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FORMELLO

Presentazione Muriqi: “Lazio è un onore, sarò il tuo Vedat. Aiuterò e imparerò da Immobile”. Tare: “Trattativa faticosa” (AUDIO)

In attesa di presentarsi sul campo, Vedat Muriqi lo fa davanti ai microfoni. Il neo attaccante della Lazio, acquistato per 20 milioni dal Fenerbahce, sarà protagonista oggi alle 14 della sua prima conferenza stampa da giocatore biancoceleste.

Inizia a parlare il ds Tare: "Non mi nascondo, è un piacere presentare Muriqi. La trattativa per prenderlo è stata molto faticosa e lunga, ma siamo contenti di averlo portato qui. Si aggiunge a un reparto molto forte, ci sono già Immobile, Correa e Caicedo, ma lui lo completerà. Affronteremo tre competizioni faticose, sarà importante".

Sei stato soprannominato l'Ibrahimovic del Kosovo, pensi di poter essere l'Ibra della Lazio?
"È un onore essere qui. Farò del mio meglio: sarò il Muriqi della Lazio, non l'Ibra della Lazio".

Quali sono i tuoi obiettivi?
"Sicuramente ci sono delle differenze con la Turchia. Il mio primo obiettivo è quello di aiutare la squadra a raggiungere i traguardi. Quando sono arrivato ho ricevuto molti messaggi dai tifosi, gli ho rassicurati sul mio impegno".

In Turchia hai segnato 15 gol con il Fenerbahce, l'obiettivo è raggiungere la doppia cifra anche al primo anno italiano?
"Non voglio avere troppa pressione per i gol, anche se questa mi permette di raggiungere sempre il successo. Sono un giocatore che ama partecipare con la squadra, non sono un solista".

La Lazio si aspetta molto da te, cosa si aspetta Muriqi dalla Lazio?
"Sono in uno dei club più grandi in Italia, la Lazio è la prima squadra di Roma. Voglio essere grande quanto questa società".

In estate eri stato accostato anche al Tottenham e molte altre squadre importanti. Cosa ti ha spinto a scegliere la Lazio?
"Ho avuto tantissime offerte, ma ho scelto la Lazio per il modo di giocare e per il ds Tare, che viene dall'Albania. È stata la mia prima scelta".

Sei arrivato nel club della Scarpa d’Oro in carica, quanto ti stimola?
"È un sogno giocare con Immobile. Farò il possibile per imparare da lui e supportarlo all'esterno e all'interno del campo per aiutarlo".

Quali sono le tue caratteristiche principali? Ti senti una prima punta, un attaccante centrale o ti piace svariare su tutto il fronte offensivo?
"L'allenatore mi conoscerà meglio e saprà rispondere sul mio ruolo".

Hai vissuto il derby di Istanbul: ti hanno già parlato di Lazio-Roma?
"Sì certo, lo conoscevo già. Sono molto contento e non vedo l'ora di giocare".

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FORMELLO

Presentazione Hoedt: “E’ Inzaghi che mi ha chiesto di tornare, sono più maturo e farò ricredere gli scettici” (AUDIO)

Se per Muriqi sarà la prima intervista da giocatore della Lazio, lo stesso non si può dire per Wesley Hoedt, anche lui atteso oggi nella sala stampa di Formello per la conferenza di presentazione. Per il difensore olandese si tratta infatti di un ritorno, avendo indossato i colori biancocelesti per due stagioni prima della cessione – per 17 milioni – al Southampton. In questa sessione è tornato nella Capitale ed è pronto a mettersi a disposizione di Inzaghi.

Prende parola il ds Igli Tare: "Non è un nome nuovo per noi e la nostra gente. Da come nasce la scelta? È stata una decisione condivisa con il mister. Cercavamo un centrale che conoscesse la lingua italiana e il nostro modulo di gioco. Su varie opzione che abbiamo avuto, abbiamo deciso per Hoedt dopo aver parlato con lui. Siamo contenti e felici. Sono convinto che sarà un grande acquisto, anche se ci sono stati tanti punti interrogativi su di lui".

Come e quando è nata la trattativa?
"Qualche settimana fa mi ha chiamato il mister, abbiamo parlato su varie cose. Inzaghi è stato importantissimo nella mia scelta, è lui che mi ha chiesto di tornare. So che ci sono dei dubbi su di me, ma darò tutto per questa maglia e per i tifosi. Ho sbagliato ad andare via, sono il primo ad ammetterlo, ma ogni tanto si sbaglia nella vita. Sono felice che ora posso cambiare tutto".

