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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, la lista diffidati resta lunga. Bologna squadra più ammonita d’Europa…

Lazzari, Cataldi, Acerbi, Immobile e Caicedo. Non è parte di una probabile formazione, ma la lista dei diffidati della Lazio. Di questi, almeno due non dovrebbero scendere in campo (Cataldi e Acerbi), il resto dovrà fare grande attenzione. Curiosità: sabato all'Olimpico arriverà la squadra che ha ricevuto più cartellini fra i campionati top europei. 3,46 gialli a partita, in serie A solo il Genoa è vicino al passo della squadra felsinea con una media di 3,34.

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CURIOSITA'

Gioia Inzaghi: la moglie Gaia è incinta!

Una grande gioia in casa Inzaghi. Questa mattina Gaia Lucariello, moglie di Mister Simone, ha annunciato con un video su Instagram la felice notizia: “Oggi 26 Febbraio il giorno in cui sono nata condivido con voi questo momento che per me è un raggio di luce di tre anni molto difficili. Non avere paura”.  Inzaghi diventerà papà per la seconda volta: il promo figlio è Tommaso, nato dalla precedente relazione con Alessia Marcuzzi.

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STATISTICHE

Radu insegue Negro: sabato la 300esima in serie A

Migliore in campo a Genova, punto fermo assoluto negli ultimi anni per la Lazio. Dal 2008 ad oggi, Stefan Radu ha scalato piano piano la classifica fra dei più presenti nella storia della Lazio. Sabato toccherà quota 300 in serie A, la 372esima complessiva. E' arrivato alla base del podio, è a sole 5 presenze da Paolo Negro (376), davanti a lui Wilson (394) e Favalli (410).

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APPROFONDIMENTI

Lazio, una cavalcata lunga 20 giornate: +5 sulla Juventus

20 partire di imbattibilità consecutive in serie A. 16 vittorie, 4 pareggi. Il cammino della Lazio è stato superlativo, inarrestabile dal 25 settembre 2019 in poi, ovvero dall'ultima sconfitta in campionato contro l'Inter a San Siro. 52 punti conquistati: 2,6 punti a partita, 51 gol segnati, 19 subiti. Sono solo alcuni numeri della cavalcata dei ragazzi di Inzaghi. Il dato più interessante riguarda il confronto con la Juventus. Il grande ritmo tenuto, compreso lo scontro diretto vinto 3-1, ha portato i biancocelesti a recuperare 5 punti ai bianconeri, tanto da portarli a -1 dalla capolista.

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APPROFONDIMENTI

Il bilancio: 322 contagi, 11 morti. Nuovi casi in Toscana, Sicilia e Liguria

Altri 28 casi di Coronavirus e quattro vittime, tre in Lombardia e una in Veneto (l'ultima è una donna di Treviso di 76 anni). In totale salgono a undici, con 322 contagi in tutta Italia. Lo ha annunciato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, fornendo il bollettino con i dati aggiornati. Inoltre, i contagiati in Sicilia sono 3. Fanno tutti parte di una comitiva di turisti arrivati dalla Lombardia. In Veneto i contagiati sono 43. Le altre tre vittime sono un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, un uomo di 91 anni di San Fiorano e una donna di 83 anni di Codogno, entrambi in provincia di Lodi.

ALTRI CASI

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Prime positività in Toscana (2), in Sicilia (3) e in Liguria (1). A Firenze è stato ricoverato un imprenditore di 60 anni che ha aziende in Oriente, mentre a Pistoia è stato trasportato in ospedale un 49enne rientrato giovedì sera da Codogno dove è stato 3 giorni per lavoro. A Palermo è risultata invece positiva al test una turista bergamasca, in vacanza con amici. Primo caso in Svizzera poi, nel Canton Ticino. La Nazionale italiana di rugby, inoltre, ha deciso di spostare il raduno da Parma a Roma.

ALL'ESTERO

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La moglie del medico italiano a Tenerife, proveniente dalla provincia di Piacenza, è risultata positiva al coronavirus. In Spagna siamo arrivati al quinto caso. Gli ospiti dell’hotel a quattro stelle nel sud-ovest dell’isola sono tutti sotto controllo: gli è stato detto di rimanere nelle stanze finché non saranno effettuati i tamponi.

IL QUADRO

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Il caso in Liguria è stato confermato dalla Regione: si tratta di una turista di 72 anni proveniente dalla zona di Codogno che si è fatta curare in pronto soccorso l'11 febbraio prima che venisse emanata l'ordinanza regionale di tutela. Non solo: ci sono altri 10 nuovi casi in Veneto che fanno salire il conteggio totale della regione a 42. Il quadro nazionale rimane allarmante. Tanto che ogni forma di aggregazione è stata soppressa, i treni ieri hanno subito pesanti ritardi, la Borsa è crollata e dall'estero sconsigliano di viaggiare verso l'Italia.

