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APPROFONDIMENTI

Muro Strakosha: miglior portiere della Serie A per percentuale di parate

Il dato più sorprendente finora della stagione della Lazio, è quello relativo alla difesa. In pochi infatti, avrebbero scommesso sul pacchetto arretrato dei biancocelesti fino a questo punto. Dopo 24 giornate la Lazio ha subito meno gol di tutte le altre squadre in Serie A: 21. Merito della leadership di Acerbi, dell'esperienza di Radu e della ritrovata affidabilità di Luiz Felipe e Patric, ma non solo. Strakosha ha un ruolo determinante in tutto questo, come spiegano bene i numeri. Il portiere albanese infatti è il migliore del campionato per percentuale di parate (77,9) ed ha neutralizzato 75 tiri su 95. Dietro c'è Sepe del Parma (77,3) mentre in Europa solo Rulli del Montpellier ha fatto meglio: 78,1. Insomma, non c'è grande difesa, senza grande portiere.

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AVVERSARIO

Genoa, Nicola aspetta la Lazio: “Sarà uno stress-test, ossia la prova più ardua possibile”

"Quello con la Lazio è uno stress-test: ossia la prova più ardua possibile per valutare dove possiamo arrivare e di quanto dobbiamo ancora crescere". Parla così Davide Nicola, tecnico del Genoa, nell'intervista a La Gazzetta dello Sport in merito al prossimo avversario in campionato: "Non è un problema ma un’opportunità". Preparando le partite quanto si preoccupa degli avversari? "Me ne occupo, non me ne preoccupo. Cerco di limitare i loro punti di forza e di capire come possiamo colpire. Prepariamo i giocatori ad affrontare le costanti di gioco, le situazioni che si ripetono più spesso". tuttomercatoweb.com

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TIFOSI

Lazio-Bologna, promozione in Monte Mario: info e dettagli

In occasione di Lazio-Bologna, in programma sabato 29 febbraio alle ore 15:00, Sky riserva a tutti i suoi clienti da più di 1 anno la possibilità, grazie a extra, di acquistare fino a 4 biglietti in tribuna Monte Mario con il 50% di sconto.

 

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APPROFONDIMENTI

Immobile segna quanto il Genoa… E quando vede Grifone è spietato

La prova del nove. Contro il 9 più pericoloso della Serie A, anche se di fatto, Ciro Immobile veste il 17. Il Genoa vive il momento migliore della stagione, ma al Ferraris arriva il peggior avversario possibile: la Lazio sempre più anti-Juve:19 risultati utili consecutivi e scontro diretto vinto con l’Inter. Un’Aquila che vola, guidata da un ex temuto e “odiato” dal tifo rossoblù: Immobile. Uno che da solo segna quanto il Genoa: 26 gol per Ciro, 27 per il Grifone, numeri impressionanti. Nelle ultime 4 gare, Perin è rimasto imbattuto ben 3 volte, ma stavolta Soumaoro e soci dovranno superarsi.

A 30 anni (li compie oggi) Immobile è nel pieno della maturità. Il suo ruolino di marcia acuisce i rimpianti rossoblù. Cresciuto nella Juve, capocannoniere in B col Pescara (28 gol), nel 2012 il bomber di Torre Annunziata era stato preso in comproprietà dal Genoa. L’avventura, però, non andò come sperato: 5 gol e soprattutto problemi con i tifosi dopo un’esultanza polemica a San Siro. Una sofferenza sfogata con un’esultanza rabbiosa nell’aprile 2014, quando col Torino segnò il suo primo gol da rivale al Grifone: «Solo io e la mia famiglia – disse – sappiamo cosa abbiamo vissuto a Genova». Da allora, Immobile si è confermato ex particolarmente avvelenato. Puntualmente beccato dal pubblico genoano, ha segnato ben 9 gol in 11 gare contro il Grifo, diventato una delle sue vittime preferite visto che solo contro la Sampdoria ha siglato più reti (13). Secolo XIX

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Casta ed il suo violino elettrico: “La Lazio e l’Olimpico perfette per la mia specialità ed per un calcio aggregante. Lotito molto incuriosito…” (AUDIO)

Ospite speciale a RADIOSEI. In collegamento nella trasmissione ‘NMM’ il violinista elettrico globetrotter, ANDREA CASTA, l’entertainer italiano più richiesto in tutto il mondo, grazie anche al suo ineguagliabile archetto luminoso. 27 nazioni, 200 concerti all’anno, 1 milione di spettatori dal vivo negli ultimi anni e 200mila followers sui social network, Andrea ha maturato una visione e un’esperienza artistica unica e, grazie alla sua anima di artista giramondo, è diventato portavoce dello stile italiano.