 

Pensi di essere migliorato negli ultimi anni? Se sì, in cosa?
"Ho tre anni in più e ho fatto esperienze all'estero. Sono sicuramente più maturo come persona e come calciatore. Adesso tocca a me dimostrarlo".

Ti senti pronto?
"Sì certo, mi sono sempre allenato. Devo trovare il ritmo partita, ma sono pronto. Posso giocare in ogni posizione della difesa a tre, spetta al mister decidere".

Hai parlato del tuo ritorno con De Vrij?
"Sì abbiamo parlato, è un mio amico".

tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Spadafora: “Ronaldo? Ha violato il protocollo anti-Covid”

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, ai microfoni di Radio Uno, è intervenuto sul "caso" Ronaldo, risultato positivo al Coronavirus nel ritiro della sua Nazionale e tornato in Italia con un volo privato: "Se non ci sono state specifiche autorizzazioni dalle Autorità, tornando dal Portogallo, Ronaldo ha violato il protocollo anti-Covid". Spadafora è poi tornato sulla questione del ritorno del pubblico negli stadi, spiegando che "per adesso resteranno vuoti. Le Regioni avevano proposto una 25% rispetto alla capienza, ma per ora non possiamo autorizzarlo. Almeno fino al mese prossimo, perchè dovremo vedere come andrà la curva dei contagi da qui a metà novembre" ha concluso.

Corrieredellosport.it

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AVVERSARIO

Sampdoria, Keita va veloce: «Sono pronto per la Lazio. Ho ricordi bellissimi…»

Keita Baldé è la novità più attesa della nuova Sampdoria. Superato a tempo di record il Covid 19, si sta allenando a Bogliasco anche se negli ultimi due giorni in parte da solo.

Problemi?
«No, sono pronto, sto facendo un lavoro specifico di dosaggio del carico perché ho iniziato troppo forte e devo rallentare per non rischiare i muscoli».

Ma contro la Lazio sabato può già giocare?
«Decide il mister, io mi sento pronto e sono prontissimo».

Prime impressioni?

«Sono ogni giorno più felice di aver scelto la Samp. Trovo un gruppo stupendo, è la cosa che mi ha sorpreso di più».

Pronti via ritrova subito la sua Lazio. Emozioni?
«È una bellissima partita e sono felice di sfidarli, gli sono affezionato ma ora voglio solo vincere con la Samp e darò tutto se andrò in campo».

Ha ritrovato Candreva, è lo stesso che conosceva?

«Sì, abbiamo giocato tante volte insieme, ci conosciamo bene e lui è sempre lo stesso e non devo raccontarlo io. Speriamo di fare grandi cose qui».

Conosce bene anche Silva per la stagione al Monaco: che giocatore è?
«È un centrocampista che ama cercare gli attaccanti in verticale. Tanta personalità, usa i due piedi, non ha paura. Ha tanta qualità, lo vedrete».

Ci svela com’è riuscito a battere il Covid in una sola settimana? Quasi da record.
«Il mio segreto è essere veloce dentro e fuori dal campo (sorride). Grazie a Dio non ho avuto contatti con nessuno e mi è passato tutto in un lampo. Non avevo sintomi, non sono mai stato male, è passato subito senza strascichi e ho potuto presto tornare ad allenarmi. Credo di essere stato fortunato, soltanto questo».

l'intervista completa sull'edizione cartacea del Secolo XIX 

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ARBITRI

Designazioni: Samp-Lazio ad Orsato. Ecco i precedenti…

La 4ª giornata di Serie A TIM Sampdoria-Lazio, in programma sabato 17 ottobre 2020 alle ore 18:00 allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, sarà diretta dal signor Daniele Orsato (sez. di Schio).

Assistenti: Meli – Bresmes

IV uomo: Giua

V.A.R.: Massa

A.V.A.R.: Alassio

Il fischietto veneto ha già diretto i biancocelesti in 38 occasioni: il bilancio di quest’ultime sorride alla Prima Squadra della Capitale. In 14 circostanze la Lazio ha ottenuto i tre punti, in 15 ha pareggiato ed in 9 è uscita sconfitta.

