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RASSEGNA STAMPA

Stadi aperti: presto un protocollo per arrivar al 25% dei tifosi

 «La politica resti fuori dagli stadi». In tempi di Covid il vecchio adagio degli ultras di mezza Italia non regge più. Così come sembrano non reggere neppure le limitazioni sull'ingresso agli impianti ancora imposte ai tifosi. Stavolta ad abbatterle, almeno a parole, sono le diverse anime dell'esecutivo che ieri hanno però finito per scontrarsi, soprattutto sul caso dello Stadio Olimpico di Roma. Così se il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, durante un question time alla Camera, si è detto pronto a far approvare oggi dalla conferenza delle Regioni un nuovo protocollo per riempire gli stadi al 25%, il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri ha già rilanciato parlando di portare la soglia al 33% della capienza. Vale a dire che «Nel caso dell'Olimpico che può contenere circa 80 mila persone penso che l'ingresso potrebbe essere consentito a circa 20 o 25 mila tifosi». Un gioco al rialzo che però non è affatto piaciuto né al ministro della Salute Roberto Speranza, già tra i più restii ad accettare l'ingresso di mille tifosi appena varato, né all'assessore alla Sanità della Regione Lazio. Alessio D'Amato infatti, ieri ha tuonato: «Mi sembra il modo più rapido per tornare a nuovi lockdown». 
Uno psicodramma calcistico-politico che ha preso il là dalla scelta dell'Emilia Romagna di forzare il blocco già la settimana scorsa, dando la possibilità a mille persone di seguire le gare di serie A dalla prima giornata. A quel punto si è innescato l'effetto domino che ha portato il governo a varare un protocollo per la graduale riapertura degli impianti, come ha rivelato Spadafora. Non solo quelli per il calcio ma per tutte le competizioni sportive. Oggi la Conferenza delle Regioni dovrebbe approvarlo all'unanimità (possibili anche modifiche). Poi toccherà al Cts, domani, dare un parere sulla bozza di lavoro che si compone di 3 pagine e non fissa una data per la riapertura. 
Su questo punto le parole di Spadafora lasciano intendere altro: «Chiaramente dopo i dati che arriveranno dall'impatto della riapertura delle scuole». A conferma sono arrivate anche le parole del Ministro della Salute, Speranza: «La nostra priorità solo le scuole e non gli stadi». 
DATA E REGOLECon ogni probabilità la data di riapertura sarà quella del 17-18 ottobre, subito dopo la sosta delle Nazionali. L'idea è dare modo alle società di organizzarsi, tanto quelle più grandi quanto quelle più piccole dato che il protocollo varrà anche per le serie minori. Sarà consentito l'ingresso di persone pari ad un massimo del 25% della capienza degli stadi. Mille per ogni blocco funzionale, che per forza di cose non saranno i settori abituali degli stadi. Tutto dipenderà dagli accessi e le uscite che dovranno garantire distanziamento. Se non sarà possibile garantire flussi separati allora in quell'impianto resterà il limite di mille persone totali. Tradotto per il protocollo all'Olimpico potrebbero entrare circa 17 mila persone, qualche migliaio in meno di quelle prospettate da Sileri. 
Ogni tifoso dovrà prenotare il biglietto online, sarà nominale e un posto assegnato che dovrà rispettare. Dovrà essere garantito un distanziamento di almeno un metro tra le teste (anche per congiunti e nuclei famigliari) e sarà obbligatoria la mascherina per tutto lo svolgimento della partita. All'ingresso il personale addetto misurerà la febbre. Vietato introdurre negli impianti bandiere, striscioni e altro materiale e vietata pure l'apertura di bar e punti di ristoro (ci sarà personale in mascherina che servirà da bere durante la partita). Al termine di ogni match il deflusso avverrà a scaglioni coordinato dalla vigilanza e l'impianto dovrà essere sanificato. In pratica le regole ci sono, ora non resta che farle rispettare. 

E.B.- F.M. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Dalla Bundesliga arriva lo svincolato Sabiri: venerdì a Roma. Resta o va a Salerno?

