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SERIE A

Lazio-Juventus, formazioni ufficiali

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. 

A disp.: Proto, Guerrieri, Vavro, Bastos, Silva, Parolo, Cataldi, Jony, André Anderson, Caicedo. 

All.: Simone Inzaghi.

 

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi; Ronaldo, Dybala. 

A disp.: Buffon, Pinsoglio, Rugani, Demiral, Danilo, De Sciglio, Can, Rabiot, Muratore, Portanova, Pjaca, Higuain.

All.: Maurizio Sarri.

 

 

Arbitro: Fabbri (sez. di Ravenna)
Ass.: Meli e Passeri
IV uomo: Massa
V.A.R.: Irrati
A.V.A.R.: Tolfo

 

 

Serie A TIM 2019-2020, 15ª giornata

Sabato 7 dicembre, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Lazio-Juventus, i convocati di Inzaghi

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Juventus (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma. 

Portieri: Furlanetto, Guerrieri, Proto, Strakosha

Difensori: Acerbi, Bastos, Lazzari, Luiz Felipe, Radu, Silva, Vavro

Centrocampisti: André Anderson, Cataldi, Jony, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Parolo

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile.

 

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APPROFONDIMENTI

C’è il derby di Manchester, ma è l’Olimpico il campo centrale in Europa

Il weekend europeo offre molte partite interessanti. In Germania la capolista M’Gladbach ospita il Bayern Monaco. In Gran Bretagna c’è forse il match più affascinante, il derby di Manchester: United – City. Ma il campo centrale d’Europa – come sottolinea il Corriere dello Sport, è quello di Roma. Nessun match del weekend totalizza così tanti punti. Da una parte la squadra campione in carica che punta il controsorpasso sull’Inter, dall’altra una Lazio reduce da 6 vittorie consecutive. Lazionews.eu

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi-Sarri, una sfida per due

 

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Un’estate fa la storia di noi due. Inzaghi e la Juve, ci risiamo. A giugno i bianconeri lo corteggiarono a lungo, parallelamente a Sarri («Nella mia mente c’era solo la Lazio» assicura però il biancoceleste). La Vecchia Signora da tempo ha messo gli occhi su Simone. Il ragazzo deve farsi, si sono più volti detti a Torino il Cfo Paratici (grande amico della famiglia Inzaghi) e il presidente Agnelli. Insomma la Juve per ora lo guarda da lontano, in futuro chissà. Oggi sulla panchina più ambita e complicata d’Italia e non solo c’è Maurizio. Inzaghi è rimasto per amore della Lazio. Stasera si ritroveranno di fronte in quella che va considerata molto più che una grande sfida. E’ un esame per entrambi gli allenatori. La seconda contro la terza, a dividerle appena 6 punti. Impensabile ad inizio anno. «La più in forma contro la più forte» per dirla con le parole del tecnico biancoceleste. Roba da capogiro se si pensa a quello che potrebbe succedere. Si parla addirittura di scudetto (lo dice anche Sarri), parola che «inorgoglisce» sottolinea Simone che però punta tutto sulla Champions pur non mettendo limiti alla provvidenza. La sua Lazio viene da sei vittorie di fila ed esprime forse il miglior calcio della serie A. I gol di Immobile (ne ha fatti 5 volte alla Juventus, di cui 4 con la maglia della Lazio: due doppiette decisive), gli assist di Luis Alberto, i centimetri di Milinkovic e la caparbietà di Acerbi. Istantanee di un romanzo ancora tutto da scrivere ma che esalta già i più. Lo juventino viene dal pareggio con il Sassuolo che gli ha fatto perdere il primo posto: «Spero che il sorpasso in classifica abbia un effetto benefico».
DUBBI E SPONSOR MAGLIA
Roma è una piazza che brucia tutti e tutto molto in fretta. Dalle stelle alle stalle nel giro di 24 ore. Inzaghi lo sa benissimo. Ci è passato anche lui e ora si sta prendendo le sue rivincite ma sempre piedi per terra: «Dobbiamo cercare equilibrio, ricordate cosa si diceva 30 giorni fa di questa squadra?». Insomma Simone tiene saldo il volante della sua fuoriserie che sta correndo come una Ferrari. Non ha mai battuto Sarri (ma gli ha soffiato il tattico Cecchi ai tempi dell’Empoli) e la vittoria all’Olimpico in campionato contro la Juve manca addirittura da 16 anni: «Abbiamo sfatato il tabù di San Siro…» rimarca Simone l’integralista. Il 3-5-2 come dogma seppur smussato e riadattato (vedi la felice intuizione di Luis Alberto mezzala). Sarri, invece, ha dovuto plasmato se stesso alla Juve. Dopo cinque mesi la sua mano s’intravede soltanto. Molto più marcati i retaggi di Allegri. Certo ora i bianconeri vanno decisamente più in verticale. Rispetto al suo predecessore è diversa la gestione sia di Ronaldo sia di Dybala. Da lui si pretende il bel gioco vincente. La Juve senza Khedira e Ramsey e il dubbio Pjanic. Quest’ultimo preoccupa molto Inzaghi. In avanti Caicedo e Correa (favorito) si giocano una maglia che stasera avrà lo sponsor Paideia. A centrocampo dubbio Parolo (ma sembra più pretattica). Bastos in pole a destra in difesa. IlMessaggero

