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DICHIARAZIONI

Inzaghi esce allo scoperto: “Gara Scudetto, vincerla sarebbe una grande spinta. Di tutto per impedire il nono campionato Juve”

AUDIO #CONFERENZA – #Inzaghi esce allo scoperto: “Non è un’ossessione, ma la classifica dice che sarà un Lazio-Inter da Scudetto. Molto importante ma non decisiva, vincerla darebbe una spinta in più. Saranno decisive le motivazioni, lucidità nelle scelte ed intensità in fase di non possesso. Juventus superiore, ma noi e i nerazzurri faremo di tutto per impedire il nono campionato consecutivo. Grande orgoglio aver ricreato entusiasmo e seguito. Infortunio Lulic? Jony è cresciuto, Lukaku è tornato” 

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/conferenza-stampa-inzaghi-lazio-inter-15-febbraio-2020/

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AVVERSARIO

Inter, Conte si nasconde: “Gara tra outsider, la Lazio ha vinto ed è avanti a noi nella programmazione”

Tanti complimenti alla Lazio, ma la gara di domani sera all’Olimpico non sarà una sfida scudetto perché secondo Antonio Conte la favorita per il titolo resta la Juventus e l’Inter e i biancocelesti sono “solo” due outsider. Il tecnico nerazzurro, oltre a bocciare il Var a chiamata, ha tirato una bella "stecca" anche ai suoi dirigenti.

Conte, che incontro si aspetta?
Sarà una partita ad alto indice di difficoltà. Stiamo parlando di una squadra che è una realtà consolidata nel campionato, che lo scorso anno ha vinto la Coppa Italia e quest’anno ha vinto la Supercoppa. E’ una Lazio cresciuta in queste stagioni che ha mantenuto i giocatori più forti ed ha aggiunto calciatori. Bravo anche Inzaghi che ha lavorato tanto e bene in questi anni.

E’ una partita scudetto? Chi è la favorita?
E’ una partita tra due outsider del campionato italiano.

A che punto è Eriksen? Gli manca ancora qualcosa?
Christian sta lavorando con noi, sta capendo sempre di più che tipo di situazioni vogliamo da parte sua. Come vi avevo detto fin dall’inizio, ho fatto una cosa che non avevo mai fatto ovvero l’ho fatto giocare titolare con l’Udinese nonostante fosse appena arrivato. Ero forzato allora, mentre ora c’è stata la possibilità di farlo lavorare con noi. Ultimamente ha inciso nei minuti in cui ha giocato e lo vedremo dall’inizio nelle prossime gare, quando lo riterrò opportuno.

Il Var a chiamata le piace?
Sinceramente non mi piace. Io non devo chiamare nessuno: se c’è una situazione chiara sotto gli occhi di tutti, la devono vedere loro. Noi allenatori abbiamo già tanti pensieri durante la gara. Ma la gente che sta lì che fa? A me capita di vedere le partite in tv e nel 95% dei casi le cose sono chiare. La trovo una cosa non utile.

Però ci sono situazioni analoghe che sono valutate in maniera diversa. Come si risolve il problema?
Ci sono state difficoltà oggettive e ci sono state situazioni che lasciano perplessità. Noi dobbiamo avere la volontà e la voglia di credere sempre che c’è buona fede in tutte le situazioni. Se non lo pensassimo, uno dovrebbe alzarsi e andare via. La malafede non la puoi accettare. In passato ci sono stati errori importanti e ci auguriamo che ce ne siano sempre di meno.

Arrivate a questa partita con la delusione contro il Napoli, ma anche con la gioia del derby. Che errori non dovete fare contro la Lazio?
Contro il Milan la partita è stata giocava a viso aperto ed è stata spettacolare, con 6 gol segnati e altri che potevano essere fatti. Il Napoli ha adottato una strategia molto difensiva e ha ottenuto un buonissimo risultato: le occasioni per segnare le abbiamo avute, ma non le abbiamo sfruttate. Abbiamo analizzato le ultime due prestazioni e ora ci aspetta una Lazio molto forte che è più avanti nei lavori rispetto a noi visto che lavora da tanti anni insieme. Sta costruendo anno dopo anno una squadra sempre più forte e il merito è di Inzaghi, Lotito e Tare.

