Categorie
CALCIOMERCATO

Accordo ratificato, Inzaghi rinnova il suo “si” alla Lazio

Sembra pronto a donarsi a vita a questi colori. Cin cin, lunga vita a Inzaghi. Ha firmato in gran segreto a 2,5 milioni. Poteva aspettare la fine del campionato, con l’eventuale scudetto avrebbe potuto chiedere ben più lauti denari. Invece ha anticipato ancora le nozze con la Lazio, non gli interessano i soldi del Psg. Non ha voluto nemmeno attendere i prossimi mesi, ha messo nero su bianco in gran segreto il suo sì. Lo ha convinto Lotito con i ringraziamenti e la promessa di rivedere il rinnovo sino al 2023 in caso di nuovi miracoli. L’obiettivo Champions è già centrato, ora il sogno è superare limiti inimmaginabili. Il prolungamento si è consumato in due incontri: nel primo Simone aveva solo dato l’ok, giovedì scorso a Formello sono stati ratificati gli accordi. Inzaghi non solo riceverà 500mila euro di bonus in caso di tricolore, ma scatterà automaticamente nel nuovo contratto un premio che lo porterà per altri tre anni oltre i 3 milioni. Per questo i documenti non sono stati ovviamente ancora depositati.

TOP CLUB
Ha ancora a mille le motivazioni, Inzaghi. E’ già la storia del club, fra 12 giornate supererà Zoff in panchina a quota 203 apparizioni, ma vuole diventare irraggiungibile per tutti. Simone non ha fatto però solo una scelta di cuore, è certo che la Lazio possa tornare ai vecchi fasti. E’ diventata una missione, questa stagione non sarà la fine di un ciclo, ma la ripartenza verso orizzonti ancora più lontani. I programmi d’Inzaghi, Lotito e Tare, sono ambiziosi, tornare fra i top club europei. E il mister crede che lo scudetto sia subito possibile, per questo sta studiando come centrare 12 imprese. Si sta concentrando su ogni dettaglio minuziosamente, la prossima settimana farà scattare gli allenamenti serali per avvicinarsi ai nuovi orari delle sfide. In campo fondamentale la gestione (ieri oltre Cataldi, a riposo Immobile), fuori i bisogni di un gruppo, che deve sempre remare dalla sua parte. Ecco perché Inzaghi sta andando incontro a tutte le esigenze, ha detto no al ritiro una settimana prima della ripartenza del campionato perché poi i giocatori saranno comunque ogni tre giorni lontani dalle proprie famiglie. Il Messaggero

Categorie
DICHIARAZIONI

Il calcio riparte, Gravina: “Ma speriamo non ci sia un nuovo positivo, chiederemo di allentare le restrizioni sulla quarantena”

“Sono ottimista e mi sembra che i numeri ci diano ragione. Oggi la curva epidemiologica ci lascia ben sperare e non lo dico solo per il calcio: è evidente che, se dovesse continuare questo trend, chiederemo al Comitato Tecnico Scientifico di allentare alcune restrizioni eliminando una quarantena che mi sembra particolarmente eccessiva, soprattutto se c’e’ l’idea di aprire agli sport amatoriali come il calcetto”. Queste le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, intervenuto all’evento “Maratona Sport, idee per il post Covid-19” sul sito di elevensports.it.

“Godiamoci la ripartenza sapendo quindi che dobbiamo ancora limare qualche piccola restrizione imposta dal Comitato tecnico scientifico. E dico piccola per usare un eufemismo”, ha aggiunto Gravina riferendosi alla misura della quarantena di 14 giorni per tutto il gruppo squadra.

“Mi auguro che il mondo del calcio non sia così sfigato da beccare un nuovo caso di coronavirus. Noi ripartiamo sapendo in modo responsabile che ci sono ancora dei rischi: dobbiamo governarli in maniera corretta perché un blocco ulteriore sarebbe una grande beffa”.