Domenica scorsa, in occasione del big-match tra Lazio ed Inter si è esibito nel pre partita allo Stadio Olimpico intrattenendo tifosi ed appassionati con “L’Amour Toujours” di Gigi D’Agostino, diventata la colonna sonora del famoso coro biancoceleste “Avanti Lazio, famoje tre gol!”: "Qualcuno ha pensato che stesse arrivando uno di quelli che fai i segnali con l'archetto luminoso magari per far atterrare Olympia – scherza ai microfoni di Radiosei – . La mia è una specialità che viene da lontano, si tratta di adeguare lo strumento al linguaggio. La musica da vedere è utile per sposare la contemporaneità. Domenica all'Olimpico è stato tutto molto bello, tra l'altro c'era un contesto di gemellaggio tra le due tifoserie che ha contribuito a creare contesto ed atmosfera. Inoltre ho portato anche bene (ride, ndr). Tutti i membri della Lazio che hanno voluto fortemente questa performance sono stati molto carini. E' bello che ci sia un pubblico importante, un seguito significativo anche attraverso i miei profili social. La Lazio è in prima linea nel voler ricreare un concetto di stadio aggregante ed anche per questo diventerà la mia squadra. Ero allo stadio Olimpico anche a Lazio-Sampdoria, in quel caso ho suonato nella lunge con il presidente Lotito che si è dimostrato molto interessato. Credo che anche per questo poi ho suonato nel cuore del campo. Quelli che suonano il violino classico inizialmente mi guardavano un po' di traverso, poi è stata presa coscienza del fatto che quello che faccio avvicina molti giovani al violino. Quello che sto facendo io dal punto di vista artistico si avvicina molto alla ricerca. Ho conosciuto l'ambiente Lazio da vicino suonando in occasione della festa di Natale della squadra. Ho notato un gruppo coeso, scherzoso, semplice e sempre pronto a scherzare con mister Inzaghi", conclude Andrea Casta. 

ANDREA CASTA è stato anche vincitore come Best Performer dei Dance Music Awards, unico premio italiano destinato alla musica dance nella sua 7a edizione. Perfettamente integrato nella musica elettronica e dance, collabora con importanti dj italiani e internazionali, ed è attivo nella discografia con The Space Violin Project, un concept album e racconto sonoro che unisce fantascienza e musica con un linguaggio nuovo che, nei video, crea contaminazione tra illustrazione ed immagini reali.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Genoa? Per la Lazio è diventato normale scardinare difese chiuse, ma la tensione deve restare alta” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "L'Atalanta ha meritato di battere il Valencia che ha pagato le assenze dietro e quella di Rodrigo in avanti. In una partita singola la squadra di Gasperini può giocarsela con tutti, Barcellona compreso. Hanno un ritmo asfissiante, anche se poi rischiano di rovinare tutto in un attimo. Ha grandi possibilità di accedere ai quarti di finale,  ma quel gol subito nella parte finale ha complicato un po' le cose. Genoa-Lazio? Alla squadra di Nicola mancano diversi centrocampisti, mi è dispiaciuto l'infortunio di Radovanovic che ho avuto modo di allenare a Pisa. Sono imbottiti di difensori, la Lazio dovrà confermarsi brava a scardinare difese arroccate. Per la Lazio è diventata normalità, con il suo gioco sta riuscendo ad aggirare le difese più chiuse. Dipenderà molto dalla Lazio, bisogna ovviamente tenere alta la tensione, non sarà semplice, qualche difficoltà ci sarà, ma se gioca da Lazio vincerà. L'allenatore deve fare il proprio dovere, deve sempre stimolare per evitare cali di tensione. Se poi le cose vanno male in queste partite la colpa è sua. Incidirà molto anche la presenza di tanti tifosi. Ti senti protetto, quando si muovono 5-6 mila tifosi sei più carico"

