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APPROFONDIMENTI

Lazio, che rivalutazione: la rosa è passata da 120 a 500 milioni

La Lazio è ai vertici della classifica e, nonostante la priorità rimanga la Champions, la matematica fa fare bei sogni al popolo biancoceleste. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, lo scudetto delle plusvalenze invece è già a Formello: nessuna squadra in Italia, forse neanche in Europa, ha infatti moltiplicato il valore della sua rosa, come sta riuscendo ai laziali. Rispetto al valore iniziale del cartellino, i beniamini capitolini ora valgono complessivamente cinque volte di più.  L’attuale rosa è costata alla società 120 milioni di euro e se fosse messa interamente sul mercato frutterebbe oggi 500 milioni di euro, quasi cinque volte tanto. Bravo Inzaghi a far emergere i giocatori, così come Lotito e Tare a pescare i calciatori giusti. Un esempio su tutti può essere Immobile, preso dal Siviglia a 9,5 milioni (ed ora ne vale circa 80), o Luis Alberto arrivato per 5 milioni, così come Milinkovic a 15 o Correa a 19. Laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi scaccia le pressioni: “Lazio, non farti distrarre! Avanti umili e concentrati, se battiamo il Verona non cambiano gli obiettivi” (AUDIO)

 

Battere l'Hellas Verona, nel recupero della 17a giornata di A, per salire a -2 dalla Juventus capolista. Questo l'ambizioso obiettivo della Lazio, chiamata ad affrontare un impegno molto difficile all'Olimpico (domani alle 20.45) contro i gialloblù di Juric imbattuti dal 7 dicembre scorso. Per presentare i temi della gara, alle 14 è atteso il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi presso la sala stampa del centro sportivo di Formello

 

Gara decisiva per la Champions?
"Sarà molto importante domani, sarebbero tre punti fondamentali per la nostra classifica. Ma mancano ancora 17 partite e noi dobbiamo essere bravi a pensare partita dopo partita, senza distrarci".

Può soffrire di vertigini la Lazio?
"Quello che mi preme di più è che i giocatori possano recuperare energie fisiche e mentali, abbiamo avuto una partita domenica pomeriggio. Ho qualche elemento che aveva dei problemi già prima della Spal. Oggi ho solo un allenamento per capire chi mandare in campo: questa è la mia prima preoccupazione".

Ci sono sei diffidati…
"I cartellini sono un problema, ma le mie decisioni si faranno influenzare solo dalla condizione fisica dei giocatori".

L'intesa tra Immobile e Caicedo?
"Il gruppo è uno dei segreti di questa squadra. Tra Immobile, Caicedo e Correa c'è una grandissima intesa: quando segna uno, gli altri sono i primi ad essere contenti. Ora non c'è il Tucu e ho chiesto a Immobile e Caicedo di fare un sacrificio".

Domani possono cambiare gli obiettivi?
"Penso di no, ma chiaramente rimane un appuntamento importante. Vincendo domani saremmo secondi e sarebbe una cosa importantissima per noi. Giocheremo contro una squadra da rispettare in tutto e per tutto".

La panchina d'oro?
"Faccio i complimenti a Gasperini per quello che ha fatto lo scorso anno. Ieri non sono stato a Coverciano perché ho chiesto un permesso. Il mio voto sarebbe stato un ballottaggio tra lui e D'Aversa, che ha fatto altre cose importanti.

La condizione fisica dei giocatori?
"Sicuramente Correa e Cataldi sono indisponibili, devo verificare Luiz Felipe tra oggi e domani".

I tempi di recupero di Correa e Cataldi?
"Hanno due problemi simili, probabilmente abbiamo affrettato i loro rientri. Danilo era prossimo al rientro ma ieri non era ancora pronto. Quindi potrebbe slittare. Correa è a buon punto, abbiamo deciso di tenerlo qualche giorno a riposo assoluto. Nei due-tre giorni successivi al Verona vedremo se li possiamo recuperare per il Parma oppure direttamente per l'Inter".

Immobile dice che nello spogliatoio si parla di Champions. Lei con Lotito di cosa parla?
"Sempre della squadra e della crescita. Durante il mercato di come si poteva migliorare la squadra. C'è un grande rapporto e un grande dialogo. Dobbiamo rimanere concentrati, non firmerei per nessuna cosa, soltanto per avere sempre questa concentrazione".

