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Cagni a Radiosei: “Ok ad allenamenti arrivato troppo tardi. La svolta lazio si chiama Inzaghi” (AUDIO)

AUDIO – Ascolta l’intervento del mister GIGI #CAGNI: “Via libera agli allenamenti collettivi arrivato troppo tardi, ora serve un mese per evitare troppi infortuni. Se non ci fosse stato lo stop la Lazio avrebbe avuto grande possibilità di vincere lo scudetto. Ora è più dura fare previsioni. La svolta? La crescita di Inzaghi. Il migliore a leggere le partite!” 

 

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FIGC, 20 agosto data ultima per ultimare campionato, ma il piano A resta 13 giugno-a agosto: ecco l’ipotesi di calendario

Il Corriere dello Sport analizza la possibile composizione del calendario di Serie A in caso di ripresa il 13 giugno, come auspicato da Lega e FIGC. In quel fine settimana andrebbe in scena la 27^ giornata, big match Atalanta-Lazio. Qualche giorno dopo, il 17 gugno, spazio ai recuperi della 25^ giornata (Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria, Torino-Parma e Verona-Cagliari). Quindi via alla programmazione “regolare” a partire dal 21 giugno con una giornata ogni 3-4 giorni per arrivare alla 38^ giornata il 2 di agosto. Nel mezzo spazio anche per la Coppa Italia, competizione il cui termine era stato messo in discussione nei giorni scorsi: l’1 luglio le semifinali di ritorno, il 22 luglio la finale.

Questa l’ipotesi di calendario proposta:

13-14 giugno, 27^ giornata
17 giugno, recupero 25^ giornata
21 giugno, 28^ giornata
24 giugno, 29^ giornata
28 giugno, 30^ giornata
1 luglio, semifinali di ritorno di Coppa Italia
5 luglio, 31^ giornata
8 luglio, 32^ giornata
12 luglio, 33^ giornata
15 luglio, 34^ giornata
19 luglio, 35^ giornata
22 luglio, Finale Coppa Italia
26 luglio, 36^ giornata
29 luglio, 37^ giornata
2 agosto, 38^ giornata

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Protocollo campionato, il decalogo per ripartire: le regole dagli arbitri alle trasferte

Gli allenamenti di gruppo non sono ancora cominciati. Il protocollo continua a presentare qualche ostacolo: tamponi e quarantena. La serie A però vuole portarsi avanti per il campionato. Memore dei tanti errori commessi nella fase uno, adesso cerca di prevenire. Il documento di 36 pagine con una appendice per le trasferte è stato già mandato in visione a qualche squadra. Con ogni probabilità sarà portato anche al premier Conte nell’incontro del 28 maggio. Lo stadio sarà diviso in tre zone. Area tecnica, spalti e aree esterne all’impianto. L’accesso alle quali sarà consentito per fasce orarie e con un massimo di 100 presenze per area. Potranno essere presenti un totale di 300 persone che saranno controllate e dovranno avere un’autocertificazione. 

ARRIVO E SPOGLIATOI
Le squadre dovranno arrivare con percorsi separati. Tutti dovranno avere le mascherine. Gli arbitri un’ora e 45 minuti prima, la squadra ospite un’ora e 40 e quella di casa un’ora e mezza. I pullman dovranno essere sanificati prima e dopo. Così come gli spogliatoi. Per aumentare la capienza dei quali si potranno usare anche stanze adiacenti. Se possibile suddividere tra riserve, portieri e titolari. 

ARBITRI 
Gli arbitri dovranno sanificare anche gli orologi e tutti gli strumenti utilizzati. Non ci sarà nessun raduno. Niente più la verifica dei tesserini e il riconoscimento da parte del quarto ufficiale di gara. Il kit e le distinte di gara dovranno essere poste su una postazione all’esterno dello spogliatoio. I giocatori non potranno protestare e dovranno restare a distanza di 1,5 metri.

STAMPA
Linee guida rigide anche per la stampa. Di fatto potranno accedere solo i licenziatari dei diritti tv. Intervista all’arrivo. Niente riprese negli spogliatoi. Anche all’intervallo è consentita una intervista con microfono boom a distanza di 1,5 metri. La conferenza stampa sarà prodotta e distribuita televisivamente sul modella della Formula 1. Chiusa la mixed zone. 

