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DICHIARAZIONI

Caso Luis Alberto, la Lazio: “Le regole vanno rispettate, situazione chiusa. Immobile? Casi simili, serve chiarezza”

Quelle parole di Luis Alberto, durante la presentazione del nuovo aereo della Lazio, non sono andate giù alla società. “Comprano cose e non ci pagano”, la frase dello spagnolo rivolta al presidente Claudio Lotito. Un’uscita inappropriata che gli costerà una multa. Ma il caso è rientrato. Il direttore della comunicazione, Stefano De Martino, ai microfoni di Lazio Style Channel ha ammesso: “Le regole valgono per tutti, anche per un giocatore straordinario come lui. Qui è fondamentale, tutti credono in lui, è ben voluto. Lo spagnolo ha spiegato di aver capito l'errore commesso. La società è sempre intervenuta quando andava fatto e Luis Alberto lo sa. I giocatori devono rispettare le regole che abbiamo istituito, rappresentando questa squadra e questo popolo, anche nella vita privata devono essere consapevoli di questo. Può succedere che venga espresso un malumore su alcune questioni, limitandosi però a dei commenti. Chi fa parte di questa società ha sempre rispettato le regole. Il caso Luis Alberto è chiuso”.

Su Immobile

“Ciro è dispiaciuto per questa alternanza dei tamponi, c'è confusione anche per altri casi simili. Mi auguro che nei prossimi controlli venga fatta chiarezza. Immobile è fondamentale per noi e per la Nazionale. Attendiamo notizie nelle prossime ore, sperando siano positive. L’inizio di campionato è stato molto impegnativo, avendo affrontato Atalante, Inter e Juventus. Ora sulla carta ci sono partite più agevoli, ma non sarà facile affrontare squadre in difficoltà in classifica, a cominciare dal Crotone. La concentrazione è massima, i biancocelesti non hanno mai abbassato i ritmi. L'imitazione di Lotito da parte di Max Giusti? Divertente".

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Giusti e l’imitazione a Lotito: “Se ho offeso qualcuno chiedo scusa” (AUDIO)

Max Giusti ora in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! #Radiosei “Se qualcuno si è offeso per la mia ultima imitazione chiedo scusa. Non ero al corrente degli attacchi ricevuti dalla Lazio nelle ultime settimane”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Immobile sconcertato dall’esito dei tamponi. In campo il 3 novembre da positivo? La Lazio non aveva i referti…”

Giulio Cardone in collegamento: “Immobile è assolutamente sconcertato. Sabato ha fatto due tamponi in due laboratori privati, uno ha dato esito negativo, l'altro leggermente positivo al gene N. Da protocollo in teoria, dopo 21 giorni da sintomatico, puoi tornare in campo previa autorizzazione dell'ASL competente: il problema è che Ciro non ha mai avuto sintomi. Pensiamo che anche il tampone processato all'Ospedale Moscati ha dato esito negativo. Ci trovaimo a fronteggiare il CoVid19, avversario nuovo: ci sono zone grigie nei protocolli e non sai come tutelarti. Immobile è in quarantena dal 7, domani scadono i10 giorni, con un tampone negativo e rifacendo le visite di idoneità potrebbe tornare in campo e se gli altri test confermeranno la negatività sarebbe convocabile col Crotone. Immobile in campo il 3 novebre nonostante un referto di positività? Chiudiamo anche questa vicenda: lui si allena alle 9.30 di mattina, il risultato del tampone, via mail, a Formello è disponibile solo dalle 10.30, ovvero nessuna violazione in tal senso”. 

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APPROFONDIMENTI

La Lazio al centro del lavoro di due Procure: nessuna fretta per chiudere le indagini su tamponi e protocolli

