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APPROFONDIMENTI

Inzaghi-Sarri, precedenti a favore del tecnico bianconero

Lazio-Juventus è anche Inzaghi contro Sarri. La scelta della continuità da parte della Lazio, contro una 'rivoluzione' tecnica da parte della Juventus. I due si sono già incontrati 4 volte e il bilancio sorride solo all'ex allenatore del Napoli, che proprio con i partenopei ha battuto il piacentino 3 volte. Nessuna vittoria per Inzaghi, l'unico risultato utile l'1-1 (Hamsik, Keita) del novembre 2016, al San Paolo.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Juventus, Inzaghi: “Restiamo umili, ma determinati. Loro reagiranno”. Lulic: “Serve gara perfetta” (VIDEO)

“Sabato arriva una partita importantissima, sappiamo bene chi affronteremo e cosa troveremo”. Così Inzaghi ieri, all'inaugurazione del negozio ufficiale in centro: “Tutti conoscono la Juventus, noi ci stiamo preparando bene e vogliamo fare una grande partita. Siamo in un bellissimo momento, vogliamo dargli seguito. Dobbiamo rimanere umili e con i piedi per terra. La Juve reagirà di sicuro, ha una rosa importantissima con grandi campioni, a noi il compito di restare compatti e consapevoli che giocando così anche noi siamo una squadra di primo livello”. Anche Lulic presente, l'eroe del 26 maggio solito beniamino dei tifosi: “Voglio lo stadio pieno sabato, la Juve si può battere, ma dobbiamo fare la partita perfetta”.

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APPROFONDIMENTI

Ansia per Luis Alberto: la Lazio gestisce il suo recupero per la Juventus

Prosegue la preparazione del big match di sabato sera a Formello. La Lazio attende l'arrivo della seconda in classifica, la Juventus di Maurizio Sarri, per uno scontro al vertice. Inzaghi ha recuperato Leiva, che ieri ha lavorato regolarmente mettendosi alle spalle i fastidi della partita contro l'Udinese. C'è un pizzico di apprensione per Luis Alberto. Lo spagnolo ieri non si è allenato, ha pagato il triplice impegno dell'ultima settimana (era stato schierato anche con il Cluj in Europa League). Si spera sia solo un recupero più lungo per non rischiare risentimenti muscolari, ma oggi diventa determinante rivederlo a Formello. Senza 'Il Mago' la Lazio sarebbe costretta a cambiare volto, ma per adesso resta solo un'ipotesi da tenere sullo sfondo.

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DICHIARAZIONI

Immobile e Correa puntano la Juve: “Avranno voglia di riscatto, con l’aiuto dei tifosi ce la possiamo fare” (AUDIO)

Un bagno di folla per la Lazio. Ieri l'inaugurazione del nuovo negozio in centro, presenti – oltre al presidente Lotito – anche Immobile, Correa e Lulic. Per Ciro la solita ovazione: “Per la Lazio è importante avere uno store in centro, vedo un entusiasmo speciale, sabato contro la Juve servirà l'appoggio della gente, con l'aiuto dei tifosi ce la possiamo fare”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Correa: “La Juventus avrà tanta voglia di riscattarsi, hanno giocaotri in grado di farti male in qualsiasi momento. Sarà una gara importante per entrambe. Dobbiamo continuare così. La gente ci è stata vicina anche nei momenti meno felici”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Entusiasmo e nessuna paura, è il momento giusto per affrontare la Juventus” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Ogni anno ci sono delle sorprese in negativo anche in chiave Champions. I dieci punti di distacco dal Napoli fanno pensare, penso che possa ancora tornare in corsa, ma non deve raggiungere solo la Lazio ma anche altre 3-4. La squadra di Inzaghi ora fa paura a tutti e la sensazione che abbia più possibilità di centrare la Champions è chiara. Siamo solo all'inizio, speriamo che possa continuare in questo modo. ora c'è la Juventus. La squadra di Sarri deve ancora formarsi, serve tempo, è un gioco il suo che passa per concetti che non si acquisiscono subito. E' difficile pensare che la Juventus possa steccare due gare consecutive, ma la fiducia che nutro nella Lazio mi fa pensare che sia una gara alla pari. E' il momento migliore per affrontare la Juventus, poi vederemo come andrà. I bianconeri non posso fallire, la Lazio gioca con molta serenità e divertensosi. Serve entusiasmo e nessuna paura"