Il Parma ha giocato sabato: avrà 8 giorni per recuperare…
"I calendari sono fatti prima. Il Verona gioca domani e poi sabato con la Juve, probabilmente anche loro avrebbero voluto giocare domenica o lunedì. Ora dobbiamo essere bravi, poi giocando una volta a settimana potremo recuperare.

Su Adekanye?
"È giovane e ha molta voglia di apprendere. Lo stiamo stimolando, sa che ci deve aiutare. È un ragazzo molto generoso, sta dimostrando di poterci stare in una rosa come la Lazio".

C'è la consapevolezza di poter puntare a qualcosa di più della Champions?
"Ne abbiamo tanta. Giusto così, siamo insieme da quasi 4 anni, abbiamo vinto trofei importanti e giocato un buonissimo calcio. Siamo consapevoli della nostra forza, ma serve la solita umiltà. Abbiamo visto anche nell'ultimo weekend, tutte le partite sono insidiose".

Le insidie del Verona?
"È la sorpresa del campionato, ha tanti punti e nessuno gli ha mai regalato niente. È una squadra fisica e corre tanto. Con Juve e Inter ha perso ma avrebbe meritato di più. I ragazzi sono consapevoli che domani non sarà semplice, ma confidiamo nel nostro stadio e nel nostro pubblico. Domenica contro la Spal ci siamo trascinati a vicenda".

Come sta Lulic?
"Sta bene, prima della Spal lui e Luis Alberto mi preoccupavano. Poi hanno fatto una buona rifinitura e domenica hanno fatto bene. Lulic l'ho tolto spontaneamente, fosse stato per lui sarebbe rimasto in campo. Entrambi si stanno sacrificano, vedremo oggi come staranno".

Comincia a esserci pressione sulla squadra?
"Dobbiamo rimanere spensierati e molto umili nel preparare le partite. Sono tranquillo, basta vedere l'approccio con la Spal. Dopo è stato detto che è stato facile ma non è così. La Spal aveva vinto a Bergamo e fatto bene a Firenze". tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “Velocità a dinamismo, il Verona non da punti di riferimento. Gara fondamentale per la Lazio” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': “Per affrontare al meglio il Verona bisogna stare bene a livello atletico. Giocano un calcio molto dinamico e non da riferimenti in avanti. Verre falso nueve vuol dire che cercano di tirar fuori la difesa, senza dare appunto riferimenti ai difensori. Attenzione agli inserimenti di Lazovic e Faraoni sugli esterni. Sanno che non riescono a tenere palla in avanti, quindi giocano negli spazi senza sbilanciarsi mai. Hanno gamba per ripartire e correre. Non vogliono fare la partita, questa è la differenza con l'Atalanta di Gasperini. Questa è la partita che può indirizzare la stagione, può far fare il pieno di autostima e consapevolezza di potersela giocare con la Juventus”.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto l’insostituibile, ora è lui a voler aspettare per il rinnovo

E’ il cervello della Lazio. Quando va in tilt, ne risente tutto il gioco. Quando gira, travolge ogni avversario: un semplice lancio diventa un colpo ad effetto. Sgombrate solo sull’obiettivo la mente di Luis Alberto. Non rimpingua il bottino dei suoi assist (rimane comunque primo a 11 davanti a Pellegrini a 8) solo perché c’è un tocco di un compagno o di un legno subito dopo il suo. Ma gli applausi post-Spal restano scroscianti anche per il Mago. Batte il corner sulla testa di Lulic, che fa la torre per Immobile in occasione del vantaggio. Dà pure a Lazzari la palla del raddoppio, che colpisce il palo prima d’essere ribattuta in porta da Caicedo. In pratica, in 20 minuti archivia il turno. Dalla distanza non riesce a fare centro con un tiro, ma lo spagnolo torna un rullo compressore col suo genio. A fine match risulta il top per occasioni create (4), 24 passaggi su 29 offensivi e 3 cross su 5 riusciti. Meno male che è tornato se stesso, non il giocatore che dopo il derby aveva accusato un malanno dietro l’altro. C’era il timore che Luis Alberto stesse rientrando nel tunnel dell’anno scorso, con problemi vari a giustificare mezza prestazione sotto tono. Invece il numero dieci si rialza subito e dimostra d’essere un altro.
RINNOVO 
Altro che caviglia e affaticamento, lo spagnolo corre e chiude subito con la Spal il conto. Poi passa su Instagram a incassare i complimenti il giorno dopo: «Altri tre punti! È sempre una gioia ottenere una vittoria in casa! Continuiamo a lavorare», il messaggio ai compagni. E i big Immobile e Leiva gli rispondono in coro: «Magic». Domani Luis Alberto sarà ancora fondamentale, poi è atteso allo scontro diretto con l’Inter. All’Olimpico non fallirà come a San Siro. Come Immobile, lo spagnolo vuole essere uomo Champions o addirittura scudetto, per questo mette ora da parte ogni altro discorso. Ha rimandato lui a fine anno la questione rinnovo perché dovrà essere rapportata al valore espresso in campo la sua nuova richiesta d’ingaggio. Il retroscena è che già a settembre la Lazio voleva blindarlo con qualche sirena che arrivava da Milano. L’acquisto anticipato di Eriksen difficilmente farà spazio a qualcun altro la prossima estate in quel ruolo. Luis Alberto si merita comunque il prolungamento, guadagna appena 1,8 milioni (più bonus) ed è di un altro livello. Meno male però che a spronarlo ulteriormente c’è un sogno spagnolo all’Europeo. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Qualità, quantità ed una crescente personalità: Lazzari prova a convincere Mancini

