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Spadafora chiede la “diretta gol” in chiaro, club contrari: puó slittare al 20 giugno la ripartenza

La ripresa adesso sembra davvero vicina, dopo che ieri il ministro Spadafora ha confermato le date del 13 o 20 giugno per la ripresa del campionato di Serie A. Il vertice con tutte le componenti del mondo del calcio italiano previsto per giovedì sarà lo snodo chiave per riprendere a giocare, ma intanto una proposta del rappresentante del governo, ha creato non poco imbarazzo tra i club che nel contempo stanno trattando con le tv per sbloccare l'ultima rata dei pagamenti andata a vuoto. Il ministro ha parlato di "modello tedesco" per trasmettere in chiaro "diretta gol", alludendo anche alla possibilità di cambiare la legge Melandri che aveva impedito questa possibilità per Juventus-Inter prima del lockdown. Le Lega non è molto d'accordo perché questa possibilità potrebbe far saltare parte della trattativa con Sky, Dazn e Img. Ancora è presto per sapere se questo sarà un nuovo campo di battaglia o se la proposta se la porterà via la prossima dichiarazione, ma intanto la Serie A resta in subbuglio in attesa di tornare in campo. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport. Tuttomercatoweb.com

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La settimana decisiva del calcio: protocollo campionato inviato, accordo sui playoff difficile, giovedì la data

Quella che inizia oggi è una settimana decisiva, anzi la settimana decisiva, per capire se il campionato 2019/2020 potrà ripartire. Nel tardo pomeriggio di ieri la FIGC ha trasmesso al Ministero per lo Sport il nuovo protocollo, quello relativo alle partite: poche novità rispetto a quello previsto per gli allenamenti collettivi, a partire dalla quarantena per tutto il gruppo squadra in caso di nuovo contagio, che resta un ostacolo. Si è scelta la strada di non escluderla sin da subito per evitare uno scontato altolà da parte del Comitato Tecnico Scientifico, con la speranza, visto l’andamento dell’emergenza, di poter rivedere la norma nell’immediatezza dell’eventuale ripresa del campionato. Data cerchiata in rosso il 28 maggio: in quell’occasione il ministro Spadafora incontrerà le componenti federali, a partire dal presidente FIGC Gabriele Gravina. Sul piatto, il sì o il no alla ripresa del campionato: sempre ieri, lo stesso Spadafora si è detto molto possibilista circa una risposta positiva alle richieste del calcio. La Serie A potrebbe a quel punto ripartire il 13 o il 20 giugno.

In queste ore, il protocollo per la ripresa del campionato messo a punto da Figc e Lega sarà sottoposto al Comitato tecnico-scientifico del governo. C'è ottimismo sulla possibilità che gli scienziati dicano sì, anche perché per quanto riguarda il fronte sanitario, si è deciso di non avanzare nuove richieste per quanto riguarda i test da effettuare e sulla quarantena di squadra. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

Niente sputi né abbracci o strette di mano. Pena, il cartellino giallo. È questa la misura, secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, prevista (in modo ancora abbastanza generico) nel protocollo sulla ripresa delle partite che ieri sera la FIGC ha trasmesso al Ministero per lo Sport contro possibili contatti a rischio contagio. Una previsione sulla scorta di quanto accaduto in Bundesliga, dove però sono comunque arrivati diversi contatti “proibiti” e non sanzionati. Rigidità e nuove regole anche per gli arbitri: tra le altre, lo spostamento della postazione VAR, che sarà messa dall’altra parte del campo rispetto alle panchine, per evitare “assembramenti” in caso di review. 
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DICHIARAZIONI

Inzaghi si scalda: “Siamo pronti per ripartire, anche se ho trovato i ragazzi in difficoltà fisica. Protocollo? Si spera che venga isolato solo l’eventuale positivo”

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, ha parlato in collegamento video con Che Tempo Che Fa, trasmissione in onda su Rai 2: "Poter finire il campionato è l'augurio che ci facciamo tutti, per i tifosi e chi lavora nel calcio. I presupposti ci sono, noi allenatori ci siamo sentiti e abbiamo grande voglia di ripartire, in sicurezza come per gli allenamenti singoli. Al di là delle classifiche, e noi stavamo facendo qualcosa di straordinario, sappiamo che nel calcio si passa dalle stelle alle stalle da un momento all'altro, ma è una questione per tutto il movimento. Abbiamo visto la Germania ripartire, noi nei nostri impianti siamo in grandissima sicurezza: monitoraggio ogni giorno, manteniamo le distanze. Da domani torneremo agli allenamenti collettivi e siamo avanti".
Che succede se c'è un positivo?
"Fortunatamente ancora non è accaduto. Stiamo aspettando il protocollo, che ci dicano. Speriamo che si possa isolare il caso singolo, continuando ad allenarsi".
Che dice suo fratello?
"Anche Pippo spera di riprendere. Addirittura in Serie B ancora non hanno ripreso neanche gli allenamenti individuali, ma vedo che i numeri stanno scendendo. I tecnici, sia di A che di B, non vedono l'ora e aspettiamo che si decida".
Come ha trovato i ragazzi al rientro?
"Con tantissima voglia, però devo ammettere che erano un po' in difficoltà. Rimanere sessanta giorni fermi, siamo stati i primi a fermarsi già dal 6 marzo, comporta queste cose e me lo aspettavo. Ora sono un po' migliorati ma servirà loro un po' di tempo. Non sono ingrassati, ma erano abituati a star fermi massimo tre settimane e mezzo durante le vacanze estive. Uno stop così è un problema per tutti quanti, non solo noi". Tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

