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NAZIONALI

Gabriele Gravina pensa al rinnovo: Roberto Mancini bussola indispensabile degli azzurri

 Domani in Bosnia gli azzurri hanno un'occasione storica: l'ingresso nella Final Four della Nations League contro Francia, probabilmente Belgio e una tra Germania e Spagna che segnerebbe il ritorno ufficiale della Nazionale nell'olimpo del calcio. E Mancini diventerebbe più che mai  l'uomo  della ricostruzione dalle ceneri del 2017.
A Sarajevo andrei anche a piedi, confessava ieri il desideratissimo ct. La Figc punta a un progetto almeno fino all'Europeo 2024, grazie al rinnovo dell'attuale contratto, in scadenza dopo il Mondiale qatariota del 2022: la scia dei due ct più longevi, Pozzo (95 presenze) e Bearzot (88, più 16 inbinomio con Bernardini), sarebbe la stella polare. Non vogliono perdere Mancini i calciatori, che nel suo gioco codificato si divertono e vincono. I tifosi sono contenti di una squadra veloce e tecnica, a tratti sopraffina. Non è un caso che il mercato di Mancini si sia allargato: dopo i sondaggi dell'estate scorsa della Juventus (poi non se ne fece nulla), tocca adesso alla Premier League, in testa il Manchester United, suo avversario nel derby ai tempi del titolo con il City.
Che cosa desideri il diretto interessato lo si scoprirà presto, se il presidente federale Gravina (oggi a Nyon dal presidente dell'Uefa Ceferin anche per il salary cap) darà il via ai colloqui per estendere il contratto del commissario tecnico, che nel 2019, dopo la qualificazione all'Europeo, si era automaticamente rinnovato a 2 milioni di euro l'anno. Per ora Mancini ha un obiettivo immediato: domani l'ultima partita del 2020, quella appunto del possibile ritorno tra le elette, vorrebbe viverla in panchina e non in clausura a casa per coronavirus ad aspettare il tampone negativo. Ma anche se non dovesse salire stamattina sul charter della squadra, né domani sul volo di linea con scalo a Istanbul, nessuno gli potrebbe comunque mai togliere il titolo di protagonista della scalata degli azzurri.
L'attuale vertice federale è pronto ad accelerare: anche se le elezioni per la presidenza della Figc sono fissate per metà marzo e non è possibile qualsiasi accordo prima che il duello al voto tra Gravina e il rivale Cosimo Sibilia abbia un vincitore, l'idillio in corso è ideale per avviare la pratica. Mancini è rimasto sorpreso, non certo spiacevolmente, dalle parole del presidente in carica, durantel a visita al Core, il centro oncoematologico di Reggio Emilia: qualche ora prima del magnifico 2-0 alla Polonia annichilita (il Pallone d'oro virtuale Lewandowski, deluso, ha minato la panchina del ct Brzeczek, lasciando intendere che non ha saputo preparare la partita), Gravina ha aperto a «un progetto oltre il Mondiale: i nostri progetti richiedono più tempo». Il ct non fa finta di niente: la trattativa è di fatto già sbloccata e di sicuro a lui, pur stuzzicato dall'idea di tornare in un club, non dispiacerebbe proseguire un'esperienza che sta diventando anche un ambizioso prototipo tattico mondiale. L'offensivismo ha fruttato il ventunesimo risultato utile consecutivo: in poco più di 2 anni 16 vittorie, 5 pareggi, 56 gol fatti e solo 7 subiti, il lancio di talenti come Barella e adesso Locatelli e Bastoni. I 4 eroi della galleria dei ct vinsero il titolo a 48 e 52 anni (Pozzo), 49 (Valcareggi), 55 (Bearzot)e 58 (Lippi). Mancini ne farà 56 tra 10 giorni. Lo aspettano l'Europeo nel 2021 e sperabilmente il Mondiale nel 2022. Ma Gravina dice che l'orizzonte è più lontano.

la Repubblica

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Giusti e l’imitazione “incriminata”: “Volevo solo dare risalto all’aereo, ha ragione chi pensa che potevo evitare il tema tamponi. Con Lotito siamo amici” (AUDIO)

MAX #GIUSTI in collegamento a ‘QDL’ #Radiosei: "Oggi non è stato facile astenersi, ho voluto affrontare questa situazione perché ho capito che alcune persone se la sono presa in modo importante. per questo mi sembrava giusto metterci la faccia. Chi pensa che potevo evitare la questione tamponi forse ha ragione, non l'avevo colta la portata. Ho pensato che fa ridere il pensiero di andare a fare i tamponi ad Avellino a tempo perso. La mia intenzione era quella di dare risalto all'aereo. Lotito ha fatto una grandissima cosa. Questa mattina ho capito che la tifoseria laziale vive un momento di grosso stress. Capisco che la mia imitazione video messa in un contesto della Domenica Sportiva può dare fastidio. Io avrei evitato, è giusto rimanerci male se viene proposto in quel contesto. Con Lotito siamo amici, ho fatto cene, mi ha intrattenuto nel mio camerino fino alle 01,30, le mie imitazioni le ha prese in modo sportivo. Non sono anti-laziale, non voglio diventare l'attore della Roma, faccio il tifoso quando vado allo stadio, per il resto il mio intento è quello di strappare delle risate".