C’è stato un momento, a cavallo tra fine settembre e inizio ottobre, che le cose in casa Lazio non giravano per il meglio. Settimane difficili per alcuni risultati deludenti, in cui è stato messo in discussione tutto, anche l’acquisto di Manuel Lazzari. Il 26enne ex Spal ci ha però messo poco a cancellare ogni tipo di dubbio su di lui e così, dopo la seconda sosta stagionale per le nazionali, ha ripreso come tutta la Lazio a correre senza fermarsi più. Mai sotto la sufficienza, sempre uno dei più positivi e propositivi. Prestazioni di qualità e quantità che certificano la bontà dell’investimento estivo (il più importante) da 15 milioni di euro complessivi (compreso il cartellino di Murgia). Ha segnato soltanto un gol per ora, in Europa League, e in campionato non ha mai fatto centro. Ma è determinante nello sviluppo della manovra della Lazio: nella gara di domenica contro la Spal è entrato in 3 dei 5 gol segnati dai biancocelesti, contro la Sampdoria si è procurato il rigore del 2-0 e in finale di Supercoppa contro la Juventus dal suo cross è nato il gol di Lulic del 2-1. Si potrebbe continuare ancora, tanto è il suo apporto nella produzione offensiva di Inzaghi. E se inizialmente era timido e poco servito, con la squadra che giocava spesso e volentieri dalla parte sinistra, adesso dare la palla sulla corsa di Lazzari è diventata una costante. Milinkovic ci è entrato in sintonia, Leiva e Luis Alberto sanno che possono sempre tagliare il campo in diagonale per servirlo. 
Aveva ragione Inzaghi, che l’ha chiesto con con continuità alla dirigenza. D’altronde è l’unica novità rispetto all’undici titolare della scorsa stagione: e visto il campionato della Lazio, a differenza di quello passato, non può essere un caso. “Giocare in questa Lazio è bellissimo. Io scatto e so che prima o poi la palla arriva, perché Luis Alberto e Milinkovic ti mettono la palla dove voglio. Ti diverti dal primo all’ultimo minuto. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo“, ha raccontato domenica nel post partita. Dai suoi occhi si capisce quanto sia felice e soddisfatto del suo rendimento con l’aquila sul petto. Complice l’infortunio di Marusic, da novembre a inizio febbraio l’ha giocate tutte senza fermarsi mai (ha saltato solo la Coppa Italia contro la Cremonese). Ora che il montenegrino è tornato, Inzaghi potrà tenerlo fuori ogni tanto per farlo arrivare al massimo negli appuntamenti clou. Mercoledì la Lazio recupererà la gara con l’Hellas Verona e vincere vorrebbe dire andare a -2 dalla Juventus capolista e a +13 da Roma e Atalanta, appaiate al 4°e 5° posto. Sarebbe un balzo importante verso il raggiungimento dell’obiettivo Champions, che Lazzari vuole centrare da protagonista. Continuando così tutto è possibile, anche che Mancini lo tenga in considerazione per Euro 2020. “Per gli europei la decisione non spetta a me. Io lavoro e non ci penso. Do il massimo con la Lazio e voglio continuare così fino alla fine”, ha detto sempre ieri il laterale biancoceleste, che continua a lanciare segnali inequivocabili al ct italiano. Che visto il suo stato di forma e le sue caratteristiche singolari, farebbe bene a pensarci due volte prima di non scrivere il suo nome tra i 23 convocati. Tuttomercatoweb.com

