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APPROFONDIMENTI

Diawara, la Roma presenta ricorso: ecco il comunicato che norma l’uso della lista dei 25

Il giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, ieri ha inflitto lo 0-3 a tavolino alla Roma, ad agio dell'Hellas Verona, perché i giallorossi hanno utilizzato Amadou Diawara, non presente nella lista dei 25 giocatori presentati da Trigoria. La Roma ha già presentato ricorso alla Corte d'Appello, affidandosi al legale di fiducia, Antonio Conte; la tesi difensiva poggerebbe sul fatto che nell'elenco dei 17 over 22 c'erano ancora tre slot vuoti, utilizzabili appunto per inserire l'ex Napoli, quindi l'errore sarebbe figlio della distrazione. Di contro, l'articolo 9 del cominicato 83/A Figc del 20 novembre 2014 semrerebbe parlare chiaro: “L’utilizzo in una gara di campionato di un calciatore non inserito nell’elenco dei 25 calciatori o inserito nel suddetto elenco in violazione delle disposizioni precedenti, comporta, per la società responsabile, la sanzione della perdita della gara ai sensi dell’art. 17, comma 5, lett. a) del Codice di Giustizia Sportiva”. Di seguito i nove articoli della norma che regola l'uso dei 25 giocatori:

  1. Le società di Serie A, fatto salvo quanto previsto al comma 2, potranno utilizzare nelle gare di campionato i 25 calciatori indicati nell’elenco di cui ai commi 3, 4, 5 e 6. Tra i 25 calciatori, almeno 4 devono essere “calciatori formati nel club” e almeno 4 “calciatori formati in Italia”. Per “calciatori formati nel club” si intendono i calciatori che, tra i 15 anni (o l’inizio della stagione nella quale hanno compiuto 15 anni) e i 21 anni (o la fine della stagione nella quale hanno compiuto 21 anni) di età, indipendentemente dalla loro nazionalità o età, siano stati tesserati a titolo definitivo per il club nel quale militano per un periodo, anche non continuativo di 36 mesi, o per tre intere stagioni sportive, intendendosi per stagione sportiva il periodo che intercorre tra la prima e l’ultima giornata di campionato. Per “calciatori formati in Italia” si intendono i calciatori che, tra i 15 anni (o l’inizio della stagione nellaquale hanno compiuto 15 anni) e i 21 anni (o la fine della stagione nella quale hanno compiuto 21 anni) di età, e indipendentemente dalla loro nazionalità o età, siano stati tesserati a titolo definitivo per uno o più club italiani per un periodo, anche non continuativo di 36 mesi, o per tre intere stagioni sportive, intendendosi per stagione sportiva il periodo che intercorre tra la prima e l’ultima giornata di campionato.

  2. 2. Sarà consentito alle società di Serie A l’utilizzo aggiuntivo, rispetto a quelli dell’elenco dei 25 calciatori di cui ai successivi commi, di calciatori, tesserati sia a titolo definitivo sia temporaneo, che alla data del 31 dicembre della stagione sportiva precedente non abbiano già compiuto il 22° anno di età (“calciatori under 22”).

3. Le società di Serie A, entro le ore 12:00 del giorno precedente la prima gara di campionato, sono tenute ad inviare via PEC alla Lega l’elenco dei 25calciatori, da individuarsi tra quelli per esse tesserati o tra quelli per i quali, completata la procedura di richiesta del transfer, lo stesso non sia stato ancora rilasciato, indicando quali siano i quattro “calciatori formati nel club” e quali siano i quattro “calciatori formati in Italia”. I calciatori per i quali non sia stato ancora rilasciato il transfer possono essere inseriti nell’elenco ma non possono essere utilizzati prima della concessione del visto di esecutività.

4. L’elenco dei 25 calciatori di cui al precedente comma, può essere variato fino alle ore 24:00 del giorno successivo alla chiusura del primo periodo di campagna trasferimenti. L’elenco dei suddetti 25 calciatori, scaduto il predetto termine e, fattosalvo quanto previsto dai successivi commi 5 e 6, può essere nuovamente variato dall’inizio del secondo periodo di campagna trasferimenti fino alle ore 24:00 del giorno successivo alla chiusura di detto periodo. Ogni variazione perché abbia effetto, ai fini della utilizzabilità del calciatore, deve pervenire alla lega a mezzo PEC entro le ore 12:00 del giorno precedente la gara di campionato.

