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APPROFONDIMENTI

Fair Play Finanziario e Bilanci: la Uefa aumenta i controlli sulle plusvalenze fittizie

La sanzione comminata al Manchester City per le violazioni delle norme sul Financial Fair Play potrebbe segnare l’inizio di un inasprimento delle regole UEFA in materia. Come rilevato da “La Gazzetta dello Sport”, il massimo organismo calcistico europeo avrebbe infatti messo nel mirino le plusvalenze. In particolare, secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo, la UEFA avrebbe deciso di allargare le proprie indagini cercando dei correttivi in grado di limitare le cosiddette “plusvalenze fittizie”. La gestione dei calciatori – o player trading – è infatti una delle voci di bilancio più significative per i club e allo stesso tempo una delle strade più rapide per sistemare i conti. Per queste ragioni, i vertici di Nyon stanno mettendo nel mirino questa pratica utilizzata in sede di mercato da molti club, per evitare di incorrere in sanzioni in ottica Fair Play Finanziario. Una strategia – scrive “La Gazzetta – che non piace all’UEFA, ma già in forte crescita tra i club della nostra Serie A. Resta solamente da capire che misure adotterà la UEFA per raggiungere il proprio obiettivo. Lo studio della nuova regola è ancora in corso e non è detto che si trovi una soluzione nel breve termine. Un’analisi attenta ha bisogno di tempo e il correttivo potrebbe non arrivare prima della prossima finestra di calciomercato.

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PRIMAVERA

Lazio fermata al Fersini: con la Sampdoria finisce 1-1

Dopo due vittorie esterne la Lazio Primavera torna al Fersini e nella giornata numero 19 pareggia 1-1 con la Sampdoria. Gara che vede i padroni di casa avere diverse occasioni ma sono gli ospiti allo scadere a sfirare il colpaccio con la traversa che salva i biancocelesti che al primo giro di lancette erano andati in vantaggi con Moro per essere raggiunti al 17' da un rigore di D'Amico. I capitolini ora sono decimi con 24 punti, +1 sul Sassuolo e +2 sul Torino. Domenica prossima alle 13 i ragazzi di menichini saranno ospiti dell'Atalanta, capolista con 48 punti, il doppio dei capitolini.

IL TABELLINO

LAZIO-SAMPDORIA 1-1

Marcatore: 1' Moro (L), 17' rig. D'Amico (S)

 

LAZIO (4-3-3): Alia; Novella, Cipriano, Kalaj, Falbo; Czyz (60' Cerbara), Marino, Bertini; Lico (71' Distefano), Nimmermeer, Moro.

A disp.: Furlanetto, Marocco, Kaziewicz, Ndrecka, Russo, Shehu, Zilli, Ricci, Moschini, Cesaroni.

All.: Leonardo Menichini

 

 

SAMPDORIA: Raspa, Rocha, Obert, Brentan (59' Francofonte), Veips, Giordano (71' Stoppa), Angileri (86' Vaghi), Siatounis, Prelec (86' Gerbi), D’Amico, Baldé.

A disp.: Avogadri, Boschini, Canovi, Ercolano, Sabattini, Yayi Mpie, Scaffidi, Dos Santos.

All.: Marcello Cottafava 

 

 

Arbitro: Eugenio Scarpa (sez. di Collegno).

Ass.: Cortese – Poma.

 

NOTE. Ammonito: 35' Lico (L), 59' Brentan (S), 63' Veips (S), 65' Cipriano (L), 80' Kalaj (L)

Primavera 1 TIM 2019-2020 – 19ª giornata

Lunedì 17 febbraio 2020, ore 13:00

Campo ‘Mirko Fersini’, Centro Sportivo di Formello

 

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SOCIETA'

Diaconale: “Si sogna come nel ’74 e nel 2000”

TACCUINO BIANCOCELESTE di ARTURO DIACONALE 

Il percorso ed il sogno

Se me lo avessero detto non ci avrei mai creduto. Che dopo quasi quattro anni di esperienza come direttore della Comunicazione della S.S. Lazio e portavoce del Presidente Claudio Lotito, mi sarei ritrovato a rivivere le stesse emozioni che da tifoso biancoceleste mi avevano felicemente agitato e riempito nelle fasi finali degli scudetti del ’74 e del 2000.

