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DICHIARAZIONI

Milinkovic ammazza grandi: “Scudetto non è un obbligo ma la Juve deve sapere che siamo lì” (AUDIO)

Dopo il successo per 2-1 contro l'Inter, il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic-Savic ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "Non c'è solo la mia firma. C'è la firma di tutta la squadra. L'ho detto pochi giorni fa che siamo una famiglia, si vede sul campo e dobbiamo rimanere su questa strada".
Si vede che il gruppo è unito.
"Noi nel primo tempo abbiamo avuto più occasioni ma loro hanno segnato. Nell'intervallo ci siamo detti che questa sarebbe dovuta essere la nostra partita e con quell'atteggiamento siamo rientrati in campo".
Scudetto non è un obbligo?
"Rimaniamo che non è un obbligo. L'obbligo è la Champions League. Se siamo là proveremo anche a vincere lo scudetto. Pensiamo partita per partita".
Che messaggio mandate alla Juventus?
"Devono sapere che siamo lì. Anche l'Inter. Abbiamo vinto ma loro non mollano come non molliamo noi. Alla fine vediamo". Tuttomercatowe.com

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-inter-milinkovic-post-partita-sky-16022020/

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APPROFONDIMENTI

Inter ribaltata anche negli scontri diretti, in caso di pari punti deciderà la differenza reti

Chi finirebbe davanti in caso di arrivo a pari punti tra Inter e Lazio? Dopo l'1-0 conquistato dall'Inter a San Siro nel match d'andata e il 2-1 in rimonta della Lazio in quello di ritorno, le due squadre si giocheranno tutto sulla differenza reti. 
Dovessero infatti chiudere la Serie A con gli stessi punti, il campionato premierebbe chi ha una differenza reti migliore generale visto che i primi due punti (Punti negli scontri diretti; Differenza reti negli scontri diretti) sarebbero in perfetta parità. 
In questo momento, la migliore differenza reti è quella della Lazio: +34. Mentre il dato dell'Inter dopo 24 giornate è +27. Di seguito nel dettaglio i criteri della classifica avulsa. 
In caso di arrivo di due o più squadre a pari punti, la graduatoria finale verrà stilata secondo la classifica avulsa tra le squadre interessate che prevede, in ordine, i seguenti criteri:
1) Punti negli scontri diretti
2) Differenza reti negli scontri diretti
3) Differenza reti generale
4) Reti realizzate in generale
5) Sorteggio 

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APPROFONDIMENTI

Da San Siro all’Olimpico, un girone intero imbattuta: Lazio, la metamorfosi è completa

Con la vittoria conquistata questa sera contro l'Inter, la Lazio ha collezionato il suo 19esimo risultato utile consecutivo in campionato. La squadra di Inzaghi (fin qui sconfitta due volte) ha incassato l'ultimo ko in Serie A proprio contro i nerazzurri a San Siro, esattamente un girone fa. Dopo quella partita la squadra biancoceleste ha conquistato 15 vittorie e 4 pareggi, portandosi in questo modo a ridosso della prima posizione. 

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Immobile sfata il tabù Inter: “Siamo una vera famiglia, non fermiamoci più!”

Nel post partita di Lazio-Inter, l'attaccante biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto. Il terzo gol sarebbe servito, ma eravamo stanchi dopo aver dato molto nel corso delle due frazioni di gioco. Nel primo tempo avremmo meritato di più, ma poi siamo stati bravissimi a ribaltare la situazione di svantaggio. Siamo una vera famiglia, dobbiamo continuare così. Sul campo diamo sempre il massimo con una grande intensità, siamo soddisfatti perché ogni membro della squadra è pronto ad aiutare il compagno.

Da tempo sentiamo grande calore da parte della gente per quello che diamo per la maglia sul campo: il supporto della gente ci carica tantissimo, in ogni gara. Dal dischetto non è mai semplice segnare, ma oggi è andata bene. Quando i miei gol servono per vincere hanno un peso diverso a prescindere dalla classifica marcatori. Provo sempre a distaccarmi da attaccanti come Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku, ma grazie a tutta la squadra stiamo facendo cose incredibili”.

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DICHIARAZIONI

Inzaghi affamato: “Eravamo convinti di battere l’Inter. Ora umili e concentrati per restare lassù fino alla fine” (AUDIO)

Dopo la partita con l'Inter, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa:

"Abbiamo fatto una grande gara contro un'ottima squadra, meritando la vittoria. La classifica è ottima, giusto godersi la serata con un pubblico meraviglioso. Adesso dovremo rimanere umili e concentrati, visto che ci attenderanno tante partite piene di insidie. Stiamo avendo dei ritmi pazzeschi, insieme a Juventus ed Inter, in altri campionati saremmo primi con largo distacco.