“Domani il calcio in Italia riparte, in linea con quello che è avvenuto a livello europeo: questo è motivo di grande soddisfazione – ha aggiunto il numero uno della Figc – Conseguire questo obiettivo non è stato facile, le condizioni oggettive non hanno dato massima serenità, al contrario abbiamo vissuto momenti complicati, difficili, di grande tensione”. Calcioefinanza.it

 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Niente da fare, Lulic ancora lontano dal ritorno

Niente da fare. La Lazio dovrà fare a meno del suo capitano per un altro mese e mezzo. Dopo il doppio intervento alla caviglia, Lulic è stato monitorato nuovamente dallo staff medico biancoceleste. La situazione è migliorata negli ultimi due mesi, ma non abbastanza per tornare ad allenarsi a Formello con il resto della truppa. Il protocollo riabilitativo ancora non è stato ultimato, bisognerà aspettare almeno tre settimane per rivederlo correre in campo. I dubbi di riaverlo a disposizione per il rush finale sono aumentati sensibilmente: l’ultima apparizione del bosniaco risale allo scorso 5 febbraio (match casalingo contro l’Hellas Verona). Discorso diverso per il giovane Adekanye, alle prese con uno stiramento, dovrà rimanere fermo per almeno dieci giorni ma poi sarà a disposizione di Inzaghi. Da oggi sarà aggregato anche il giovane fantasista Raul Moro, che ieri ha svolto il secondo giro di tamponi con i compagni rientrati dall’estero e con tutti i componenti del <<gruppo squadra>>. Inoltre si è dimesso il fisioterapista Valerio Caroli per motivi personali. Nel frattempo sta riscuotendo grande successo l’iniziativa del comparto marketing <<Tu non sarai mai sola>>, come confermato dal responsabile Marco Canigiani: <<Oltre alle sagome di cartone, stiamo studiando altre iniziative, nei prossimi giorni riferiremo tutto ai nostri tifosi. C’è un ottimo riscontro anche per quanto concerne il lancio delle piattaforme social in Cina>>. La Lazio ormai ragiona da big. Il Tempo

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Milinkovic è giá tornato “Sergente”: show in allenamento, Atalanta nel mirino

Sergej Milinkovic-Savic ha messo nel mirino l’Atalanta. Il serbo, la scorsa settimana fermato da una botta al ginocchio rimediata in allenamento che gli aveva procurato un forte dolore, è definitivamente recuperato e ieri in allenamento ha anche segnato un super gol strappando gli applausi dei compagni (e ieri in serata Sergej ha anche festeggiato su Instagram: “Rotto segno così“, con il video del super gol). Troppa la voglia di tornare in campo dopo una pausa così lunga, il ‘sergente’ non vede l’ora che arrivi il 24 giugno per sfidare la squadra di Gasperini, la sua vittima preferita: da quando è arrivato in Italia ha segnato ai nerazzurri ben quattro gol, il più pesante certamente quello di maggio 2019 quando con un colpo di testa sbloccò la finale di Coppa Italia poi vinta dai biancocelesti 2-0 (raddoppio di Correa nel finale). Ma c’è un altro dato statistico che fa ben sperare l’allenatore biancoceleste, Simone Inzaghiperché delle sette sfide contro l’Atalanta Milinkovicne ha persa una sola con tre vittorie ed altrettanti pareggi all’attivo. L’altra buona notizia per il tecnico, viste le tante gare ravvicinate che attendono i biancocelesti, è anche il recupero di Vavro che ha superato lo stiramento accusato in quarantena: anche per lui lavoro senza forzare, alla ripresa rientrerà tra i convocat.i leggo

Categorie
APPROFONDIMENTI

In caso di nuovo stop: i criteri dei play-off e play-out saranno “brevi”, corsa scudetto a quattro

