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TIFOSI

Lazio-Bologna, quota 12 mila tagliandi venduti. Attesa per il settore ospiti

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel

“Per quanto riguarda la vendita dei tagliandi per Lazio-Bolgona, siamo vicini a quota 12.000 biglietti venduti, solo nella giornata d’apertura delle vendite avevamo registrato 9.500 vendite. La gara sarà ufficialmente a porte aperte, salvo nuove comunicazioni. Non abbiamo novità, invece, per il settore ospiti. Invitiamo i nostri tifosi interessati ad acquistare dei tagliandi per il match di sabato ad effettuare tentativi anche per i settori ormai esauriti: il Distinto Sud-Est è ancora disponibile e, pertanto, ancora non abbiamo disposto l’apertura della Curva Maestrelli. 

 

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TIFOSI

Il Movimento Consumatori: «Partite a porte chiuse, i tifosi vanno rimborsati»

«A seguito della decisione di disputare a porte chiuse le partite Milan-Genoa, Sassuolo-Brescia, Parma-Spal, Juventus-Inter e Udinese-Fiorentina, coloro che hanno acquistato biglietti o abbonamenti hanno diritto al rimborso integrale o della quota dell'abbonamento». Lo scrive in una nota il Movimento Consumatori, sottolineando che «eventuali clausole contenute in condizioni di abbonamento o di vendita non possono derogare tale principio, previsto dal Codice Civile (artt. 1463 e 1464), anche recentemente affermato dal tribunale di Roma con l'ordinanza del 24 giugno 2019 nell'azione inibitoria del Movimento Consumatori contro la SS Lazio».

Sulle clausole che limitano il diritto al rimborso «sono inoltre attualmente in corso nove procedimenti dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di altrettante società di Serie A, a seguito di esposti presentati sempre da Movimento Consumatori. L'associazione invita le società interessate a seguire l'esempio dell'AC Milan che in una nota sul suo sito ufficiale ha già annunciato di aver predisposto una procedura di rimborso dei biglietti».ilmessaggero.it

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ALTRE

Juventus-Inter in chiaro in tv? Decide il governo

Dopo la decisione di giocare Juventus-Inter a porte chiuse, potrebbe esserci un nuovo risvolto. L'ipotesi infatti è quella di trasmettere la partita in chiaro in tv. Questo per evitare gli assembramenti nei locali, dove si radunerebbero tutti coloro che non possiedono un abbonamento a Sky. Si sta dunque discutendo questa ipotesi e l'ufficialità potrebbe arrivare in queste ore. 
 

La decisione spetta al Governo

Non è però una decisione che può prendere Sky, detentrice dei diritti di trasmissione della partita, poichè nel contratto con la Lega di Serie A è chiaramente previsto l'assoluto divieto di trasmettere le partite in chiaro. La decisione sarà dunque del Governo che, per motivi di salute pubblica, può autorizzare la trasmissione della gara in chiaro. Una decisione che, tuttavia, non riguarderà le altre gare per evitare che a rimetterci siano gli abbonati Sky. L'ipotesi è solo per Juventus-Inter, partita chiave in ottica scudetto vista da un grandissimo pubblico, visti i criteri di eccezionalità. Nel caso venga presa questa decisione, l'emittente che trasmetterebbe il Derby d'Italia sarebbe TV8, il canale in chiaro dello stesso gruppo di Sky. Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Radu il “boss” della prima ora: 12 anni qui ad aspettare un sogno