Nell'ultima stagione, il fischietto di Schio ha già arbitrato la Lazio in occasione del settimo turno di campionato, nel quale gli uomini di Inzaghi pareggiarono per 2-2 con il Bologna, nella decima giornata, vinta dai biancocelesti per 4-0 contro il Torino, nella diciannovesima, vinta dalla squadra di Inzaghi contro il Napoli, nella ventisettesima, persa dai biancocelesti a Bergamo contro l'Atalanta e nella trentaquattresima, persa 2-1 in casa della Juventus.

Orsato, inoltre, ha già arbitrato una gara tra Sampdoria e Lazio: il precedente risale al 24 novembre del 2013, giorno dell'1-1 di Marassi. Per lui anche tre precedenti disputati allo Stadio Olimpico, con due vittorie biancocelesti ed un pareggio

Daniele Orsato, infine, vanta un primato biancoceleste: dal suo triplice fischio nella finale di Coppa Italia del 2013 è scaturita la vittoria nel derby del 26 maggio.

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SOCIAL

Immobile e le critiche: “Io non mollo mai”

Due gol sfiorati e Ciro Immobile è finito al centro delle critiche dopo la sua partita con l’Italia. Non ha timbrato il cartellino contro l’Olanda, ma si è battuto come fa sempre. La rete non è arrivata, ci sarà tempo. Eppure qualcuno lo ha criticato, come spesso è accaduto in passato: fortissimo con la Lazio, ma in Nazionale non rende. Lui non ci sta. Sui social ha messo la frase dell’ultra-maratoneta Dean Karnazes: “Corri quando puoi, cammina quando devi, striscia se serve, ma non mollare mai”. Ciro è deluso per non aver segnato, per un attaccante il gol è un bene primario. Ma è pronto a rifarsi con la Lazio. Non contro la Sampdoria perché squalificato. Nel mirino c’è il Borussia Dortmund, squadra che non ha creduto in lui. In Champions League ci si va per sognare, ma anche a caccia di rivincite. Immobile non molla e sembra pure molto affamato.

Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Florenzi all’attacco: “Immobile trattato come l’ultimo dei Mohicani” (AUDIO)

"Il gol sbagliato da Immobile? Immobile lo capisco, un pochino gli rode ma sono cose che succedono. . Ciro ha segnato 36 gol nello scorso anno, ha vinto la Scarpa d'Oro, ma ne parliamo come se fosse un giocatore normale. In Italia lo trattiamo come l'ultimo dei Mohicani mentre Lewandowski è santificato in patria. Merita un atteggiamento diverso. Dovrebbe essere un eroe nazionale". Così Alessandro Florenzi difende Ciro Immobile, autore di una prova incolore nel corso di Italia-Olanda 1-1 di Nations League. L'esterno del Psg, in prestito dalla Roma, è entrato in campo nel secondo tempo al Gewiss Stadium: "Chiunque entra deve dare il massimo. Questa sera è toccato a me. Siamo orgogliosi della nostra partita perché abbiamo fatto snaturare l'Olanda che ha cambiato modulo perché evidentemente temeva il nostro gioco", ha concluso Florenzi ai microfoni di Rai Sport. Corrieredellosport 

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RASSEGNA STAMPA

Gioco delle coppie, in attacco si puó: Muriqi in campionato, Immobile-Correa in Champions

Vedat Muriqi viaggia verso la Sampdoria a vele spiegate. L’intesa a Formello con Felipe Caicedo è sempre migliore e va affinandosi al Fersini nel corso della sosta per le nazionali. L’infortunio del kosovaro sembra alle spalle e secondo Il Messaggero il rientro tardivo del Tucu Correa rende oggi l’ex Fenerbahce il candidato numero uno per una maglia da titolare contro Quagliarella e compagni. Nella giornata di ieri un’altra tripletta per il nuovo centravanti, che dovrebbe iniziare dal 1′ a Genova per poi permettere a Inzaghi di cambiare coppia d’attacco nel debutto Champions col Dortmund, quando dal primo minuto ci saranno i riposati Correa e ImmobileMuriqi va di corsa, vuole prendersi la Lazio. Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Verso il Borussia, Hitzfeld: “Gara incerta, ma se il Dortmund va in vantaggio… Immobile? Inzaghi deve tenerlo sereno”. Poi retroscena Riedle…