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APPROFONDIMENTI

Immobile vuole farsi un regalo, diventare il più grande dei bomber biancocelesti

Il calcio è fatto di bandiere, miti, leggende. E in casa Lazio di calciatori che hanno lasciato il segno, nei suoi 120 anni di storia, ce ne sono stati tantissimi. L’ultimo, non per importanza, è Ciro Immobile. Trent’anni oggi per un ragazzo diventato grande in casa biancoceleste. Dopo una carriera altalenante in Italia e in Europa, ha trovato la sua (immensa) dimensione nella Capitale. Per il momento è il quarto bomber laziale della storia (115 reti), davanti a lui Chinaglia (122), Signori (127) e Piola (159). La stagione non è finita, segnerà ancora, batterà altri record. Punta a diventare l’uomo con più gol della storia biancoceleste.

Numeri incredibili
La Lazio vola in Serie A anche grazie ai gol di Ciro Immobile. Sono 26 quelli stagionali fin qui, e punta il suo record di 29 reti in un singolo campionato fatto registrare nella stagione 2017/2018. Immobile che vuole battere Immobile senza voglia di fermarsi. Ha realizzato 93 marcature in A con la maglia della Lazio in 129 partite: nell’era moderna solo Signori e Vieri hanno raggiunto questa quota con la stessa casacca in meno incontri. Il primo con la maglia biancoceleste (123 match), il secondo con quella dell’Inter (125). Ciro è una sentenza, l’ultimo dato fa spavento: un gol ogni 77’. Vuol dire che la squadra di Inzaghi, in ogni match, parte già da 1-0. Questi sono i numeri del re Immobile. Trent’anni di un ragazzo diventato uomo e leggenda. Corriere dello sport

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FORMELLO

FORMELLO – La Lazio festeggia Immobile, Inzaghi sceglie ancora Jony e pensa a Correa dall’inizio. Chi la spunta tra Lazzari e Marusic?

FORMELLO – La Lazio festeggia Immobile e prende confidenza con l'orario della gara di domenica (12,30), Jony viaggia verso la conferma a sinistra e Correa prova a riprendersi una maglia da titolare. E' corposo il menù che ha caratteirizzato il terzo giorno di lavoro della squadra di Simone Inzaghi che dopo aver celebrato i 30 anni del proprio bomber (stasera super festa al Brancaccio in suo onore), ha dato seguito alle prove tattiche andate in scena nella giornata di ieri. Confermato il vantaggio di Patric su Bastos in difesa, mentre nella zona mancina del 3-5-2 arrivano conferme sull'utilizzo di Jony per la seconda gara consecutiva. Il suo maggior rivale, Marusic (Lukaku continua a gestire i suoi carichi di lavoro), è stato sempre testato nella zona opposta del campo, in concorrenza con Lazzari per capirci. Sarà un testa a testa serrato, il cui esito dipenderà anche da ragionamenti sulla struttura fisica della squadra di Nicola. Lazzari rischia la terza esclusione di fila, nei prossimi giorni si avranno maggiori certezze. Chi, invece, potrebbe tornare dall'inzio è Correa. Il ballottaggio con Caicedo è vivo: "Se il Tucu lavorerà bene in settimana potrebbe tornare dall'inizio a Genova", diceva dopo il 2-1 all'Inter Inzaghi. La sensazione è che possa essere la volta buona per l'argentino.

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APPROFONDIMENTI

Acerbi come la Lazio, la loro forza è nata dalle fragilità

Francesco Acerbi gioca con tutto quello che ha: la straordinarietà del suo talento, l’immensità della sua forza, la leggerezza del suo sorriso, l’infinità della sua resistenza. Corre e accorre in aiuto, da paladino amatissimo. E’ un difensore arpionatore di palloni, è il ministro della difesa della Lazio, la meno battuta del campionato (21 reti). Ha fermato Ronaldo, idem Lukaku, fa sudare tutti, grandi e grossi, piccoli e sguscianti. Francesco Acerbi è tra gli insuperabili: in dribbling quest’anno l’hanno saltato solo quattro volte, meglio solo Bonucci (due). C’è lui dove c’è da salvare un gol, s’è visto domenica nel finale, quando Lukaku ha sparato a botta sicura e Acerbi, ventre a terra, ha fatto sbarramento col corpo, è stato come tuff arsi nel vuoto.