Di favole in questa Lazio ce ne sono diverse, ma la più appassionante e romantica è quella di Stefan Radu, per tutti nello spogliatoio il “Boss”. Un storia d’altri tempi, quasi di un calcio che non c’è più. Da giocatore simbolo a epurato e oggi ritrovato e indiscusso leader. Di nuovo e ancora più solido di prima. E’ senza dubbio lui una delle figure e dei segreti più importanti della rinascita biancoceleste. A fine giugno, mentre tutti rientravano dalle vacanze per cominciare il ritiro, Stefan, dopo dodici anni di militanza, aveva svuotato l’armadietto di Formello e preparato le valigie. Aveva rotto con tutti e le responsabilità erano sue. Un taglio netto che aveva sconvolto l’ambiente laziale. Alla fine della passata stagione, dopo un infortunio, non si sentiva più a suo agio con se stesso e con la squadra, non riusciva più ad essere Radu, il giocatore che dà in campo l’anima. Per la società era un capitolo chiuso, poi, grazie alla mediazione di qualche compagno, di Inzaghi e alla comprensione di Lotito, il passo indietro e le scuse, soprattutto alla società. «E’ stato il periodo più brutto e buio della mia carriera, la colpa è stata mia», disse con voce commossa e gli occhi lucidi il 16 luglio ad Auronzo, il giorno del rientro. E quel momento, probabilmente insieme a quello del rinnovo di Inzaghi, sono le date della vera ripartenza della Lazio. 
 

L’UOMO ACCIAIO 
Impossibile immaginare una Lazio senza il romeno. Arrivato giovanissimo a gennaio del 2008 dalla Dinamo Bucarest, buttato subito in campo da Delio Rossi a Firenze in Coppa Italia da centrale difensivo accanto a Siviglia. Poi una vita da terzino sinistro, tanti allenatori, 371 presenze a meno cinque da Negro, terzo assoluto dietro a Wilson e Favalli. Ma soprattutto tanti successi: tre coppe Italia e tre Supercoppe. E’ il giocatore più vincente dell’era Lotito. In mezzo tante battaglie, qualche infortunio e l’incidente più brutto, nel 2011, quando a Catania, in un bruttissimo scontro con Schelotto, cadde rovinosamente sulla schiena, fratturandosi la seconda e terza vertebra lombare. Rischiò paralisi e carriera. Si rialzò di nuovo e da lì un crescendo, fino all’avvento di Inzaghi, suo ex compagno di squadra. L’arrivo del tecnico l’ha rigenerato, tanto è vero che ogni anno che passa non fa che ringiovanire.A trentatré anni corre come uno di venti. Per conferme basta andare a chiedere a Lautaro o Dybala, annichiliti in novanta minuti. Senza di lui non si cominciano feste o riunioni nello spogliatoio. Pubblicamente appare taciturno e introverso, in realtà è uno dei primi a fare rumore e organizzare scherzi, ma quando entra in campo e gioca si trasforma in una specie di “supereroe” della difesa. L’ennesima conferma due giorni fa a Genova, dove ha aiutato e supportato Vavro, stimolandolo e incoraggiandolo per l’intera gara. E i risultati sono stati evidenti. Chiuderà la carriera nella Lazio, magari con un nuovo rinnovo di altri due anni. E con il sogno di vincere lo scudetto.  Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda e Rambaudi in coro: “Vittoria di Genova più importante di quella contro l’Inter” (AUDIO)

Massimno Piscedda a 'QUELLI CHE…': "La Lazio è l'anti Juve, la vittoria di Genova ha confermato quello che ormai è un dato di fatto. Il Genova in ogni caso, ha tutte le carte in regola per centrare la salvezza. La Lazio ha sofferto, com'è normale in un campo difficile. L'ìimportanza di questo match è superiore rispetto a quello contro l'Inter. I 3-4 tenori della Lazio stanno trascinando tutto il resto della squadra, ma i meriti vanno equamente distribuiti. Nessuno pensava che la Lazio potesse competere per questi obiettivi, e invece". 

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': "Battere il Genoa era fodnamentale, conta più della sfida contro l'Inter. Dimostra che il lavoro che è stato fatto porta dei risultati. Con qualità, voglia e sacrificio la Lazio se la sta giocando per lo Scudetto. La Lazio ha saputo credere nel gruppo e nella sua qualità. Si è accesa la scintilla che ha cambiato la testa dei giocatori, da Lazio-Atalanta in poi abbiamo visto la squadra crescere in maniera esponenziale. C'è un lavoro di tutti dietro questa squadra, dalla società fino al tecnico". 