LA PARTITA
Il giorno della partita è stato suddiviso in diverse finestre temporali. Ognuna della durate di due ore. Il calcio d’inizio è fissato alle ore 15. I giocatori dovranno evitare l’utilizzo simultaneo del tunnel. Addio al consueto cerimoniale di gara: niente bambini, niente mascotte e niente strette di mano. Le panchine saranno ampliate e sarà possibile usare le tribune. I giocatori berranno in bottigliette personalizzate e si raccomanda l’uso di docce singole. Vietate vasche del ghiaccio e idromassaggio. Uso di guanti per gli attrezzi. Sale antidoping separate. Tutte le gare inizieranno alle ore 15. Definite anche le modalità di trasferta. In appendice è stato dato anche un altro piccolo protocollo di poche pagine con specificato come le squadre dovranno andare in trasferta: aereo, pullman e treno a seconda del luogo da raggiungere. Ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Barbano (CorSport): “Il merito vince sui furbi. Marotta e Lotito votano allo stesso modo”

“Il merito vince sui furbi”. Alessandro Barbano, sulle pagine del Corriere dello Sport, analizza così la delibera arrivata ieri dal Consiglio Federale. “Il merito da sempre – si legge – smaschera i furbi. Così è stato ieri per il calcio. Che, deliberando in nome del merito sportivo, ha disarmato chi puntava a fermare il campionato per cristallizzare la classifica e trarne un vantaggio. Nessuno potrà approfittarne, perché, se la serie A non potesse concludersi, si giocheranno i playoff e i playout, per definire scudetto, promozioni, retrocessioni e qualificazioni nelle Coppe Europee, con il rischio di mettere in discussione ogni rendita di posizione. E se non fosse possibile neanche disputare un finale a eliminazione, il merito sportivo definirebbe allo stesso modo una classifica finale anche tra squadre che avessero giocato un numero di partite diverse. La media punti risolverebbe questa disparità. […] Da ieri la conclusione del campionato conviene a tutti, perché meno rischiosa del terno al lotto dei playoff e dei playout. Non a caso Lotito e Marotta hanno votato allo stesso modo in consiglio federale”.

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Altra svolta, la UEFA concede altro tempo. FIGC: “La stagione si chiuderà il 31 agosto. Campionati da finire entro il 20”

Ultimi aggiornamenti dal Consiglio Federale: la stagione 2019/2020 si allunga ancora. Le componenti FIGC sono pronte a deliberare una ulteriore estensione, fino al 31 agosto (dopo che in precedenza la lancetta era stata portata al 2 dello stesso mese). I campionati di Serie A, B e C, che nelle intenzioni della FIGC riprenderanno non appena sarà possibile (a differenza della Serie D) e senza playoff Scudetto, dovrebbero in questo modo concludersi entro il 20 agosto, mentre la data del 31 è fissata per ragioni contrattuali e per allinearsi alla UEFA (ieri il presidente Ceferin ha chiarito che la data del 3 agosto era un'indicazione). È atteso il comunicato della Federcalcio in tal senso, anche se la riunione decisiva sarà quella del 28 maggio tra Gravina, Spadafora e Dal Pino, quando Governo e istituzioni calcistiche valuteranno anche l’andamento del contagio con l’obiettivo di riprendere i campionati. tuttomercatoweb.com

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Ipotesi format playoff: Lazio e Juventus direttamente alle Final Eight, ma dovrebbero rimettere in dubbio il vantaggio accumulato durante la stagione

In caso di scarso tempo a disposizione, ecco allora rispolverata l'ipotesi play off per concludere con una classifica di merito la stagione e per dare alle tv meno partite, ma tutte significative. Stesso discorso per la zona retrocessione, con play out spietati ma chiaramente avvincenti. Soluzione suggestiva, senza dubbio. Ma altrettanto certamente difficile da far digerire ai club che, durante la "regular season" avevano guadagnato metri di vantaggio sulle rivali. Dura far accettare a Juve e Lazio l'idea di rimettere in gioco la staccata Inter e le staccatissime Atalanta, Roma, Napoli, Milan eccetera. Così come in coda sarebbe non facile far accettare a Fiorentina, Udinese e Torino di poter soccombere contro le lontanissime Brescia e Spal e rischiare il capitombolo in serie B.

