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Coronavirus, Conte: “Non credo basti una settimana di stop”

AGGIORNAMENTO 12:15: Il Premier Conte a 'Non è l'Arena', in onda su La7: "Non so se anche la prossima settimana continueremo con queste disposizioni per le manifestazioni pubbliche. Monitoreremo costantemente la situazione contagio, ma non credo che basti una settimana". Se quindi dovessero essere applicate le stesse disposizioni per le manifestazioni pubbliche a quelle sportive, si andrebbe verso un rinvio della prossima giornata di Serie A. 

L'emergenza Coronavirus ha fermato anche il calcio. Quattro match rinviati ieri, adesso c'è grande attesa per capire quale sarà la decisione per la prossima giornata. Fra poco comincerà in Federcalcio la riunione della task force medico-scientifica a cui parteciperà un rappresentante del Ministero dello Salute e uno del Ministero dello Sport. Poi il vertice Federcalcio-Leghe e quindi il Consiglio federale. Aspettando sempre il Decreto o un’indicazione decisiva dal Governo. Biogna fare in fretta. Per il consiglio nazionale del Coni, convocato già da tempo per domani con la presenza di Spadafora, si deve comunque fare una scelta. Fra l’altro lo sport si differenzierà in ogni caso dal mondo della scuola, dove la sospensione dell’attività didattica nelle regioni del Nord Italia dovrebbe essere di 15 giorni. L'opzione più concreta rimane quella delle porte chiuse, già dal prossimo big match di Torino fra Juventus ed Inter. 

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Diaconale, ai gufi è rimasto solo il calcolo delle probabilità

TACCUINO BIANCOCELESTE di Arturo Diaconale

Il calcolo delle probabilità dei gufi

La speranza è il calcolo della probabilità. Ad esso si sono aggrappati e si aggrappano quanti sperano che la S.S. Lazio non riesca ad arrivare nella ultimissima fase finale del Campionato in grado di giocare le proprie carte per tagliare per prima il traguardo dello scudetto.

Presto o tardi, hanno detto e ripetono i gufetti stupiti e preoccupati per il percorso di crescita della squadra biancoceleste, si deve fermare. Non perché abbia carenze, stia perdendo freschezza, vivacità ed efficacia di gioco, capacità di conseguire risultati. Ma perché il calcolo delle probabilità stabilisce che arriverà comunque il momento in cui la parabola, dopo aver raggiunto l’apice, incomincerà la fasce discendente. 

Un ex dirigente e manager uscito da giro calcistico per questioni giudiziarie ha addirittura stabilito che la legge delle probabilità sarà rapida visto che il problema della Lazio è la continuità. Come se il numero delle partite utili conseguito fino ad ora da Simone Inzaghi e dai suoi ragazzi non fosse sufficiente a fissare una linea di continuità destinata a continuare ad andare avanti. Naturalmente vanno fatti tutti i debiti scongiuri nei confronti di questi “calcolatori” del malaugurio. Ma, per quanto mi riguarda, oltre a non credere troppo a queste convinzioni balzane, ho una esperienza personale che mi fa dubitare dell’efficacia del calcolo delle probabilità. Avevo uno zio che per anni ed anni ha giocato la stessa schedina al Totocalcio nella certezza assoluta che presto o tardi sarebbe risultata vincente. Ma in vent’anni non è mai successo. 

Perché mai alla Lazio potrebbe o dovrebbe succedere in quattro mesi?

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APPROFONDIMENTI

Immobile riscrive la storia della Serie A: eguagliato Angelillo, è caccia aperta a Higuain

 

La stagione dei record e dei tabù sfatati, a livello di squadre ed individuale, continua. Sfatato l'incantesimo Genoa a Marassi, la Lazio sogna in sogna con un Ciro Immobile, reduce da compleanno in grande stile, inarrestabile e capace di far registrare un altro primato. Con la rete numero 27 di ieri, infatti, il campano ha raggiunto Antonio Valentin Angelilllo (stagione 1958-59) come migliore marcatore della storia della Serie A dopo 25 giornate. Un traguardo storico che però non rappresenta il punto di arrivo della stagione di Ciro, il quale, con tredici giornate a disposizione e con Ronaldo secondo nella classifica marcatori distante sei centri, punta il record di Higuaindella stagione 2015-16, quando il Pipita mise a segno 36 reti. Immobile, che insegue anche la Scarpa d'Oro, ci proverà così come la sua Lazio con il sogno Scudetto. Lo riporta La Gazzetta dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

