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SERIE A

Anticipi e posticipi fino a Pasqua: tutti i big-match in notturna, derby di venerdì

Attraverso il proprio sito ufficiale, la Lega Serie A ha reso noti anticipi e posticipi dei prossimi turni del massimo campionato 2020/21, fino al sedicesimo weekend di gare. Di seguito il programma con la relativa emittente televisiva dove poter seguire le partite.

17ª Giornata
Sabato 9 gennaio ore 15.00 Benevento-Atalanta SKY
Sabato 9 gennaio ore 18.00 Genoa-Bologna SKY
Sabato 9 gennaio ore 20.45 Milan-Torino DAZN
Domenica 10 gennaio 12.30 Roma-Inter DAZN
Domenica 10 gennaio 15.00 Hellas Verona-Crotone DAZN
Domenica 10 gennaio 15.00 Parma-Lazio SKY
Domenica 10 gennaio 15.00 Udinese-Napoli SKY
Domenica 10 gennaio 18.00 Fiorentina-CagliariSKY
Domenica 10 gennaio 20.45 Juventus-Sassuolo SKY
Lunedì 11 gennaio 20.45 Spezia-Sampdoria SKY

18ª Giornata
Venerdì 15 gennai ore 20.45 Lazio-Roma SKY
Sabato 16 gennaio ore 15.00 Bologna-Hellas Verona SKY
Sabato 16 gennaio ore 18.00 Torino-Spezia SKY
Sabato 16 gennaio ore 20.45 Sampdoria-Udinese DAZN
Domenica 17 gennaio 12.30 Napoli-Fiorentina DAZN
Domenica 17 gennaio 15.00 Crotone-Benevento SKY
Domenica 17 gennaio 15.00 Sassuolo-Parma DAZN
Domenica 17 gennaio 18.00 Atalanta-GenoaSKY
Domenica 17 gennaio 20.45 Inter-Juventus SKY
Lunedì 18 gennaio 20.45 Cagliari-Milan SKY

19ª Giornata
Venerdì 22 gennaio ore 20.45 Benevento-Torino SKY
Sabato 23 gennaio ore 15.00 Roma-Spezia SKY
Sabato 23 gennaio ore 18.00 Milan-Atalanta SKY
Sabato 23 gennaio ore 18.00 Udinese-Inter SKY
Sabato 23 gennaio ore 20.45 Fiorentina-Crotone DAZN
Domenica 24 gennaio 12.30 Juventus-Bologna DAZN
Domenica 24 gennaio 15.00 Genoa-Cagliari DAZN
Domenica 24 gennaio 15.00 Hellas Verona-Napoli SKY
Domenica 24 gennaio 18.00 Lazio-SassuoloSKY
Domenica 24 gennaio 20.45 Parma-Sampdoria SKY

20ª Giornata (1ª Giornata Ritorno)
Venerdì 29 gennaio ore 20.45 Torino-Fiorentina SKY
Sabato 30 gennaio ore 15.00 Bologna-Milan SKY
Sabato 30 gennaio ore 15.00 Cagliari-Sassuolo SKY
Sabato 30 gennaio ore 15.00 Crotone-Genoa SKY
Sabato 30 gennaio ore 18.00 Sampdoria-Juventus SKY
Sabato 30 gennaio ore 20.45 Inter-Benevento DAZN
Domenica 31 gennaio ore 12.30 Spezia-Udinese DAZN
Domenica 31 gennaio ore 15.00 Atalanta-Lazio DAZN
Domenica 31 gennaio ore 18.00 Napoli-Parma SKY
Domenica 31 gennaio ore 20.45 Roma-Hellas Verona SKY