IL KARMA E IL BUNKER 

C’è Acerbi dove c’è da aiutare gli altri, quando c’è da andare negli ospedali. E’ un donatore di sorrisi e speranze, per i più piccoli è un angelo del bene. E’ la sua classe, è la sua scorza a tenere in piedi la difesa della Lazio, ricoprendola di cemento l’ha resa un bunker assieme a Radu, Luiz Felipe, Patric o Bastos, aspettando Vavro. C’era bisogno di una guida e tutti loro gli si sono stretti attorno. Intercetta i missili e li sa scagliare, si ricorderà l’eurogol segnato contro il Torino. Difensore, battitore libero. Il signor Acerbi, tra un recupero e l’altro, s’è permesso il lusso di partecipare a quattro reti quest’anno (due gol di cui uno nel derby e due assist).

LA STORIA 

Il processo di assunzione al ruolo di paladino laziale è iniziato dopo la partenza di De Vrij e s’è concluso in tempi brevi. La parabola ottimista della vita di Acerbi, calcisticamente ed emozionalmente, è tutta in questa frase: «Paura? Ho smesso di averne sei anni fa», diceva nel 2019. Nel 2012, quando giocava nel Milan, ha perso il padre: «Non sapevo più giocare. Mi sono messo a bere». E’ partito alla rincorsa dopo un’altra botta, il tumore al testicolo sinistro (2013) e la recidiva (al destro) dei mesi successivi, era già al Sassuolo: «Nella mia testa, ogni giorno, volevo sempre correre»Acerbi corre e rincorre, gioca e rigioca, le sue partite non conoscono fischi finali. Dal 2017-18 è il giocatore che ha firmato più presenze in A, sono 99, a Genova domenica saranno 100. Ne ha saltata solo una per squalifica.

LA FEDE

La sua forza è nata dalle fragilità. Non ha mai nascosto le sue ferite, le sue paure e le sue ansie, entrambe vinte. Non ha avuto timori nel raccontare che si fa seguire da uno psicanalista «per diventare migliore come uomo e come giocatore». Ogni volta che scende in campo alza gli occhi al cielo e prega a mani giunte, è una forma di preghiera intensa, fisica. La malattia l’ha reso più forte: «Può sembrare un paradosso terribile, ma il cancro mi ha salvato. Ho avuto di nuovo qualcosa contro cui lottare e sono ritornato bambino». E’ diventato grande alla Lazio dopo aver sprecato l’occasione Milan, dopo aver sentito dire che “la Juve vuole Acerbi”, che “anche l’Inter e la Roma vogliono Acerbi”. Ma niente. Aveva perso l’Italia, l’ha ritrovata. Il presente sta risarcendo i torti. Acerbi oggi ha 32 anni e vuole giocare fino a 38: «Ho qualche soddisfazione da togliermi con la Lazio, poi voglio fare l’allenatore». E torna in mente quel suo tweet per capire che allenatore sarà.

Gazzetta dello Sport/laziopress.it

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Canigiani: “Promozioni per Lazio-Bologna. C’è più interesse per la Lazio all’estero” (AUDIO)

Marco Canigiani, Responsabile Marketing della Lazio a 'QUELLI CHE…': Il settore ospiti di Genova è esaurito, c'è stata l'apertura della vendita libera per la gradinata Sud. Non siamo in grado di quantificare i laziali presenti in nessun altro settore se non quello ospiti. Credo che le forze dell'ordine abbia fatto le dovute riflessioni in merito, ovviamente. I tifosi della Lazio stanno avendo lo stesso trattamento degli interisti, ospiti all'Olimpico domenica scorsa. Bisogna abituarsi a condividere, anche un settore, con un atteggiamento civile e rispettoso. Per Lazio-Bologna ci sarà l'ingresso gratuito per gli Under 14 con un biglietto acquistato da un adulto. C'è anche la promozione con Sky (dettagli e info). Sono fiducioso, credo che vedremo una cornice di pubblico importante all'Olimpico. La Lazio viene vista con più interesse all'estero, c'è una richiesta di informazioni più forte. Stiamo lavorando su questioni internazionali importanti, a breve potrebbero esserci novità”.