La rivincita delle riserve: Marusic e Cataldi firmano il ‘sacco’ di Genova

A un passo dalla Juve, Inzaghi continua la sua corsa verso un sogno che diventa sempre più bello, proprio come la Lazio. Tanto da suscitare anche i complimenti di uno juventino doc come Giampiero Mughini, affascinato dal talento dei biancocelesti e dall’esibizione di Genova, che ha confermato tutte le potenzialità della squadra nella corsa verso lo scudetto dopo il sorpasso all’Inter. Il ventesimo risultato utile consecutivo, 16 vittorie e 4 pareggi, è arrivato dopo una battaglia così intensa che aumenterà l’autostima di un gruppo mai così legato e unito verso un obiettivo che non gli apparteneva fino a qualche mese fa. Un gruppo dove hanno alzato la testa anche le “riserve”, cioè quei giocatori che non sempre venivano considerati da corsa: Inzaghi, soprattutto dopo lo stop improvviso di Acerbi, ha sfruttato la panchina chiedendo aiuto a Patric, a Vavro (bravissimo nella sua posizione naturale: centrale della difesa a tre), a Marusic (in gol dopo meno di due minuti), a Jony, a Cataldi (sua la punizione decisiva) e, aggiungiamo, a Caicedo che però consideriamo il dodicesimo uomo biancoceleste, forse più titolare del Correa di ieri. Se la Lazio è stata in apprensione fino all’ultimo secondo, infatti, è proprio perché l’argentino ha sprecato per due volte, a tu per tu con Perin, il gol della sicurezza.

Fatto sta che nonostante tanti cambiamenti, Inzaghi è riuscito a non snaturare la sua squadra, che ha mantenuto il consueto atteggiamento offensivo: più volte i biancocelesti, grazie a un Luis Alberto fantastico, sono arrivati nell’area del Genoa con quattro, cinque passaggi dando l’impressione di essere un’orchestra collaudatissima, in grado di sfi dare anche la Juve e l’Inter, che pur si erano attrezzate spendendo centinaia di milioni sul mercato. In più, la Lazio manterrà il vantaggio di non avere impegni di Coppa, a differenza di Sarri e Conte, che dovrà anche aff rontare le difficoltà causate dal rinvio della sfida contro la Samp. Sulla vittoria di Genova, naturalmente, c’è stato il timbro di Immobile, al ventisettesimo gol in campionato: Ciro sta volando verso il record di Higuain (36) e da ieri è l’unico, insieme con Angelillo, ad aver raggiunto quel tetto già alla venticinquesima giornata. Una cavalcata fatto anche di coraggio e di amore per una maglia che onora dal primo all’ultimo minuto, a prescindere dai gol: nella sua testa viene sempre prima la Lazio degli interessi personali. Come Immobile non c’è nessuno. corrieredellosport.it

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SERIE A

Atalanta-Lazio: i nerazzurri chiedono l’anticipo al Venerdì, no di Lotito

Atalanta-Lazio, uno scontro Champions con vista sullo Scudetto che scatena polemiche. La gara, in programma sabato 7 marzo alle ore 18, precede il ritorno degli ottavi di Champions League tra il Valencia e l'Atalanta (martedì 10 marzo), motivo per cui il Presidente della Dea Percassi ha chiesto, in via formale in base all'Art. 29 dello Statuto della Lega riguardante i club impegnati in Europa, l'anticipo della sfida con i biancocelesti alla giornata di venerdì. Una risposta, quella della Lega Serie A, al momento solo parziale con il Presidente Giorgio Del Pino che ha rinviato la questione ad un eventuale accordo tra le società, al momento assente. Il motivo del rigetto della Lazio, come reso noto, si basa sulla circostanza per cui la data del 7 marzo, al momento della compilazione dei calendari, è stata accettata da ambo le parti, seppur in quel periodo ambo le formazioni fossero in corsa ancora per la Coppa Italia. Con una situazione simile non più esistente però, i bergamaschi chiedono l'anticipo anche sulla base dell'equiparazione con le altre società di Serie A impegnate in Champions League, Napoli e Juventus. Lo riporta La Gazzetta dello Sport