La Gazzetta dello Sport torna su tutte le decisioni prese ieri dal Consiglio Federale sottolineando come la speranza di tutti sia che il piano A riesca a superare l’asticella e non ci siano interruzioni della corsa al campionato. Perché i due scenari possibili nel caso di stop – playoff-playout e applicazione dell’algoritmo – sarebbero inevitabilmente divisivi. 
Playoff "brevi" – Il format dei playoff e dei playout sarà scelto dal presidente federale e dai suoi due vice, il vicario Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, e lo stesso Dal Pino, numero 1 della Serie A. Tutto ciò prima del 20 giugno: a breve verrà convocato un Consiglio di Lega, la prossima settimana è prevista un’assemblea. Il comunicato ufficiale di fine Consiglio torna a usare l’aggettivo "brevi" con riferimento a playoff e playout. Si parla per intenderci di giocare per lo scudetto a quattro, al massimo a sei, ma con una compensazione per le prime. Compensazione che non potrà essere il giocare in casa o in trasferta (visto che si gioca a porte chiuse). Tuttomercatowweb.com

Categorie
DICHIARAZIONI

Leiva, step by step: “Prima la Champions, poi proveremo a vincere lo Scudetto”

E’ sicuramente una pedina fondamentale per lo scacchiere di InzaghiLucas Leiva ha portato alla Lazio esperienza e qualità, un contributo costante, sempre al di sopra della media. In questo periodo ha lavorato per tornare presto in campo dopo l’intervento al menisco ed in questi giorni il tecnico lo sta dosando. Il brasiliano, intervenuto ai microfoni di Redetv, ha commentato la ripresa, parlando anche degli obiettivi prefissati: “Non sono preoccupato, seguiamo dei protocolli che ci garantiscono la sicurezza che serve per tornare a giocare. Importante riprendere per lanciare un messaggio di speranza; sarà un campionato diverso, ma la speranza è che non ci siano problemi con il proseguo. Obiettivo? Il primo resta sempre la conquista di un posto in Champions. Poi, visto che la matematica ce lo permette, penseremo anche al titolo. Avremo subito uno scontro diretto con l’Atalanta che fa bene da anni. Anche noi siamo forti ed abbiamo dimostrato di poter battere chiunque. L’operazione? Ho riflettuto molto sul da farsi, volevo aspettare, ma poi ho guardato il lato positivo: non avrei perso partite. Nell’ospedale in cui mi sono sottoposto all’intervento non c’erano casi di coronavirus, quindi ero tranquillo. Adesso il ginocchio va meglio, anche se ci sono cose su cui devo ancora recuperare completamente. Fututo? Non penso alla fine della mia carriera; certo, non escludo un ritorno in Brasile e la mia prima scelta sarebbe il Gremio ma pensando al presente ho ancora molto da dare alla Lazio“. Laziopress.it

Categorie
APPROFONDIMENTI

Play-off e play-out in caso di stop entro il 10 luglio. L’algoritmo non assegna lo scudetto (a meno che non sia giá aritmetico). Ora missione per allegerire quarsntena collettiva

La legge Gravina: in caso di stop al campionato, che ripartirà il 20 giugno, sì ai playoff e playout, sì all'algoritmo (ma riguarderebbe solo l'accesso alle Coppe europee, le retrocessoni e non lo scudetto) e sì anche alle retrocessioni. Solo la Lega di serie A, come era prevedibile, ha votato contro questa linea: tre voti di Dal Pino, Marotta e Lotito che pure si era astenuto nell'assemblea di Lega. La Lega più importante esce sconfitta, netto il distacco con il presidente della Figc che si è imposto 18-3 in consiglio federale. I presidenti di A avevano abolito le retrocessioni, suscitando le ire anche della serie B. Play-off e play-out scatterebbero solo in caso di stop al campionato (entro il 10 luglio) mentre l'algoritmo, molto discusso e poco sportivo, è la soluzione estrema se non si riesce più a giocare ma non assegnerà lo scudetto. L'unica possibilità di assegnare il titolo anche con la classifica congelata è che non ci sia tempo per i play-off e la prima in classifica sia matematicamente irraggiungibile. "Ha vinto il calcio, abbiamo sempre sostenuto l'esigenza di non rimanere fuori dal calcio europeo. Abbiamo dimostrato coerenza e grande compattezza. In caso di stop abbiamo previsto un nuovo format con play-off e play-out" ha detto il presidente della Figc Gravina al termine del consiglio federale. "Non c'è soluzione migliore, oltre al campo, che confrontarsi con play-off e play-out. Un mini-torneo è sempre meglio rispetto a un algoritmo che comunque è stato chiarito. E' una media ponderata che tiene conto del peso che deriva dalla media dei punti fatti in casa e fuori casa, moltiplicato per il residuo delle gare. La Lega di A lo ha approvato e accettato, speriamo non serva a nulla".