Settimana di tamponi, palloni e tribunali. I prossimi sette giorni in casa Lazio saranno decisamente caldi, ad aumentare le temeprature potrebbero essere la Procura Federale e quella di Avellino, entrambe concentrate sugli esiti alterni dei test molecolari e delle presunte violazioni del Protocollo anti-CoVid stilato dalla Figc. Come riporta Il Corriere dello Sport, Via Campania sembra intenzionata ad approfonidre ogni aspetto trattato, utilizzando tutto novembre con l'intento di chiudere le fase di indagine entro metà dicembre, data che dovrebbe vedere il pronunciamento, ovvero Archiviaizone o deferimento, non essendo previsto in questa fattispecie un accordo pre-deferimento (vedi caso Lotito-Marotta, ndr). Il Capo della Procura Chinè potrebbe decidere nei prossimi giorni di ascoltare alcuni calciatori, in primis Immobile, tra i giocatori in campo nella seduta mattutina di martedì 3 novembre, quando si sopsetta la Lazio fosse a conoscenza dei tre tamponi positivi della Synlab Icon Immobile anche Strakosha e Leiva, la punta era positiva anche al tampone di Futura Diagnostica, sempre prelevato lunedì 2 novembre ndr), effettuati il 2 novembre perché il 4 ci sarebbe stata la trasferta a San Pietroburgo. Secondo il Protocollo Covid infatti, I giocatori sono tenuti a conoscere le regole, quindi se Immobile confermasse di essere sceso in campo sapendo del tampone positivo – ipotesi decisamente folle – potrebbe essere sanzionato a sua volta. Gli inquirenti federali ovviamente cercheranno di capire come la Lazio ha gestito tutti I passaggi nel caso di positività dei propri tesserati. Il secondo fronte porta in Campania, ad Avellino, sede di Futura Diagnostica, laboratorio scelto dai biancocelesti per processare I tamponi relativi alla Serie A.  I pm guidati da Vincenzo D'Onofrio sono entrati in possesso anche delle comunicazioni tra la Lazio, il laboratorio Futura Diagnostica e l’Asl 1 di Roma, competente per Formello in merito a deroghe su bolle o altro. Si lavora per individuare mancanze o irregolarità nell'effetuazione dei tamponi nella struttura Irpina, nell'indagine che vede indagato il presidente del CDA di FD, Massimiliano Taccone. Si attendono I risultati delle due perzie effettuate dall'esperto scelto dalla Procura, la professoressa Maria Landi. Due gli esami da ripetere presso l'Ospedale Moscati di Avellino: in primis sui 95 tamponi sequestrati, relativi ai preleievi di sabato 7 novembre a Formello prima di Lazio-Juventus (poi processati nottetempo ad Avellino, ndr);  in secondo luogo sull'RNA estratto dai sette tamponi, sempre tra I 95 suddetti, che FD scelse d far rielaborare dal laboratorio di Napoli MeriGen. Infione, I tre sostituti Venezia, Toscano e Iglio dovranno valutare la richeista della difesa, rappresentata dall'avvocato Innocenzo Massaro, di riebolare I 95 tamponi presso FD, al fine di ripetere il test nelle stesse identiche condizioni dei test realizzati la notte tra il 7 e l'8 novembre.     
 GLP

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APPROFONDIMENTI

Immobile bloccato dal saliscendi del gene N ma per i protocolli resta positivo

I dolori del giovane Ciro, alle prese con l'altalena di risultati negativi epositivi ( solo al gene N), anche con tamponi effettuati in tempi molto ravvicinati. La certezza è cheImmobile ha dovuto rinunciare alla Nazionale, non ci sarà neanche con la Bosnia perché, in assenza dinegatività acclarata, la Asl Roma 1 non gli ha consentito di interrompere la quarantena. È sconcertatodalla situazione, l'attaccante della Lazio, perché non ha mai avuto sintomi e i familiari sononegativi, così sperava di mettersi alle spalle questo periodo devastante a livello psicologico e diraggiungere la Nazionale. Niente da fare, dovrà aspettare ancora, si sottoporrà a nuovi tamponi insettimana per provare a esserci a Crotone, sabato. Nonostante la condizione atletica approssimativa, visto che non si allena da quasi due settimane,almeno potrebbe tornare in campo. In questi giorni le ha pensate tutte, perfino di essere la vittimainconsapevole di una guerra politica che ha come bersaglio Lotito, è diventato un esperto del gene N (che non implica, secondo gli esperti, positività al Covid- 19 se si è negativi agli altri due geni chei tamponi identificano, E e RdRP), ma la realtà è che ha saltato già appuntamenti importanti come duegare di Champions, la sfida con la Juve e le tre partite della Nazionale. Il tutto per una situazioneincerta legata al gene N, che alcuni laboratori rilevano e altri no, che alcune Asl non consideranovincolante per la quarantena e altre sì, che è oggetto di dibattiti tra virologi e scienziati, ma chealla fine dev' essere negativo per il protocollo Figc altrimenti non puoi giocare. Lo stessoprotocollo, se la positività senza sintomi si protrae, consente di liberarsi dopo 21 giorni "dallacomparsa dei sintomi". Che però nel caso di Immobile non ci sono mai stati, quindi da quando vannocalcolati i 21 giorni? Forse dalla vigilia di Zenit- Lazio, 3 novembre, quando fu rilevata lapositività dall'Uefa ( Synlab). In questo caso, il centravanti potrebbe rientrare contro lo Zenit ( il24) o con l'Udinese ( 29). Sempre previa autorizzazione dell'autorità sanitaria, come specifica ilprotocollo Figc, " tenendo conto dello stato immunitario della persona".

Nei prossimi giorni, Immobile e altri calciatori della Lazio saranno ascoltati dalla procura federale,nell'ambito dell'inchiesta su presunte violazioni del protocollo da parte del club. Nonostante tutto,Ciro non perde l'ironia: « Ho il cappello – dice su Twitch – perché mi sono tagliato i capelli da solo» . Effetti collaterali della quarantena.