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INFERMERIA

Acerbi, accertamenti nelle prossime 48 ore: si temono due settimane di stop

 

L'unica nota stonata della trasferta di Genova è lo stop di Acerbi. Il centrale ha saltato la prima gara per infortunio da quando veste la maglia della Lazio. L'unico stop – per squalifica – risale alla scorsa stagione. Il Leone ha accusato un risentimento al polpaccio, lo staff medico ha dovuto convincerlo ad alzare bandiera bianca. Tra 48 ore, secondo il Corriere dello Sport, verranno effettuati accertamenti clicini per stabilire le condizioni di Acerbi, si teme uno stop di una settimana abbondante, forse due. 

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APPROFONDIMENTI

Coronavirus, Conte: “Nuovo stop delle partite? Valuteremo”

"Soffriremo un poco, ma in questo momento non saprei dire se la prossima settimana continueremo con le stesse misure". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a 'Non è l'Arena' rispondendo a una domanda sulla possibilità che le partite di calcio vengano sospese anche la prossima settimana. "Le nostre valutazioni – ha aggiunto – le assumiamo sulla base della valutazione dei tecnici e degli esperti. Vedremo e monitoreremo l'evoluzione del contagio del virus e valuteremo. Se avremo un forte effetto contenimento ci rassicurerà, ma non credo che potremo allentare nel giro di qualche giorno". 

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Stiamo facendo qualcosa di grande, ho una grande rosa. Coronavirus? Giusto fermare il campionato” (AUDIO)

Continua a vincere la Lazio, non si ferma nemmeno davanti al Genoa. Tredici partite restanti, tutte finali. Al Ferraris grande prestazione del gruppo e l'obiettivo vittoria ancora una volta centrato. Nel post partita, Simone Inzaghi ai microfoni di Dazn ha parlato della sfida: "Lo sapevamo già, qui le partite non sono mai semplici, ma abbiamo fatto un’ottima gara contro una squadra in salute. In alcune occasioni però, dovevamo essere più lucidi. Dopo il rigore finale c’è stata un po’ di sofferenza, quei cinque minuti non finivano più. Sulla vittoria della Lazio però, credo non ci sia nulla da dire”.

Il tecnico biancoceleste ha voluto ringraziare i giocatori: “Bravi tutti, ottima partita di Cataldi, Marusic e Vavro. Denis è un bravo ragazzo che viene da un altro campionato, si sta adattando e inserendo nei migliori dei modi. Ha davanti Acerbi che non salta mai un allenamento, oggi invece è rimasto fuori e lui si è fatto trovare pronto”. Poi sulle condizioni proprio di Acerbi: “Ha accusato un problemino giovedì durante l'allenamento, è stato a riposo venerdì e sabato, sembrava potesse giocare poi sul finire del riscaldamento il muscolo del polpaccio era affaticato. Avrebbe voluto scendere in campo, ma abbiamo preferito non correre rischi. Ora torneremo a Roma e farà gli accertamenti del caso”. Battuta finale su Cataldi: “Gli ho fatto i complimenti per il gol e gli ho detto di tenere la posizione. Al compleanno di Immobile mi ha imitato benissimo e l’ho conosciuto in una versione che non conoscevo, mentre i ragazzi lo sapevano già”. corrieredellosport.it

Nel post partita di Genoa-Lazio, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Luigi Ferraris di Genova:

“Emergenza Coronavirus? È giusto fare prevenzione e capire da dove parte il problema, provando a fermare il campionato. Non dobbiamo sottovalutare quello che sta capitando, il calcio si sta muovendo verso la direzione giusta. La soluzione non sono le gare a porte chiuse, perché i tifosi sono il cuore del nostro sport. È giusto condividere il calcio con le tifoserie, bisognerà trovare un rimedio alternativo a questa problematica.

Oggi abbiamo sfidato una squadra in ottima salute che aveva ottenuto otto punti nelle quattro gare precedenti. Abbiamo siglato tre reti, ma avremmo dovuto segnare il quarto centro per non soffrire nei minuti di recupero. La mia squadra è un gruppo di amici che si diverte in campo e fuori. Vavro solitamente ha davanti a lui un marziano come Acerbi, ma oggi ha offerto una prestazione incredibile. Per me è un piacere vedere prove di questo tipo, ha lavorato per esserci e per offrire prestazioni così. Merita dei complimenti.