Non solo Wesley Hoedt. La Lazio, secondo quanto riportato da Sky Sport, ha infatti chiuso per l'arrivo di Abdelhamid Sabiri del Paderborn, centrocampista di 23 anni che si è liberato a zero dai tedeschi. I biancocelesti pagheranno un bonus al suo ormai ex club e venerdì sarà a Roma. Tuttomercatoweb.com

Sabiri è un centrocampista centrale – anche trequartista – che nella scorsa stagione ha collezionato 4 gol e 1 assist in 24 gare di Bundesliga. Presto partirà la sua nuova avventura con la Lazio, da vedere se sarà ceduto in prestito o se rimarrà con la squadra di Simone Inzaghi. Gianlucadimarzio.com

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FORMELLO

FORMELLO – Test con l’Under 18: Marusic riparte dalla sinistra, Immobile ai box, Bastos ancora assente…

FORMELLO – Prime vere prove di formazione anti-Cagliari, ma senza Immobile. Nessun allarme, per il momento, solo l'assenza della Scarpa d'Oro nella seduta del pomeriggio dove la squadra di Inzaghi ha testato la sua condizione in un test in famiglia, terminata 5-1 (2 Marusic, 2 Caicedo, 1 Adekanye) contro la selezione Under 18 di Tommaso Rocchi. Senza Immobile, ma con Caicedo al fianco di Correa: se per  il numero di 17 biancoceleste dovessero emergere problemi tali da mettere in discussione la sua presenza alla Sardegna Arena, toccherebbe al Panterone prendere il suo posto (magari ricordando la rimonta della scorsa stagione). Pochi dubbi nelle altre zone di campo. Sempre più probabile il trasloco a sinistra di Marusic che inizierebbe la nuova stagione come ha chiuso quella precedente. Lukaku dovrebbe partire dalla panchina (oggi assente insieme), Fares attende il tesseramento ufficiale. Difesa scontata con Patric, Acerbi e Radu, mentre l'unica variante del centrocampo potrebbe riguardare il compagno di reparto di Milinkovic e Luis Alberto. Leiva è disponibile, è in vantaggio su Escalante poichè pienamente reperato, ma Escalante è pronto nel caso in cui Inzaghi volesse gestirlo in ottica impegni ravvicinati. Assente Bastos per il secondo giorno consecutivo: si lavora la cessione.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “I giocatori della Lazio devono essere un esempio. Ricevo complimenti da tutti”

Consegna dei diplomi per il primo percorso formativo post carriera realizzato dalla Lazio con l'Università Uninettuno all'Olimpico, con Claudio Lotito che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Noi dobbiamo allenare il fisico e anche la mente. L’arricchimento interiore migliora anche la forza fisica. Il calcio deve insegnare uno stile di vita e un comportamento. I giocatori della Lazio devono essere da esempio e sta accadendo. Ricevo complimenti per la disponibilità della mia squadra, che va nelle scuole, negli ospedali e nelle case di riposo. I miei calciatori non devono fare solo gol e far divertire i tifosi".

tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Curino (Sport Week): “Rinnovo Inzaghi opportuno, importante per la solidità del tecnico…” (AUDIO)

LUCA CURINO (Sport Week) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "I nostri dirigenti negli anni '90 non hanno pensato a consolidare le strutture del calcio, stadi, marketing, tutto ciò in cui le leghe straniere sono maestre. La crisi di oggi va ben oltre l'avvento della pandemia, il nostro calcio è inditro di 20 anni rispetto alle altre. La poca predisposizione a lanciare i giovani, è un altro vizio del nostro calcio. I risultati subito piuttosto che la programmazione, da noi c'è bisogno di fare risultato a tutti i cosi e questo impone i giocatori di esperienza. Il caso Verratti è clamoroso, è passato dalla seie B al PSG. Ogni lega ha le prorpie specificità, per ragioni diverse ormai si è instaurata una dittatura di poche squadre. Il rinnovo di Inzaghi? E' fondamentale che un tecnico non inizi la propria stagione con il contratto in scadenza. E' la storia che lo dice, mi sembra quanto mai opportuno che durante la sosta tutte le parti trattino un rinnovo che poi non deve essere definitivo. E importante per la solidità del tecnico agli occhi di giocatori e ambiente"

