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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “La Lazio è la squadra che gioca meglio in Italia, ora non deve avere paura di puntare più in alto” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a NMM': "Il fatto che Immobile abbia lasciato il calcio di rigore a Luis Alberto mi è piaciuto. Anche queste cose servono per compattare un gruppo che ha superato un altro esame di maturità. La Lazio contro l'Udinese ha giocato bene, in Italia è quella che gioca meglio. Le altre, Juve compresa, fanno possesso palla nella prorpia metà campo. La Lazio fa possesso palla anche dentro la metà campo avversaria. Deve continuare così, cercando di migliorare nelle cose che vanno meno bene. Ora c'è un'altra prova contro la Juventus. Non bisogna avere paura di puntare anche alle posizioni più alte, se c'è la possibilità di accorciare le distanze bene. Sta crescendo sempre di più, speriamo che non si scivoli all'ultima curva. Non sarebbe una tragedia perdere contro la Juve, ma credo che la Lazio se la giocherà alla pari e che se dovesse perdere deve arrabbiarsi. Non penso che in questo momento siano più forti. La Lazio deve migliorarsi affrontando la Juve con il suo gioco, così come ti metteranno in difficoltà loro. Secondo me è una gara equilibrata"

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DICHIARAZIONI

Tare chiude al mercato di gennaio: “Non c’è necessità di fare acquisti”

Il diesse Igli Tare, prima della gara vinta ieri contro l'Udinese, ha parlato anche di mercato, facendo capire che difficilmente ci saranno interventi in entrata a gennaio: "Ho sempre detto che il mercato di invernale è di riparazione. In questo momento le priorità non sono gli acquisti, ma la cessione di alcuni giocatori chenon trovano spazio e devono andare altrove. Mai dire mai, ma non abbiamo necesità di fare acquisti in questo momento. LUis Alberto? non faccio cfre, dico solo che insieme a Milinkovic è il migliore centrocampista del campioanto", riporta il Corriere dello Sport. 

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APPROFONDIMENTI

Serie A, venerdì e sabato andrà in scena il meglio del campionato

Guardando il prossimo turno di campionato viene il dubbio che quel computer che a luglio ha elaborato il calendario sia stato dotato non solo dei dati necessari alla compilazione, ma anche di capacità predittive. Far cadere in questo preciso momento del torneo Inter- Roma e Lazio–Juventus è quanto di meglio si possa immaginare per importanza e risvolti di classifica, qualità e valori di squadre e interpreti. Il suggestivo incrocio di venerdì e sabato promette veramente tanto e non tradirà le attese, vista la posta in palio, oltre le ambizioni e le rivalità che animano le quattro squadre. Se Inter e Juve lottano per il primato, Lazio e Roma si giocano i posti Champions e il primato cittadino. Se Conte vuole essere determinante e vincente, più e meglio di Sarri, Inzaghi e Fonseca, possono dimostrare, seppur con mezzi inferiori, di competere per obiettivi importanti. Saranno confronti stimolanti per stili e filosofie di calcio differenti, impreziositi dalla presenza dei migliori protagonisti del torneo. Primo fra tutti lo splendido Ciro Immobile, che supportato e ispirato dalle magie di Correa e Luis Alberto, ha numeri da capogiro: 17 reti (+ 2 in Europa League), 25 rigori realizzati su 28 (12 consecutivi), 105 gol con la maglia della Lazio. Una marcia trionfale verso la Scarpa d’oro, lui che da solo ha realizzato più reti di Cristiano Ronaldo, Higuain e Dybala messi insieme. Un trio che Sarri non vede e che lo costringe a scelte problematiche e dolorose. Altra storia quella della ditta Lukaku-Lautaro, un coppia ben assortita che fa sognare l’Inter e crea turbamenti a qualsiasi difesa. Il giusto esame per la Roma di Fonseca che dopo il complicato, ma fondamentale successo di Verona, proprio contro i nerazzurri potrà capire meglio la sua vera dimensione.

Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Wilson: “Che soddisfazione questa Lazio, ora con la Juve alla pari” (VIDEO)

PINO WILSON in studio a 'NMM': "Anche ieri è arrivata una bella soddisfazione e devo dire che ora è una gioia avvicinarci alla gara con la Juventus con la consapevolezza di potersela giocare alla pari. A prescindire da quello che sarà il risultato, il mio sogno di una Lazio competitiva anche per i primissimi posti è più concreto. Ieri la Lazio ha stravinto anche se l'Udinese ha avuto un paio di occasioni di pareggiare. Non credo che sarebbe cambiato il tenore della partita. Vengono a suffraggio della Lazio anche i risultati di alcune competitor o presunte tali. La Fiorentina ha chiuso il proprio campionato quando ha perso contro di noi, mentre per quanto riguarda il Napoli il divario inizia ad essere pesante. Non bisogna dare nulla per scontato, dai 25 punti in sui stanno tutte lì, Roma e Cagliari comprese.

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APPROFONDIMENTI

Luis Alberto-Correa, fantasia al potere

Onora il padre e la madre, danza sul pallone e segna dal dischetto. Luis Alberto tira di spada e anche di fioretto. Giochi di suola, sombrero e no-look. La voglia di tornare al Siviglia non c'è più. Dissolta in lampi di luce biancoceleste. L'Olimpico sottolinea con applausi ogni sua prodezza. El Mago incanta nel mezzo, detta i tempi e si riscopre rigorista. Con il permesso di Immobile. Suo il gol che chiude la pratica con l'Udinese dagli 11 metri: palla da una parte, Musso d'altra. Il trequartista esulta, corre verso la Monte Mario e mostra una maglia con dedica: «Felicidades mama 67 y papà 70». Un pensiero ai genitori, seduti in tribuna e venuti dalla Spagna per festeggiare il loro compleanno. Insomma, festa doppia, anzi tripla. «E' una vittoria importante che arriva davanti alla nostra gente» commenta il numero 10 su Instagram, che conclude il match senza aver confezionato neanche un assist. Un dato che fa notizia: nelle ultime quattro partite in Serie A aveva fornito ben cinque passaggi vincenti. Chiedere a Torino, Milan, Lecce e Sassuolo. Bisogna tornare al 27 ottobre scorso, giorno di Fiorentina-Lazio, per trovare la casella vuota alla voce assist. Una gara in cui Luis Alberto, secondo nella graduatoria dei rigoristi, avrebbe voluto battere il penalty concesso nel finale, ma venne scavalcato da Caicedo, che poi sbagliò. «Ieri toccava a Luis tirarlo – spiega Immobile, primo tiratore in rosa -. Lo merita per quello che ci dà e per l'impegno», il commento del bomber.

LE FUGHE DI JOAQUIN

Merito anche a chi, come Joaquin Correa, i rigori li ha procurati. Tra serpentine, doppi passi e finte il Tucu è imprendibile. Ekong prima, Nuytinck poi sono costretti al fallo per arginarlo. L'argentino, impiegato anche in Europa League con il Cluj, non risente della stanchezza e, quando parte palla al piede, mette paura. Poco importa se contro l'Udinese sia rimasto a secco: riesce comunque ad essere decisivo. Nei 12 gol realizzati dalla Lazio nelle ultime cinque gare, tra campionato e coppe, ha messo lo zampino ben sette volte. Numeri che evidenziano il suo momento, ma anche il lavoro di Simone Inzaghi in allenamento. Una manovra offensiva, curata nei dettagli, che parte da Strakosha (questa sera ospite al Lazio Club Quirinale insieme a Luiz Felipe e al presidente Lotito) per arrivare agli attaccanti. Ilmessaggero.it

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FORMELLO

FORMELLO – Parte la settimana di Lazio-Juventus: Leiva fermo, lesione da scongiurare