Cauet a Radiosei: “Simoni tecnico dall’immensa umanità. Lazio straordinaria, Lotito fa bene a tenersi stretto Inzaghi” (AUDIO)

AUDIO – BENOIT #CAUET ai microfoni di #Radiosei ricorda Gigi #Simoni e loda la #Lazio: “Vedere i biancocelesti è uno spettacolo, un piacere per gli occhi. Lotito fa bene a tenersi stretto Simone #Inzaghi, è un grandissimo allenatore, avrà molte richieste. Poi con quel centrocampo puó davvero vincere lo #Scudetto!” 

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Lazio, gare porte chiuse? Spunta l’idea dei tifosi collegati in diretta streaming con l’Olimpico

Lontani, ma vicini. I tifosi della Lazio saranno “presenti” allo Stadio Olimpico anche a porte chiuse. Le foto dei sostenitori biancoceleste verranno riprodotte sugli spalti dell’impianto, probabilmente su delle sagome di cartone a grandezza naturale, e alcune immagini verranno proiettare sui maxi schermi delle due curve. Non è escluso che possano essere realizzati dei collegamenti in diretta streaming direttamente dalle abitazioni dei tifosi. Un modo originale, ideato dalla società, per far sentire meno sola la squadra di Simone Inzaghi nella volata scudetto. Le modalità per partecipare verranno comunicate dal club la prossima settimana. Intanto,sui social network diversi utenti hanno apprezzato l'idea. Iniziative simili sono state portate a termine con successo già in Germania. Ilmessaggero.it

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Accordo con CTS, durante il campionato periodo quarantena scende a sette giorni

C’è l’accordo tra i medici della Serie A e il Comitato Tecnico Scientifico: in caso di nuovo contagio durante il campionato, la quarantena per l’intera squadra sarà di 7 giorni e non di 14. Una via di mezzo tra il modello della Bundesliga (che prevede l’isolamento del solo giocatore interessato) e quello del protocollo diramato ufficialmente oggi per gli allenamenti (che prevede due settimane di isolamento fiduciario per l’intero gruppo squadra). Una soluzione che, in attesa della validazione ufficiale del CTS (il Ministro Spadafora ha detto oggi che riceverà questo protocollo il 25 maggio e ha promesso che il responso ufficiale ci sarà entro il 28 maggio), consentirà alla Serie A di evitare nuovi lunghi stop in caso di ulteriore contagio tra i calciatori. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Alla ripresa mancheremo di condizione. Qui ogni giorno ne dicono una”

 Illumina anche in allenamento, Luis Alberto. E non vede di tornare in campo sul serio con la sua Lazio. Il numero dieci biancoceleste, ai microfoni della trasmissione 'El Pelotazo de Canal Sur Radio', ha commentato sul momento: "Ogni giorno dicono una cosa nuova. Ora sembra che al 99% l'inizio del campionato sarà una settimana dopo rispetto alla Spagna. Il 28 maggio, vedendo che la Germania è iniziata e che la Spagna ha deciso di ripartire, vogliono fare un passo avanti e dare il permesso di iniziare l'allenamento in piccoli gruppi. Al momento continuiamo con l'allenamento individuale e le distanze in campo. Penso che quando torneremo non saremo preparati come eravamo o come siamo all'inizio di una stagione quando è stata fatta una preparazione normale, perché ciò che ci manca è il calcio. Abbiamo fatto lavori di forza e atletici, la palla usata poco. Siamo stati più di due mesi senza una partita, senza fare possesso".

L’appello

"Conta la salute, ma il calcio non siamo solo noi giocatori. Nel calcio gira molto lavoro, penso di aver letto qualche giorno fa che dà 180.000 posti. Senza partite molte persone rimangono senza impiego. Giocare a porte chiuse? Una volta in Europa League con la Lazio ci fecero giocare a porte chiuse all'Olimpico per un paio di partite. È molto strano. Devi stare attento a ciò che viene detto tra i giocatori, a ciò che viene discusso con l'allenatore. Inzaghi è sempre molto agitato con gli arbitri. Siviglia? Chi mi conosce e mi segue sa che ne sono tifoso. Ma presto ci sarà il rinnovo con la Lazio. Non è stato ancora firmato. È praticamente chiuso da molto tempo, ma per il Coronavirus non è stato possibile firmare. Spero che non si tirino indietro (ride, ndr)".