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DICHIARAZIONI

Spadafora: “Riapertura stadi graduale. Presto il nuovo protocollo”

"Domani dovrebbe essere approvato all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni un nuovo protocollo per una graduale riapertura degli stadi, che poi verrà sottoposto venerdì al Comitato tecnico scientifico per la riapertura graduale e in sicurezza di tutte le competizioni sportive, non solo del calcio". Lo ha detto il ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, al question time alla Camera. "L'obiettivo del nostro ministero e di tutto il governo è di riavere gli stadi e gli impianti sportivi aperti, ma in sicurezza e rispettando delle regole – ha aggiunto Spadafora -. Vediamo che in altri Paesi, come Gran Bretagna o Francia, la situazione è ben diversa, con stadi chiusi probabilmente fino a primavera".

Spadafora ha rivendicato l'atteggiamento "di rigore e l'attenzione che ha consentito di chiudere in sicurezza la scorsa stagione sportiva e sta cercando di riaprire quella nuova" e sottolineato che in altri Paesi la situazione è diversa, in Italia già "si è ottenuto dalla Conferenza delle Regioni e dal Cts la possibilità di ammettere il pubblico negli impianti per eventi non continuativi, oltre all'apertura fino a mille presenze negli stadi della serie A""Ieri c'è stato un importante incontro con il presidente della Conferenza, Bonaccini, e con rappresentanze del calcio e di altri sport dove – ha detto Spadafora – si è condivisa la necessità di arrivare ad un protocollo comune".

Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Il ritorno di Hoedt è cosa fatta: prestito con diritto di riscatto

Wesley Hoedt tornerà alla Lazio, tre anni dopo l'ultima volta. Il difensore, che ha vestito la maglia biancoceleste tra il 2015 e il 2017, è pronto ad indossarla di nuovo.

Il club ha raggiunto l'accordo con il Southampton per un prestito con diritto di riscatto per il difensore olandese classe 1994.

gianlucadimarzio.com

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APPROFONDIMENTI

Tra Lotito e Inzaghi la verità a ottobre: cosa può succedere

 Inzaghi freme per gli acquisti, pressa ogni giorno il ds Tare, il mercato della Lazio non è chiuso e la partenza del campionato incombe. Sabato a Cagliari non potrà utilizzare Muriqi e si attende il deposito del contratto di Fares per inserirlo in lista. «Mi sono stati promessi diversi acquisti» disse Simone il 4 settembre a chiusura del ritiro di Auronzo. Aspetta un difensore, un attaccante se andrà via Caicedo, forse un centrocampista. E’ in arrivo Hoedt. Riempie la casella che alla fine di giugno era stata destinata a Kumbulla, finito alla Roma. Non ha mai preso concretezza un’alternativa a David Silva, il sogno di mezza estate. L’ex City e il centrale italo-albanese dovevano essere i colpi iniziali del progetto Champions, sono sfumati e hanno generato aspettative. Lotito alla Rinascente è stato rassicurante. «Abbiamo preso quattro giocatori e qualcos’altro