 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Cragnotti: “Dopo il lockdown la Lazio ha perso concentrazione. L’aereo? Ottima operazione di marketing, poi serve una grande squadra” (AUDIO)

SERGIO CRAGNOTTI in collegamento a 'QDL': "Quest'anno lo Scudetto lo vince la Roma (ride, ndr). Le protagoniste sono sempre le stesse, le restanti sono comprimarie. Certo che la scorsa stagione le cose potevano andare davvero bene per la Lazio, poteva vincere lo scudetto. Poi dopo il lockdown credo si sata persa un po' la concentrazione. Con Eriksson fu un colpo di fulmine, decidemmo subito nel corso di un incontro a Milano. Tutte le cose che abbiamo fatto sono state fatte d'istinto. Oggi sento che tutti dicono che la nostra Lazio fu la più forte di quel momento nel calcio, è un bel riconoscimento. Ognuno porta il proprio simbolo, ora c'è Lotito che ha fatto un'ottima operazione di marketing con l'aereo. Poi è chiaro che serve fare una squadra forte, in modo che l'aereo possa diventare un valore aggiunto. Come nel nostro caso, in cui la quotazione del club in borsa diventò un valore aggiunto alle vittorie. Pronostico campionato? Credo che lo scudetto lo vinca la Juventus". 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Eriksson: “Lo Scudetto la cosa più bella della mia vita da allenatore. Senza il Covid sarebbe arrivato il terzo” (AUDIO)

SVEN GORAN ERIKSSON in collegamento a 'QDL': "L'Italia di Mancini sta andando bene, sta facendo alla grande, penso possa vincere la Nations League. Non è facile vincere un Europeo o un Mondiale, devono incastrarsi tante cose, serve anche un po' di fortuna. Penso anche all'Inghilterra, ieri l'ho vista giocare con il Belgio, non è semplice vincere. Quando vinci lo Scudetto con la Lazio è chiaro che resti nella storia, è una cosa enorme per me come allenatore e per i tifosi. E' stata la cosa più bella della mia vita da allenatore. Ibrahmovic? E' grande di statura e di prestazione, è incredibile. Riesce ad essere dominante ancora in un campionato coisì difficile, davvero incredibile. Sto seguendo la Serie A, il Milan ha iniziato molto forte, ma il campionato è lungo. E' un campionato strano, ma è così anche da altre parti. Per fortuna si gioca, ma è tutto molto strano, soprattutto per l'assenza del pubblico. Penso che senza il virus la Lazio lo scorso anno potesse vincere lo scudetto, poi le cose sono cambiate. ProNostico? Purtroppo credo vinca la Juventus, la Lazio penso possa arrivare terza". 

 

 

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ESCLUSIVE

Convenzione Eur-ICS, il Pre. Abodi intervistato da Antonio maggiora Vergano (AUDIO)

AUDIO – CONVENZIONE EUR-ICS PER VALORIZZARE PATRIMONIO IMMOBILIARE SPORT ROMA: intervista al Presidente del Credito Sportivo ANDREA #ABODI!

 

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APPROFONDIMENTI

Muriqi, secondo squillo consecutivo: ora c’è una promessa alla Lazio da mantenere

Una buona notizia. Ripetuta e confermata. Vedat Muriqi in nazionale ha dimostrato di vedere la porta. Due partite (la prima mercoledì contro l'Albania, la seconda domenica contro la Slovenia) e due gol segnati. Uno a incontro. Il primo su rigore, il secondo con un tiro di prima di sinistro su azione. Il suo Kosovo ha perso entrambe le gare, ma lui ne è uscito vincitore. È infatti lui l'unico, di tutta la squadra, ad aver segnato. La porta la vede. Ora deve solo inquadrarla con la Lazio.

Nelle sue prime sette presenze in biancoceleste (le ultime tre, fra campionato e Champions, da titolare) è ancora a secco di gol. In 284' giocati, inoltre, ha avuto una sola vera occasione da rete: è arrivata contro la Juventus, quando, su sponda di Milinkovic, non è giunto in tempo sul pallone che avrebbe solo dovuto spingere in porta. In nazionale si è però sbloccato, ha ritrovato fiducia, e ha mandato un chiaro segnale a Inzaghi, compagni, società e tifosi: bisogna solo aspettarlo.