ESERCITO NELLA ZONA ROSSA

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Intanto, Michele Capone, comandante del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Lodi, fa sapere che sono passati da 15 a 35 i check point che presidiano la zona rossa del Lodigiano. I punti di controllo sono aumentati sia sul perimetro sia all'interno della zona rossa. Sul posto è arrivato anche personale dell'Esercito.

BILANCIO DELLE VITTIME

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Sono già 11 le vittime italiane. Nove decessi sono stati infatti registrati in Lombardia, gli altri due in Veneto: l'ultima in ordine cronologico è una donna di 76 anni di Treviso. Anche Castiglione è uno dei comuni compresi nel focolaio del Lodigiano. Il primo è stato un uomo di 84 anni di Bergamo, ricoverato all'ospedale Papa Giovanni XXIII per patologie pregresse. Poi un 88enne di Caselle Landi, sempre nella provincia di Lodi. Infine un uomo di 80 anni di Castiglione d'Adda ricoverato all'ospedale Sacco di Milano. L'uomo era stato portato all'ospedale di Lodi giovedì scorso per un infarto: stesso giorno in cui era arrivato il 38enne che è stato il primo paziente risultato positivo al virus. L'ottantenne è stato ricoverato in rianimazione e poi, risultato positivo al virus, trasferito al Sacco di Milano dove è deceduto. Le ultime vittime sono un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, un uomo di 91 anni di San Fiorano e una donna di 83 anni di Codogno, entrambi in provincia di Lodi.

Gazzetta.it

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi senza quattro big: Immobile e Milinkovic assenti, Acerbi e Lulic out

La Lazio, quest’oggi, si è ritrovata in campo a Formello per il secondo allenamento in vista della gara di sabato alle 15 contro il Bologna. Acerbi, alle prese con un problema al soleo accusato durante il riscaldamento a Marassi, salterà quasi sicuramente la gara. Immobile e Milinkovic a riposo, hanno svolto terapie rigenerative in palestra. Lulic è sempre ai box, fermo almeno per venti giorni. Il resto della squadra ha svolto un lavoro propriocettivo, possesso passa e poi qualche allungo. Partitella finale solo per le riserve di domenica scorsa. laziopress.it

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche, Mbaye salta la Lazio. Ottava sanzione per Leiva

La 25ª giornata di Serie A TIM è andata ormai in archivio e la Prima Squadra della Capitale si proietta verso il prossimo impegno in campionato, che la vedrà impegnata in casa contro il Bologna.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nell’ultima giornata, il Giudice Sportivo ha diramato le proprie decisioni, confermando le sanzioni a carico di Thomas Strakosha e Lucas Leiva.

Prima sanzione stagionale per il portiere biancoceleste, mentre per il centrocampista brasiliano si tratta dell’ottavo cartellino giallo dell’attuale campionato. Da segnalare anche la giornata di squalifica comminata ad Ibrahima Mbaye: il calciatore del Bologna sarà costretto così a saltare l’incontro con la Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “Qualità e e carattere, è una Lazio completa. Correa? Non riesce ad applicare il metodo Klose…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "La vittoria con il Genoa è stata bellissima. Abbiamo sempre detto che la Lazio ci sembrasse una squadra da coppe, quest'anno invece si rinnovano delle tappe incredibili che a prescindire dall'epilogo resteranno nella storia del campionato. La Lazio sta vincendo con tutte le componenti che tutti i tifosi vogliono vedere. C'è qualità e grande motivazione, estetica e carattere, è una sintesi che porta alla conclusione che questa squadra è completa. Correa? I senatori non riescono proprio ad insegnargli il metodo Klose. Quando un attaccante è davanti la porta, il pallone va piazzato all'angolo. Purtroppo Correa non riesce a perfezionarsi in tal senso. Lui è uno che ha una classe incredibile, anche quel tipo di giocata rientra nel suo bagaglio tecnico. So per certo che dopo il derby di andata sono andati da lui a chiedergli di applicare il suddetto metodo…"

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DICHIARAZIONI

Diaconale risponde ad Agnelli: “Se c’è una certezza è che la Lazio non si accontenterà”

Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio, ospite di 'Maracanà' su TMW Radio:

Ventesimo risultato utile consecutivo: qual è il segreto della Lazio? 
"È il frutto del lavoro della continuità, l'ossatura della squadra è insieme da quattro anni, così come lo staff tecnico. L'impegno e la fatica di tutti porta questi risultati. Potrebbe essere una sorta di lezione per gli altri. Poi c'è un altro fattore: la continuità all'interno di una squadra in cui c'è un clima di solidarietà e fratellanza veramente forte. I giocatori sono amici tra di loro, si aiutano, e sanno di poter contare sulla società".