Ha fatto la storia, diventando leggenda. Del Borussia Dortmund, ma anche del calcio tedesco. Nell'unico precedente fra Lazio e Borussia Dortmund (quarti di finale della Coppa Uefa 1994-95) sulla panchina dei gialloneri c'era Ottmar Hitzfeld. Erano due squadre che da lì a pochi anni sarebbero cresciute enormemente: la Lazio, grazie agli investimenti di Cragnotti, arrivò a vincere, fra gli altri titoli, scudetto e Supercoppa Europea. Il Dortmund proprio grazie alla furbizia tattica di Hitzfeld, si impose in Coppa Campioni. “Furono due partite difficilissime – ricorda Hitzfeld –. La Lazio era forte, si vedeva fosse destinata a diventare una top a livello mondiale. Aveva ottimi difensori, ma con Zeman era fortissima ad attaccare. Perdemmo l'andata 1-0 a Roma, fu difficile mantenere la porta inviolata al ritorno".
Il Dortmund ci riuscì, segnando il gol qualificazione al 90' con Riedle, ex di quella sfida…
“Kalle non avrebbe mai lasciato la Lazio. In Italia stava benissimo, anche per quel che riguarda la vita privata. Ci teneva a far bene. In quei giorni l'ho calmato, per lui la Lazio era speciale”.
Inzaghi deve fare altrettanto con Immobile, altro ex?
“È giusto parlare con gli ex nei giorni precedenti la partita. Sono i più coinvolti emotivamente. Inoltre possono dare qualche informazione… Ma credo che Ciro vada frenato. Immagino frema, a maggior ragione con la squalifica in campionato, perché ha tanti giorni per pensare alla sfida col Borussia. L'esperienza in giallonero però lo ha maturato”.
Considera la sua avventura in Germania un fallimento?
“A Dortmund non ha funzionato, ma era la squadra a non vivere una buona annata. Immobile non è uno che salta tre avversari e segna, lui ha bisogno della squadra per far bene, ed è quella che mancò. Lui però anche al Borussia ha dimostrato di avere l'istinto del gol. Quello per me non lo si apprende: o ce l'hai o non ce l'hai. E lui ha vinto la Scarpa d'Oro…”.
Che gare saranno quelle fra Lazio e Dortmund?
“Incerte. Al Borussia manca equilibrio. La squadra è giovane, non abituata alle sfide internazionali. Quando gli avversari hanno qualità va in difficoltà, proprio perché i tanti giovani, inevitabilmente, sono privi di esperienza”.
Mancherà Akanji, ma ci sono Sancho e Haaland…
“Akanji è un'assenza importante. Aiuta nella costruzione del gioco, per me è anche più forte di Hummels. Sostituirlo senza che la squadra ne risenta è impossibile. Haaland mi piace tantissimo: per la struttura fisica che ha è incredibilmente veloce. Per me può raggiungere livelli altissimi, è un calciatore speciale. Oltre ad avere il fiuto del gol, essendo un nordico, è anche molto freddo sotto porta. Sbaglia raramente. Sancho è più altalenante”. Gazzetta dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Muriqi “risponde” a Correa: tripletta in famiglia. Parolo centrale. Out Pereira ed Escalante

Amichevole con una formazione mista Primavera-Under 18. Vincono i big con le reti di Caicedo, Luis Alberto, Cerbara (doppietta) e Muriqi, che ne fa addirittura tre. Il bomber kosovaro è entrato a regime, si candida per un posto sabato contro la Samp. Non ha i 90’ nelle gambe, ma di sicuro in queste settimane di lavoro sta dimostrando di essere arrivato ad un ottimo stato di forma. Non ci sarà Immobile, squalificato. E Correa, in gol con la sua Argentina, rientrerà insieme agli altri nazionali solo giovedì. Djavan Anderson è il prescelto per una maglia da titolare sulla fascia destra. In difesa Parolo farà il centrale, ai suoi lati Patric e Acerbi. Hoedt si allena da tre giorni, non ha fatto la preparazione e non gioca una partita ufficiale da marzo. Andrà in panchina. Ancora a riposo Andreas Pereira ed Escalante. Sono in dubbio per sabato. Il brasiliano, insieme a Muriqi, verranno presentati ufficialmente giovedì nel primo pomeriggio.

Corrieredellosport.it