L'algoritmo matematico, rivisto più volte, sarà applicato intanto nel campionato femminile: non si può ripartire e non si possono fare nemmeno play-off e play-out. Le ragazze, con grande dignità, hanno fatto un comunicato. "O giochiamo tutte o nessuna". Molti club, essendo dilettanti, avranno problemi ad iscriversi alla prossima stagione.

Il nodo quarantena: "Confronto serrato con governo"

A questo punto non resta che aspettare la ripartenza della stagione per il calcio di vertice: venerdì Juve-Milan e sabato Napoli-Inter di Coppa Italia, il 17 finale all'Olimpico del trofeo nazionale che ora finalmente i club non snobbano più. Le 12 giornate di serie A, più i quattro recuperi, scatteranno dal 20 giugno, l'obiettivo è di chiudere tutto il 2 agosto. Resta il nodo della quarantena, su questo c'è piena sintonia fra Gravina e i presidenti di serie A: come è formulata adesso (in caso di un positivo stop di due settimane per tutto il Gruppo squadra) rischierebbe di mandare all'aria tutto il campionato. Figc e Lega già in settimana torneranno a fare pressioni su Speranza, ministro della Salute, e sul Cts. Si spera nella quarantena singola, oppura che possa essere ridotta ad una sola settimana. "Dobbiamo avere un confronto molto serrato con il ministro Spadafora, il ministro Speranza e il nostro Cts – ha detto Gravina -. Io non so se sarà possibile ammorbidire o attenuare la quarantena ma riteniamo che ci possano essere delle condizioni che comunque non impediscano al nostro campionato di andare avanti".

La Repubblica.it

Categorie
POLITICA SPORTIVA

Consiglio Federale, Serie A: prima playoff e playoutin caso di nuovo stop. In mancanza di tempo via all’algoritmo

Prima i playoff, poi l'algoritmo – La decisione è stata presa. Il Consiglio Federale, conclusosi da pochi minuti, ha stabilito quelli che sono i piani B e C nel caso in cui il campionato di Serie A dovesse fermarsi ancora. La prima opzione è quella che prevede la disputa di playoff e playout per stabilire sia la vincitrice dello Scudetto che le retrocessioni, ma se non si potessero disputare, per mancanza di tempo, verrebbe utilizzato l'algoritmo. In questo caso niente Scudetto, ma qualificazioni alle coppe e squadre retrocesse verrebbero comunque stabilite con la formula matematica.

 – Le decisioni sulla C – Novità importanti relative al campionato di Serie C che arrivano dal Consiglio Federale che si è concluso da pochi minuti. Monza, Vicenza e Reggina sono infatti state promosse in Serie B, mentre la Lega Pro ripartirà con playoff e playout, per stabilire l'ultima promozione e le varie retrocessioni: Gozzano, Rimini e Rieti ripartiranno dalla Serie D.

 – Stop alla A femminile – Il Consiglio Federale è terminato da pochi minuti e oltre alla bocciatura della proposta della Serie A sul blocco retrocessioni è stato anche decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. Da capire cosa ne sarà dei verdetti, con la decisione che verrà spiegata nelle prossime ore.