Scenari

Dietro l’ultima frase si nasconde l’intenzione e la notizia contenute nel titolo. Svela un’estate piena di dubbi, di incertezze, di frenesie accentuate dalla pressione Champions (la Lazio non partecipa da tredici anni ai gironi) e da qualche battuta pungente, da un rinnovo del contratto rimasto in sospeso e mai affrontato con la reale volontà di chiuderlo in fretta. Il presidente convocherà Simone a fine mercato dopo gli abboccamenti e fuggevoli scambi di idee durante il ritiro in Veneto o ancora prima quando si incontrarono in clinica per la nascita del piccolo Andrea, terzogenito del mister. Un modo, da una parte e dall’altra, per giocare a carte scoperte e togliere qualsiasi alibi sotto forma di intesa economica e volontà di proseguire. Ora va chiuso e completato un mercato complicato e reso ancora più difficile dal Covid. L’indice di liquidità è appena sotto la soglia e non permette acquisti se non si realizzano cessioni, la cassa (come per tutti i club impossibilitati a lanciare la campagna abbonamenti) è ferma a marzo, l’attivo disponibile è stato utilizzato per l’acquisto di Muriqi e Fares. Escalante era stato preso a parametro zero a gennaio da Tare, Reina lo ha liberato il Milan ed è arrivato su precisa indicazione di Inzaghi, come l’ex esterno della Spal, scelto per l’eredità di Lulic. Muriqi (fermo per stiramento e Covid) convince il tecnico, che avrebbe dato il suo assenso per Hoedt, di ritorno dal Southampton. Lo conosce, voleva un mancino abile nell’impostazione. C’è altro da fare. Servirebbe una mezzala di grande qualità per le rotazioni con Milinkovic e Luis Alberto, Simone vorrebbe un altro centrale al posto di Vavro, resta da capire il destino di Caicedo. Quanto potrà spendere la Lazio da qui al 5 ottobre? E quali occasioni matureranno negli ultimi giorni? […]

corrieredellosport.it

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ALTRE

Estonia, lo strano record di Suup: gioca da titolare solo 13 secondi, ma è tutto calcolato

Tredici secondi, tanto è durata la partita di Lauri Suup, un giovane classe 2004 del Nõmme Kalju, club che milita nella massima serie estone, nel match contro il Levadia Tallin.
Una sostituzione da record per Suup, alla prima presenza nella Meistriliiga, che non è legata a problemi fisici del calciatore, bensì al regolamento del campionato che impone la presenza dal primo minuto di due giocatori cresciuti nel settore giovanile. La partita del giovane, però, è durata un attimo: fuori Suup, dentro l'ucraino Khomutov. Tutto programmato prima dell'inizio del match, tanto che Khomutov aveva svolto tutto il riscaldamento con l'undici titolare, già ampiamente rimaneggiato per i diversi indisponibili causa Covid-19. Un "sacrificio" che non è servito visto che il Nomme Kalju ha perso la partita per 2-1. 

gianlucadimarzio.com

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Vivo il momento migliore in carriera. Lazio? Vogliamo far divertire i tifosi …” 

Ciro Immobile torna a parlare, per farlo sceglie i microfoni di Radio Esercito. Il bomber di Torre Annunziata in primis ha parlato del suo successo personale. "La Scarpa d'Oro? Era un mio traguardo, un sogno, ci sono andato molto vicino 2 anni fa e per via di un infortunio ho perso quel treno. Quest'anno ci ha provato il Covid a fermarmi ma sapevo che i miei compagni mi avrebbero aiutato in tutti i modi. È la soddisfazione più grande della mia carriera, ma a livello di gruppo ne ho avute tante. Abbiamo vinto tanto con la Lazio e fatto bene anche con la Nazionale, è il momento più alto della mia carriera.". Per l'attaccante di Inzaghi il prossimo traguardo è lasciare il segno anche in maglia azzurra. "È il sogno di tutti ma una fortuna per pochi e quando la indossi devi goderti al massimo tutte le emozioni che ti regala. È una gratificazione immensa, indossare i colori della propria nazione è motivo di orgoglio. Siamo una squadra con un giusto mix tra esperti e giovani, abbiamo fatto un percorso eccezionale finora e ci sono tante aspettative su di noi. Questo ci dà uno slancio in più per giocare l'Europeo – aggiunge l'ex Siviglia – Con la Nazionale il mio obiettivo è arrivare al massimo della forma per giocare l'Europeo, con la Lazio quest'anno giocheremo la Champions e vogliamo tornare a far divertire i nostri tifosi come facevamo prima del lockdown. Che canzone dedico alla squadra? 'A un passo dalla luna' di Rocco Hunt, ci sta visto che l'anno scorso stavamo per vincere lo scudetto".