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La quinta magia del Mago: “Ora continuiamo a lottare il nostro obiettivo!”

Al termine della gara tra Lazio e Fiorentina che ha visto i biancocelesti tornare al successo, ai microfoni di Lazio Style Channel, è intervenuto Luis Alberto: “Ancora è complicato trovare il giusto ritmo, non era mai accaduto di doverci fermare per oltre tre mesi . Oggi era importante solamente vincere proseguire la corsa. Ci siamo riusciti e sono felice per il gol, dà sempre più fiducia. Nel gol ho provato a fare stesso assist per Correa a San Siro, non era semplice poi ho tirato con il poco spazio disponibile e sono felice perché ha portato i tre punti alla squadra. Abbiamo una rosa lunga, non è semplice scendere in campo ogni tre giorni, ma oggi ho visto una squadra più dinamica. Penso che a Torino troveremo più ritmo, non dico che sarà semplice ma serve continuare a recuperare e lottare per il nostro obiettivo”. 

laziopress.it

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Immobile rabbioso: “Dedicata ai critici, ora avanti senza guardare la classifica!”

Ciro Immobile, attaccante della Lazio, ha parlato così a DAZN al termine della partita vinta in rimonta contro la Fiorentina: "Siamo contenti del risultato, di come l'abbiamo ribaltata dimostrando lo spirito di questa squadra. A volte la gente non capisce che siamo stati tre mesi fermi e che non possiamo essere gli stessi del pre-lockdown. Sono soddisfatto della prova mia e dei compagni: nel primo tempo siamo andati sotto ritmo ma venivamo da una trasferta impegnativa, la ripartenza è stata davvero tosta. Dobbiamo andare avanti senza guardare la classifica, facendo come all'inizio di questa stagione fantastica".

Eravate arrabbiati dopo Bergamo.
"Sì, delusi. Per come è venuta: eravamo 0-2, fallendo il colpo del ko due-tre volte, quindi rode. Nel secondo tempo abbiamo fatto un'ottima gara, le difficoltà iniziale ci sono ma dobbiamo stringere i denti".

Pensa al record di Higuain?
"No, perché ho avuto tutto il tempo a casa per farlo. Ora penso a guardare avanti, e ciò che verrà verrà. So anche io di non essere lo stesso di prima, devo rimettermi al meglio fisicamente".

Messaggio a Inter e Juve?
"No, a chi ci ha puntato addosso i riflettori dopo la sconfitta di Bergamo, come se avessimo perso una partita facilissima. Non avevamo la presunzione di andare lì a dominare: l'abbiamo fatto per mezz'ora, ma è andata male".

tuttomercatoweb.com

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Inzaghi: “Lucidità e carattere, vittoria pesante in emergenza. Ingresso Radu decisivo”

Intervistato da DAZN, Simone Inzaghi commenta con soddisfazione la prestazione dei suoi ragazzi, chiamati a dare il massimo in un momento complicato per le tante defezioni."E' una vittoria di carattere e di voglia, obiettivamente abbiamo qualche problema a livello numerico. Correa, Radu e Marusic non li avrei schierati se non fossimo stati in emergenza. La Fiorentina è un'ottima squadra molto organizzata, non era semplice. Prima del lockdown potevamo giocare una partita a settimana, ora ci sono tante partite ravvicinate. Ho chiesto un sacrificio in più alla squadra, senza il carattere mostrato nel secondo tempo non avremmo portato a casa il risultato".

Serata macchiata dal cartellino rosso ricevuto nel finale."Erano due anni e mezzo che non prendevo un'espulsione. Non sono stato maleducato, sono entrato di qualche metro in campo. Peccato perché non potrò essere in panchina per guidare la squadra nel prossimo impegno".

Scelte azzeccate con i cambi effettuati nella ripresa che hanno cambiato l'inerzia in favore dei biancocelesti. "Sapevamo che sarebbe stata una gara dispendiosa. Nella prima mezzora abbiamo gestito, la Fiorentina era ben disposta con ottimi elementi. Ho tolto Bastos perché era ammonito, nel secondo tempo con l'ingresso di Radu anche Luis Alberto ha giocato meglio".

Simone Inzaghi, allenatore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro la Fiorentina.

"Vittoria pesante, eravamo in grande emergenza. La squadra si è sciolta nella ripresa, nel primo abbiamo faticato a costruire, complice anche l'assenza di Radu. Mi tengo stretta questa vittoria, arrivata con tanto cuore. I raagzzi sono sempre rimasti lucidi e concentrati, nonostante la stanchezza per la trasferta di Bergamo. Il vantaggio della Fiorentina avrebbe potuto scoraggiarci, invece non abbiamo mollato. Mi dispiace per l'espulsione, non l'avrei meritata, martedì la squadra sarà comunque in ottime mani. Adesso cerchiamo di recuperare energie in vista del Torino, una squadra organizzata e tosta. Dovremo prepararla bene, mi sarei aspettato qualche giorno di riposo in più come le altre squadre però questa sera non si è sentita questa differenza.