Dalla Spagna rimbalzano notizie sul futuro di Lautaro Martinez. Come vive un giocatore questi momenti? Che consiglio gli vuole dare?
Lautaro ha solo 22 anni, ma ha abbastanza la testa sulle spalle per capire che le voci di mercato contano pochissimo. Sicuramente noto che già il giorno dopo la fine del mercato qui all’Inter si parlava del mercato della prossima stagione. Noi ci prestiamo molto di più alle vicende di mercato rispetto ad altre società che sono più abbottonate. Il chiacchiericcio non conta niente. Bisogna pensare al campo.

La Lazio ha vinto negli ultimi anni. E’ quella la strada da seguire?
Vincere non è semplice, soprattutto in Italia dove c’è una squadra che da anni fa man bassa di vittorie. Onore alla Lazio che ha vinto dei trofei lavorando molto bene sul mercato. La visione e la pazienza sono importanti, bisogna lavorare e continuare a crescere.

Tatticamente Lazio-Inter assomiglierà più al derby o al match di Coppa Italia contro il Napoli?
La Lazio viene da prove di forze talmente evidenti che si giocheranno la partita come ce la giocheremo noi. Ci sarà una strategia da parte nostra come da parte loro, un tentativo di risaltare i difetti dell’avversario e di limitarne i pregi. Entrambi giocheranno per vincere e che vinca il migliore.

Ha un quadro della situazione di Handanovic? Serviva un altro portiere?
Per quel che riguarda le condizioni di Handanovic è giusto che ne parli il dottore. Per noi è una stagione particolare perché siamo a 6-7 infortuni traumatici: infrazioni, fratture e siamo ancora a febbraio… Mi auguro di avere tutti a disposizione perché è importante per noi: abbiamo tante partite da giocare e ci serve la rosa al completo.

Quanto saranno importanti le corsie esterne domani per vincere la gara?
Le corsie esterne sono importanti per creare superiorità numerica. Loro hanno anche due punte e un giocatore fisico come Milinkovic che si aggiunge alle punte. Mi auguro sia una bella gara tra due formazioni che si giocheranno la partita per superarsi.

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DICHIARAZIONI

Tocca Jony: “Pronti ad inserirci nella lotta scudetto. Inzaghi leggenda, Immobile è una bestia!”

Ecco il momento di Jony. Lo spagnolo dovrà sostituire l’infortunato Senad Lulic, la Lazio in estate ha puntato molto su di lui, adesso è la sua ora. Contro l’Inter è chiamato ad una grande prova, all’andata non andò benissimo. Ma ora ha più fiducia, sta bene, è carico. In un’intervista rilasciata al quotidiano Marca, Jony non si nasconde: “Stiamo andando avanti piano piano. Inter e Juventus puntano allo scudetto. Noi vedremo più avanti, a maggio: combatteremo sino alla fine per rendergli le cose più difficili”.

A tutto Jony

Dalla Spagna con tanta voglia. L’impatto non è stato dei migliori per Jony, poi è cresciuto insieme alla Lazio. Normale, verrebbe da dire. Si è adattato ad un nuovo calcio, a nuove idee tattiche. E non si è mai scoraggiato: “All’Alaves ho passato un anno meraviglioso, non è stato facile decidere di andare via. Ma cercavo nuove sfide e la Lazio mi ha dato questa possibilità. Qui il calcio è più tattico e si corre molto di più rispetto che in Spagna. Con il nostro 3-5-2 corriamo tanto sulle fasce. Questo è un modo di giocare che non avevo mai fatto così tanto in carriera, hai sempre la responsabilità di guardare indietro. A livello fisico si spende molto, ma mi sto adattando e migliorando in difesa. Da dicembre ad oggi sono cresciuto”. Poi l’impatto con la città“Quando arrivi la prima cosa che ti dicono i tifosi è di vincere il derby contro la Roma. Luis Alberto e Patric, spagnoli come me, mi hanno aiutato molto. Con Luis siamo amici intimi. La sua qualità in campo è fondamentale. Il nostro cammino? Non è una coincidenza, ma un mix di lavoro, dedizione e un po' di fortuna. Non c’è pressione per centrare i record. Speriamo di mantenere questo livello. Abbiamo già vinto la Supercoppa, peccato essere fuori dall’Europa League e dalla Coppa Italia, vinta l’anno scorso. L’obiettivo resta la Champions League. La nostra idea di gioco è l’arma in più contro Juventus e Inter”.