La mia passione laziale è antica. Risale alla metà degli anni ’50, quando ero bambino ed i miei primissimi miti erano Lovati, Fuin, Pinardi, Muccinelli, Vivolo, Selmosson “Raggio di Luna”. Ma quella di componente della società è più recente. Alla fine di luglio del 2015 entro in una riunione del Consiglio di Amministrazione della Rai senza spegnere il cellulare e ricevo una telefonata da un numero sconosciuto. “Ciao, sono Claudio, lo faresti il direttore della Comunicazione della Lazio?”. Non c’è bisogno di riportare la mia risposta segnata da un intreccio perfetto tra soddisfazione professionale e felicità di tifoso.

Ma se approfitto del “Taccuino biancoceleste” per raccontare questo episodio personale è solo per fornire una testimonianza diretta del percorso seguito dalla società e dalla squadra da quella data ad oggi. Allora sarebbe stato preso per matto chi avrebbe pronosticato che dopo quattro anni la Lazio avrebbe partecipato alla corsa per lo scudetto. La pesante contestazione degli anni precedenti aveva lasciato segni dolorosi. Claudio Lotito viveva (e continua a vivere) sotto scorta da anni per non essersi arreso alle violenze verbali ed alle minacce dei contestatori. Con lui si trovavano in una condizione di stato d’assedio ad opera di parte della tifoseria e dei media i suoi più stretti collaboratori, a partire da Igli Tare, professionista esemplare e uomo tutto d’un pezzo.

E dall’esterno nessuno avrebbe scommesso, dopo la vicenda Bielsa e la scommessa su Simone Inzaghi, che dopo il Piave ed il Monte Grappa ci sarebbe stato Vittorio Veneto.
Ricordare quel punto di partenza, che già era un grande risultato visti i dieci anni precedenti di resistenza faticosa e dolorosa, serve a valutare correttamente il percorso di crescita da allora ad oggi. Un percorso segnato dalla guida illuminata ed innovativa del Presidente, dalle intuizioni geniali del direttore sportivo e dal lavoro costante, minuzioso e prezioso di un allenatore come Simone Inzaghi che con il suo staff ha plasmato un gruppo di ragazzi eccezionali non solo sul piano tecnico ma anche umano e morale. Un percorso, poi, favorito dal prestigio e dall’esperienza di Angelo Peruzzi, dalla professionalità di Armando Calveri, dall’impegno di Stefano De Martino, dalle presenze innovative di Anna Nastri e Sara Zanotelli e da uno staff medico di altissimo livello guidato dal professor Fabio Rodia.

Grazie a questo percorso, di cui sono testimone privilegiato, oggi si sogna. Concretamente. Come nel ’74, come nel 2000. E, quel che è più importante, si sogna tutti insieme, società, squadra e tifoseria finalmente unita!

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi, che lezione a Conte! Chi è sceso in campo domenica è costato meno del solo Lukaku

(TUTTOMERCATOWEB.COM) – L'11 della Lazio che ieri ha battuto l'Inter è costato a Lotito 57 milioni di euro

Thomas Strakosha (75 mila euro) – Preso dal Panionios nel 2012, è cresciuto nel settore giovanile biancoceleste. Poi il prestito per una stagione alla Salernitana e la promozione tra i pali della prima squadra a partire dalla Serie A 2016/17.

Luiz Felipe (500mila euro) – E' stato acquistato nell'estate 2016 dall'Ituano, club brasiliano. Viene prestato alla Salernitana e poi torna nella Capitale per ritrovarsi protagonista con 31 presenze complessive nella prima stagione e 25 nella seconda.

Francesco Acerbi (10 milioni di euro) – E' alla Lazio dall'estate 2018, è stato acquistato per sostituire De Vrij e s'è subito imposto come nuovo leader della retroguardia biancoceleste.

Stefan Radu (5.5 milioni di euro) – E' una delle bandiera di questa Lazio. Nel gennaio 2008 arrivò dalla Dinamo Bucarest in prestito oneroso per un milione di euro. Fu poi riscattato pochi mesi dopo per altri 4.5 milioni e negli ultimi 12 anni con la casacca biancoceleste ha collezionato più di 360 gare ufficiali.

Adam Marusic (7 milioni di euro) – Tare lo portò nella Capitale dopo un'ottima stagione in Belgio, con la casacca dell'Ostenda. Quest'anno per lui molto meno spazio rispetto alle due precedenti stagioni, ma ieri è partito dall'inizio. Con Lazzari subentrato a gara in corso.