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SERIE A

Questa volta è la Lazio che rimonta, Immobile e Luis Alberto tengono viva la speranza Scudetto

La Lazio si rialza subito dopo la sconfitta con l’Atalanta. Ne fa le spese la Fiorentina, battuta 2-1 in rimonta. La squadra di Inzaghi ribalta il gol iniziale (una perla) di Ribery grazie al rigore di Immobile e al gol di Luis Alberto, entrambi realizzati nella ripresa.
E’ una vittoria di orgoglio e determinazione, arrivata in condizioni non favorevoli: mezza squadra in infermeria e una condizione fisica sicuramente ancora non al top. Ma con questi tre punti la corsa scudetto può continuare: la Juve è sempre lì a quattro punti. 

Ribery, che classe!

Inzaghi deve fare i conti con diverse assenze: l’undici iniziale è praticamente obbligato. Parolo è titolare a centrocampo, Caicedo in attacco. Qualche problema anche in casa Fiorentina, con Caceres e Chiesa squalificati. Davanti giocano Ribery e Cutrone.
La Lazio non inizia bene. Gli ospiti pressano con organizzazione e sono aggressivi: la manovra biancoceleste è meno fluida del solito. Al 25’ arriva il colpo del campione. Ribery parte dall’esterno sinistro, supera mezza difesa e con un destro sul primo palo beffa Strakosha. I padroni di casa non ci stanno e avanzano il raggio d’azione. La Fiorentina, di risposta, si compatta e prova a chiudere gli spazi tra le linee, dove Milinkovic e Luis Alberto sembrano tra i più pimpanti. La trasmissione del pallone però non è delle migliori e neanche la mira dei tiri.

Rimonta biancoceleste

Lazio e Fiorentina tornano in campo nella ripresa con due sostituzioni: escono gli ammoniti Bastos e Dalbert, entrano Radu e Igor. Come nel primo tempo, cominciano meglio gli ospiti. Ghezzal sfiora il raddoppio colpendo la traversa con un tiro a giro da fuori area. Al 66’ però Caicedo stoppa un ottimo pallone in area, Dragowski esce e lo stende: è rigore. Sul dischetto va Immobile che non sbaglia. La Lazio non può accontentarsi del pareggio, servono assolutamente i tre punti. All’83’ la squadra di Inzaghi completa il ribaltone grazie ad un interno destro di Luis Alberto da fuori area. La Fiorentina non ha più nulla da perdere e si getta in avanti. Ma questo risultato è troppo importante per i biancocelesti, che si chiudono dietro e impediscono agli avversari ogni sbocco offensivo. Nel finale arrivano anche le espulsioni di Vlahovic per una gomitata e di Inzaghi per proteste. Il sogno scudetto della Lazio può continuare. corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio-Fiorentina 2-1: il tabellino

LAZIO-FIORENTINA 2-1

Marcatore: 25' Ribery (F), 67' rig. Immobile (L), 82' Luis Alberto (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Bastos (46' Radu); Lazzari (81' Marusic), Milinkovic, Parolo, Luis Alberto (90' D. Anderson), Jony (81' Lukaku); Caicedo (68' Correa), Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Jorge Silva, Armini, Vavro, Falbo, A. Anderson.

All.: Simone Inzaghi

 

FIORENTINA (3-5-2): Drągowski; Milenković, Pezzella, Ceccherini (74' Venuti); Lirola, Badelj (84' Pulgar), Castrovilli, Dalbert (46' Igor); Ghezzal, Cutrone (63' Vlahović), Ribery (84' Sottil).

A disp.: Terracciano, Dalle Mura, Terzić, Agudelo, Benassi, Beloko, Duncan.

All.: Giuseppe Iachini (in panchina Giuseppe Carillo)

Arbitro: Michael Fabbri (Sez. di Ravenna)

Ass.: Ranghetti – Galetto

IV uomo: Calvarese

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Carbone

NOTE. Ammoniti: 5' Dalbert (F), 7' Parolo (L), 24' Milinkovic (L), 32' Milenkovic (F), 45' Bastos (L), 54' Jony (L), 79' Radu (L). Espulso al 95' Vlahovic (F) e al 96' mister Inzaghi.

Recuperi: 1' pt, 4' st.

Serie A TIM 2019-2020 – 28ª giornata

Sabato 27 giugno 2020, ore 21:45

Stadio Olimpico di Roma

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DICHIARAZIONI

Lazio-Fiorentina, Caicedo nel pre-match: “Siamo carichi, faremo una grande gara”

Felipe Caicedo ai microfoni di Lazio Style Radio a pochi minuti dal fischio d'inizio di Lazio.Fiorentina: " "Abbiamo tanta voglia, siamo carichi. Speriamo che la partita vada bene, la squadra ha lavorato bene questi giorni. Secondo me faremo una grande partita. La Fiorentina è forte e fisica, dobbiamo approcciare bene e gestire bene il campo. Sappiamo che loro vengono da un buon momento, dobbiamo fare il nostro match e vincere. Ci giocheremo tutte le carte, abbiamo la possibilità di fare bene".

