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SERIE A

Inzaghi ed il saldo Covid: “Immobile è carico, speriamo di riavere presto Milinkovic e Luiz Felipe. Luis Alberto? Ha fatto una cavolata, giusta la multa” (AUDIO)

Dopo tante polemiche e vicende extracalcistiche, per la Lazio è tempo di tornare in campo. Il campionato biancoceleste ripartirà domani da Crotone, per l'anticipo delle 15. Per analizzare la gara, il tecnico Simone Inzaghi prenderà parola alle 14 presso la sala stampa del centro sportivo di Formello. 

Come sta Immobile? È pronto per giocare dall'inizio?
"L'ho ritrovato come l'avevo lasciato, con tanta voglia di giocare e di mettersi a disposizione della squadra. L'ho visto in discrete condizioni. Muriqi l'ho visto solo oggi, domani mattina sceglierò l'undici migliore per il Crotone".

Dopo l'uscita infelice e sbagliata, come hai visto Luis Alberto sul campo?
"Sotto l'aspetto personale, è stata una settimana difficile per lui. A livello professionale ha lavorato molto bene e sono contento per lui. Sa che ha fatto una cavolata e verrà multato dalla società".

È un momento cruciale per la stagione:
"Sarà un mese molto intenso per noi. Sono dieci partite prima di Natale, tutte molto impegnative. Piano piano stiamo recuperando tutti. Oggi è rientrato Strakosha, anche se non credo ce la farà per il Crotone. Luiz Felipe è fuori, anche lui ha contratto il Covid dopo la partita con la Juventus".

Quanto sei infastidito dalla situazione di Milinkovic?
"C'è malcontento, ma anche tanti miei colleghi sono nella nostra stessa situazione. Anche Inter e Cagliari hanno avuto delle defezioni dopo questa sosta per le nazionali. Milinkovic ci mancherà, è completamente asintomatico come Luiz Felipe, spero che torni il prima possibile".

Caicedo?
"Ha lavorato bene come tutti i suoi compagni. Ha completato tutte le sedute: come per gli altri, domani con lo staff deciderò la formazione. Il Crotone è un avversario scomodo, gioca molto bene a calcio e ha una precisa identità".

tuttomercatoweb.com

 

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile-Luis Alberto, Inzaghi non rinuncia ai big e sceglie Parolo per sostituire Milinkovic. Luiz Felipe out, Strakosha negativizzato

Per il secondo giorno consecutivo vengono provati nella formazione di partenza. Ciro Immobile e Luis Alberto, al centro delle polemiche negli ultimi giorni per motivi diversi, viaggiano verso la maglia da titolare domani a Crotone. Stupisce più la possibile presenza dal 1' dello spagnolo. La società si era infuriata per il suo attacco sugli stipendi e voleva punirlo con una multa e con una panchina, che potrebbe essere evitate con il gran lavoro di mediazione di Inzaghi. Insieme a Ciro in attacco spazio a Correa. Stando alle prove di questab mattina saranno Patric e Parolo a prendere il posto di Luiz Felipe (ancora non comunicati i motivi della sua lunga ssenza dal campo) e Milinkovic (isolamento in Serbia). Akpa Akpro resta in corsa, ma i suoi impegni con la Costa d'Avorio lo hanno costretto a partire da una posizione di svantaggio. Strakosha negativizzato, sarà a disposizione. 

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Fares; Correa, Immobile. A disp.: Strakosha, Furlanetto, Armini, Hoedt, Marusic, Akpa, Cataldi, Pereira, Djavan, Caicedo, Muriqi. All.: Inzaghi.

 