Saranno decisive le partite sulla carta abbordabili, quelle faranno la differenza alla fine del campionato. Siamo molto contenti, abbiamo centrato una vittoria pesantissima per noi. Milinkovic? Hanno visto tutti la sua prestazione ma il merito principale è della squadra, è quest'ultima che accompagna lui, Immobile, Correa e gli altri. L'assenza di Lulic era pesante ma questo gruppo ha tanto cuore, riesce a soperrire ad ogni mancanza".

AUDIO SKYSPORT: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-inter-inzaghi-post-partita-sky-16022020/

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, parlando a Sky Sport dopo la vittoria ottenuta contro l'Inter, parlando di alcune scelte di uomini. In primis il ballottaggio Correa-Caicedo là davanti: "Io guardo tantissimo gli allenamenti. Correa sta tornado molto bene dopo un problema al polpaccio e una ricaduta. Stasera era la partita di Caicedo, ieri nella rifinitura ho provato Correa ma poi ho deciso Caicedo. Correa è un nostro top player che prima dell'infortunio era imprendibile. Adesso sta tornando nel migliore dei modi. Se questa settimana mi dimostrerà di essere al 100% a Genova giocherà lui".
Quindi, poco più tardi, interrogato su Lucas Leiva, ha sottolineato: "Lucas è un giocatore incredibile ma penso che, oltre a parlare dei singoli, bisogna parlare di questo gruppo che ha avuto qualche problema, qualche infortunio e qualche squalifica ma alla fine riusciamo a mettere in campo una squadra 

 

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SERIE A

Inter ribaltata per un sogno da riempire: Lazio seconda ad un punto dalla Juve, la Roma quinta è sotto di 17

Se non era decisiva poco ci mancava. Allo Stadio Olimpico la 24esima giornata di campionato vedeva di fronte Lazio e Inter, migliori difese della serie A. I numeri inoltre dicevano che con i nerazzurri i capitolini hanno la striscia aperta di sconfitte casalinghe più lunghe, a Roma la Lazio non batteva l'Inter dal 1° maggio 2016. E invece la banda Inzaghi fa il quasi miracolo: come con la Juventus, va sotto ma alla fine incassa i tre punti: al vantaggio di Young rispondono Immobile su rigore e un mostruoso Milinkovic, migliore in campo per distacco.

 

Al 4' dal primo corner Godin cerca la porta ma il suo colpo di testa termina alto. Trenta secondi e Ramos sbaglia un disimpegno innestando Lautaro sul quale poi lo stesso brasiliano è bravo a chiudere. Al 9' palo clomoroso della lazio: Milinkovic dei 20 metri trova un destro che a scendere incoccia la traversa.

 

Sono i capitolini a fare la gara con gli ospiti in cerca della ripartenza giusta, soprattutto sulla fascia destra dove Candreva cerca l'uno contro uno avverso Jony. Al 16' splendida chiusra di ramos che anticipa Lautaro servito da Candreva. Al 19' altra chance nerazzurra: ripartenza dal limite della propria area, due tocchi e cuoio a Lukaku il cui sinistro in corsa viene respinto da Strakosha. Al 24' azione avvolgente dei padroni di casa che termina con un destro dal limite di Immobile; trenta secondi e la punta cerca un altro destro ma la sfera va oltre la trasversale.

 

Minuto 29: Milinkovic sbaglia l'anticipo, solita ripartenza nerazzurra cn la sfera sempre a Candreva che non riesce a chiudere di sinistro. La Lazio soffre sul proprio out mancino, spesso Jony è lasciato solo e il suo passo è evidentemente diverso da quello dell'esterno azzurro. La sensazione è che Marusic conterrebbe meglio l'ex biancoceleste. Al minuto 44' Young porta in vantaggio l'Inter: su destro di Candreva la respinta di Strakosha termina tra i peidi di Young che dall'altezza del dischetto al volo trova il vantaggio. Inter avanti senza troppa fatica, la Lazio paga pesantemente l'assenza di Lulic. Dopo ddue minuti di recupero Rocchi fischia la fine del primo parziale.

 

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia senza cambi. Al 50' la Lazio pareggia su rigore per fallo di De Vrij su Immobile, la punta trasforma spiazzando Padelli.

 

Al 53' la punizione di Lukaku dai 16 metri – fallo di Milinkovic su Vecino – termina altissima. Dopo il pareggio si rivede il copione del primo tempo con la Lazio che tenta di aggirare la retroguardia di Conte. Ammonito Ramos per fallo su Lautaro; il brasiliano salta la trasferta di Genova con i rossoblù di Davide Nicola. Al 63' doppio cambio Lazio: entrano Correa e Lazzari per Caicedo e Jony.