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SOCIETA'

Inaugurazione Store, Lotito: “Spero che la Lazio continui così e che i tifosi vengano allo stadio” (VIDEO)

La Lazio ha il proprio Store ufficiale al centro Roma. Precisamente a Via della Propaganda 18/A. Nastro tagliato nel corso del pomeriggio alla presenza di circa tremila tifosi accorsi per abbracciare i protagonisti presenti. Cinque i giocatori della Lazio presenti all'evento: si tratta di Adekanye, Correa, Immobile, Lulic, Bastos, il tecnico Inzaghi ed ovviamente il presidente Lotito. “Questo store si trova nel centro di Roma, è solo il primo di tanti altri che presto nasceranno. I laziali hanno grande cuore e passione, ma mancano in presenza nello stadio. Forse perché danno qualcosa per scontato, ma la squadra ha bisogno di sentirli vicini. I laziali devono essere orgogliosi di esserlo, e devono mostrarlo in pubblico“. Chiamata alle armi, cavalcata l'onda emotiva positiva. “Mi fa piacere essere qui. – continua Inzaghi,  – sono contento per l’entusiasmo che si sta creando tra la gente. C’è ampia scelta di gadget, il negozio è ben rifornito“. Subito dopo, l’allenatore della Lazio è raggiunto dai cronisti presenti all’evento. Nell'intervento, si è soffermato anche sulla sfida contro la Juventus“Contro la Juventus dobbiamo fare una partita importante, compatti, con la consapevolezza che siamo un’ottima squadra, che stiamo facendo grandi cose, lavorando tutti quanti insieme. Sfida Scudetto? Guarderei noi, che dobbiamo restare umili, con i piedi per terra, ma continuare a guardare avanti”. Poi spazio a Ciro Immobile, l'uomo del momento ai microfoni della radio del club: “Mi dispiace non poter salutare tutti, ma ci sono tantissimi tifosi. Sentiamo l’entusiasmo della piazza, una società come la Lazio deve essere rappresentata in centro. Le cose ora girano bene, il momento è bello. Il popolo laziale risponde sempre. I miei bimbi hanno già tutto della Lazio, forse comprerò un pallone a Mattia. Ringraziamo i nostri tifosi, spero siano tanti anche contro la Juventus".

 

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AVVERSARIO

Juve, ginocchio ko: per Khedira 2019 già finito

La Juve perde Sami Khedira, che non rientrerà prima del 2020. Il centrocampista, in accordo con lo staff sanitario bianconero, ha deciso di operarsi a causa del persistere del fastidio al ginocchio sinistro riscontrato negli ultimi giorni. Domani Khedira sarà sottoposto ad intervento di pulizia artroscopica, eseguito dal professor Ulrich Boenisch ad Augsburg in Germania. Non sono ancora noti i tempi di recupero, ma il rientro del tedesco è previsto dopo la sosta natalizia. Una brutta notizia per la Juve che perde il centrocampista con più presenze (17) dopo Pjanic (18), per sostituirlo Sarri si affiderà a Bentancur, che in questo inizio di stagione si è dimostrato una garanzia. ilmessaggero.it

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COPPA ITALIA

La Cremonese supera l’Empoli, la Lazio ha la sua avversaria negli ottavi

#CoppaItalia, la #Cremonese batte 1-0 l’Empoli con un gol di Clayton: saranno i lombardi a sfidare la Lazio negli ottavi di finale (15 o 22 Gennaio). Gara dell’ex per Simone #Palombi!