5. L’elenco di cui al comma 3, se incompleto, può essere integrato fino al numero massimo di 25 consentito, esclusivamente con calciatori tesserabili in periodi diversi dai due ordinari periodi di campagna trasferimento, nei limiti, nei termini e secondo le modalità previste dal Comunicato Ufficiale annuale diramato in materia dalla F.I.G.C..

6. Le società di Serie A, in qualsiasi momento della stagione sportiva, possono procedere alle variazioni di seguito indicate dell’elenco dei 25 calciatori: a) sostituzione di un portiere con un altro portiere; b) sostituzione di un calciatore proveniente dall’estero per il quale non si sia completata positivamente la procedura di rilascio del transfer; c) sostituzione di un calciatore al quale sia stato revocato il tesseramento; d) sostituzione di un calciatore con cui sia intervenuta risoluzione consensuale di contratto; e) sostituzione, per una sola volta nella stagione, fino ad un massimo di due calciatori (diversi dal portiere) con altri due calciatori. Nel caso di sostituzione diun calciatore di cui alla presente lettera e), quest’ultimo potrà essere reinserito al posto del suo sostituto nell’elenco dei “calciatori over 212” solo nel periodo di campagna trasferimenti successivo alla data della sostituzione.

7. Le variazioni dell’elenco, intervenute fuori dai periodi di campagna trasferimenti, acquisiscono efficacia, purché siano trasmesse via PEC alla Lega entro le ore 12:00 del giorno precedente la gara, ad eccezione della sostituzione del portiere che potrà essere comunicata via PEC alla Lega prima dell’inizio della gara, con contestuale consegna di copia della comunicazione al Delegato di gara della Lega.

8. E’ fatto divieto ai calciatori non inseriti nell’elenco dei 25 calciatori di partecipare a gare di campionato nel periodo di validità dell’elenco stesso. Tale divieto non sussiste per i calciatori di cui al comma 2.

9. Le società rispondono disciplinarmente per la violazione delle disposizioni di cui ai commi che precedono. L’utilizzo in una gara di campionato di un calciatore non inserito nell’elenco dei 25 calciatori o inserito nel suddetto elenco in violazione delle disposizioni precedenti, comporta, per la società responsabile, la sanzione della perdita della gara ai sensi dell’art. 17, comma 5, lett. a) del Codice di Giustizia Sportiva, non avendo tale calciatore titolo alla partecipazione alla gara. Non si incorre nella violazione in caso di utilizzo dei calciatori di cui la comma 2.

Gianluca La Penna

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RADIOSEI

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Lazio più forte, può ambire al quarto posto, ma in Champions…” (AUDIO)

Giulio Cardone e Francesco Izzi (La7) in coillegamento: “La rosa della Lazio è più forte di quella dello scorso anno, puà lottare per il quarto posto. Cagliari? La formazione che scenderà in campo, comunque, potra battere i sardi”, afferma il cronista di Repubblica. Di parere opposto il pensiero del giornalista di Via Novaro. “Non credo che la squadra si sia rinforzata. Fares mi piace ma non abbiamo certezze a questi livelli. Hoedt? Mi sembra sia una toppa, considerato che le sue ultime avventure in Spagna e Belgio non sono andate bene. Col Cagliari la Lazio potrà fare bene, il problema che nella stessa settiman incontreremo Atalanta e Inter, ricerando le stesse situazioni del post lockdown nelle quali la Lazio ha fativato molto”.

 

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ALTRE

La Procura su Suarez: sessione ad hoc per esame concordato. La Figc apre fascicolo