Ambiente Lazio

Jony chiude con parole dolci per Inzaghi e Immobile“Il tecnico è una leggenda del club, amato da tutti e lo ammiriamo per come allena e cosa trasmette. Lavora tanto e ha molta passione. Ciro è una bestia, un cane da combattimento e non solo per i gol che fa, ma soprattutto perché lavora tanto per la squadra. Corre tantissimo, aiuta i compagni nello spogliatoio. Spero davvero che possa vincere la Scarpa d’Oro”. Corrieredellosport.it

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SOCIETA'

120 Lazio, tutti gli eventi per la gara con l’Inter: Coppe e maglie sotto la Tevere

Domenica 16 febbraio, in occasione del match Lazio-Inter, prosegue il viaggio del museo itinerante voluto dal Presidente Claudio Lotito per permettere a tutti i tifosi, in occasione della celebrazione dei 120 anni di storia del club, di vivere da vicino i 16 trofei e le annesse maglie che hanno segnato il passato della Prima Squadra della Capitale.

Il museo farà tappa in Tribuna Tevere e sarà a disposizione di tutti i tifosi. Il Presidente Lotito, mediante questa iniziativa, vuole offrire la possibilità di vivere lo stadio come un'arena di intrattenimenti nella quale trascorrere momenti di festa e di socialità che si concludono con il grande spettacolo dei 90 minuti in campo della Prima Squadra della Capitale, la Lazio.

Il percorso dell'intrattenimento di domenica sera comincerà con la performance del cantante Briga che festeggia i suoi dieci anni di carriera con una esibizione live al centro del campo prima del match. L’artista, che ha partecipato allo scorso Festival di Sanremo, ha ricevuto molti riconoscimenti e collaborato con molti artisti nazionali ed internazionali.

L'altro tifoso laziale sarà il celebre violinista globetrotter, Andrea Casta, uno degli entertainer più richiesti in tutto il mondo, grazie al suo ineguagliabile archetto luminoso: 27 nazioni, centinaia di concerti ed 1 milione di spettatori lo hanno visto esibirsi dal vivo negli ultimi anni. Vincitore del Premio Best Performer ai Dance Music Awards, unico premio italiano destinato alla musica dance.

Proseguirà poi in Tribuna Autorità il percorso iniziato dalla S.S. Lazio: "L'ARTE INCONTRA LO STADIO". Questa settimana sarà possibile ammirare “Veduta di porta romana” di Umberto Boccioni, “Ritratto di Margherita Sarfatti” di Mario Sironi e “La famiglia” di Gisberto Ceracchini (opera di grande valore arcaico ove si sottolinea il valore universale della famiglia, unica stella polare della società del periodo). Sslazio.it

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AVVERSARIO

Inter, de Vrij: “Indimenticabile il periodo alla Lazio”

