano 100 minuti di inensità, grinta e voglia di vincere. Così è stato. «Voglio vedere la fame, il coraggio e la convinzione sino a poche settimane fa mancate, ma anche serenità e spensieratezza. Ragazzi, questa è un’occasione». Queste sono state le parole del tecnico biancoceleste, per motivare la squadra senza appesantirla.

IDEA

 

La scossa di Lotito a metà ottobre ha prodotto una scintilla d’amore e d’orgoglio. Una reazione in grado di compattare ancora di più la squadra, devota al tecnico. Pragmatico, fortemente motivante con i suoi giocatori, dedito allo studio delle partite con il suo staff. In tutte le occasioni o quasi la Lazio aveva sfidato o tenuto alle corde la Juve per sessanta-settanta minuti, perdendo inesorabilmente in volata, attraverso ritmo, pressing, attacco totale. Inzaghiha rovesciato la strategia, ha piegato la Juve con intelligenza e alla distanza, dilagando negli ultimi venti minuti. L’attesa iniziale serviva per non spendere tutte le energie nel primo tempo e perché si aprisse il campo per colpire in profondità. Alzare la palla, spedirla dietro la linea formata da Bonucci e De Ligt, il tema tattico dominante della Lazio nella notte dell’Olimpico. Corriere dello Sport

 

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Umiltà e spirito di sacrificio, niente voli pindarici. Mercato? Non collezioniamo figurine”

Dopo la vittoria della Lazio sulla Juventus, il presidente Claudio Lotito è intervenuto su Tiki Taka per parlare delle ambizioni della sua squadra e non solo: «Se me lo aspettavo? Non faccio il mago. La squadra però ha una condizione atletico agonistica molto buona e un gruppo compatto, spero mantenga questo profilo. Le partite si vincono con umiltà, sacrificio, determinazione e furore agonistico. Ieri la squadra è stata determinata fino alla fineGli episodi? Mi rimetto al giudizio degli arbitri: l’ho sempre fatto e lo faccio anche staseraLe vittorie sono di tutti e le sconfitte di tutti. Se perde è anche colpa mia, se vince c’è il mio contributo. Il gruppo è forte e coeso, anche tra allenatore e dirigenti. Io intervengo nell’ambito delle mie prerogative e sempre d’accordo con il tecnico per responsabilizzare i ragazzi. Non c’è neanche bisogno in realtà perché sono bravi e hanno un atteggiamento positivo. Vanno solo mostrati quelli che sono i rischi e le problematiche».

CORSA SCUDETTO – «Non facciamo voli pindarici che non ci appartengono. Dobbiamo vedere partita dopo partita con umiltà e spirito di sacrificio, mantenendo questa compattezza che passa per lo spogliatoio e i tifosi che sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Ieri abbiamo avuto un sostegno importante. Anche la società sta facendo diversi sforzi in termine di iniziative, a partire dal pre-partita. Io ho cercato di unire sport e cultura, mostriamo anche l’arte allo stadio. Serve ad attenzionare i tifosi che sono più portati a sostenere la squadra. Abbiamo aperto un negozio a piazza di Spagna, c’è stata una grossa affluenza».

CALCIOMERCATO – «Rinforzare la squadra non può significare svilire le qualità dei giocatori che abbiamo. Prendo ad esempio Correa, Caicedo e anche altri. Soprattutto i giocatori stranieri non si adattano facilmente, serve un periodo di assestamento. Luis Alberto oggi viene osannato da tutti, ma prima veniva criticato. Dopo 15 anni di presidenza alla Lazio penso di aver acquisito un minimo d’esperienza basata su logiche diverse. Basta vedere alcune squadre che, nonostante l’organico, non hanno raggiunto buoni risultati. La società è sempre pronta e sempre lo sarà. Ma bisogna fare le cose che servono, non facciamo la collezione delle figurine Panini. Ci si porrà il problema. Quanto costa Milinkovic? Non stiamo al supermercato che paghi uno e prendi due. Milinkovic è un patrimonio della società che sta bene dove sta, nessuno l’ha messo mai in vendita».