 

Al 66' doppio brivido a colori invertiti. Young entra in area, Ramos lo chiude piantando il piede sulla palla ma l'arto del braasiliano resta lì e l'esterno inglese non riesce a continuare la corsa. Sulla ripartenza Correa dai 16 metri ha una buona chance ma il suo destro in corsa va alto. Al 70' il sorpasso ad opera di Milinkovic: il destro di Marusic viene ribattuto sulla linea da Barella, la sfera resta in area e di sinistro il serbo batte Padelli.

 

Al 76' Conte inserisce Moses per Candreva. Nonostante il vantaggio è la Lazio a tenere le redini del match, gli ospiti faticano a ripartire ma la contesa resta aperta. Al 78' Lautaro pareggia ma la gioia dura poco perché l'argentina è in netta posizione di fuorigioco sul cross di Lukaku. Al minuto 80 ultimo cambio Lazio: entra Cataldi per Leiva. Al minuto 83' Correa, servito da Immobile, divora un'ottima chance potenziale per il 3-1.

 

Al minuto 85' altra chance per chiuderla ma Padelli con la gamba sinistra chiude la conclusione di uno stratosferico Immobile. Al 90' retropassaggio leggero di Ramos che di fatto innesta la ripartenza Inter ma alla fine Acerbi si immola su Lukaku evitando un pareggio non meritato. Dopo quattro minuti di recupero Rocchi fischia la fine. La Lazio è seconda in classifica, -1 dalla Juventus, +2 sull'Inter e +17 sulla Roma quinta.

IL TABELLINO

LAZIO-INTER 2-1

Marcatore: 44' Young (I), 50' rig. Immobile (L), 69' Milinkovic (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva (80' Cataldi), Luis Alberto, Jony (63' Lazzari); Caicedo (63' Correa), Immobile. 

A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Bastos, Vavro, Parolo, J. Lukaku, A. Anderson, Adekanye. 

All.: Simone Inzaghi

INTER (3-5-2): Padelli; Godin (86' Sanchez), de Vrij, Skriniar; Candreva (76' Moses), Vecino, Brozovic (76' Eriksen), Barella, Young; R. Lukaku, Lautaro Martinez. 

A disp.: Handanovic, Berni, Stankovic, Bastoni, Ranocchia, D'Ambrosio, Biraghi, Borja Valero. 

All.: Antonio Conte

 

Arbitro: Gianluca Rocchi (sez. di Firenze)

Ass.: Alassio-Costanzo

IV Uomo: Pasqua

A.V.A.R.: Vivenzi

 

NOTE. Ammoniti: 48' de Vrij (I), 51' Leiva (L), 58' Luiz Felipe (L), 79' Godin (I), 90' Lazzari (L), 94' Milinkovic (L)

Recupero: 2' pt; 4' st.

 

Serie A TIM 2019-2020 – 24ª giornata

Domenica 16 febbraio 2020, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Lazio-Inter 2-1: il tabellino

LAZIO-INTER 2-1

Marcatore: 44' Young (I), 50' rig. Immobile (L), 69' Milinkovic (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva (80' Cataldi), Luis Alberto, Jony (63' Lazzari); Caicedo (63' Correa), Immobile. 

A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Bastos, Vavro, Parolo, J. Lukaku, A. Anderson, Adekanye. 

All.: Simone Inzaghi

 

INTER (3-5-2): Padelli; Godin (86' Sanchez), de Vrij, Skriniar; Candreva (76' Moses), Vecino, Brozovic (76' Eriksen), Barella, Young; R. Lukaku, Lautaro Martinez. 

A disp.: Handanovic, Berni, Stankovic, Bastoni, Ranocchia, D'Ambrosio, Biraghi, Borja Valero. 

All.: Antonio Conte

 

Arbitro: Gianluca Rocchi (sez. di Firenze)

Ass.: Alassio-Costanzo

IV Uomo: Pasqua

A.V.A.R.: Vivenzi

NOTE. Ammoniti: 48' de Vrij (I), 51' Leiva (L), 58' Luiz Felipe (L), 79' Godin (I), 90' Lazzari (L), 94' Milinkovic (L)

Recupero: 2' pt; 4' st.

 

Serie A TIM 2019-2020 – 24ª giornata

Domenica 16 febbraio 2020, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Lazio-Inter, i convocati di Inzaghi: out solo Lulic

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l'Inter (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma. 

 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Bastos, Lazzari, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Patric, Radu, Vavro;

Centrocampisti: A. Anderson, Cataldi, Jony, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic, Parolo;

Attaccanti: Adekanye, Caicedo, Correa, Immobile.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Inter, mezzo scudetto: quale migliore opportunità per una grande rivincita?

Inzaghi stasera all’Olimpico può irrompere sulla scena e sparigliare il duello. Lazio-Inter vale mezzo scudetto e il ruolo di antagonista principale della Juve, campione in carica da otto anni e non più invulnerabile, ma destinata ad allungare il passo almeno nei prossimi 180 minuti, favorita dal calendario. Inzaghi e la sua banda di pirati vivono dentro una magìa, qualcosa di inatteso e non calcolato. Niente ossessioni. La Champions è un obbligo. Lo scudetto modello Leicester può diventare una meravigliosa opportunità, costruita con il sudore, il talento e un lavoro lungo quattro anni.