In vista di Lazio-Inter, match della 24esima giornata di Serie A in programma domenica sera allo Stadio Olimpico, ha parlato così al canale YouTube della Serie A il difensore dei nerazzurri Stefan de Vrij, grande ex della sfida: "Il periodo alla Lazio è stato indimenticabile, sono stato benissimo lì e me lo ricorderò per sempre. Abbiamo vinto partite bellissime come la Supercoppa, siamo sempre arrivati molto in alto in classifica. È stato un bel periodo, in tutto e per tutto. È un gran momento per la Lazio, per la Juventus e per noi, siamo tutte lì in cima. Se continuiamo tutti a vincere, la corsa per lo Scudetto sarà entusiasmante. Non sono sorpreso che la Lazio stia facendo così bene, Inzaghi è molto bravo a creare spirito di squadra. Non si arrendono mai, hanno vinto tante partite negli ultimi minuti, hanno dimostrato carattere. E credo che questo sia merito suo". Sky.it

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DICHIARAZIONI

Milinkovic avverte l’Inter: “Sono forti, ma noi saremo cattivi!”

"Non pensavo potessimo essere così in alto, però pian pian abbiamo alzato il livello di crescita cambiando la mentalità. Sentiamo nominare la parola scudetto, ma non ci pensiamo troppo. Se saremo vicini a fine stagione ci proveremo, ma non è un obbligo: per noi conta arrivare in zona Champions. Ovviamente saremo contenti in caso di arrivo al primo posto". Parole e pensieri di Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio che ha rilasciato una intervista ai microfoni di 'Sky' a due giorni dalla sfida contro l'Inter. "Loro sono forti, hanno tanti grandi nomi. Giocano bene, hanno vinto un derby che gli ha dato forza. Noi giochiamo in casa, dal primo minuto dobbiamo essere cattivi. Speriamo non finisca come due anni fa". Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dubbio Marusic-Lazzari, per Jony lavoro costante su fase difensiva” (AUDIO)

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…':Marusic-Lazzari mi sembra l'unico dubbio reale di Inzaghi, visto che sulla sinistra c'è già Jony ad abbassare il tasso fisico della squadra. Lo spagnolo sta lavorando tantissimo sulla fase difensvia, a mio avviso i primi risultati si iniziano a vedere. Per fortuna rientra Milinkovic dalla squalifica che da equilibrio fisicamente alla mediana. Mi aspetto che venga comunque scelto Lazzari. L'assenza di Lulic ovviamente è un danno importante, perché permetteva ad Inzaghi di avere un giocatore utile in entrambe le fasi e forte fisicamente”.

 

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Recalcati: “Sorpreso dalla Lazio, adesso è corsa a tre. De Vrij? Miglior centrale del campionato” (AUDIO)

Christian Recalcati a 'QUELLI CHE…': “Finalmente vediamo un bel campionato, è a tutti gli effetti una corsa a tre e non mi aspettavo una Lazio così, devo ammetterlo. Domenica è una gara da tripla, per l'Inter andare a vincere all'Olimpico è molto complicato, non riesco a fare pronostici perché sono due squadre che possono fare qualsiasi risultato. De Vrij? Penso che sia il più forte difensore della Serie A”

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ARBITRI

Lazio-Inter, designazione arbitrale e precedenti

Lazio-Inter, domenica 16.02.20, ore 20:45 Stadio Olimpico di Roma. Designazione arbitrale.

 

Arbitro: Rocchi (sez. di Firenze)

Assistenti: Alassio, Costanzo

IV uomo: Pasqua

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Vivenzi

 

I precedenti con il fischietto toscano sono ben 44. 17 vittorie e 18 sconfitte, 9 i pareggi. L'ultima gara arbitrata da Rocchi è Lazio-Atalanta 3-3

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RASSEGNA STAMPA

Lulic e Parolo, Lazio a vita: ecco i rinnovi

L'operazione alla caviglia è andata a buon fine, Senad Lulic inizierà adesso un periodo di riposo prima di tornare a lavorare a Formello. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il bosniaco avrebbe già firmato il suo rinnovo di contratto. Un'altra stagione a 1,5 milioni, per chiudere praticamente la carriera alla Lazio. Non solo Lulic, anche Parolo – secondo il quotidiano – avrebbe rinnovato il suo accordo con la Lazio per un'altra stagione. Anche per lui la possibilità dunque di chiudere la carriera in biancoceleste.