Una sessione “ad hoc”. È una delle accuse formulate nell’ordinanza firmata dal capo della procura della Repubblica di Perugia, Raffaele Cantone, che ha portato ai cinque indagati dell’Università per stranieri. In pratica, un esame fatto apposta per consentire a Luis Suarez di ottenere il famoso livello B1 propedeutico alla cittadinanza italiana, in quel momento necessaria per giocare nella Juve (invece l’uruguaiano è passato all’Atletico Madrid). Una sessione “motivata da esigenze logistiche (legate all’occupazione di aule) e di sicurezza – scrive l’ordinanza – quando invece la sessione straordinaria veniva istituita unicamente per consentire il rilascio di un falso attestato”. Negli interrogatori di queste ore, gli inquirenti chiederanno conto agli indagati del perché Suarez ebbe un trattamento speciale. Fuori dall’università alcuni studenti – nessun nome, solo le regioni di provenienza: Veneto, Basilicata, Puglia – si chiedono proprio questo: “La maggior parte delle lezioni in presenza non si tiene. Ma è più pericoloso riunire 30 persone in un’aula distanziate o 150 incuriosite dall’arrivo di un grande calciatore?”. Intanto la Guardia di Finanza, che agisce per conto della procura della Repubblica di Perugia, ha cominciato il lavoro di valutazione dei materiali informatici sequestrati ieri nella lunga giornata di perquisizioni.  E intanto la Procura delle Federcalcio ha aperto un'inchiesta sulla vicenda. Il capo della procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè, ha chiesto anche gli atti dell'indagine della magistratura ordinaria di Perugia.

gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

L’indicatore di qualità frena gli acquisti: i laziali con la valigia in mano non fanno il biglietto

C’è l’indice di liquidità che blocca il mercato della Lazio. Tanto che a Formello si allena il nuovo acquisto Mohamed Fares, ma non è stato ancora ufficializzato. Bastos, l’indiziato numero uno a partire per lasciare spazio all’ex Spal, ha rifiutato l’Al Shabab. Il club saudita si è fatto avanti offrendo un milione di euro per il cartellino e ingaggio di 1,5 all’angolano. Niente da fare. Saltati, almeno per ora, anche Basaksehir e Besiktas. Non c’era l’intesa sullo stipendio. Il difensore è in scadenza nel 2021, il suo agente, Federico Pastorello, sta facendo il massimo per trovargli una sistemazione. Non rientra più nei piani di Inzaghi. Bastos sblocca Fares e anche il ritorno di Hoedt alla Lazio. Ma non è il solo. Da piazzare anche Durmisi e Wallace. Il difensore brasiliano è rientrato dal prestito al Braga, ha fallito, non ha mercato. Pure lui è in scadenza di contratto nel 2021. In cerca di sistemazione anche Davide Di Gennaro, preso nell’estate del 2017, Adekanye (valutazioni in corso, piace allo Spezia) e l’ex Primavera Simone Palombi, richiesto dal Pisa.
corrieredellosport.it

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SERIE A

Diritti Tv: i club chiamati a scegliere nell’assemblea di Lega del 6 ottobre

Il progetto per vendere i diritti tv delle squadre di Serie A attraverso una società a séstante (MediaCo), partecipata al 90% dalla Lega e al 10% da fondi di investimento, va avanti e il 6 ottobre nell'assemblea dei presidenti sarà presa una decisione finale. Il n. 1 della Lega Serie A,Paolo Dal Pino, farà scegliere ai club una della due cordate in lizza: Cvc-Advent-Fsi da una parte,Bain-Neuberger Barman dall'altra. E i presidenti saranno messi di fronte a una dura realtà: o siprendono adesso i soldi dei fondi (1,5 miliardi circa) o il futuro economico dell'intera Serie A saràmolto incerto. Ieri i rappresentanti delle squadre hanno potuto ascoltare dalla viva voce degli investitori il loropiano industriale: ipotesi di sviluppo del canale della Lega, target di clienti, prezzi, tempistica.Due ore al mattino con Bain- Neuberger, due ore al pomeriggio con Cvc-Advent-Fsi. Nel tentativo direcuperare terreno su Giampiero Mazza di Cvc, suo acerrimo rivale, che ha già un progetto moltodettagliato, frutto di nove mesi di lavoro, Luca Bassi di Bain sta imbarcando dalla sua parte glispagnoli di Mediapro come fornitori di produzione, e probabilmente anche Marco Bogarelli, ex Infront,per la parte commerciale, oltre a Marco Fassone, ex ad del Milan, sul progetto industriale. Mediapro èla stessa società che inizialmente ottenne i diritti del triennio 2018-21 con l'ambizione di aprire ilCanale Lega. Il bando poi fu annullato. Dal Pino ha chiesto ai rappresentanti delle due cordate di far arrivare alla Lega entro il 30settembre la loro offerta finale su cui poi si deciderà. L'ultima settimana sarà così dedicata achiarire alcuni aspetti contrattuali che l'advisor della Lega "Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli &Partners" ha sviscerato nei giorni scorsi. Qui emergono le differenze.
Cvc ha già presentato un piano molto dettagliato e articolato, Bain solo «un breve memo riassuntivodei punti generali che intenderebbe proporre». In entrambi i casi si prevede che venga conferito allaMedia-Co un ramo d'azienda della Lega che includa i diritti, in maniera perpetua secondo Cvc, per 50anni nella vision di Bain. La Lega comunque manterrebbe il 90% di questa società con diritto diriacquisto. Per quanto riguarda l'offerta Cvc i legali rilevano che i soldi versati dal fondo nellaMediaCo «non dovrebbero in alcun modo essere condizionati al verificarsi o meno di "eventi rilevanti"», o per lo meno solo a quelli riconducibili alla volontà dei club. Anzi, «i versamenti dei partner aMediaCo devono essere incassati dai club a titolo definitivo e non redimibile». Per gli advisor non è possibile che l'offerta Bain sia subordinata all'approvazione di un nuovostatuto da parte della Lega perché questa non ha potere di farlo da sola ma richiederebbe «unavalutazione preventiva nonché la condivisione con la Figc ». E poi i legali invitano a fare una sessione speciale di approfondimento tra i fondi e la Lega sui temi di governance. Per rispettare laLegge Melandri «la maggioranza dei componenti del cda di MediaCo deve essere designata dalla Lega ,bisogna capire come si nomina il ceo e quali sono le materie sulle quali i fondi potranno averediritto di veto». Infine, entrambe le cordate stanno lavorando alla definizione di un algortimo chepermetta alle squadre che salgono e scendono dalla Serie A di beneficiare dei soldi immessi dai fondiper rispondere ai dubbi dei club di B a cui aveva dato voce Adriano Galliani.