21ª Giornata (2ª Giornata Ritorno)
Venerdì 5 febbraio ore 20.45 Fiorentina-Inter SKY
Venerdì 5 febbraio ore 20.45 Milan-Crotone SKY
Sabato 6 febbraio ore 15.00 Atalanta-Torino SKY
Sabato 6 febbraio ore 15.00 Sassuolo-Spezia SKY
Sabato 6 febbraio ore 18.00 Juventus-Roma SKY
Sabato 6 febbraio ore 20.45 Genoa-Napoli DAZN
Domenica 7 febbraio ore 12.30 Benevento-Sampdoria DAZN
Domenica 7 febbraio ore 15.00 Udinese-Hellas Verona DAZN
Domenica 7 febbraio ore 18.00 Parma-Bologna SKY
Domenica 7 febbraio ore 20.45 Lazio-Cagliari SKY

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Il magistrato Ayala: “Le défaillance nel sistema di sicurezza di Falcone e Borsellino, i miei 20 anni sotto scorta ed il ritorno alla libertà” (AUDIO)

GIUSEPPE AYALA, Pm antimafia per anni affiancato al pool di Falcone e Borsellino, in collegamento a ‘QDL’: "Sono tornato nella mia Palermo dopo aver finito la mia esperienza parlamentare, sono tornato a casa visto che qui ho i miei figli. Perchè mi sono buttato in politica? A questa domada rispondo sempre che non ho fatto politica, ma il parlamentare. Ho fatto quattro legislature, ma non sono un tuttologo, mi sono interessato alle materie in cui ritengo di avere dell'esperienza. Giovanni Falcone un giorno mi disse che le scommesse che non si vincono certamente sono quelle che non si accettano. Perchè Falcone e Borsellino sono stati abituati dallo Stato? Avevamo un sistema di sicurezza importantissimo. Le due tragedie sono diverse. La scorta aveva l'indicazione di non fare gli stessi percorsi, facevamo dei giri incredibili per evitare i percorsi abituali, ma per andare in aereporto facevamo sempre la stessa strada. C'era questa inevitabile défaillance, cosa che costò la vita a Giovanni. La vicenda di Paolo (Borsellino, ndr) accadde dopo quella di Giovanni, il livello di protezione sarebbe dovuto essere superiore. Poi il sistema di sicurezza nei miei confronti durò per molti anni, si pensava che il successivo potessi essere io. Vivere sotto scorta è una cosa da non augurare a nessuno, neanche al peggior nemico, non puoi fare nulla, casa ed ufficio, stop. Più questa cosa si protaeva e più diventava normale, era diventata la mia vita, e per fortuna questa abitudine dopo essere entrata a far parte della tua diventa normalità. Nel 2002, poi, dopo 20 anni a fatica sono riuscito ad uscire da questo stato. Il primo giorno sono sceso sotto casa e mi sono quasi sentito solo. Il primo posto in cui sono andato dopo il ritorno alla normalità è stato un supermercato. Dal punto di vista sportivo, non sta andando bene al mio Palermo, ma mi sto consolando con il Milan".  

 

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AVVERSARIO

Milan, altro stop per Ibra: salta la Lazio

Dopo i due pareggi in rimonta consecutivi contro Parma e Genoa in casa Milan c'è la necessità di ritrovare la vittoria e per farlo si sperava nel recupero di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, assente da un mese a causa dell'infortunio muscolare subito contro il Napoli, aveva svolto interamente l'allenamento del venerdì ma al termine ha accusato dei fastidi al polpaccio che hanno spinto lo staff medico rossonero ad approfondire. La risonanza effettuata ha evidenziato una "soffusione emorragica nel contesto del muscolo soleo. Un esame di controllo verrà effettuato non prima di 10 giorni".  Fra Covid e infortuni Ibra ha saltato 11 delle 21 gare stagionali del Milan. Per lui non solo è finito il 2020, ma salterà sicuramente il Benevento (3 gennaio) e a meno di clamorose sorprese anche la Juventus (6 gennaio). Gazzetta.it

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STATISTICHE

Lazio-Napoli in numeri: Immobile ha rotto il tabù, ora Inzaghi prova a fare come Reja. Ma gli azzurri non ne perdono due di seguito da gennaio

La Lazio ha vinto solo una delle ultime 10 sfide di Serie A contro il Napoli (1N, 8P): 1-0 lo scorso gennaio, proprio nell’unico degli ultimi 17 confronti nel torneo contro i campani in cui i biancocelesti hanno tenuto la porta inviolata.