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RICONOSCIMENTI

Messi, un pallone d’oro sgonfio

Leo Messi è il calciatore più forte del mondo. In molti lo pensano e chi non lo pensa mette comunque l’argentino sul secondo gradino del podio, dietro Cristiano Ronaldo. Non servono concorsi o premi per stabilire ciò che è chiaro in questa epoca calcistica, baciata dalla fortuna di potere vedere in azione due autentici fuoriclasse. Il Pallone d’oro che i giurati di France Football hanno assegnato al numero 10 del Barcellona, consegnato alla Pulce ieri nella cerimonia organizzata nel teatro Chatelet di Parigi (con lui c’erano la moglie Antonella Roccuzzo e i loro tre figli), è perciò un pallone sgonfio di significato. Il premio, tornato di competenza giornalistica dopo la parentesi sotto l’ala della Fifa, va a chi nella stagione ha compiuto imprese straordinarie. Per questo in lizza c’era mezzo Liverpool campione d’Europa, che per alzare la Champions a Madrid lo scorso giugno aveva asfaltato per 4-0 proprio il Barcellona di Messi, che ad Anfield Road ha vissuto una delle pagine più nere della sua carriera. Alisson come Yashin? van Dijk (secondo) come Beckenbauer? Salah o Manè come Keegan? Niente, nulla da fare. I tre Reds, che hanno perso la Premier League per un punto di svantaggio nei confronti del Manchester City (in uno strepitoso 98 a 97), non sono stati premiati come lo fu 12 mesi fa Luka Modric, vice campione del mondo con la Croazia e vincente della “sola” Champions League con il Real Madrid. A Messi, dunque, è bastato vincere la Liga con il Barça per avere la meglio sulla concorrenza. Se vogliamo trovare un appiglio più convincente, c’è stato il sesto trionfo nella Scarpa d’oro vinta grazie ai 36 gol realizzati in campionato. «Mai smettere di sognare – ha detto l’argentino – . Ringrazio Dio, sono molto fortunato, sono benedetto perché adoro il calcio. Ho ancora qualche anno, poi dovrò abbandonarlo e sarà difficile, il tempo passa molto velocemente». E Cristiano Ronaldo? L’anno scorso secondo alle spalle del suo ex compagno di squadra nelle Merengues, stavolta è finito al terzo posto. Poco, a quanto pare, è valso lo scudetto vinto con la Juventus dal portoghese, che ha puntualmente disertato la cerimonia parigina. Non si fa fatica ad immaginare il suo umore, visto che ora è in svantaggio nel conteggio dei Palloni d’oro che vede Messi avanti per 6 a 5.
DE LIGT MIGLIOR UNDER 21
I tifosi juventini posso consolarsi con il successo del difensore olandese de Ligt, che ha vinto il trofeo Raymond Kopa (il Pallone d’oro degli under 21) ricevuto dalle mani del vincitore dell’anno scorso, il francese del Psg Mbappé. Ad Alisson, che oltre alla Champions ha vinto la Coppa America col Brasile, è andato, manco a dirlo, il primo Trofeo Yaschin, il riconoscimento intitolato al grande portiere dell’Urss unico numero 1 vincitore del Pallone d’oro. Alisson ha vinto davanti a Ter Stegen (Barcellona) e Ederson (Manchester City) suo vice nella Seleçao. Il Pallone d’oro femminile ha invece rispettato i “canoni” dei risultati ottenuti: è andato alla statunitense Megan Rapinoe, campione del mondo con gli Usa.

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APPROFONDIMENTI

​Caos Serie A, audio rubato dell’ad De Siervo: cori razzisti? Per non sentirli spegniamo i microfoni

Lega di Serie A sempre più nel caos. Non bastavano le dimissioni del presidente Gaetano Miccichè. Ora nella bufera c'è l'amministratore delegato Luigi De Siervo. Ancora una volta è un audio a creare scompiglio nella sede di via Rosellini a Milano. Dopo quello legato all'assemblea elettiva, ora ne spunta uno in cui l'ad De Siervo propone una soluzione tutta sua per i cori razzisti: spegniamo i microfoni direzionali, così gli ululati non si sentono.

A breve è prevista una conferenza stampa di fuoco di De Siervo. Che intanto si difende, sostenendo che l'ipotesi di spegnere i microfoni direzionali sarebbe stata una misura legata esclusivamente al prodotto televisivo. Del resto il giudice sportivo, per assumere le proprie decisioni, utilizza non gli audio diffusi dalla televisione, ma i rapporti scritti dagli ispettori della Lega.

Come atto dovuto, comunque, con ogni probabilità sarà aperto a breve un fascicolo di indagine sull'episodio dalla giustizia sportiva.

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