Sergej Milinkovic-Savic (10 milioni di euro) – Nell'estate 2015, la Lazio l'ha acquistato dal Genk e l'ha letteralmente strappato alla Fiorentina: al momento delle firme col club viola, decisiva l'opera di convincimento di Igli Tare.

Lucas Leiva (5 milioni di euro) – La Lazio lo acquistò dopo 10 anni di Liverpool, quando l'avventura del brasiliano con la casacca dei reds era ai titoli di coda. Arrivò per prendere il posto di Lucas Biglia e – visto anche il rendimento al Milan del calciatore argentino – non lo ha fatto certo rimpiangere.

Luis Alberto (5 milioni di euro) – Altro giocatore acquistato dal Liverpool, che lo ha venduto a titolo definitivo dopo due stagioni in prestito in Spagna. Arrivò per ricoprire il ruolo di seconda punta, ma è da interno di centrocampo che il calciatore andaluso classe '92 è diventato uno dei più forti del nostro campionato.

Jony (2 milioni di euro) – E' stato acquistato dal Malaga, al termine di una querelle durata diversi mesi con la società andalusa che non voleva lasciarlo partire, ma dopo l'ok della FIFA dovette arrendersi e cederlo alla cifra già pattuita da Tare in virtù di una clausola che era presente nel suo contratto.

Felipe Caicedo (2.5 milioni di euro) – E' arrivato dall'Espanyol senza mai convincere fino in fondo nel club catalano. Fin dal suo arrivo, è stato considerato da Inzaghi la prima riserva in attacco. Il tecnico biancoceleste gli ha sempre concesso tanto spazio: sia dall'inizio, ma soprattutto a gara in corso.

Ciro Immobile (9 milioni di euro) – La Lazio lo ha riportato in Italia dopo due avventure fallimentari all'estero (Borussia Dortmund prima, Siviglia poi) e una seconda parentesi al Torino non proprio convincente. Centoquindici i gol realizzati dall'estate 2016 ad oggi con questa stagione che, al momento, lo vede protagonista in quanto miglior bomber d'Europa con già 29 gol realizzati.

Costo totale dell'undici sceso in campo dall'inizio contro l'Inter: 56 milioni 575mila euro

Questo, invece, il costo dei tre giocatori entrati a gara in corso.

Joaquin Correa (16 milioni di euro) – Uno degli acquisti più costosi della gestione Lotito: 16 milioni di euro per strapparlo al Siviglia e riportarlo in Italia dopo la felice avventura alla Sampdoria.

Manuel Lazzari (7 milioni di euro più il cartellino di Murgia) – La Lazio ha chiuso l'operazione la scorsa estate al termine di un inseguimento durato circa un anno. Il tassello giusto al posto giusto: è perfetto per il 3-5-2 di Inzaghi.

Danilo Cataldi (0 euro) – E' un prodotto del Settore Giovanile biancoceleste: tre volte ceduto in prestito (Crotone, Genoa e Benevento), in questa stagione sta risultando un utilissimo comprimario per mister Inzaghi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “La forza della Lazio si è manifestata dopo lo svantaggio. Ora è troppo superiore a Inter e Juventus” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Chi teme che la Lazio possa vincere lo scudetto non può stare tranquillo. Non so se vincerà il campionato, ma la certezza è che lotterà per farlo. ieri la squadra di Inzaghi ha giocato meglio dell'Inter, è stata una partita tattica, ma la forza della lazio si è manifestata dopo lo svantaggio. C'è stata sofferenza nella zona sinistra, era nelle previsioni, ritengo ancora non pronto Jony. Il gol di Young è nato da un suo cross sbagliato. Anche lo spagnolo ha fatto la sua parte, certo non all'altezza de compagni. La Lazio ha vinto a centrocampo e grazie ad una grande difesa. Adesso arriva il difficile, già domenica con il Genoa sarà dura, ma è bello viverlo. Ora i biancocelesti sono troppo superiori alle altre due. Critichiamo spesso Lotito, ma la scossa l'ha data lui. Prima della gara con l'Atalanta ha trovato la chiave giusta per scuotere la squadra. Nulla è stato ancora fatto, ma c'è il dovere di provarci fino alla fine. Milinkovic? E' diventato un grande giocatore, è protagonista e decisivo". 