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AVVERSARIO

Juventus, i convocati di Sarri: si rivede Pjaca, torna Rabiot

Novità tra i convocati di Maurizio Sarri per la difficile trasferta dell'Olimpico contro la Lazio. A disposizione del tecnico della Juventus ci sarà per la prima volta anche Marko Pjaca. Torna anche Rabiot,out gli infortunati Ramsey e Khedira. Ecco l'elenco completo.

PORTIERI: Szczesny, Buffon, Pinsoglio

DIFENSORI: De Sciglio, De Ligt, Alex Sandro, Danilo, Bonucci, Rugani, Demiral

CENTROCAMPISTI: Pjanic, Matuidi, Emre Can, Rabiot, Bentancur, Muratore, Portanova

ATTACCANTI: Ronaldo, Dybala, Cuadrado, Pjaca, Higuain, Bernardeschi.

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FORMELLO

FORMELLO – Contro la migliore Inzaghi sceglie la Lazio tipo: Milinkovic e Luiz Felipe titolari (VIDEO)

LIVE da FORMELLO – Tutto pronto per la Juve: Inzaghi conferma la squadra che ha battuto l'Udinese. Patric, Marusic, Berisha e Lukaku out.

 

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. A disp. Proto, Guerrieri, Vavro, Silva, Bastos, Falbo, Parolo, Cataldi, Jony, Anderson, Caicedo. All. Inzaghi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mauri: “Juve favorita, ma guai a partire battuti. Può accadere di tutto!” (VIDEO)

Live ‘NMM’ – Con STEFANO MAURI: "Sono molto curioso di vedere che a partita di domani e di capire a che punto è arrivata la crescita della Lazio. Prestazioni e risultati dimostrano quanto sia buono il momento, sarebbe un errore scendere in campo pensando che si possa perdere. Sono convinto che la Lazio giocherà una bella gara e se la possa giocare. Inter-Roma? Credo che sia simile alla gara di domani dell'Olimpico. Inter e Juventus favorite, ma Lazio e Roma non sono già sconfitte. Può accadere di tutto, vedremo. Quando sei davanti hai più pressione, così come sapere già il risultato dell'altra. Se l'Inter dovesse vincere, la Juventus sarebbe ancora più motivata, oltre che responsabilizzata. Sono due risvolti opposti. Sicuramente la Lazio non vede l'ora di confrontarsi con i più forti".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Eccessiva esaltazione, serve equilibrio. Milinkovic? Non penso se ne possa fare meno” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "E' curioso il comunicato del Nizza che ci ha dato la notizia del passaggio in prestito di Durmisi. Per quanto riguarda la partita con la Juventus, sono molto curioso di capire che formazione schiererà Inzaghi. Non penso che si possa rinunciare a Milinkovic per Parolo. L'ultimo Parolo non assicura assicuramente più equilibrio del serbo. Mi auguro che non sia un dubbio di Inzaghi, anche se avrebbe un senso tattico viste le caratteristiche diverse dei due giocatori. per il resto è importante mantenere l'equilibrio. Si vive di eccessive esaltazioni, ora addirittura si parla di Scudetto, la realtà è che la Lazio è in corsa per La Champions come da programmi. Inter-Roma? Nonostante le assenze dell'Inter, credo che la squadra di Conte vincerà. Sono proprio queste le gare che il tecnico dell'Inter motiva meglio delle altre"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Vedo un passettino avanti la Lazio rispetto alla Juve. Non c’è un motivo per il quale dovrebbe giocare Caicedo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Premettendo che Inzaghi guarda i giocatori durante gli allenamenti, dando per scontato che Correa e Caicedo sono entrambi al meglio, non vedo un motivo valido per tenere in panchina l'argentino contro la Juventus. Non esiste che giochi Caicedo, è un'alternativa valida come lo sono Parolo e Marusic. I ruoli sono ben definiti, la squadra sta facendo molto bene, perchè cambiare. Secondo me, Inzaghi dubbi non ne ha. Magari può riflettere sul terzo di difesa, il solito ballottaggio tra Bastos e Luiz Felipe. Lo scorso anno ho visto Bastos saltare sul collo di Ronaldo senza farlo girare. Magari se l'angolano sta bene ed è in forma può pensare di preferlo a Luiz Felipe. Immagino una gara equilibrata, non c'è un favorito, vedo un passettino avanti la Lazio perchè gioca in casa e per il momento che sta vivendo. Non mi piace il concetto che la squadra di Inzaghi non abbia nulla da perdere"

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FORMELLO

Inzaghi, equilibrio e ambizione: “C’è grande entusiasmo e voglia di restare in alto, ma nel calcio tutto cambia in fretta. Interesse Juve? In testa solo la Lazio” (AUDIO)

CONFERENZA LIVE – Mister Inzaghi presenta la sfida con la Juve:

Dovremo fare una gara importante, essere concentrati, è una grandissima squadra, hanno campioni che possono risolverla da un momento all'altra.