PERCORSO 

Se le motivazioni fanno la differenza, Simone avrà ricordato ai suoi giocatori come persero il quarto posto, il 20 maggio 2018, proprio di fronte all’Inter e in circostanze irripetibili. E’ l’occasione giusta per la rivincita con gli interessi. ImmobileLuis Alberto e Milinkovic attendono l'ex De Vrijalla resa dei conti e nello stesso stadio dove si consumò il sorpasso nerazzurro nell'ultimo quarto d’ora del campionato. E’ anche significativo che intorno ad Acerbi, il suo sostituto, Inzaghi abbia costruito la miglior difesa della Serie A: 20 gol incassati in 23 giornate, primato appena raggiunto, a testimonianza di come la crescita di una squadra passi attraverso il lavoro sul campo e non solo dal mercato. Luiz FelipeRadu e Patric, davanti a Strakosha, sono gli interpreti che hanno permesso alla Lazio di incassare gli stessi gol dei colossi SkriniarDe VrijGodinHandanovic, fuori per infortunio e rimpiazzato da Padelli. Stasera dovranno provare a fermare Lautaro Martinez e Romelu Lukaku, miglior marcatore del campionato fuori casa.

NUMERI 

Inzaghi può contare sulla cattiveria e il senso del gol di Immobile, capocannoniere della Serie A e in corsa per la Scarpa d’Oro. L’Inter non è mai stata piegata in trasferta dall'inizio del campionato (9 vittorie e 2 pareggi) e non perde da 16 partite, l’unico ko a San Siro con la Juve. L’ultima sconfitta della Lazio, invece, risale al 25 settembre e proprio con i nerazzurri. Da allora Inzaghi ha infilato 14 successi e 4 pareggi per un totale di 46 punti, +5 rispetto alla Juve (41) e +7 sull'Inter (39) nello stesso arco temporale. La Lazio, con certi numeri, senza trascurare la qualità del gioco e del centrocampo più forte d’Italia, dopo aver battuto due volte la Juve non può più essere considerata un’intrusa. Resta l’esame Inter. Oggi, in un eventuale arrivo ex aequo in testa alla classifica, sarebbe prima in base alla classifica avulsa ricavata dai confronti diretti.

TATTICA 

Conte giocherà a ripartire. Inzaghi non aspetterà, cercando di dominare e tagliare i rifornimenti a Lukaku e Lautaro. Dentro una partita in cui conteranno pressing e fisicità, un’altra chiave per lo scudetto sarà legata al mercato invernale. L’interventismo di Conte ha portato Young e Moses, due nuovi esterni per il 3-5-2, ma non Vidal. L’Inter ha investito su Eriksen, più complicato da inserire nel modulo. L’attendismo di Tare non ha prodotto rinforzi sulla fascia sinistra. La Lazio non rinnega le scelte, ma concede tempo: le chances scudetto passeranno anche dalla crescita di Jony, titolare all'improvviso. Lulic si è fatto male sul più bello. Non calcolare la crudeltà del calcio, a certi livelli, può essere un rischio.

Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lotito spinge: “Lazio, sfida l’Inter a testa alta!”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Dribbling, trasmissione in onda su Rai Due: "Lazio-Inter da Scudetto? L'importante è che la squadra mantenga questo profilo di determinazione e di umiltà, di spirito di sacrificio. Se manterrà questa ferocia agonistica potrà dare grandi soddisfazioni ai propri tifosi. Io penso sempre che nella vita i traguardi si debbano raggiungere e non programmare, l'atteggiamento è quello di chi conquista giorno dopo giorno delle posizioni attraverso il merito. Sia per qualità di gioco che per quanto espresso in campo, la squadra fino a oggi ha meritato la posizione in classifica".
Come viva l'attesa per questa sfida?
"Vivo tutte le partite con forte trepidazione, questa è la partita clou".
Cosa teme dell'Inter? 
"Tutte le squadre sono temute perché possono rappresentare un pericolo, il calcio non è fatto di certezze ma di fattori imponderabili. Mi auguro che la squadra scenda in campo a viso aperto, con la voglia di dimostrare di non abbassare lo sguardo di fronte a nessuno non lasciando spazio alla squadra avversaria di pensare e di respirare. Mi aspetto una partita dove ci sia un pubblico che agisca sportivamente nel rispetto delle regole, che sostenga la squadra col cuore e con la passione. E soprattutto che metta nelle condizioni la squadra di dare un contributo alla credibilità del nostro calcio per la prestazione che rende in campo". Tuttomercatoweb.com