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SOLIDARIETA'

“Insieme per Flavio e Francesco”: le maglie autografate di Lazio-Inter andranno all’asta

Le maglie della Lazio all’asta per beneficenza.

Tutte le maglie dei giocatori della Lazio indossate durante la partita della scorsa giornata contro l'Inter sono state messe all'asta in tempo reale – dal calcio d'inizio – per raccogliere fondi a scopo di beneficenza.
 
Domenica scorsa alle 20.45, la Lazio ha sconfitto i "Nerazzurri" con un kit speciale che segna i 120 anni della squadra. Il design è ispirato ai giorni di gloria del club della fine degli anni '90. Tutte le magliette indossate sono disponibili all’asta online su matchwornshirt.com. Tutte le maglie sono state firmate personalmente dai giocatori dopo la partita. L'asta termina quattro giorni dopo il calcio d'inizio, Giovedì alle 20:45.

Sostieni Flavio e Francesco.

La parte migliore: i fondi raccolti grazie all'asta saranno donati a Flavio e Francesco. I gemelli sono grandi sostenitori della Lazio, e soffrono di una malattia neurodegenerativa congenita molto rara: la malattia di Batten. Il ricavato dell'asta aiuterà loro e la loro famiglia a combattere e curare la malattia.

Piazza un’offerta e vinci!

Ottieni un pezzo unico di memorabilia della Lazio, sostenendo una causa molto importante. Puoi piazzare la tua offerta con un click su www.matchwornshirt.com. Mettiamoci in gioco! sslazio.it

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STATISTICHE

Il dominio di Milinkovic, numeri da record e tanta carica: “Affrontare la settimana come il Sergente!”

Con un gol ha steso l’Inter, Sergej Milinkovic-Savic. Un piccolo gioiello che manda in orbita scudetto la Lazio. Ma la sua rete è solo la ciliegina sulla torta dopo una partita dominata e perfetta. Il Sergente ha retto da solo il centrocampo, ha messo gli avversari in riga con le sue giocate, ha distribuito palloni senza mai fermarsi. Insomma, un top player. E le statistiche sono paurose.

Il dominio del Sergente

Lo strapotere di Milinkovic-Savic nel match contro l'Inter dell’Olimpico è ben incorniciato da alcuni numeri riportati da Lazio Page. Sergej è quello che ha vinto più duelli aerei (ben 7), duelli totali (12) e che ha provato più volte il tiro (3 volte come Immobile). Onnipresente in qualsiasi parte del campo. E infatti: con 11.986 metri è il giocatore biancoceleste che ha corso di più. E vanta pure la velocità media più alta, 8.1 km/h. Senza dimenticare il gol partita e la traversa colpita nei primi minuti. Eccolo il Milinkovic che vuole Inzaghi: decisivo, concreto, fenomeno. Il tecnico quest’anno gli ha chiesto gli straordinari, vuole che copra tutto il campo, ha arretrato il suo raggio d’azione. Sergej non si è tirato indietro. Su Instagram dà pure l'energia ai tifosi travestito da gladiatore: “Affrontate settimana con la carica con cui il Sergente affronta partita”. Dopo una serata del genere, iniziare il lunedì così, ha tutto un altro sapore per i laziali. Corrieredellosport.it

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SOCIETA'

Ed il titolo in borsa guadagna il 12%

Entusiasmo Lazio dopo il successo sull'Inter. I sogni di scudetto, ora, non sono più un tabù. Il club biancoceleste vola in Borsa dopo la vittoria in campionato con l'Inter e conquista il secondo posto della classifica. Il titolo stamane guadagna il 12% a 1,99 euro. Ilmessaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Inzaghi ed un Olimpico affamato: così non è più un sogno