Grandi elogi per Acerbi…
"Merita tutto, veramente. Oltre che essere un grande giocatore è una splendida persona". 

L'importanza dell'umiltà?
"Bisogna sempre combattere, avendo voglia di raggiungere costantemente risultati più grandi. La squadra non ha dato segnali contrastanti, allora andiamo sempre così. Nel gruppo ci sono ragazzi esperti e capaci, sanno che tipo di momento stanno vivendo. L'unico pericolo che escludo è che la Lazio si accontenterà, quell'ipotesi che ha avanzato Agnelli ieri. Non ci sarà questo rischio".

Cosa le fa paura della Juventus?
"Non vorrei sembrare sbruffone, in realtà della Juventus fa paura il nome, il prestigio e l'abitudine che ha di vincere. Sul piano tecnico la Lazio, come ha già dimostrato, può batterla e giocarsela. Ma serve tenere i piedi ben saldi per terra, sapendo che nessuno ci regalerà nulla in queste ultime 14 partite. Dobbiamo avere la consapevolezza che la partita più importante è quella che si gioca la domenica, poi si vedrà".

L'Atalanta ha chiesto di anticipare la partita con la Lazio da sabato 7 marzo a venerdì 6, la Lazio ha detto di no….
"Dipende dalle due società, vediamo, mi attendo a quello che è stato attribuito al presidente Lotito. Per il momento ognuno si tiene la sua proposta: l'Atalanta vorrebbe anticipare mentre la Lazio vorrebbe rispettare il calendario. Per ciascuno sarebbe un vantaggio: è vero che siamo generosi ma siamo anche in una fase delicata della stagione. Il vantaggio della Lazio è di non avere le coppe, allora perché deve privarsi di un po' di tempo per preparare la partita? Se poi troveranno un accordo i presidenti vedremo, per il momento la situazione è questa". 

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APPROFONDIMENTI

Coronavirus, il decreto Conte: sport a porte chiuse in 5 regioni, ma è caos rimborsi in Serie A

AGGIORNAMENTO ORE 19.30 –  Il Premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo decreto attuativo con le misure per evitare la diffusione del coronavirus: una misura che riguarda tutti i comuni delle sei regioni coinvolte, ossia Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte. E attraverso cui si conferma la sospensione degli eventi e di tutte le competizioni sportive "di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati". Resta consentito lo svolgimento di eventi e partite a porte chiuse nei comuni diversi da quelli della zona rossa del contagio, dove invece lo stop è totale: una misura che permetterà alla Serie A di proseguire il campionato, nonostante l'emergenza: impossibile a questo punto trovare nuove date in cui inserire eventuali gare rinviate, con l'Europeo alle porte.

"Se i dati non ci danno indicazioni diverse può darsi che da lunedì si possa non prorogare il divieto di disputare le gare". E' l'annuncio fatto dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora al Consiglio nazionale del Coni. "La salute degli italiani – aggiunge Spadafora – viene prima di ogni gara e di ogni impegno sportivo. Se fosse necessario prorogare il divieto e la comunità scientifica ce lo consentirà delimiteremo il divieto di fare le gare solo a determinate aree. Oggi verrà emanato un decreto di divieto fino all'1 marzo consentendo alle federazioni di fare le gare a porte chiuse"
 

Le partite a porte chiuse: sabato Udinese-Fiorentina alle 18 (con possibile rinvio a lunedì per poter giocare a porte aperte); domenica Milan-Genoa ore 12.30, Parma-Spal ore 15, Sassuolo-Brescia ore 15, Juventus-Inter ore 20.45.

Per Juve-Inter non sarà neanche rimborsato il biglietto: lo prevede l'articolo 6 delle condizioni di vendita, inattaccabili quando c'è di mezzo un documento per la salute pubblica. Il club potrebbe comunque studiare soluzioni alternative (bonus, buoni spesa). Sull'argomento, il presidente dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, è intervenuto ricordando che l'Antitrust considera clausole come quella vessatorie e spiegando che "i tifosi hanno diritto ad essere rimborsati del prezzo del biglietto. E' un diritto sacrosanto del consumatore pagare solo a condizione di poter assistere alla competizione sportiva (anche perché, altrimenti, saremmo in presenza di un indebito arricchimento da parte delle società sportive). Vale per ogni tipo di spettacolo, dai concerti al cinema".

