C’è una finale? Occhio a Senad Lulic, può inventarsi il gol fatale (magari tra il 71’ e il 73’) e se poi gioca con la fascia da capitano di sicuro passa lui a ritirare la Coppa. L’esterno bosniaco col successo in Supercoppa ha rinsaldato il suo posto nella storia della Lazio. Domenica, nella finale di Riad, ha siglato la rete decisiva nel sorpasso alla Juventus e poi ha sollevato il trofeo, che è il terzo nelle tre finali affrontate da capitano. Solo Alessandro Nesta con i gradi in biancoceleste ha fatto meglio di lui, festeggiando cinque titoli (scudetto compreso) tra il 1999 e il 2000, nell’epoca d’oro di Sergio Cragnotti. Ma Lulic ha superato l’ex difensore in un’altra graduatoria laziale, quella dei minuti giocati nelle varie finali. Il bosniaco si è infatti portato a quota 644’ (Nesta è a 630’): adesso davanti c’è soltanto Giuseppe Favalli (720’).
Come nel 2013
A Riad, Lulic ha siglato il suo 34° gol con la Lazio (in 345 presenze). Al minuto 73’ ha sfoderato il colpo del 2-1, seguito dal tris di Cataldi. Tra gli eroi biancocelesti di sempre era già entrato il 26 maggio 2013, quando nella finale di Coppa Italia dell’Olimpico al 71’ schiantò la Roma. Da quel giorno il bosniaco per i tifosi laziali è diventato come uno di famiglia: affetto e devozione oltre ogni evento. Il gol alla Juve di Sarri ha rispolverato le emozioni di quella prodezza, ma ha attirato pure un tocco di splendore in più. Due reti realizzate nelle finali: solo Nedved e Fiore lo superano, con un gol in più per un altro primato da attaccare. A Riad, Lulic ha sommato alla gioia da goleador la soddisfazione di sollevare il trofeo da capitano. Che aveva già provato nel successo di due anni fa all’Olimpico in Supercoppa, sempre contro la Juventus: il 13 agosto 2017 era anche alla sua prima volta nel nuovo corso da capitano dopo Biglia. Il 15 maggio ha alzato al cielo la Coppa Italia dopo il 2-0 nella finale contro l’Atalanta.
Verso il rinnovo
Senad Lulic sta giocando la nona stagione alla Lazio. Il suo apporto alla causa comune non è fatto soltanto di gol nelle Coppe e trofei per la bacheca. Lulic è protagonista nella quotidianità laziale con personalità e grinta. Nelle varie classifiche di fine decennio stilate da Lazio Page l’ex Young Boys primeggia in quelle delle occasioni da gol create (360), degli assist (39) e dei tackle vinti (558). Il suo contratto è in scadenza: la voglia di tornare in Svizzera dove la famiglia ha scelto di abitare si fa sentire. Ma ora il terzo posto in classifica, che profuma tanto di quella Champions inseguita da sempre, darà un nuovo impulso alla trattativa per il rinnovo sino al 2021. Difficile per la Lazio privarsi di Lulic. A gennaio (giorno 18) compirà 34 anni, ha ancora tempo per correre sulla fascia sinistra dello scacchiere di Simone Inzaghi. Sempre a caccia di tutto quello che può servire alla Lazio per vincere.