Dopo oltre sei mesi di campionato, lo scudetto non è più una corsa tra Juve e Inter perché il rigore di Immobile e il gioiello di Milinkovic hanno cambiato le gerarchie alle spalle dei bianconeri: adesso è la Lazio che corre dietro a Sarri e Ronaldo, che tra l’altro ha già battuto due volte per 3-1, mentre Conte deve iniziare l’inseguimento e domandarsi, il prima possibile, se stia sbagliando qualche cosa. La prima: perché Eriksen, che è costato solo venti milioni ma che ne vale almeno cento, non deve giocare una partita da scudetto? Appena entrato, ha creato subito due occasioni da gol, come già era accaduto in Coppa Italia contro il Napoli, ma per ora non viene ritenuto pronto per partecipare dall’inizio: Vecino è considerato più affidabile e, senza offesa per l’uruguaiano, viene davvero da sorridere. La seconda: una volta che la Juve ha vinto nel primo pomeriggio contro il Brescia (soffrendo, giocando male come spesso le accade, perdendo Pjanic, ma recuperando Chiellini), perché il tecnico ha preparato la partita dell’Olimpico sacrificando Lautaro su Leiva e non ha affrontato la Lazio sfruttando le qualità dei suoi giocatori migliori? In fondo l’Inter ha speso quasi centocinquanta milioni sul mercato e vale, secondo uno studio fatto dal nostro giornale, centotrenta milioni in più dei suoi rivali, che hanno avuto la forza e il coraggio per ribaltare una partita che stava perdendo. 
 
La Lazio, accompagnata dall’amore di uno stadio intero, ha giocato un’altra partita quasi perfetta, come già aveva fatto contro la Juve in campionato e nella finale di Supercoppa: nessun calcolo, Simone Inzaghi, molto più bravo e audace di Conte, ha insistito con tutti i suoi fuoriclasse senza lucrare sul “chi marca chi”, pensando solo alla fase propositiva, soprattutto dopo lo svantaggio. Luis Alberto, Milinkovic Savic, Immobile, Caicedo (e poi Correa), Marusic, Jony (e poi Lazzari) hanno accerchiato l’Inter, senza paura, risalendo la corrente. A Lukaku e a quel che Conte aveva lasciato di Lautaro, cioè poco e niente, si sono dedicati Luiz Felipe, Acerbi e Radu. Il primo gol italiano di Young, uno dei tre rinforzi pretesi a gennaio dal tecnico interista, non ha piegato la Lazio, che nella ripresa ha iniziato il suo show, conquistando il diciannovesimo risultato utile consecutivo: subito il rigore di Immobile (causato da De Vrij, il fischiatissimo ex che aveva provocato nel maggio del 2018 il rigore da Champions a favore dei nerazzurri), poi il gol di Milinkovic dopo un salvataggio di Brozovic sulla linea. Un doppio colpo durissimo per l’Inter, che chiedendo aiuto a Eriksen e Sanchez non solo non ha recuperato, ma si è anche esposta ai contropiede di Immobile e Correa, vicinissimi al terzo gol in un paio di occasioni. Attenzione, la Lazio era fresca, reduce da una settimana di lavoro perché non ha più le Coppe, mentre l’Inter aveva giocato contro il Napoli: una situazione che non può più essere considerata un dettaglio nella corsa scudetto, considerando che anche la Juve è sempre in corsa su tre fronti. Allenarsi sette giorni per un solo impegno può fare la differenza: il sogno biancoceleste è sempre più bello, dall’Inter del 25 settembre (ultimo ko) all’Inter di ieri, il mondo si è capovolto.

Alberto Dalla Palma, Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Canigiani: “Grande richiesta per il settore ospiti per Genoa-Lazio. Biglietti forse già esauriti”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio: “Ci aspettiamo numeri importanti in termini di presenze all’Olimpico da qui al termine della stagione, per Genova forse non ci siano già più posti per il settore ospiti del Ferraris: questa mattina c’erano già file per l’acquisto. La conferma può darla solo il club di casa. La squadra avrà il giusto supporto anche a Marassi. In settimana partirà la vendita per Lazio-Bologna, mi aspetto una corsa al biglietto. BusInsieme è una forma di aggregazione molto simpatica, così si possono conoscere anche altri tifosi biancocelesti. Prosegue il tour dei trofei nei vari settori, che ieri erano in Tribuna Tevere: sono programmate tutte le zone dell’Olimpico. Per la prossima sfida casalinga, che si giocherà sabato 29 febbraio alle ore 15:00, vedremo se verrà organizzato qualcosa. Andiamo avanti gara dopo gara. La vendita della maglia dei 120 anni procede molto bene, siamo già quasi al limiti dell’esaurimento. Non credo che a fine anno arriveranno scorte! Siamo felici che la maglia di una gara speciale come quella contro l’Inter possa aiutare Flavio e Francesco”.