 

STADIO – «Abbiamo messo la squadra in condizione d’avere un centro avveniristico che ha contribuito a formare lo spirito di appartenenza. Io ho sempre fatto da apripista per tutte le situazioni. Quelle che io prospettati quindici anni fa sarebbe stato di gran vantaggio per la città. Parliamo di un progetto che aveva una stazione ferroviaria interna, uno svincolo stradale e un approdo via fiume».

lazionews24.com

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Andiamo avanti con ambizione, ma non dimentico le critiche”

La Lazio batte 3-1 la Juventus all'Olimpico. Decisive le reti di Luiz Felipe, Milinkovic e Caicedo. A nulla serve il gol di Ronaldo che apre la partita. Vittoria importante per i biancocelesti che allungano sulla Roma e soprattutto accorciano su Inter e Juventus. Di seguito il live testuale delle parole di Simone Inzaghi in conferenza stampa: 
23.30 – Inizia la conferenza 
Cosa significa questa vittoria?
"Siamo stati bravi, concentrati e presenti. Sapevamo che con la Juve avremmo dovuto soffrire, ma non abbiamo mai mollato. Abbiamo vinto meritatamente"
Si può alzare l'asticella?
"Dobbiamo mantenere equilibrio e goderci queste serate. Sono 4 anni che questi ragazzi mi regalano gioie. Io conosco questo ambiente da venti anni. E' giusto goderci queste serate sapendo che nel calcio i giudizi cambiano in fretta. Ora godiamocela e i ragazzi si meritano questo. Gli ho detto di restare tranquilli e che ci saremmo tolti delle soddisfazioni come stiamo facendo. Dobbiamo stare sempre sul pezzo". 
Al momento del rigore sbagliato di Immobile cosa ha pensato?
"Ero tranquillo. Anche prima dell'espulsione di Cudrado ero sereno. Mi dispiace per Ciro perché Szczesny ha fatto due parate eccezionali. Ci sarebbe stato un altro rigore su Immobile perché il pestone di Bonucci era chiaro. Comunque non abbiamo rischiato nulla". 
Sulle sostituzioni
"Luis Alberto solo ieri ha fatto seduta intera e non stava benissimo. E' stato generoso e bravissimo. Per lunedì a Cagliari ci sarà, ma non so se sarà in grado di recuperare per giovedì. Ho cambiato Immobile con Cataldi alzando Milinkovic. Poi non vedevo l'ora di inserire Caicedo che è un ragazzo straordinario. Ci ha concesso di vincere a Sassuolo una gara importantissima". 
Qual è l'obiettivo della Lazio?
"Dobbiamo guardare avanti sapendo che stiamo facendo grandi cose. Nel calcio è un attimo e cambia tutto. Bisogna credere in determinate idee anche quando non ci sono i risultati". 
Sottolinea le critiche ricevute. C'è qualcosa che ti ha ferito in particolare?
"Chi oggi dice che possiamo vincere lo scudetto, magari mi criticava fino a due mesi fa. Io ascolto, mi informo, cerco di capire da dove arrivano le critiche. Non mi sento ferito, sono contento di essere qua. So da chi vengono le critiche, da chi sono mosse. Sono molto sereno e lucido, so di avere un gruppo straordinario".

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STATISTICHE

Luis Alberto, magie da record: Re degli assist in Europa

Undici assist per Luis Alberto, mattatore nella vittoria della Lazio ai danni della Juventus. Dopo questa sera, lo spagnolo è ancora di più il re degli assist a livello europeo. Nessuno, nei top 5 campionati del vecchio continente, ne ha sfornati quanto lui: 11. Lo inseguono sul podio, a quota 9, De Bruyne del Manchester City e Muller del Bayern Monaco

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DICHIARAZIONI

Saggio Leiva: “Con questo attacco e con fiducia continueremo a festeggiare, ma c’è ancora da pedalare”

Dopo il triplice fischio di Lazio-Juventus, il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Oggi è stata una bella festa. Abbiamo disputato una gara importante contro una grande squadra, abbiamo meritato di vincere. Nel secondo tempo abbiamo costruito di più mentre la Juventus non ha avuto più la forza per pressare alto. Il valore del nostro reparto offensivo ha testimoniato quanto possiamo essere pericolosi. Abbiamo imparato molto dai nostri errori: il gol di Luiz Felipe ci ha dato molto coraggio. Nel secondo tempo abbiamo meritato di vincere tramite tante occasioni. 