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SERIE A

Lazio-Fiorentina, formazioni ufficiali: Correa in panchina, viola con Cutrone e Ghezzal

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Bastos; Lazzari, Milinkovic, Parolo, Luis Alberto, Jony; Caicedo, Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Jorge Silva, Armini, Vavro, Radu, Marusic, Falbo, Lukaku, D. Anderson, A. Anderson, Correa.

All.: Simone Inzaghi

FIORENTINA (3-5-2): Drągowski; Milenković, Pezzella, Ceccherini; Lirola, Badelj, Castrovilli, Dalbert; Ghezzal, Cutrone, Ribery.

A disp.: Terracciano, Igor, Dalle Mura, Terzić, Venuti, Pulgar, Agudelo, Benassi, Beloko, Duncan, Sottil, Vlahović.

All.: Giuseppe Iachini (in panchina Giuseppe Carillo)

 

 

Arbitro: Michael Fabbri (Sez. di Ravenna)

Ass.: Ranghetti – Galetto

IV uomo: Calvarese

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Carbone

 

Serie A TIM 2019-2020 – 28ª giornata

Sabato 27 giugno 2020, ore 21:45

Stadio Olimpico di Roma

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Inzaghi, una vittoria per agganciare Eriksson e continuare a sperare

Tre punti per ripartire e per non allontanarsi ancora di più dalla capolista Juve. Ma tre punti, anche, per centrare un record. Questa sera contro la Fiorentina Simone Inzaghi insegue una vittoria che, oltre a rilanciare il sogno scudetto della sua Lazio (che resterebbe a – 4 dalla formazione bianconera), gli consentirebbe pure di raggiungere Sven Goran Eriksson in vetta alla classifica degli allenatori più vincenti della storia della Lazio. Il tecnico svedese, sulla panchina biancoeceleste dal 1998 al 2001, ottenne 106 vittorie in partite ufficiali tra campionato e coppe, il numero più alto mai conseguito da un allenatore della squadra romana. Inzaghi, che è in panchina dal 2016, ha finora ottenuto 105 vittorie. Con un successo stasera raggiungerebbe quindi il maestro svedese in cima alla graduatoria. Con la prospettiva poi di staccarlo nelle prossime partite.

All’appuntamento con la storia Inzaghi arriva però in piena emergenza. Stasera il tecnico dovrà infatti affrontare il match con la Fiorentina senza cinque titolari. Rispetto a Bergamo ritrova Marusic (che però partirà dalla panchina perché non ancora al top) ma non può disporre di Cataldi e Correa che si sono bloccati contro l’Atalanta. Le loro defezioni si aggiungono a quelle di Leiva, Luiz Felipe e Lulic (fermi anche i giovani Adekanye e Moro). La formazione ricalcherà quella con l’Atalanta con tre novità: Bastos al posto di Radu in difesa (il romeno andrà in panchina, pure lui non è al meglio), Parolo sostituirà Cataldi in cabina di regia e Caicedo rileverà Correa in attacco.

Gazzetta.it

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SERIE A

Lazio-Fiorentina, i convocati di Inzaghi: torna Marusic, Correa e Cataldi in lista

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Fiorentina (ore 21:45) allo Stadio Olimpico di Roma. 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Armini, Bastos, Lazzari, Lukaku, Patric, Radu, Silva, Vavro;

Centrocampisti: A. Anderson, D. Anderson, Cataldi, Falbo, Jony, Luis Alberto, Marusic, Milinkovic, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile.

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APPROFONDIMENTI

119 giorni dopo, la Lazio torna in un Olimpico diverso: sarà tifo digitale

Il 29 febbraio, dopo la vittoria per 2-0 contro il Bologna, il boato dei 45 mila spettatori presenti accompagnò la proiezione sui maxischermi della classifica momentanea della Serie A. Che vedeva la Lazio in cima, a +1 dalla Juventus che avrebbe dovuto giocare il posticipo del giorno seguente con l'Inter (lo disputerà, e vincerà, una settimana più tardi riconquistando il primo posto). Oggi, 119 giorni dopo, i biancocelesti torneranno a giocare nel proprio stadio senza tifosi. Un'atmosfera surreale, che la società ha cercato di rendere meno triste possibile con una serie di iniziative. Volte a coinvolgere i laziali anche a distanza, per provare a far sentire la loro voce e il loro calore con la tecnologia. E alcune idee hanno fatto breccia nei tifosi, come le due che consentiranno loro di vedersi ritratti sui maxischermi (e negli altoparlanti) dello stadio pronunciando la formazione e cantando l'inno. Bastava filmarsi e mandare il proprio video al club, che ne ha raccolti tanti e li riprodurrà tutti domani nel pre partita. Più complicata era invece l'iniziativa (a sfondo benefico per la Croce Rossa) relativa alle sagome, che si potevano acquistare e posizionare (con la propria faccia) nel seggiolino dell'Olimpico. In mille hanno aderito al progetto: pochi rispetto alle attese. Ma ciò che più conta, alla fine, è la gara contro la Fiorentina, che la Lazio deve battere per rimettersi in corsa verso i bianconeri di Sarri: con il pubblico o senza, il sogno rimane quello. Tuttomercatoweb.com