laRepubblica

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RASSEGNA STAMPA

Wesley Hoedt vede il Colosseo ma Bastos blocca tutte le pretendenti

La scelta è fatta: Hoedt ritorna. In prestito con diritto di riscatto (a 8 milioni), poi si vedrà. Attesa solo la firma sul quadriennale da 1,5 milioni a stagione a salire. S'è dimezzato l'ingaggio, l'olandese, pur di tornare nella capitale. Non è andata bene l'avventura inglese, al Southampton ha fatto solo un salto economico, ma non certo per la sua carriera. Al Celta Vigo non è riuscito a invertire la rotta. Dunque più un'esperienza di vita, comunque formativa. A Wesley s'imputava un'eccessiva autostima, rientrerà alla Lazio a testa bassa. Ne è sicuro Inzaghi, che ci ha parlato e stavolta ha dato il benestare alla sua retromarcia. S'era già pentito d'avere abbandonato i biancocelesti tre anni fa, la moglie non vedeva l'ora di rimettere piede a Roma. Accontentata. Sicuramente non è un colpo che strappa gli applausi della piazza, ma Inzaghi s'accontenta. Con Hoedt la difesa non fa un salto di qualità, ma Simone preferisce lavorare con un centrale di cui conosce pregi e difetti per averlo già allenato in precedenza. L'olandese non avrà senz'altro alcun problema di adattamento alla Serie A rispetto ad altri nomi (Kim Min Jae, per esempio) su cui ci sarebbe stata un'incognita. E la storia di Vavro (pagato quasi 12 milioni e ancora alle prese con la pubalgia) non poteva essere ripetuta. Con la Champions e tre competizioni, guai a sbagliare mezza mossa.
BLOCCO USCITE
A Formello stanno già allestendo tutto per il grande ritorno. Hoedt deve dimostrare al mondo biancoceleste d'essere cresciuto. Con Inzaghi aveva addirittura litigato per una panchina di troppo. Non serve rancore, il mister, ha sempre gradito il suo lato tecnico. Molto più dell'irruenza di Bastos che, in uscita da tempo, continua a bloccare insieme a Wallace (ancora più difficile da piazzare) anche il mercato in entrata della Lazio. Pure Fares aspetta il suo addio per l'ufficialità si spera entro dopodomani alle 12 per inserirlo in lista – del tesseramento, nonostante si stia allenando ormai da due giorni nel centro sportivo. L'angolano invece ieri non si è visto: Lotito e Tare sono furiosi perché continua a tergiversare sulle offerte dell'Al-Shabab e del Basaksehir, c'è il timore che voglia liberarsi a giugno a parametro zero. Oltre al danno economico successivo, ce ne sarebbe uno immediato.
COLPO GROSSO
Se negli incassi non si muove denaro, pure sugli acquisti si crea un blocco: è l'ormai famoso indice di liquidità, il vero nodo. Anche Caicedo potrebbe scioglierlo, ma qui è la Lazio a non voler cedere sotto i 5 milioni all'Al Gharafa il suo cartellino. Inzaghi sarebbe felice di tenerselo, Lotito sta comunque continuando a trattare (anche tramite Matri) il sostituto (non di ruolo) di lusso col consenso del tecnico: anche alla luce dei mugugni sul resto del mercato, Callejon è un nome di grido. Nel 3-5-2 non avrebbe un senso tattico, ma garantirebbe invece un 3-4-3 alternativo. Sullo svincolato del Napoli c'è però il problema dell'ingaggio: ieri il Besiktas gli ha offerto 3,5 milioni per farlo correre sul Bosforo.
A. A. – Il Messaggero