– Bocciata la delibera sullo stop alle retrocessioni – Emergono le prime indiscrezioni dal Consiglio Federale in corso di svolgimento a Roma. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, in merito al blocco retrocessioni proposto dalla Serie A, è passata invece la linea del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, e sarà dunque utilizzato l'algoritmo per stabilire i verdetti. 18 voti a favore e 3 contrari: il Consiglio ha approvato la proposta di Gravina in caso di nuovo stop al campionato. L'algoritmo, inoltre, servirà a stabilire le qualificazioni alle competizioni europee e le retrocessioni. Playoff e playout potranno essere disputati solo in caso di stop entro una certa data, che potrebbe essere il 10 luglio, successivamente spazio solo all'algoritmo.

tuttomercatoweb.com

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Non solo le sagome, Lotito studia un’app per connettere i tifosi con l’Olimpico

Lotito non intende fermarsi. Dopo l’idea delle sagome allo stadio, andata in porto e pronta ad essere attuata, ora spunta una nuova ipotesi: un’app per connettere i tifosi allo stadio, con applausi, grida, cori ed esultanze. Il patron biancoceleste sa quanto è importante questa ripresa di campionato, la vetta è lì vicino e gli piace sognare. Perché non provarci allora, serviranno però tutte le armi migliori a disposizione. Secondo quanto riportato dal Corriere dello SportLotito insieme ad un fisico starebbe studiando un’app che possa appunto permettere ai tifosi di interagire come se fossero dentro lo stadio. Il dubbio principale che è sorto sarebbe quello in merito al ritardo, ci sarebbero qundi un paio di secondi di ritardo nella trasmissione del suono. L’effetto sarebbe peggiore del silenzio, sentire un applauso o un esultanza in ritardo rispetto al gol non sarebbe la stessa cosa. Lotito studia continuamente una soluzione, non intende fermarsi e soprattutto non vuole lasciare la sua squadra nel silenzio. Laziopress.it

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Parte con allenamenti serali la marcia di avvicinamento all’Atalanta: Milinkovic e Leiva ancora out

Dopo la domenica di relax concessa da Inzaghi, la Lazio riprenderà gli allenamenti oggi sul tardo pomeriggio a Formello. Più si avvicina l’inizio del campionato (per i biancocelesti sarà il 24 giugno contro l’Atalanta) e più ogni singola seduta aumenterà d’importanza. Rispetto alle settimane scorse, quando il gruppo si radunava la mattina, lo staff ha spostato gli allenamenti verso la sera per far abituare la squadra all’orario e al clima che troveranno durante le partite di campionato.

Martedì verranno effettuati altri tamponi – a quattro giorni da quelli di venerdì – e sarà uno step necessario per Lukaku, Lulic, Moro, Proto e Djavan Anderson: i cinque rientranti dall’estero che, dopo l’esito negativo del test, potranno essere aggregati alla squadra. Probabilmente avranno bisogno di un adattamento graduale prima di riprendere a pieno regime con gli altri, che hanno ormai sulle gambe più di un mese di preparazione.

Mercoledì dovrebbe essere il giorno in cui dovrebbe tornare in campo Milinkovc. O per lo meno è la speranza dello staff tecnico, consapevole che il centrocampista serbo non verrà comunque mai rischiato dopo la distorsione al ginocchio destro rimediata mercoledì scorso. Il condizionale, dunque, rimane d’obbligo. Leiva, che soffre di un’infiammazione allo stesso ginocchio, avrà invece bisogno di qualche giorno in più di riposo.

In settimana si capiranno meglio le condizioni di Adekanye (sospetto stiramento, ha svolto i controlli venerdì scorso) e i margini di rientro di Vavro, che ha ripreso a correre anche con il pallone.

tuttomercatoweb.com