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APPROFONDIMENTI

Da Crotone a Crotone, Caicedo chiude il cerchio da eroe

13 maggio 2018. La Lazio affronta il Crotone nella penultima giornata di campionato: con una vittoria, sarebbe aritmetica la qualificazione in Champions con un turno di anticipo. Finisce però 2-2, anche per colpa di un errore di Caicedo sotto porta che avrebbe potuto regalare ai biancocelesti una gioia ricercata da anni. Che non vivranno, perché la squadra di Inzaghi perderà poi il treno per l'Europa che conta contro l'Inter nello scontro diretto dal finale thriller. Dopo il grossolano sbaglio dello "Scida", a tu per tu con il portiere Cordaz, la piazza punta subito il dito contro l'attaccante ecuadoriano, identificato come uno dei colpevoli per il mancato accesso in Champions. Le settimane seguenti furono molto complicate, difficilissime, per Caicedo. Che poi, piano piano e con la massima umiltà, si è preso le sue rivincite, sempre sostenuto – va detto – dalla squadra e da mister Inzaghi. 
Il primo passo verso la pace con l’ambiente risale al derby del 2 marzo 2019. Caicedo segna l’1-0 e spiana la strada a un grande successo contro la Roma, che a Formello vale quasi più di ogni altra cosa. In più, nella finale di Coppa Italia, è autore dell'assist a Correa per il 2-0 finale contro l'Atalanta. Nella stagione scorsa, poi, il definitivo salto di qualità con 9 gol e 6 assist. Ma a renderlo speciale agli occhi dei tifosi, non è tanto la quantità delle reti, quanto l'importanza. Perché alcune sono decisive e soprattutto sono state segnate al fotofinish: al 92' contro il Sassuolo, al 97' a Cagliari e al 94' con la Juventus. Che diventano sei se si aggiungono quelle realizzate in questa prima parte di stagione con Torino, Zenit e Juventus.
21 novembre 2020. Novecentoventitrè giorni dopo, Caicedo torna a Crotone con la consapevolezza di non essere più l'attaccante dell'errore davanti a Cordaz, ma con lo status di eroe. Di giocatore del destino, che con i suoi gol allo scadere ha regalato gioie incredibili ai tifosi biancocelesti. Sei sono in totale le sue zampate nei minuti di recupero, in quella che a tutti gli effetti può essere etichettata come "zona Caicedo" tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, Inzaghi lo rassicura: “Decido io chi gioca!”

Il Messaggero svela le parole di Simone Inzaghi, tecnico della Lazio, in merito alla questione Luis Alberto e sulla possibilità che possa giocare a Crotone.

All’improvviso può rientrare nei ranghi. Luis Alberto è vivo e lotta insieme a Simone Inzaghi. «Sono io a fare le scelte tecniche, non gli altri», la rassicurazione del tecnico della Lazio allo spagnolo, provato ieri tra i titolari in vista di Crotone. Il presidente Claudio Lotitoe ds Igli Tare sono ancora furiosi (dopo lo sfogo di sabato scorso), ma al momento non hanno comunicato nulla né al giocatore né all’allenatore. Così si legge nell’edizione odierna de Il Messaggero.

Laziopress.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Polverosi (CdS): “Luis Alberto? Non mi sembra il caso si vada troppo per le lunghe. Campionato regolare in una situazione drammatica” (AUDIO)

ALBERTO POLVEROSI (Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Luis Alberto? Ci sono due livelli, se manchi di rispetto alla società prendi la multa e continua a decidere il tecnico; viceversa va in panchina perchè diventa una scelta dell'allenatore. Se Luis Alberto ha preso una multa credo che poi debba finire lì, altrimenti si esagera. Non mi sembra il caso che si vada troppo per le lunghe. Questo campionato è strano, non vorrei esagerare ma è come se fosse un campionato durante una guerra. Gli allenatori sono chiamati a fare i conti con questioni extra-campo, non è semplice. E' un campionato regolare in una situazione assurda e drammatica, quella della salute e dell'economia. Un modo per distrarci dalla depressione che può colpire chiunque. Meglio andare avanti sperando nel vaccino. La Nazionale? Vincere è dura, ma intanto godiamoci quello che abbiamo visto in questi due anni. Ha sorpreso tutti, siamo cresciuti continuamente, imponendo il gioco e dominando anche grandi rappresentative. La favorita dell'Europeo è la Francia, ma contro di noi potrebbe faticare"

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – D. Rossi: “Luis Alberto? Se non è stata un’infrazione grave basta la multa. O gioca sempre o non gioca più” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a 'QDL': "Questione Luis Alberto, a me il calcio parlato piace poco. Se il club decide di non utilizzarlo con il Crotone, non devi utilizzarlo mai. Se uno fa una cavolata vuol dire che vuole raggiungere uo scopo, se avesse fatto un'infrazione grave non dovrebbe più giocare, altrimenti basta una multa. Se ci fosse stato il derby sarebbe stato stupido non farlo giocare. Ricordo quando Inzaghi mi mandò a quel paese perchè non lo facevo giocare, ho continuato a non farlo giocare (ride, ndr). Il precedente di Immobile è diverso, in quel caso mancò di rispetto al gruppo, in questo caso potrebbe esserci l'imposizione dall'alto. Ripeto, o non lo faccio giocare più o è sempre a disposizione. Sicuramente questo è un campionato anomalo, è la prosecuzione di quello precedente. Se è falsato, lo è per tutti, certamente non ci saranno più stagioni così. Se fossi il tecnico della Lazio con quale modulo giocherei? Simone è alla Lazio da quattro anni, ha scelto la squadra in base al modulo con il quale vuole giocare. A me piace giocare 4-3-3 o 4-3-1-2, ma poi dipende dai giocatori che hai"

