Il tecnico piacentino vanta 8 precedenti contro la Dea con 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. In 6 occasioni l’undici biancoceleste è uscito imbattuto, e in 5 gare di queste Ciro e Milinkovic sono andati in gol, almeno uno dei due.
Il primo squillo è di Re Ciro nel 3-4 di Bergamo alla prima di campionato del campionato 2016-2017: una gara rocambolesca che il numero 17 laziale sbloccava al 15’ segnando il suo primo gol ufficiale con la casacca biancoceleste. Un diagonale sul secondo palo rasoterra dopo splendida imbucata proprio di Milinkovic. Una coppia sempre calda quando si tratta di affrontare gli orobici. Nella sfida di ritorno allo stadio Olimpico Immobile su rigore sigla il gol del 2-1 definitivo, dopo il pareggio a fine primo tempo siglato da un imponente colpo di testa di Milinkovic.
Il 17 dicembre 2017, nella stagione successiva, altra gara pirotecnica tra le due squadre, con un 3-3 scintillante: in quella occasione Milinkovic tira fuori dal cilindro una doppietta esaltante, che porta al parziale 2-2 dopo il doppio vantaggio della squadra orobica. Prima di sinistro e poi di destro, due rasoterra chirurgici sul primo palo che non lasciano scampo all’ex laziale Berisha.
Nella finale di coppa Italia dello scorso anno era stato proprio il serbo a restare in cielo per segnare il gol del vantaggio di testa su angolo di Leiva, con una girata magistrale. A ottobre scorso è stato Ciro Immobile con 2 rigori trasformati con freddezza a costruire e perfezionare il clamoroso pareggio per 3-3, dopo il 3-0 del primo tempo a favore della squadra di Gasperini.
Sergej e Ciro, due trascinatori per la compagine di Inzaghi, in assoluto certamente, e poi quando incrociano l’Atalanta risultano implacabili. Immobile è lo stoccatore al quale se lasci il minimo spazio non ti perdona, e la squadra di Gasperini questo rischio lo corre sempre. Milinkovic è strapotere fisico e qualità di massimo livello, che sa colpire con freddezza nei big-match. In allenamento corrono e segnano con regolarità, si mangiano l’erba e in vista della ripresa potranno spaventare la Dea, ancora una volta, provando a metterci la firma. Sslazio.it