Per la Poule Scudetto il vantaggio da dare a Juve e Lazio sarebbe quello di ammetterle direttamente alle Final Eight, con le altre chiamate a un barrage secco sullo stile primi turni di Coppa Italia. Non solo: le meglio piazzate giocherebbero la gara secca in casa e, in caso di parità, si qualificherebbero. Stesso meccanismo per i play out dove i tre testa a testa determinerebbero le tre retrocesse in gare di andata e ritorno, con i match decisivi da giocare sui campi delle meglio piazzate. Ma vediamo cosa accadrebbe usando la classifica cristallizzata alla 26^ giornata (incompleta, ricordiamolo, di quattro match).

Play Off (Juventus e Lazio direttamente alle Final Eight)

Turno preliminare (dal 3° al 14° posto, gara unica)

1) Inter-Udinese
2) Atalanta-Fiorentina
3) Roma-Cagliari
4) Napoli-Sassuolo
5) Milan-Bologna
6) Verona-Parma

La vincente di 1) contro la vincente 4);  2) contro 3); Vincente 5) vs Lazio e vincente 6) vs Juventus. Con partite di andata e ritorno, con eventualmente supplementari e rigori. Semifinali da stabilire con sorteggio e finale in campo neutro. Le squadre approdate alle Final Four si qualificano per la Champions League. In Europa League le due vincenti degli spareggi tra quattro perdenti delle sfide di Final Eight (sorteggio e gara di andata e ritorno).

Play Out (gare di andata e ritorno, ma in caso di parità vince la meglio piazzata nella "regular season")

Brescia-Torino
Spal-Samp
Lecce-Genoa

In totale, quindi, si giocherebbero 29 partite (23 partite di play off e 6 di play out). Alle quali poter aggiungere le 3 di coppa Italia, per un totale di 32. Ben 95 match in meno, ma certamente tutti molto più significativi. Un concentrato di serie A, uno sprint rispetto alla maratona del campionato normale. Ma se il terreno dovesse essere ristretto, sarebbe la soluzione più avvincente dove tutti potrebbero ribaltare il destino che sembrava scritto fino al 9 marzo scorso.

Ilmessaggero.it

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Serie A, semaforo verde. Ora sotto con le regole per le partite e un piano B per la ripartenza

Un altro passo verso la ripresa è stato fatto. La Serie A vede il semaforo verde (il 28 maggio la risposta definitiv per la data) all'orizzonte dopo il via libera del Comitato tecnico scientifico al protocollo Figc per la ripresa degli allenamenti collettivi, con importanti indicazioni: via l'obbligo di ritiro preventivo per le squadre ma scatta la quarantena di 14 giorni in caso di positività sia per l'eventuale contagiato sia per tutti gli altri giocatori e membri del gruppo, che possono però continuare ad allenarsi. Via libera per le sedute di gruppo, quindi? Come riferisce 'Repubblica', potrebbero crearsi delle disparità tra le varie squadre, legata alla difficoltà di reperire tamponi.

E a proposito di tamponi: per 'liberare' un positivo bisognerà avere due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore l'uno dall'altro. Dal canto suo club ha l'obbligo di provvedere alla sanificazione del centro sportivo mentre si procederà alla "mappatura degli ulteriori contatti" con il positivo. Il lavoro della commissione medica della Figc sarà ora volto a preparare il protocollo per le partite, ancora più delicato ma decisivo, una volta ottenuto l'avallo del Cts, per ricominciare. Un protocollo diviso in due parti, una che riguarderà strettamente l'aspetto della salute e l'altro che dovrà stilare le regole della logistica tra trasferte e stadi. Nuove regole per la ripartenza, dunque. Nel Consiglio federale si discuterà di come ricominciare ("Il 3 agosto – come chiusura – è solo una raccomandazione", ha precisato l'Uefa). Il 13 giugno la data indicata dalla Lega Serie A, con la Figc che ha sospeso i campionati fino al 14. Ma si parlerà anche di piano B, di possibili playoff e playout in caso di ulteriori slittamenti. Sportmediaset.it