Dobbiamo continuare su questa strada perché è ancora molto lunga. Questa vittoria è importantissima, soprattutto contro la squadra più forte d’Italia: siamo ancora al terzo posto a metà stagione. Dobbiamo andare avanti con fiducia e continuando a migliorare. Se resteremo in fiducia, vinceremo ancora tante partite. Oggi abbiamo dimostrato che siamo in crescita, possiamo migliorare ancora, sempre a testa bassa perché nel calcio può sempre cambiare tutto. 

Rispetto al passato, agisco meno in fase offensiva considerando, soprattutto, il valore del nostro reparto d’attacco: io devo pensare ad altri compiti. Abbiamo creato tutti insieme questo ambiente, sentiamo il piacere di giocare con questa squadra. Se continuiamo così, vinceremo ancora tante partite”. 

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DICHIARAZIONI

Radu euforico: “Che cattiveria nella ripresa. Altro tabù sfatato, ora vogliamo la Champions”

Nel post partita di Lazio-Juventus, il difensore biancoceleste Stefan Radu è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Nel primo tempo eravamo in difficoltà fino a quando non abbiamo trovato le giuste misure. Nell’intervallo il mister ci ha tirato le orecchie perché i bianconeri avevano il possesso del pallone: siamo tornati in campo con un’altra cattiveria, con la giusta voglia. Durante la settimana abbiamo lavorato molto sulle uscite dalla difesa: abbiamo rischiato, ma questo è necessario per ottenere un risultato. 

Dopo aver vinto a Milano abbiamo superato la Juventus sfatando due grandi tabù ed ora speriamo di centrare anche il sogno di tornare in Champions League, un obiettivo che ci manca da molto tempo. Siamo una squadra matura composta da calciatori che hanno imparato dal passato, abbiamo i piedi a terra. Dobbiamo continuare su questa strada a testa bassa. La Lazio è casa mia, non sto pensando a nient’altro”. 

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SERIE A

Lazio-Juventus 3-1: il tabellino

Di seguito il tabellino del match fra Lazio e Juventus, quindicesima giornata di campionato:

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic (90' Caicedo), Leiva, Luis Alberto (76' Parolo), Lulic; Correa, Immobile (85' Cataldi). A disp: Proto, Guerrieri, Vavro, Bastos, Silva, Jony, André Anderson. All.: Simone Inzaghi.

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Bentancur (40' Emre Can), Pjanic, Matuidi; Bernardeschi (71' Danilo); Dybala (79' Higuain), Ronaldo. A disp: Buffon, Pinsoglio, Rugani, Demiral, De Sciglio, Rabiot, Muratore, Portanova, Pjaca. All.: Maurizio Sarri.

Arbitro: Michael Fabbri (Ravenna)

Marcatori: 25' Ronaldo (J), 45'+1 Luis Alberto (L), 74' Milinkovic (L), 90' + 5 Caicedo (L)

Ammoniti: Luis Alberto, Lazzari, Leiva, Caicedo (L) Pjanic, Dybala, Szczesny (J)

Espulso: al 69' Cuadrado (J)

Note: al 79' Szczesny (J) para rigore ad Immobile

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SERIE A

La Lazio va oltre: cade anche la Juventus sotto i colpi di Ramos, Sergej e Caicedo