Per Muriqi l'inserimento nella Lazio non è stato dei più semplici: arrivato con un problema al quadricipite della gamba sinistra, fino a metà ottobre non si è potuto allenare con i compagni. Essendo particolarmente possente (è alto 195 centimetri e pesa più di 90 chili) ha inoltre bisogno di tempo per carburare. Il livello del campionato italiano, fra l'altro, è oggettivamente più alto rispetto a quello turco (la Lazio lo ha acquistato in estate dal Fenerbahce), anche per questo era prevedibile che dovesse adattarsi alla Serie A, prima di riuscire a incidere. Per quanto sia l'acquisto più costoso nell'anno del ritorno in Champions (circa 18 milioni), non si poteva dunque pretendere un impatto immediato. E se è vero che Muriqi ha bisogno di tempo per inserirsi, è anche vero che la squadra, a sua volta, deve ancora adattarsi al suo modo di giocare: nell'ultima partita, quella dell'8 novembre contro la Juventus, Correa, abituato a duettare con Immobile, in un paio di occasioni ha lanciato l'attaccante kosovaro in profondità. Non il modo migliore per esaltarne le caratteristiche. C'è bisogno di trovare un equilibrio, e il tempo, in tal senso, non può che aiutare. Intanto però sia Muriqi che Inzaghi possono sorridere. Dalle partite del Kosovo è arrivata una buona notizia. Ripetuta e confermata: i due gol di Muriqi danno fiducia a lui, alla Lazio e ai suoi tifosi.

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AVVERSARIO

Crotone, Messias: “Lazio forte, ci prepariamo al meglio”

"Arriviamo da un buon punto a Torino, abbiamo messo ulteriore benzina nelle gambe grazie alla sosta e adesso ci prepareremo al meglio per la Lazio". Lo ha dichiarato Junior Messias ai microfoni del sito ufficiale del Crotone: gli squali hanno iniziato oggi la preparazione in vista del match con i biancocelesti: "È una squadra forte, che sa giocare a calcio. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro e metterci qualcosa in più per continuare in crescendo il nostro campionato. Differenze tra A e B? Tecnicamente e tatticamente sono molto più forti gli avversari quindi è più difficile, però mi sto adattando bene”.Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘ANTEPRIMA NMM’ – Ursino (Ds Crotone): “Campionato falsato, ma la Lazio resta super.Speriamo giochi Caicedo dall’inizio” (AUDIO)

Giuseppe Ursino, direttore sportivo del Crotone, in collegamento ora nell’Anteprima di NMM #radiosei

“Vedere la Lazio giocare prima del lockdown era un piacere, un incanto. Poi è cambiato tutto, questo calcio senza tifosi e con rigidi protocolli da osservare è falsato, per quanto ci riguarda penso che amplificherà le distanze con le migliori. Rispettare i protocolli è l’unica strada, fortunatamente noi non abbiamo mai avuto esiti dubbi come nel caso di Immobile. Speriamo che contro di noi giochi Caicedo dall’inizio (ride, ndr)… Muriqi? Lo conoscevo prima del suo arrivo in Italia, va aspettato, è un grande attaccante”

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FORMELLO

FORMELLO – Leiva riparte, viste di idoneità e ritorno in campo. Luiz Felipe ancora out…

 Lucas Leiva c’è. Negativo all’ultimo tampone dopo che era tra i tre casi della Lazio risultati positivi al Campus Biomedico. Via libera dalla Asl e subito allenamento con i compagni. Niente da fare invece per Strakosha e Immobile, sempre in attesa di negativizzarsi. Il brasiliano è tornato disponibile: piccolo colloquio con Tare a bordo campo, poi intero allenamento svolto. A Crotone ci sarà.Riscaldamento iniziale, poi lavoro con il pallone con diverse esercitazioni concentrate sull’ausilio delle sponde. Partitella finale con doppietta di Djavan Anderson e reti di Caicedo e Leiva. Non si sono allenati Luiz Felipe e Escalante. Inzaghi aspetta tutti i giocatori impegnati con le nazionali. Da giovedì via alle prove tattiche con il gruppo al completo. Il match con il Crotone è in programma sabato alle ore 15. Martedì prevista una seduta pomeridiana. corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Nuovo aereo Lazio, ecco quanto costa a Lotito

Il colpo ad effetto di Claudio Lotito è il nuovo aereo della Lazio. Un regalo per il club in onore dei 120 anni della società capitolina. Presentato in pompa magna, il velivolo è un Boeing 737-300 Classic della Tayaranjet, compagnia bulgara. La livrea con logo e stemma dell’aquila è stata realizzata alla IAC, società che pittura velivoli in Irlanda. La spesa è stata tutta a carico di Lotito: 150mila euro. E altrettanti dovrà spenderli per far ritornare il mezzo con i suoi colori originali.

La spesa per la società

Va ricordato che il vettore non è ad uso esclusivo della società, ma verrà messo a disposizione dei ragazzi di Inzaghi quando ci saranno trasferte da affrontare. Il primo volo dovrebbe essere già venerdì prossimo, direzione Crotone. Il costo di ogni viaggio si aggirerebbe intorno ai 30mila euro tra andata e ritorno. Qualcosa in più, 40-50mila euro, per i viaggi europei. Totale: circa 700mila euro. Una spesa che ogni società ha nel proprio registro per via dell’uso di charter privati, noleggiati per le trasferte. Può cambiare il totale dell'esborso in base a diversi fattori, come personale, carburante e varie tasse. corrieredellosport.it