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DICHIARAZIONI

Acerbi: “Giusto ripartire, vogliamo giocare. Con Lotito chiacchierata matura su stipendi ed obiettivi”

Il difensore biancoceleste Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style: “Il passaggio dagli allenamenti individuali a quelli collettivi è stato preso bene. Sarebbe stato impossibile poter giocare con l’intera squadra in quarantena in caso di un elemento positivo riscontrato nella rosa attraverso gli esami. Si vuole ricominciare, questo è positivo.

Non sarà calcio balilla, quindi è impensabile non poter marcare stretto l’avversario, giusto che si disputino partite vere come in Germania, sempre però attenendosi alle regole. Senza spettatori il calcio è un po’ triste ma nelle partite di Bundesliga ho visto un buon ritmo. Era solo la prima giornata, nelle gare successive aumenterà l’intensità.

Il calcio è la nostra passione ed il mio lavoro, lo stop è stata una bella mazzata considerando il nostro percorso ma era inevitabile vista la pandemia che si era scatenata: ora fortunatamente i dati stanno migliorando. Mi sono mancati i compagni, l’adrenalina ed il campo: sta tornando la normalità, speriamo tutto proceda per il meglio. Con questo virus, la sicurezza non ce la dà nessuno. Il calcio è un’industria, è la prima passione al mondo: è giusto ripartire.

Il protocollo è stato modificato, il Ministro Spadafora ha annunicato una data entro la quale verrà assunta la decisione definitiva. Per essere sicuri di giocare attendo il fischio d’inizio della prima partita e vorrò essere in campo! Scherzi a parte

Nei giorni scorsi è andato in scena un semplice colloquio con il Presidente dopo due mesi e mezzo che non ci vedevamo, Lotito ha salutato la squadra, è stata una chiacchierata in famiglia. Sono stati toccati tutti gli argomenti a 360°, dagli obiettivi stagionali agli stipendi, è stata una conversazione tra persone mature. Ho letto alcune notizie false, questo mi ha dato molto fastidio: le cose dello spogliatoio devono rimanere nello spogliatoio.

Alla ripresa dovremo fare il meglio che possiamo, abbiamo grande motivazione, stiamo bene tutti, speriamo di compiere qualcosa di grandioso alla ripresa della Serie A. Vogliamo riprendere il campionato per continuare a puntare ad un obiettivo importante. La situazione è particolare, normale che ognuno abbia la sua opinione, un accordo si troverà sicuramente.

Negli scorsi mesi abbiamo compiuto una scalata importante, attraverso prestazioni di livello, dobbiamo riprendere da dove avevamo interrotto. Vedremo come riprenderà il cammino del campionato in generale, sono fiducioso.

Per noi l’importante è giocare, i tifosi rappresentano una marcia in più anche fuori casa, anche il tifo a sfavore rappresenta sempre l’essenza del calcio. Dobbiamo adattarci a questa pandemia, quando faremo gol no ci abbracceremo, all’inizio sarà strano, ci toccheremo solo i gomiti, all’inizio sarà strano.

Il mister ha sentito me come tutti gli altri compagni durante il periodo a casa. Si è informato personalmente di tutti e con tutti, anche parlando soltanto del più e del meno.

Fisicamente siamo stati bene, l’unico stress era legato alla quarantena. Per il resto, ci siamo sempre allenati tutti bene, mangiando anche nel modo migliore. Ci siamo ritrovati tutti a Formello in un buon stato di forma”. Sslazio.it

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Taglio dello stipendio mese di marzo ed aprile nella prossima stagione: squadra-Lotito verso l’accordo

Dopo il lungo (circa due ore) e acceso confronto di lunedì a Formello con all'ordine del giorno il taglio degli stipendi, che ha spiazzato i calciatori, torna il sereno in casa Lazio. Immobile e compagni, infatti, sono propensi a dire di sì alla proposta del presidente Claudio Lotito: taglio di una mensilità, lo stipendio di marzo. mentre il compenso di aprile viene spalmato sulla prossima stagione.  