Per la 15^ giornata del massimo campionato all'Olimpico di Roma scendono in campo Lazio e Juventus. Nessuna sorpresa alla lettura delle formazioni: Lazio col 3-5-2, giocano tutti i titolari con Ramos centrale di destra e Correa-Immobile in attacco; Sarri punta sul 4-3-1-2, Bernardeschi dietro Dybala e Ronaldo. 
LA CRONACA  
Al 5' Milinkovic apre sulla destra per Immobile il cui destro è deviato in angolo. Intanto al 6' primo il primo giallo è per banali proteste a carico di Luis Alberto: sciocchezza dello spagnolo. Al 10' prima chance juventina: dal vertice sinistro mancino a giro di Dybala che costringe Strakosha alla respinta. All'11' occasionissima Juventus: Dybala direttamente dall'angolo bacia la traversa sorprendendo Strakosha. Al 14' Bernardeschi di testa non arriva all'impatto per questione di cm: seconda palla gol per i Campioni d'Italia. Al 25' trama che si sviluppa sul fronte offensivo destro dei bianconeri, difesa biancoceleste che seppur in superiorità non aggredisce: Bentancur serve in mezzo per Ronaldo che da solo infila Strakosha. Al 33' Bentancur stende Correa proprio al limite, sulla conseguente punizione Luis Alberto cerca il giro ma la sfera termina altissima. Al 34' Immobile un po' defilato sulla sinistra da pochi metri sbaglia l'impatto con il cuoio. Al 39' azione insistita della Lazio che termina con un dettro di Lulic respinto dalla difesa bianconera. Al 40' esce Bentancur ed entra Emre Can: l'uruguagio si fa male in occasione del fallo su Correa. a angolo che arriva dopo un rigore negato alla Lazio per fallo di Can su Leiva – Fabbri e Irrati dormienti – Luis Alberto crossa in mezzo e Ramos di testa insacca per l'1-1. Al 45' da angolo che arriva dopo un rigore negato alla Lazio per fallo di Can su Leiva – Fabbri e Irrati dormienti – Luis Alberto crossa in mezzo e Ramos di testa insacca per l'1-1. Dopo due minuti di recupero il fischietto di Ravenna fischia la fine della prima frazione.

SECONDO TEMPO

Il primo squillo è di Luis Alberto con un destro dai 20 metri bloccato in due tempi da Szczesny. Rispetto alla prima frazione Juventus meno asfissiante in pressing e Lazio più agevolata nel palleggio. Col passare dei minuti i biancocelesti prendono campo ma gli ospiti restano pericolosi perché sempre abili nelle ripartenze. Al 66' Strakosha serve in modo folle Acerbi ma la sfera termina a Dybala il cui sinistro fortunatamente non fa male ma qui la difesa capitolona la combina veramente grossa. Al 67' la poteniziale svolta della gara: Lazzari viene atterraato da Cuadrado, Fabbri prima dà il giallo ma richiamato dal VAR dopo aver rivisto l'immagine cambia idea e tira fuori il rosso. Esce Bernardeschi ed entra Danilo. Al minuto 74' il capolavoro di Milinkovic: Luis Alberto lo lancia delicataamente, sfera addormentata col destro e sinistro ad insaccare per il 2-1. Lo spagnolo poco dopo lascia il posto a Parolo. I padroni di casa non si fermano più: al 76' Correa si invola in contropiede, salta  Szczesny che lo stende: rigore che l'estremo difensore prima para a Immobile quindi raddoppia il miracolo respingendo la ribattuta della punta di Torre Annunziata.  Al minuto 81' episodio dubbio: Immobile viene steso davanti a Fabbri ma l'arbitro fa cenno di continuare. Al minuto 85' Cataldi rileva Immobile. Al minuto 89' magia di Correa per Lazzari il cui sinistro fa il solletico all'estremo difensore avversario. Al 90' ultimo cambio per Inzaghi: fuori Milinkovic e dentro Caicedo. Al 95' Lazzari parte in contropiede,  Szczesny compie il terzo miracolo della serat ma nulla può sulla ribattuta di Caicedo per il 3-1. Finisce col trionfo ed una Lazio nel cuore della corsa alla Champions. 

 

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SERIE A

Pre-match, Acerbi: “Serviranno euforia e concentrazione”

A circa un’ora dal fischio d’inizio di Lazio-Juventus, il difensore biancoceleste Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

"Questa è una partita bellissima, che si giocherà davanti ad una grande cornice di pubblico. Servirà euforia ma anche concentrazione, siamo in un buon momento ma non dobbiamo dimenticare il grande valore della Juventus. Questa partita si prepara solo pensando a noi e a cercare di segnare".