Riconosco che stiamo svolgendo qualcosa di grande, non mi nascondo nel testimoniarlo. In altri campionati oggi saremmo in testa alla classifica, ma qui dobbiamo lottare con formazioni come Inter e Juventus. Grazie al lavoro svolto dai ragazzi siamo lì davanti e ci giocheremo al meglio le tredici gare restanti. Acerbi ha avuto un problema giovedì, oggi voleva esserci. Ha sentito il soleo indurirsi, si pensa e spera che non ci siano lesioni. Effettuerà degli accertamenti quando torneremo a Roma, ma il difensore voleva giocare lo stesso. Cataldi si sta meritando quanto sta ottenendo tramite il lavoro di tutti i giorni, se continua a segnare in ogni partita può imitarmi anche ogni giorno (ride, ndr).

La rosa della Lazio è stata ben costruita. Abbiamo un Direttore Sportivo che è un fuoriclasse. Alla vigilia nessuno si aspettava potessimo raggiungere posizioni simili, ma io sapevo che avevamo margini di miglioramento nonostante i trofei vinti nelle ultime stagioni. In cuor mio sapevo che potevamo dare ancora altro”.  

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DICHIARAZIONI

Marusic ha preso il largo: “Compattezza e motivazione, siamo una grande squadra”

Al termine del match con il Genoa, l'esterno biancoceleste Adam Marusic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Sapevamo che avremmo giocato contro una squadra forte ed è stato importante segnare dopo due minuti. La prima mezz’ora abbiamo giocato bene, poi è cresciuto il Genoa. L’importante, però, è aver portato a casa i tre punti. Mi sento molto meglio sul piano fisico, posso giocare su entrambe le fasce e sono a disposizione del mister.

Ogni calciatore vuole giocare, ora sono reduce da tre gare da titolare e devo continuare su questa strada. Abbiamo dimostrato che siamo una famiglia: Vavro oggi ha giocato una grande partita e non era facile per lui. Gli abbiamo detto che doveva scendere in campo con tranquillità e fiducia, è riuscito a portare a termine una grande prova.

In occasione del mio gol, ho ricevuto la palla da Caicedo e poi sono andato avanti nonostante l’opposizione di due avversari. Sono arrivato davanti alla porta ed ho calciato. Siamo una grande squadra, ogni membro del gruppo è pronto a giocare. Giochiamo con compattezza e grande motivazione, dobbiamo continuare a mettere in mostra questa voglia”.

sslazio.it

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Il suggello di Cataldi: “E’ fantastico, siamo una grande squadra. Scudetto? Sognare non costa nulla” (AUDIO)

Danilo Cataldi, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, dopo la vittoria contro il Genoa.

"Sapevamo che non sarebbe stato facile vincere su questo campo. Sono felice per il gol su punizione, ringrazio Luis Alberto per avermi lasciato la punizione. Abbiamo gestito bene la partita, solamente l'episodio del loro rigore ha causato i minuti finali di sofferenza. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra.Il campo era un po' scivoloso, non era facile. La cosa fondamentale è stata portare a casa tre punti, è un successo che vale tanto contro una squadra ostica che ha trovato il proprio equilibrio. Siamo stati bravi a sbloccare subito il risultato, mentre il secondo tempo è stato più complicato.".

Danilo Cataldi a fine partita ha parlato a Dazn: "È una cosa stupenda, sapevamo dei tanti tifosi ma quando sono qui è sempre un’emozione nuova. Siamo contenti per i tre punti su un campo difficile, stiamo facendo cose straordinarie e vogliamo continuare. Sognare non fa mai male, è bello così, pensiamo però partita per partita, ne mancano 13, vediamo tra un mese dove staremo. Primo tempo ottimo, peccato non aver raddoppiato anche perché il Genoa non muore mai in casa, qui si gioca a grandi ritmi, è sempre dura. Fare gol è sempre positivo, soprattutto quando vinci. Mi capita sempre di fare il terzo gol, non sono un goleador e non voglio nemmeno esserlo, fa piacere, ma penso alla squadra. Si è creata una famiglia meravigliosa e condividiamo con tutti la gioia".