Passa la linea presidenziale, che alla fine ricalca le linee guida votate in Lega dai 20 club. Ma la tempesta a Formello dura poco, anche perché il gruppo non può permettersi divisioni e distrazioni con uno scudetto da giocarsi fino all'ultima giornata, emergenza coronavirus permettendo. Le perplessità e i malumori vengono così accantonati davanti al bene comune, perché il giocattolo Lazio funziona alla meraviglia e sarebbe davvero un peccato se si rompesse sul più bello. Sportmediaset.it

 

 

 

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Ecco la svolta, si al protocollo per gli allenamenti e no al ritiro (solo in caso di positività): “Il 28 maggio via libera al campionato se dati si confermano positivi”

Giovedì 28 maggio. Cerchiate quella data in rosso perché, in quella occasione, dal Governo italiano arriveranno certezze sulla ripresa della Serie A. La prima, più importante notizia arrivata dall'intervista di questo pomeriggio del Ministro Spadafora, riguarda proprio la decisione di convocare le istituzioni del calcio tra nove giorni per mettere un punto fermo sulla stagione 2019/20. Che proseguirà, qualora la curva dei contagi dovesse continuare ad attenuarsi. O si concluderà definitivamente, se la situazione tornerà a peggiorare nei prossimi sette giorni. 
Il Governo questo pomeriggio ha confermato la sua linea di apertura, dettata da un miglioramento dell'emergenza, e di fatto ha assecondato tutte le richieste che Lega e FIGC hanno presentato domenica sera nel nuovo protocollo. Quella più importante, che da domani permetterà gli allenamenti collettivi, è relativa alla non sospensione delle sedute in caso di positività di un giocatore o di un membro dello staff: in caso di positivo scatterà la quarantena per tutta la squadra che potrà comunque continuare ad allenarsi in una struttura scelta dal club, fatta eccezione per il contagiato.
Ora che il protocollo è redatto e vidimato, i club di Serie A possono rimettersi in moto con regole chiare e certe. Da domani ripartono gli allenamenti collettivi e ci sono spiragli per una ripartenza del campionato. Per la certezza, appuntamento al 28 maggio.

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, tramite i microfoni di Rai 2, ha confermato il via libera da parte del CTS agli allenamenti di squadra per le società di Serie A. Fra le altre cose, il Ministro ha confermato come non sarà più prevista la quarantena di squadra in caso di una positività: “Mi sembra un'ottima notizia, finalmente gli allenamenti potranno riprendere. Sono state fatte valutazioni attente, la FIGC ha rivisto la sua prima proposta e questo ha aiutato. Ci sono chiarimenti su tempi di quarantena ed isolamento, si raccomanda il fatto che la necessità di tamponi non vada ad incidere sui cittadini e l'autoisolamento iniziale in modo di consentire alle squadre di avviare gli allenamenti. Niente quarantena di squadra? E' così, ci siamo potuti arrivare perché la situazione oggi ha consentito di rivedere le regole in modo migliorativo. E' stato fatto per il paese, è giusto che anche il calcio possa riprendere in sicurezza. Ripresa del campionato? Ho convocato una riunione il 28 maggio alle ore 15, col presidente Gravina, con Dal Pino e tutte le componenti del calcio. Giovedì prossimo saremo in grado di poter decidere una eventuale data per la ripartenza del campionato. La cosa importante non è il format, ma l’inizio e la fine del campionato. Il format lo deciderà la federazione. C’è più ottimismo verso la ripresa del campionato? Di impulso e in un momento difficile per il paese, quella di fermare tutto sarebbe stata probabilmente la scelta da fare. Ho reagito con durezza perché 3-4 settimane fa mi chiedevano di decidere la data per la ripresa del campionato, questo atteggiamento l’ho trovato vergognoso. Il calcio è una grande industria del paese e come tutte le altre è rimasta ferma, ora che la situazione è migliorata è giusto che il calcio riparta. La parte di critica che dice che io sono contro al calcio? All’inizio era fastidioso, ora la trovo solo divertente. Sono speculazioni, faccio il ministro e me ne rendo conto, ma sono cose che fanno parte della fantasia”. Tuttomercatoweb.com