G.C. – la Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi tuttofare: prova a mediare tra Luis Alberto e i vertici societari

 Non solo allenatore, psicologo e motivatore, ora anche mediatore. E' il compito e il nuovo ruolo che spetterà a Inzaghi nei prossimi giorni per risolvere la grana Luis Alberto. Un suo fedelissimo. Colui che trasforma e rende belle le idee dell'allenatore in campo. Una stagione senza pace per il tecnico della Lazio che sin dall'avvio del campionato si è barcamenato in mezzo alle difficoltà, trovando sempre una soluzione sul terreno di gioco. Stavolta però la missione è ardua. La più difficile. Lui in mezzo, da una parte il ribelle Luis Alberto, dall'altra la società, ancora più furente e ferita che mai dalle parole dello spagnolo. Lo sfogo del giocatore, che ha fatto infuriare pure la tifoseria, non ha giustificazioni, e lo sa bene anche Simone, tanto da ribadirlo al diretto interessato sabato mattina prima dell'allenamento. E il tecnico, da un certo punto di vista, è quello che ci è rimasto più male perché totalmente spiazzato dall'uscita del suo giocatore di maggior talento. 
INSOSTITUIBILEInzaghi sa che il Mago ha sbagliato, ne ha già parlato a lungo con il direttore sportivo Tare negli ultimi due giorni. Perfino col presidente, il più arrabbiato di tutti. Allo stesso tempo però, l'allenatore ne vorrà fare anche una questione tecnica, quello che a lui preme di più. In organico non ci sono calciatori del suo talento e della sua forza. E senza di lui, la squadra soffre, su questo ci sono pochi dubbi. Per la Lazio e per Inzaghi, lo spagnolo è insostituibile. Dal canto suo la società non vuole intromettersi nelle questioni tecniche, ma non passerà sopra a quanto è accaduto, anche perché sa che all'interno dello spogliatoio la situazione non è proprio idilliaca. A caldo la linea del club era durissima, subito fuori rosa, ma col passare delle ore, qualcosa è rientrato. Non del tutto, anche perché una strategia definitiva ancora non c'è: maxi multa, niente Crotone e Zenit. Ma non è chiaro. Di sicuro il rapporto privilegiato e particolare che Luis Alberto aveva con Tare, il primo e unico a crederci quando nessuno voleva puntarci, è praticamente svanito. Il dirigente albanese si sente tradito, ha sofferto per lo sfogo e il modo, proprio lui che l'ha difeso e spronato più di tutti quando nel 2016 voleva smettere di giocare e mettersi a fare il pittore. Oppure quando andò di corsa all'aeroporto a prenderlo perché stava tornando in Spagna. 
IL PRECEDENTEE Inzaghi che voleva appoggiarsi proprio su Tare per cominciare la sua opera di mediazione dovrà rivedere le strategie. A consolare Simone c'è l'episodio di Stefan Radu, messo fuori rosa proprio da Tare nell'estate del 2019 per questioni comportamentali (rispetto a Luis aveva fatto tutto internamente ma per parole e modi usati è stato anche più grave rispetto allo spagnolo). In quella circostanza, Inzaghi fece passare del tempo e anche con l'aiuto della squadra riuscì nell'impresa di far rientrare il romeno all'interno del gruppo. Adesso il tecnico dovrà fare tutto da solo o quasi, considerato che gran parte della squadra non è poi così distante da quanto ha detto il Mago (ho messo la faccia ma ho parlato a nome di tutti). Una situazione delicatissima che solo un mediatore può risolvere. E l'unico è proprio Inzaghi. E se riesce a sbrogliare anche questa matassa, sarebbe come conquistare un trofeo.
D. M. – Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Leiva si allena in solitaria: Covid superato, da lunedì in gruppo

Lucas Leiva togli ogni dubbio sulla sua disponibilità per Simone Inzaghi. Il centrocampista ha postato un video su Instagram nel quale il numero 6 si allena a Formello, nel giorno di riposo concesso dal tecnico piacentino. Il brasiliano ieri ha effettuato in Paideia i controlli cardiaci e polmonari per riottenere l'idoneità sportiva, sospesa a causa del CoVid19. L'ex Liverpool quindi domattina, dopo aver effettuato il tampone, previsto alle 8.30 per tutto il gruppo squadra, prenderà parte alla prima seduta prevista ins ettimana. La Lazio ha il suo scudo.  

GLP- Laziofamily.it

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DICHIARAZIONI

Entusiasmo Caicedo: “Sono alla Lazio ed ora ho tutto!”