Corrieredellosport.it

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Tutto sul campionato: come e quando riprenderà e l’ipotesi play-off a sei in caso di nuovo stop (prime due certe della Champions)

Repubblica.it

Quando ricomincia il campionato di Serie A?
La Lega di A vuole ripartire sabato 13 giugno. Il ministro Spadafora insiste per il 20. Il decreto in vigore vieta gli eventi sportivi fino al 14 giugno ma può essere modificato.
 
Quando si deciderà la data di ripresa?
Ne parleranno il ministro Spadafora, Figc e Lega in una riunione fissata per il prossimo 28 maggio.

Ogni quanti giorni si giocherà?
Ogni tre giorni. C'è tempo fino al 20 agosto, ma si punta a chiudere il 2 agosto. In 8 settimane, 13 finestre di Serie A (12 giornate più 4 recuperi) e 2 di Coppa Italia. Tre fasce orarie: 16:30, 18:45 e 21.
 
Chi è contrario alla ripresa?
Il governo ha ammorbidito la sua posizione. Ora sono i calciatori che protestano per il taglio stipendi.

Le partire saranno a porte chiuse?
Ovviamente sì. 300 persone ammesse, divise fra area tecnica, spalti, compound tv.
 
Ogni squadra giocherà le gare di casa nel proprio stadio?
Possibile giocare in campo neutro per evitare le zone rosse, se la situazione lo richiederà.
 
Se si riparte ma c'è uno stop, cosa accade? Si giocheranno i play-off?
Sì. È il piano B. La formula a cui lavora la Figc sono i play-off fra le prime sei.

Come funzionerebbero i play-off?
Le prime due in classifica accedono direttamente alla semifinale. I quarti di finale si giocano con la 3° contro la 6° e la 4° contro la 5°.
 
Se non ci sarà tempo di chiudere il campionato, come si decideranno le retrocessioni?
Con una formula di play-out simile a quella dei play-off per il titolo: le ultime 6 squadre della classifica chiamate ad affrontare un mini-torneo fra loro.

A centro classifica cosa succederebbe?
Le 8 squadre di centro classifica potrebbero sfidarsi per gli altri piazzamenti (il 7° posto può valere l'Europa League, gli altri danno una quota migliore di premi e diritti tv)
 
E se la A invece non riparte?
È l'ipotesi estrema. Si stilerà una classifica ponderata: un algoritmo calcolerà la media punti anche in base al valore delle squadre affrontate, per correggere le discrepanze del calendario. Difficile assegnare lo scudetto così.
 
Cosa cambierà nelle partite?
Sarà vietato avvicinarsi all'arbitro, si dovrà restare distanti 1,5 metri. Sanzioni severe per le proteste.

E prima e dopo la gara?
Ingressi separati con mascherine e percorsi diversi fra squadre e arbitri, senza i bambini in campo come mascotte. Dieci soli giornalisti in tribuna, interviste solo in tv con microfono direzionale. Nelle conferenze stampa le domande si raccoglieranno su WhatsApp.
 
Come si gestiranno gli spogliatoi?
Gli spazi saranno allargati, dove possibile, con la separazione consigliata tra titolari, riserve e portieri.
 
Il gioco cambierà?
Le sostituzioni saliranno a 5, ma sempre in tre momenti del match.
 
 
 

 

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Ripartenza campionati, ecco le tre fasce orarie delle gare

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera in edicola questa mattina, la Lega Serie A sta stilando le linee guida per la ripresa del campionato: le partite si disputeranno in tre orari, cioè 16.30, 18.45 e 21, nello stadio ci potranno essere al massimo 300 persone, orari d’ingresso scaglionati per squadre e arbitri, niente bambini, mascotte, strette di mano e foto di squadra prima del match. 

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FORMELLO

Arrivano i tamponi, allenamenti collettivi partono lunedì

"Domani (oggi, ndr) riceveremo la risposta ufficiale del CTS con il protocollo definitivo da validare". Walter Della Frera, membro della commissione medico-scientifica della FIGC, ha voluto rassicurare tutti, dicendo anche che non si aspetta sorprese negative dal governo. Le società di A attendono un feedback ufficiale per poter effettivamente passare alla Fase 2 del calcio con gli allenamenti collettivi, che alcune squadre ancora non hanno effettuato.
Tra queste c'è la Lazio, che in queste prime due settimane di lavoro non ha mai sottoposto i propri tesserati ai tamponi. Lo staff sanitario ha eseguito invece, ogni quattro giorni, test sierologici e controlli attraverso un altro macchinario che consentirebbe di avere risultati in 8 minuti e darebbe la possibilità di condividerli subito in un grande database. Oggi quindi a Formello andrà in scena lo stesso copione dei giorni scorsi, con la squadra divisa per reparti: un gruppo in campo la mattina, due il pomeriggio. Servono due negatività ad altrettanti tamponi prima di cominciare tutti insieme: se nelle prossime ore si avrà il protocollo definitivo, la Lazio sabato potrebbe cominciare con gli esami e partire da lunedì con la squadra al completo agli ordini di mister Inzaghi, che dovrà rimanere con la mascherina sempre a debita distanza. Tuttomercatoweb.com