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APPROFONDIMENTI

Scarpa d’Oro, è testa a testa Ciro-Lewy. Sale Messi

Immobile-Lewandowski, il duello per la Scarpa d'Oro continua. Ciro, con il 27esimo gol stagionale in Serie A, ha raggiunto quota 54 punti. Il polacco del Bayern segue – quasi – a ruota, 50 punti. CR7, Werner e Haaland terzi in classifica con 42 punti, decisamente staccati dai primi due. Sale in classifica 'La Pulga' Leo Messi, 18 gol e 36 punti in classifica. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Oddi: “Marusic mi ha ricordato Chinaglia, può essere lui il vice Lulic” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a 'DOVE OSANO LE AQUILE': "Il gol di Marusic? Bellissimo, mi ha ricordato una giocata simile di Giorgio Chinaglia negli anni 70. Ha fatto una giocata clamorosa, soprattutto nella finalizzazione. Comincio a pensare che, visto il suo stato di forma, possa essere proprio il montenegrino il vero vice Lulic a sinistra. Ha resistenza fisica e stazza, può far bene e non far rimpiangere più del dovuto Capitan Lulic".

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SOCIETA'

Atalanta-Lazio, muro Lotito: si gioca il 7 marzo

La Lazio ha fatto muro, la gara di Bergamo contro l'Atalanta si giocherà il 7 marzo e non il 6. La società nerazzurra ha provato a convincere la Lazio a spostare la gara dal sabato al venerdì, visto che Gasperini e compagni saranno impegnati nella gara da Champions League il martedì seguente. Senza il via libera di Lotito però, non se ne fa niente. Come riporta il Corriere dello Sport, la decisione è ormai presa: si gioca il 7 come da programma iniziale. 

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SERIE A

Lazio-Bologna, trasferta a forte rischio per gli ospiti: i dettagli

Non c'è ancora una comunicazione ufficiale, ma la trasferta per i tifosi del Bologna potrebbe essere vietata. Il motivo è presto spiegato: L'Emilia Romagna è fra le regioni con restrizioni e sotto la lente d'ingrandimento per il diffondersi del Coronavirus, sono state sospese attività sportive e scolastiche. Se da una parte i laziali potranno accedere senza limitazioni all'Olimpico, sabato alle 15:00, dall'altra i tifosi provenienti dall'Emilia potrebbero essere fermati. La società bolognese è in attesa di comunicazioni ufficiali, che potrebbero arrivare a breve.

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SERIE A

Coronavirus, da Roma a Torino: la A tra porte aperte e chiuse. Dubbio Udine e Genova

La Serie A riprenderà a giocare nel prossimo weekend. Ieri sono arrivate le parole del ministro Spadafora che ha dato il via libera alla disputa delle gare a porte chiuse nelle regioni colpite dall'allerta Coronavirus e a partire da sabato tutte le squadre torneranno in campo. In alcuni campi non è ancora detto che si debba giocare senza pubblico, a partire dalla partita a Udine tra Udinese e Fiorentina, con la regione Friuli che ha chiesto il rinvio e i due club d’accordo a giocare lunedì a porte aperte. In dubbio anche Sampdoria-Verona di lunedì: in Liguria non è stato riscontrato ancora nessun caso ma la situazione è in evoluzione. Questo, nel dettaglio, tutte le gare della prossima giornata, con l'apertura o la chiusura degli spalti:
SABATO 29 FEBBRAIO
Lazio-Bologna ore 15: porte APERTE
Udinese-Fiorentina ore 18: porte CHIUSE (possibile rinvio a lunedì per poter giocare a porte APERTE)
Napoli-Torino ore 20.45: porte APERTE
DOMENICA 1 MARZO
Milan-Genoa ore 12.30: porte CHIUSE
Lecce-Atalanta ore 15: porte APERTE
Parma-SPAL ore 15: porte CHIUSE
Sassuolo-Brescia ore 15: porte CHIUSE
Cagliari-Roma ore 18: porte APERTE
Juventus-Inter ore 20.45: porte CHIUSE
LUNEDÌ 2 MARZO
Sampdoria-Hellas Verona ore 20.45: porte APERTE (in attesa di altre comunicazioni)

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