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INDISCREZIONI

Oltre Hoedt, dal Portogallo: “Offerta al Porto per Queiros”

In casa Lazio continua la caccia al difensore per completare in un reparto ancora in fase di assestamento. Tanti i nomi sul taccuino di Tare che, stando a quanto riportato da A Bola, avrebbe accelerato per Diogo Queirós, centrale classe ’99 di proprietà del Porto, lo scorso anno in prestito in Belgio al Mouscron. Secondo il quotidiano portoghese, la società biancoceleste avrebbe messo sul piatto la proposta di un prestito con obbligo di riscatto intorno ai 10 milioni di euro.

Laziopress.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Maffei: “Mercato Lazio per migliorare le secondo linee, per ora rimandata” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a 'QDL': "E' un mercato bloccato per la Lazio ma non solo, ogni operazione è vincolata alle cessioni. E' un malcomune che si inserisce nel contesto di un anno condizionato da tutto quello che è accaduto. L'indice di liquidità va rispettato, ci sono delle sanzioni se non ciò non accade. Non voglio dare voti, si danno alla fine. Ora come ora è rimandata la Lazio, non avrebbe ottonuto la sufficienza piena. E' un po' debole questo mercato. La mia speranza era quella di vedere alcuni titolari dello scorso anno seduti in panchina per vedere dei titolarissimi in campo. Questo non è avvenuto. Lulic è l'esempio chiave, se il capitano dovesse tornare credo che sarebbe lui il titolare e non Fares. Il calciomercato della Lazio quest'anno si è concentrato nel rinforzare le seconde linee"-

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APPROFONDIMENTI

Trionfo Lazio Calcio 8 contro Totti S.C. Pres. Liguori: “Che soddisfazione”. Amici: “Emozione, ma Totti si è comportato male” (AUDIO)

MANUEL AMICI (Lazio calcio a 8) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "La Supercoppa vinta ieri contro la Totti Sporting Club è stata davvero una grande soddisfazione. E' stata dura, dall'altra parte c'era grande qualità, abbiamo sofferto ma siamo stati molto compatti e non abbiamo mai avuto la percezione di poter subire gol. Totti? Non si è comportato bene, molti falli di frustrazione, sono rimasto molto deluso. Certo essendo un tifoso della Lazio oltre che calciatore, per me è stato molto bello, una grande emozione"

Trionfo della Lazio Calcio a 8 sulla squadra di Totti, la Supercoppa Italiana é biancoceleste: in collegamento a ‘NMM’ il presidente Andrea Maria Liguori!

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Guidi (GdS): “Difficilmente il ricorSo della Roma avrà successo” (AUDIO)

MARCO GUIDI (GdS) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Dopo il 3-0 a tavolino della Roma, nel fantacalcio non cambia nulla, non cambiano bonus e malus. C'è un precedente di 3 anni fa tra Sassuolo e Pescara. Voti, bonus e malus li dedice il campo. Mi sembra di difficile accogliemento anche il ricorso della Roma. La tesi è quella di un errore in buona fede visto che c'erano degli slot liberi nella lista degli over 22. E' un errore formale, diverso rispetto a quello di Ragusa, ma credo che difficilmente sarà accolta questa tesi. La prima giornata ha confermato che il Milan ha acquisito molte sicurezze. Preventivabile anche l'esordio della Juventus e del Napoli a Parma"