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AVVERSARIO

Handanovic stringe i denti: farà un provino per il derby

Nonostante la frattura del mignolo, Samir Handanovic proverà a farcela per la gara contro la Lazio. Il portiere dell'Inter farà di tutto per non mancare l'appuntamento dell'Olimpico, qualcuno sostiene addirittura che possa già esserci domenica contro il Milan nel derby. Ovviamente proverà a giocare con un tutore speciale.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Lotito e il premio Scudetto, Oddi: “Giusto crederci e dare nuovi incentivi, la Lazio può lottare fino alla fine” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “Il Verona è una squadra ostica, giustamente definita da molti una 'piccola Atalanta'. La Lazio però, per l'ennesima volta mi ha impressionato. Domenica mi sono seduto allo stadio sapendo come sarebbe andata a finire. A questo punto, classifica alla mano, è giusto crederci. Sarebbe un errore non provarci fino alla fine. La Lazio ha le carte in regola per essere l'outsider. Continuo a pensare che Inter e Juve non siano al massimo, specialmente i bianconeri non mi hanno mai convinto. Premio Scudetto? Noi lo stabilimmo a cose fatte, figuriamoci. Se Lotito ha deciso di alzarlo evidentemente è convinto di poter dare ancor più stimoli ai suoi calciatori, ha fatto bene”.

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APPROFONDIMENTI

Recordman Inzaghi: può eguagliare il maestro Sven e superare Conte

Inzaghi non vuole fermarsi. Dopo aver mandato in frantumi numerosi record, adesso l'obiettivo e scrivere altri primati. Domani sera contro il Verona, c'è la possibilità di scrivere un'altra pagina della storia della Lazio. Se i biancocelesti dovessero battere gli scaligeri infatti, oltre a superare l'Inter in classifica, eguaglierebbero la striscia di risultati utili consecutivi stabiliti dalla Lazio di Eriksson. Parliamo della stagione 1998-99, quella antecedente allo Scudetto, dove la Lazio arrivò a un soffio dal titolo.

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TIFOSI

Lazio-Verona: si viaggia verso le 40.000 presenze

Per la seconda volta di fila, a pochi giorni di distanza, l'Olimpico ospiterà oltre 40.000 tifosi biancocelesti. Domani arriva il Verona di Juric, per il recupero che da ormai un mese abbondante era in sospeso. Dopo la splendida cornice di pubblico di Lazio-SPAL, ecco dunque un'altra risposta importante da parte dei tifosi della Lazio.

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DICHIARAZIONI

Tare: “Viviamo alla giornata, è presto per parlare di Scudetto. La piazza però lo meriterebbe…” (AUDIO)

Il Direttore Sportivo della Lazio Igli Tare è intervenuto nella trasmissione televisiva 'Tiki Taka'. A poche ore dalla vigilia di Lazio-Verona, l'argomento non può che essere la stagione straordinaria dei biancocelesti. Il dirigente però, tiene fede al suo mantra del 'piedi a terra': “Viviamo alla giornata con grande serenità. Abbiamo fissato la qualificazione in Champions League come obiettivo a inizio stagione. Se uno ha questo come obiettivo è ovvio che pensiamo di avere una squadra all'altezza. Ci sono tante componenti in questo momento che vanno nel verso giusto. Il lavoro straordinario di Inzaghi e il suo staff, il clima pazzesco all'interno dello spogliatoio, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché mancano 17 partite alla fine del campionato perciò tutto può succedere. Centrare il binomio 'vincere e convincere' è qualcosa di importante, poi parlare di cose più grandi della Champions è prematuro. È presto dunque per parlare di Scudetto, i risultati dicono questo, ma sappiamo per esperienza che tutto può cambiare velocemente. Speriamo di andare più avanti possibile. Poi a quattro, cinque o sei giornate dalla fine se saremo ancora in lotta, sogneremo tutti quanti. La nostra è una piazza che se lo merita, si sente l'entusiasmo nelle ultime settimane. Conta tanto questa energia positiva e dobbiamo essere bravi a mantenerla".