A Felipe Caicedo sono bastati sei gol per conquistare un  posto di diritto nel cuore dei tifosi biancocelesti. Dopo il gol siglato alla Juventus domenica scorso l’ecuadoriano si è raccontato a Lazio Style Channel tra presente e passato. Ha voluto ricordare la sua infanzia in Ecuador culminati a 15 anni quando in un celebre programma tv vinse uno stage al Boca Juniors, club che poi lasciò per approdare in Europa, al Basilea. Da quel momento la sua vita è cambiata: Felipe ha rivelato come in patria abbia lasciato un pezzo di cuore, ma alla Lazio, dopo tante esperienze, ha trovato la giusta serenità. A Roma il Panterone è tornato a sentirsi amato e vivo grazie anche a Simone Inzaghi, un tecnico che ammira molto e che ama definire un vincente e un uomo d’oro le cui parole sono sempre prive di malizia. Parlando dei suoi compagni, poi, Caicedo non può fare a meno di citare Ciro Immobile, un ragazzo che l’ecuadoriano descrive umile e con un fame mai vista, ma anche Danilo Cataldi, un amico da cui ha imparato molto. Dopo aver riservato un ringraziamento anche a sua moglie Maria Garcia, Felipe ha riassunto la ha voluto sintetizzare la sua vita da calciatore in un susseguirsi di momenti brutti ma anche e soprattutto esaltanti. Con orgoglio ricorda di aver vinto tre trofei su quattro con la Lazio definendo l’assist a Correa contro l’Atalanta il più brutto della sua vita. Laziopress.it

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Voci di positività su Immobile: niente nazionale

Secondo quanto pubblicato dal sito del Corriere dello Sport, aumenterebbero nelle ultime ore che vorrebbero Ciro Immobile positivo all'ultimo tampone effettuato. Secondo Piazza Indipendenza infatti, non risulterebbero prenotazioni su spostamenti della punta, necessario per raggiungre la nazionale. Giova ricordare che prima di rientrare in campo il giocatore deve sostenere alcuni controlli specialistici, cardilogici e polmonari in primis, per ottenere l'idonità, abilitazione sospesa in caso di Covid. Intanto la moglie Jessica ha postato le foto della punta che si allena in casa.   

AGGIORNAMENTO ORE 12,40 – Nel gruppo azzurro che si sta trasferendo in treno da Firenze a Reggio Emilia, dove domani sera l’Italia giocherà una delicatissima gara di Nations League contro la Polonia, non ci sono né il c.t. Roberto Mancini, né Ciro Immobile. Non sono previsti arrivi in corsa e dunque, pur in assenza al momento di comunicazioni ufficiali da parte di Federazione, Lazio e Asl, si può supporre che entrambi siano ancora positivi al Covid. (GdS)

AGGIORNAMENTO ORE 12,52 – La ASL del Lazio non libera Ciro Immobile per la Nazionale. Il centravanti non potrà quindi raggiungere i compagni a Reggio Emilia per affrontare domani la Polonia, con Mancini (o Evani?) che non potrà utilizzarlo nella sfida contro la Polonia. Il giocatore si è rattristato alla notizia, dovuta al gene N (ballerino negli ultimi tamponi): nonostante che gli ultimi due tamponi siano negativi, Immobile non farà parte del gruppo azzurro.

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Luis Alberto chiede scusa: “Ho parlato per tutti, ma ho scelto il momento sbagliato. Non sono laziale come Cataldi, ma ho dato e darò tutto per Inzaghi, Peruzzi e lo staff” (AUDIO)

In una lunga diretta Instagram, Luis Alberto ha cheisto scusa per aver scelto unmomento così delicato per parlare della vicenda degli stipendi pagati, faccenda che era emersa dopo che un tifoso, sulla piattaforma Twitch, gli aveva chiesto un parere sul nuovo aereo, marchiato lazio, che il club utilizzerà per le trasferte. Il numero 10 infatti non ha smentito quanto detto, ma ha ribadito come questo non fosse il momento giusto per dire quelle cose. Inzialmente, afferma Luis Alberto in un italo-spagnolo decisamente musicale, si era pensato ad un comunicato, ma poi afferma il centrocampista, "dopo aver parlato con Angelo", ovvero Peruzzi, il calciatore ha optato per la diretta social. "Parlo a nome della squadra. farò di tutto finché vestirò questa maglia, che siano uno, due o più anni. Io non nato laziale come Danilo (Cataldi, ndr), ma do tutto per questo club, visto che la Lazio mi ha dato tanto. Dobbiamo migliorare, anche il club deve migliorare in tutto", spiega ancora l'ex Liverpool, cheidendo sì scusa, anche alla società, ma senza nomionare mai né Lotito né Tare. Impossibile stabilire se sia una dimenticanza voluta, Luis Alberto ripete più volte che vuole dare il massimo, per il gruppo e per Inzaghi che gli ha dato tanto. Vicenda chiusa, ora dovrebbe arrivare la multa della società. Pace fata.