Al contrario l'Inter ha già previsto il rimborso per i tagliandi acquistati dai suoi tifosi per il match di giovedì contro il Ludogorets in Europa League: a chi ha acquistato i ticket tramite il il loro sito, circa il 90% del totale, sarà automaticamente riaccreditata la cifra. Stessa cosa per il Milan, che ha fatto sapere ieri in un comunicato che "il club, pur auspicando di poterlo condividere con i propri tifosi, conferma già da ora di aver predisposto una procedura di rimborso dei biglietti nel caso le autorità decidano per la disputa a porte chiuse".

Il decreto attuativo permetterà anche gli allenamenti delle squadre nei palazzetti chiusi (sempre fuori dai comuni focolaio): fino a oggi per molte squadre di Serie B o C o giovanili era difficile persino riuscire ad allenarsi. "Al momento non ci sono le condizioni per estendere i provvedimenti restrittivi ad altre regioni". Lo ha detto il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, al suo arrivo al Coni per il consiglio nazionale in merito all'emergenza coronavirus. "Per esempio stasera Napoli-Barcellona si disputerà regolarmente perché non ci sono elementi per le porte chiuse – ha aggiunto Spadafora -. Viaggi degli atleti da Nord a Sud? Purché non lo si faccia dalle zone focolaio, e non si può fare, non diventa fattore di rischio".

Ma non si fermano solo i campionati secondari. Anche le prime tappe del "Panini Tour Up! 2020" per il lancio della collezione di figurine "Calciatori 2019-2020". La manifestazione sarebbe dovuta partire nel weekend da Bari dove un "villaggio" avrebbe dovuto ospitare l'organizzazione di giochi a premi e uno scambio massiccio di figurine tra gli appassionati, giovanissimi o meno. Altre attività del tour erano previste anche in un centro commerciale di Verona e in quattro filiali di Intesa Sanpaolo a Genova, Cernusco sul Naviglio (Mi), Bologna e Reggio Calabria. Larepubblica.it

AGGIORNAMENTO ORE 15,52 – Il Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora ha parlato all'uscita dal CONI: "Si possono disputare le competizioni sportive a porte chiuse nelle sei regioni interessate, che sono Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria ed Emilia-Romagna. Monitoriamo passo dopo passo, in questo momento non ci sono condizioni e motivazioni per estendere le restrizioni ad altre regioni".

Ci sarà una limitazione dei viaggi?: "Chi si muove dalle regioni, purché non si muova e non può muoversi dalle zone che sono zone di focolai, non è che diventa fattore di rischio. Noi stiamo cercando di intervenire sui tre livelli: quello più critico è quello dove si sono ritrovati i focolai e abbiamo preso decisioni drastiche. Il secondo livello è quello dei casi che stiamo accertando. Stiamo verificando che tutti riconducibili ai focolai di partenza. Al di fuori di questo secondo ambito non c'è pericolo, non ci sono elementi per poter pensare a una situazione diversa anche da chi pensa di spostarsi da una regione all'altra".

Ha sentito i ministri dello sport degli altri Paesi?: "Non ancora. Però è un tema che affronteremo in vista dei grandi avvenimenti internazionali che ci aspettano. Intanto Napoli-Barcellona si giocherà regolarmente perché non ci sono gli elementi per chiedere di rinviare o giocare a porte chiuse una partita del genere".

Juventus-Inter in chiaro?: "Lo decidono le Leghe. Io non entro nelle scelte autonome del mondo dello sport. Le nostre disposizioni sono di non giocare le competizioni se non a porte chiuse. Per il resto so che alcune società ci hanno detto che le porte chiuse creano danni. Ma noi non abbiamo imposto le porte chiuse, se ci sono date disponibili per giocare più avanti va bene ma noi non abbiamo disposto di giocare obbligatoriamente a porte chiuse". tUTTOMERCATOWEB.COM

Secondo quanto riportato da Repubblica.it, c'è una novità sul fronte allarme Coronavirus applicato al calcio: la misura delle porte chiuse potrebbe essere estesa a tutte le partite del weekend. Un'idea che piace poco ma che permetterebbe di uniformare le condizioni di tutte le squadre, soprattutto quelle in corsa per lo scudetto. Il provvedimento, allo studio, potrebbe essere inserito nel nuovo decreto della presidenza del Consiglio, anche se il ministro Spadafora, entrando al Coni, per il momento frena su questo scenario. In ogni caso resterebbe ancora fuori Sampdoria-Verona, in calendario lunedì quindi oltre la scadenza del decreto.