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STATISTICHE

Crotone-Lazio: biancocelesti mai vincenti allo Scida, ma schiacciasassi con le neopromosse

Il Crotone è imbattuto in gare casalinghe contro la Lazio in Serie A TIM (1V, 1N): oltre ai biancocelesti, solo tre squadre hanno giocato almeno due volte sul campo dei calabresi senza trovare il successo nel torneo (Chievo, Sassuolo e Sampdoria).

Dalla stagione 2017/18 ad oggi, la Lazio ha vinto 15 delle 18 gare contro avversarie neopromosse in Serie A TIM (2N, 1P), nel periodo solo Roma (19) e Napoli (17) hanno ottenuto più successi contro squadre provenienti dalla Serie B.

Il Crotone non ha vinto nessuna delle ultime 10 partite di Serie A TIM (3N, 7P) tra questo campionato e il torneo 2017/18; i calabresi potrebbero arrivare a 11 gare di fila senza successi per la prima volta nella loro storia nella competizione.

La Lazio ha subito tre gol in ciascuna delle ultime due trasferte di campionato e potrebbe arrivare a tre gare esterne di fila in Serie A TIM con almeno tre reti al passivo per la prima volta da marzo 2013.

Negli anni 2000, solo tre delle 13 squadre neopromosse in Serie A TIM sono riuscite ad evitare la retrocessione dopo non aver vinto nessuna delle prime sette gare di campionato: il Brescia nel 2000/01, il Sassuolo nel 2013/14 e lo stesso Crotone nel 2016/17.

Dopo aver mantenuto la porta inviolata nella prima gara di questo campionato contro il Cagliari, la Lazio ha subito gol in tutte le ultime sei sfide (13 nel periodo) e potrebbe registrare una serie di almeno sette partite di Serie A TIM con gol al passivo per la prima volta da dicembre 2018.

Dalla prima stagione iniziata da Simone Inzaghi alla guida della Lazio nel 2016/17 ad oggi, solo il Barcellona (28 gol) ha realizzato più reti dei biancocelesti (25) a partire dal 90° minuto nei Top-5 campionati europei.

Nessuna squadra ha segnato meno della Lazio nei primi tempi di questo campionato (due reti, al pari dell’Udinese), mentre il Crotone è la formazione con meno gol realizzati nel corso della ripresa (uno).

Simy ha segnato 13 reti in Serie A TIM con la maglia del Crotone, incluso il suo unico di testa nella competizione arrivato contro la Lazio nel maggio 2018: alla sua prossima marcatura diventerà il miglior realizzatore dei calabresi nel massimo campionato, attualmente è pari con Diego Falcinelli. Ciro Immobile della Lazio ha segnato 33 reti in 36 partite contro squadre neopromosse in Serie A TIM: tra i giocatori attualmente in attività, solo Fabio Quagliarella vanta più marcature contro squadre provenienti dal campionato cadetto (37 gol). Statistiche Opta

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi ritrova Immobile in campo. E Luis Alberto fa il titolare… Luiz Felipe out, domani tutti i nazionali

Riecco Ciro Immobile. Incubo tamponi finito, l’attaccante ritrova la sua Lazio, non accadeva dal 3 novembre scorso. Nel mezzo una marea di tamponi. Ha riabbracciato il tecnico Inzaghi e i compagni. Provato subito tra i titolari, con il Crotone ci sarà. A mezzo servizio Correa e Akpa Akpro, rientrati dai propri impegni con le nazionali e in campo solo per un lavoro atletico. Milinkovic, positivo al Covid, è in isolamento in Serbia. Domani rientreranno anche Alia, Acerbi, Marusic e Muriqi. 

La situazione Luis Alberto

Immobile, nelle esercitazioni tattiche, provato nel blocco dei possibili titolari per il match con il Crotone. Si è mosso al fianco di Caicedo prima, di Pereira dopo. Luis Alberto, per il momento, non sembra in dubbio per la partita contro i calabresi. Inzaghi potrebbe punirlo dopo lo sfogo nei confronti della società. Nel pomeriggio però, ha indossato il fratino dei titolari muovendosi nel suo classico ruolo da mezz’ala sinistra. Dubbi in difesa, anche in vista della sfida Champions contro lo Zenit. Patric e Acerbi sicuri del posto, l’altra maglia se la giocano Hoedt e Radu. Luiz Felipe out. Reina di nuovo in porta. Strakosha è ancora fuori per il Coronavirus.

Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Incongruenze di tamponi anche nelle ultime 24 ore. A Crotone con Leiva dalla panchina” (AUDIO)

'NMM' – Ascolta l'intervento di ALBERTO ABBATE (Il Messaggero): "Giustamente la Lazio è irritata per le incongruenze dei tamponi processati nelle ultime 24 ore. A Crotone Leiva potrebbe partire dalla panchina, con Cataldi al centro del campo".

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APPROFONDIMENTI

La A fa un salto nel futuro, la Lega all’unanimità dice sì ai Fondi: entrano 1,7 miliardi

La fumata bianca tanto attesa è arrivata: la Lega Serie A, riunita dalle 13 in un hotel romano, ha accettato con voto unanime l'offerta del consorzio di fondi di investimento CVC-Advent-Fsi, che entra così con il 10 per cento nella media company creata per gestire e commercializzare i diritti televisivi. Sul tavolo 1,7 miliardi di euro, che sono ossigeno pure per il mondo del calcio italiano, soprattutto in questo periodo di crisi, aggravata dalle conseguenze della pandemia di Covid. ARRIVANO NUOVE RISORSE

All Hotel St. Regis sono arrivati per primi i presidenti di Milan (Paolo Scaroni), Lazio (Claudio Lotito), Napoli (Aurelio De Laurentiis) e Sampdoria (Massimo Ferrero). Con loro anche il Ceo della Roma, Guido Fienga, e i vertici della Lega A a partire dal presidente Paolo Dal Pino e dall'a.d. Luigi De Siervo. Servivano 14 voti (su 20) per approvare la delibera e già si sapeva che una netta maggioranza era favorevole all'ingresso dei fondi, mentre dietro le quinte si muoveva una ristretta minoranza con qualche perplessità. E' invece arrivata l'unanimità, che dà un peso molto più forte alla scelta. Adesso serviranno un paio di mesi per stendere i contratti e si pensa di poter arrivare al closing nel nuovo anno, durante il quale si dovrà procedere alla vendita dei diritti tv della Serie A per il triennio 2021-2024.

COSA SUCCEDE ORA

Dire sì all'offerta dei fondi vuol dire aprirsi a un business che prevede nuovi sistemi di promozione del nostro campionato, con una visione planetaria di sviluppo del brand Serie A. Al primo punto del programma resta la vendita dei diritti televisivi: i fondi aiuterebbero nella cessione a una pluralità di piattaforme. E’ questo il canale principale attraverso cui realizzare l’obiettivo dei private equity, accrescere il valore del campionato. Ma nell’immediato potranno invece sostenere le società con una consistente disponibilità finanziaria, fattore che in una fase delicata come quella attuale risulterebbe determinante. Una salvezza per i conti dei club, su cui gravano perdite milionarie conseguenti alla crisi sanitaria.

CHI SONO

CVC Capital Partners è una società britannica (sede principale a Londra, dal 1981) specializzata in private equity. Definizione che è ormai entrata nel linguaggio della Serie A. In sintesi si intende per private equity la tecnica di investimento consistente nel finanziare una società non quotata in Borsa, ma dotata di elevate potenzialità di crescita, per poi disinvestire con lo scopo di ottenere plusvalenze dalla vendita della partecipazione azionaria. Il soggetto che rileva la società o una quota di essa, introduce nuovi capitali, come nel caso della Lega: CVC, Advent e Fsi investiranno 1,7 miliardi di euro per il 10% della A, entrando così a far parte di struttura e governance. CVC ha un patrimonio di 135 miliardi di euro gestiti anche grazie ai 23 uffici diffusi in tutto il mondo: 15 tra Europa e America, 8 nella zona Asia-Pacifico. Distribuisce la propria attività tra investimenti in settori di beni di consumo, servizi finanziari, telecomunicazioni, farmaceutica. Ma ha anche precedenti esperienze nello sport, tra Formula 1 e il Sei Nazioni di rugby. Advent International è una società americana con base principale a Boston: 45 i miliardi di euro investiti in 360 investimenti. Ha 15 uffici in 12 paesi diversi. Fsi aggiungerebbe una presenza italiana: ha sede a Milano ma oltre 3.000 aziende nel proprio perimetro di investimento. Il fondo ha 1,4 miliardi di euro di impegni di capitale complessivi. Gazzetta.it