La Juve non è in forma?

Penso che affrontiamo una squadra che ha vinto gli ultimi 8 scudetti, l'unica imbattuta in Europa, saranno arrabbiati per l'ultimo mezzo passo falso. Non dimentichiamoci che la Juve sarebbe prima senza problemi, ha trovato l'Inter che sta tenendo il passo.

L'Olimpico sarà pieno. Che ambiente e spinta vuole?

Fa piacere, sappiamo che troveremo uno stadio pieno di entusiasmo, vogliamo fare una grande gara. Cercheremo di portarci dietro la gente, metteremo tutte le energie. Partita difficilissima, l'abbiamo giocata tante volte, due perse non avremmo meritato per quanto visto all'OLimpico.

Battere la Juve per il salto di qualità?

Una gara importantissima, sicuramentre con la più forte d'Italia contro la più in forma. Sarà una bellissima sfida, saranno decisivi gli episodi. Dobbiamo farli girare dalla nostra parte.

Se vince la Lazio cosa succede?

Dobbiamo cercare equilibrio, ricordate cosa si diceva 30 giorni fa di questa squadra. Ci vuole equilibrio, io sono da tanti anni nel calcio, in un attimo si passa dalla stelle alle stalle. Ma c'è entusiasmo, una Lazio così in forma e così in alto in classifica.

In estate è stato accostato alla Juve?

Normale che faccia piacere. In quel momento dopo la Coppa Italia dovevo riflettere. Non ho parlato con nessuno, dovevo essere convinto di riiniziare nel migliore dei modi. Nella mia mente c'era solo la Lazio.

Sfida scudetto o esagerato?

Penso che sia un motivo di orgoglio, dobbiamo sapere che nel calcio è un attimo, si cambiano opinioni e giudizi in 5 partite. Lo abbiamo già pagato sulla nostra pelle. Siamo contenti di essere in alto, ma sappiamo di dover essere concentrati.

Quali i punti deboli? 

"Dovremo fare una partita attenta, hanno grandissimi campioni che possono risolverla da un momento all'altro. Dobbiamo avere una buona gestione della palla, con loro non sarà semplice. Dovremo cercare di controllare il match, così siamo cresciuti negli anni. Con la Juve sarà sicuramente più complicato".

Come si limita Pjanic?

"Sicuramente è un grandissimo campione. Un osservato speciale come tutti gli altri. Un giocatore che negli ultimi 3 anni ha avuto un miglioramento grandissimo, è un top player come Chiellini e Ronaldo, tre giocatori imprescindibili per la Juve. Pjanic dovremo cercare di limitarlo, ma non ci snatureremo. Faremo il massimo per far sì che Pjanic sarà osservato dai nostri giocatori". 

Come è cambiata la Juve con Sarri?

"Ho visto tante partite della Juve, si comincia a intravedere il suo lavoro, gli altri anni con Allegri la squadra ha fatto benissimo e sempre vinto. Ora fanno tanti passaggi in più rispetto allo scorso anno, squadra corta, per me si intravede il lavoro di Sarri".

Può cambiare qualcosa nella Lazio?

"Manca l'allenamento di oggi e il risveglio muscolare di domani, dovremo vedere come arriveranno i calciatori agli ultimi due allenamenti. La squadra sta andando bene, manterrò le mie certezze, ho qualche dubbio, non quelli che sono stati scritti ieri. Alle vigilie delle partite mischio sempre i giocatori. Vedremo".

Può essere la partita di Caicedo?

"Sta molto bene, ha fatto il gol col Sassuolo. Negli ultimi due tre giorni prima di quella partita non aveva lavorato al meglio. Domenica eravamo in controllo, per questo ho preferito non farlo entrare. Per domani è un'opzione che mi tengo stretta, il ragazzo ha lavorato molto bene".

Non ha mai battuto Sarri? Come giudica le sue parole in conferenza?

"Fanno piacere le sue parole. Non abbiamo giocato tante volte contro. Abbiamo sfatato il tabù di San Siro, ora sono troppi anni che non si vince in casa con la Juve. Speriamo di sfatare i record il prima possibile. Non ci saranno Patric, Marusic e Lukaku, sono importanti perché mi danno rotazioni. Non ci sarà Berisha, sono quattro giocatori importanti. Ma conto tanto sugli altri".