Tutti in campo alle ore 11. Seduta di scarico a Formello. Simone Inzaghi divide la rosa in due gruppi: da una parte chi è sceso in campo con l’Udinese, dall’altra chi è subentrato o è rimasto in panchina. Assenti oltre a Lukaku, Berisha e Patric (che ieri ha svolto controlli in Paideia) anche Luis Alberto e Leiva. Il brasiliano ieri all’Olimpico ha accusato un affaticamento muscolare. Farà degli esami nelle prossime ore, potrebbe essere a rischio per la sfida con i bianconeri. Nel caso di forfait è pronto Cataldi. Aggregati dalla Primavera i giovani Furlanetto, Cipriano e Falbo. Buone notizie da Marusic, che è più vicino al rientro: la lesione al flessore sinistro è ormai un ricordo. Insomma, il conto alla rovescia per la Juventus è iniziato ma le prove tattiche scatteranno solo da mercoledì.lazionews.eu

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Lazio in stato di grazia e consapevole dei suoi mezzi, premiato il coraggio di Inzaghi. Napoli? Crisi irreversibile” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…':”La Lazio è la squadra più in forma del campionato, le riesce tutto. Crea occasioni con una facilità estrema, è lecito pensare che in una gara secca la Lazio possa giocarsela ad armi pari con Juventus o Inter. Ora la Lazio è consapevole di poter stare nelle prime posizioni, ne è convinta e lo dimostra. Il Napoli? E' in una crisi praticamente irreversibile, almeno in campionato. Si respira un'aria pesante, c'è qualcosa che si è rovinato all'interno. Non credo possa rientrare per la corsa Champions. L'entusiasmo in casa Lazio è giusto, specialmente da parte dei tifosi. L'importante è non perdere l'umiltà e mantenere i piedi a terra. Grande merito per questo momento va a Simone Inzaghi, che ha il coraggio di far giocate tanti calciatori offensivi tutti insieme senza paura”. Poi il ricordo di Francesco Janich: “Franco rappresentava lo 'Stile Lazio' al pari di personaggi straordinari come Bob Lovati. Lo ricordo con grande affetto e stima”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Vedo una Lazio cambiata: è più concreta, bada più al sodo” (AUDIO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': “La Lazio ha fatto il suo dovere, entrando in campo concentrata, nel modo giusto. E' riuscita ad archiviare la pratica in soli 45 minuti e ad amministrare nel secondo tempo. Sono diverse partite che la Lazio è cambiata: ora bada al solo, meno fronzoli in campo, ma grande concretezza e sostanza. Lo abbiamo visto specialmente in trasferta, è la nota positiva che può permetterti di diventare una grande”.

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ALTRE

Addio a Franco Janich: storico libero della Lazio, aveva 82 anni

Francesco Janich, libero della Lazio dal 1958 al 1961, si è spento stanotte. Janich, nato a Udine nel 1937, aveva 82 anni. Si era ritirato dal calcio giocato nel 1973, un anno prima dello scudetto biancoceleste, ma nel 1958 era stato protagonista del primo trofeo della storia della Lazio: la Coppa Italia del 1958, con Fulvio Bernardini in panchina. I nostri pensieri e le più sentite condoglianze ai familiari e amici più intimi.

Radiosei.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio più sicura e concreta rispetto al passato, Luis Alberto? Fa quello che vuole…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) a 'QUELLI CHE…': “Lazio più sicura e concreta rispetto al passato, ora non bisogna commettere l'errore di pensare che la Juventus sia abbordabile per l'ultimo stop con il Sassuolo. I bianconeri saranno arrabbiati e in formazione tipo. Certo, anche la sconfitta non sarebbe un dramma, è una bella sensazione sapere di giocarsela così. C'è serenità, ma non rilassamento. Per la corsa Champions la condizione dei tenori mi fa ben sperare, sono loro a fare la differenza nel bene e nel male. Luis Alerto si sente al centro del progetto ed è un fattore a tutti gli effetti. La condizione di Lazzari è un altro punto importante e Luiz Felipe appare in crescita. Giocando una volta a settimana inoltre, le energie rimarrebbero intatte. Mercato? Serve un giocatore di rotazione per il centrocampo, specialmente in caso di uscita di Berisha”.