Dal 2010/11, il Napoli è la squadra che ha segnato più gol alla Lazio in Serie A: 46, una media di 2.3 reti a partita.

Dopo una serie di sei sconfitte casalinghe consecutive contro il Napoli in Serie A, la Lazio ha vinto quella più recente contro i partenopei, lo scorso gennaio; i biancocelesti non collezionano due successi interni di fila contro i campani nella competizione dal 2012, con Edoardo Reja in panchina.

La Lazio è rimasta imbattuta in quattro delle ultime sei gare di Serie A contro squadre che hanno iniziato la giornata nelle prime cinque posizioni in classifica: per i biancocelesti un successo e tre pareggi in questo parziale.

La Lazio ha subito 12 gol in sei gare interne di questo campionato; solo due volte la squadra biancoceleste ha fatto peggio nei primi sette incontri casalinghi in una stagione di Serie A: 16 nel 1934/35 e nel 1948/49.

È da gennaio che il Napoli, sconfitto nell’ultimo turno contro l’Inter, non perde due partite di fila in Serie A (in quel caso arrivò a tre ko consecutivi: il primo contro l’Inter, il secondo contro la Lazio).

Il Napoli ha la miglior difesa in trasferta del campionato: solo Insigne del Benevento e Lukaku su rigore sono andati a segno sul campo contro la squadra campana (escludendo i tre gol a tavolino con la Juventus).

L’attaccante della Lazio, Ciro Immobile, è andato in gol in tutte le sue ultime quattro sfide di Serie A contro il Napoli. Nell’era dei tre punti a vittoria, solo Francesco Totti è riuscito a segnare in più gare consecutive contro i partenopei nel massimo campionato (sei tra il 1998 e il 2009).

Andrea Petagna ha segnato il suo primo gol in Serie A contro la Lazio, nell’agosto 2016 con l’Atalanta. L’attaccante del Napoli ha realizzato quattro reti in sette sfide contro i biancocelesti (inclusa una in ciascuna delle due gare più recenti).

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SOLIDARIETA'

La S.S. Lazio per i piccoli pazienti negli ospedali

In vista delle festività natalizie, torna l’appuntamento con “la Lazio negli Ospedali” iniziativa di solidarietà fortemente voluta dal Presidente Lotito. Alcuni rappresentanti della società si sono recati oggi presso gli ospedali Agostino Gemelli e Umberto I di Roma per consegnare alcuni doni ai piccoli pazienti dei reparti di Oncologia pediatrica, neurologia infantile e ematologia infantile dei due nosocomi.

Per rispettare le normative anti Covid i calciatori non hanno potuto incontrare i piccoli amici, come accaduto negli anni precedenti ma, in loro rappresentanza, Pepe Reina ha consegnato i doni ai medici e ai responsabili degli Ospedali e dell’ Associazione Culturale Albero della Vita. Da Formello inoltre è arrivato un video di saluto e di auguri di Buone Feste che la squadra ha voluto registrare per far sentire la propria vicinanza ai bambini.

L’iniziativa proseguirà nei prossimi giorni con il Bambin Gesù.

sslazio.it

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GIUDICE SPORTIVO

Nessuna stangata a Insigne: 1 turno di stop, out con la Lazio

Nessuna stangata per il capitano del Napoli Lorenzo Insigne. Espulso durante l'ultima sfida contro l'Inter per aver mandato a quel paese l'arbitro Massa in occasione del rigore concesso ai nerazzurri, l'attaccante partenopeo è stato sanzionato dal Giudice Sportivo con un solo turno di squalifica: "Per avere, al 26° del secondo tempo, con gestualità plateale rivolto al Direttore di gara espressioni irrispettose".
Per Insigne, che salterà quindi solo il match contro la Lazio, anche 10mila euro di multa.

tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

I senatori e il confronto nello spogliatoio: “Crediamo nei nostri valori, possiamo risalire”

Nella giornata di ieri, all'interno dello spogliatoio della Lazio, è andato in scena un confronto per parlare dei recenti risultati ottenuti in campionato. I primi a prendere la parola, diversamente da quanto accade di solito con il tecnico in prima linea, sono stati i senatori che hanno lanciato questo messaggio ai compagni: "Guardiamoci negli occhi, crediamo nel nostro valore, possiamo risalire". Una presa di posizione che ha fatto molto piacere all'allenatore, che era rimasto deluso da alcuni comportamenti: "Torniamo ad essere un gruppo granitico, prima di ogni cosa conta la squadra" la risposta del tecnico. Sul banco degli imputati ci è finito anche Luis Alberto e non solo da un punto di vista del club ma anche di quello della squadra. Tutti si aspettano qualcosa in più da lui, ma chi lo ha visto allenarsi nelle ultime ore assicura che il Mago è pronto a tornare decisivo. A riportarlo è Il Corriere dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Acerbi: “Io Leone, ma anche pirla! Immobile il mio ‘amore’, ma sposo Claudia”

Il calcio, la famiglia, la malattia. Francesco Acerbi si racconta a tutto tondo ai microfoni di Lazio Style Channel. Una lunga intervista per ripercorrere la sua vita fatta di inizi, di affetti, di stop improvvisi e di forza di volontà: “Mi sono trovato bene ovunque, quando rivedo le immagini ripercorro quello che ho fatto nelle varie esperienze. Al Milan è stata colpa mia, non rimpiango nulla, ho sbagliato io, non c’entrava nulla il club, che mi è stato vicino soprattutto con Galliani. Non avevo la testa per stare al Milan. Volevo arrivare, avevo molta motivazione, però volevo anche divertirmi. Avevo forza fisica, cattiveria, ero più bravo degli altri ed è bastato per arrivare al Milan. Poi è morto mio padre, sono successe delle cose, raggiunto quell’obiettivo vedevo solo nero. Da lì mi sono seduto, col senno del poi è solo colpa mia. Ho risolto molti “perché”, sono contento di come sono e sono diventato. La malattia mi ha fatto cambiare, non rimpiango quello che potevo fare in più”.

La forza nella malattia

La scoprii durante le visite mediche di routine prima del ritiro, ero un po’ scioccato, ho fatto subito un giro in bici. La preoccupazione maggiore era per la famiglia, mia madre soprattutto era un po’ ansiosa. Infatti gliel’ho detto dopo che mi sono operato. Tolto il testicolo, tolto il dolore… Poi durante le analisi antidoping mi dissero se avessi assunto dei farmaci per giocare, risposi di no… capii che c’era qualcosa che non andava ancora, quindi dal gennaio 2014 iniziai la chemio. Perché proprio a me? Dopo l’operazione al testicolo non sentivo nulla, 3 settimane ed ero già in campo, come fosse stato uno stiramento. Era stata un’operazione “semplice”. Mi dissero che sarei cambiato dopo la chemio… È stato così, piano piano dentro di me stava nascendo un nuovo Francesco, avevo voglia di giocare, nuovi obiettivi, voglia di mettermi in gioco. Non bevevo più, ho tolto l’alcool, sono cambiate cose nella mia testa. È venuto tutto da sé. Credo in Dio, stop. Ad altro non credo. Credo che qualcuno mi abbia fatto capire delle cose, poi se è Dio o mio padre morto che mi vuole bene da lassù, non lo so. Prego per Dio e per chi non c’è più, o per chi mi vuole bene. Devo e voglio credere che ci sia lassù qualcuno che ci protegge”.

Il tutto: la famiglia

“Mia mamma Silvia è troppo importante per la mia vita, anche se non ci vediamo quasi mai. Ci sentiamo tutti i giorni, chiamate di routine. Voglia che gli altri con me siano felici. Lei è molto più forte di me, ne ha passate tante tra mio padre e le mie storie, eravamo tre figli, ha sempre avuto forza e sorrisi. Va presa come esempio. È dolce e forte. Il “Leone” è stato anche un gran pirla (ride, ndr). La famiglia conta tanto, è il legame più forte, ci credo molto. In pochi entrano a casa mia, sono quelli che ritengo opportuno e che lo meritano. La famiglia viene prima di tutto. Mi sono sempre stati vicini, non so come ringraziarli, non ci sono premi o regali. Quando è morto mio padre avevo 24 anni, ho passato una buona infanzia, non ottima. Con mio padre avevo un ottimo rapporto all’inizio, poi non bellissimo, direi normale. Quando è scomparso avevo fatto poche partite in Serie A, da lì ho avuto la motivazione forte per andare al Milan, dove voleva lui. Con l’arrivo in rossonero per me era finito il mondo. Mio padre mi aveva messo sempre il pepe al culo. Scomparendo non avevo più il pepe e mi sono seduto. Da una parte mi ha aiutato ad arrivare, dall’altra non è stato proprio quello che volevo. Non voglio prendere alcune cose sue, credo che il genitore debba essere anche un amico. Lui non è stato totalmente così. Non sono mai riuscito a dirgli certe cose, pensavo al pallone e basta… Quando cresci poi trovi il coraggio di dire queste cose, comunque è stato un ottimo padre”. E ora c’è anche Claudia: “Ci siamo conosciuti al mare, poi siamo sempre stati insieme. L’anno prossimo ci sposiamo, sento che lei mi ha dato una serenità e una felicità importanti, è la donna della mia vita e lo sarà per sempre, con lei ho riscoperto l’amore totale. Le ho detto che lei è l’unica da qui alla fine, non mi innamorerò o starò più con un’altra che non sarà lei. Stiamo bene, anche lei ha un bel carattere, però la amo molto”.

La Lazio

Ho provato forti emozioni. Andai a parlare con Tare, ma Inzaghi mi chiamò e mi chiese: “Vuoi venire alla Lazio? Sei il primo della lista, ti voglio!”. Risposi: “Ti prometto che verrò alla Lazio”. È stata una battaglia mai vista, ci messaggiavamo tutti i giorni con il mister. Sapevo che avrei fatto bene, ero sereno, consapevole di ciò che avrei potuto fare. Per me ogni giorno ora è una dimostrazione, in passato mi ero seduto, ora questo nella mia testa non c’è più. Voglio dimostrare a me stesso più che agli altri. Poi posso giocare bene o male, ma ora so chi sono e voglio sempre migliorare. Non lo faccio per compiacere, a volte in passato succedeva. Ora lo faccio per me e per chi mi vuole veramente bene. La Supercoppa? La settimana prima avevamo vinto 3-1 in casa con la Juve, poteva andare diversamente in campionato. A Rihad volevamo vincere, abbiamo fatto tanto dal punto di vista mentale, non eravamo appagati della classifica di Serie A. Grande partita, non volevamo perdere. Eravamo noi, quelli che erano primi l’anno scorso. Abbiamo i giocatori per stare nelle prime tre posizioni, quando stiamo bene non c’è niente da fare per nessuno. Partivamo sul 2-0 per noi ogni volta. Siamo sempre dati un po’ per spacciati. Il mio futuro? Mi piace tenermi in forma, fisicamente e mentalmente, sarò sempre in movimento. Magari prima di smettere cercherò di fare l’allenatore coi vari corsi… Vediamo un po’, ora penso a giocare a calcio. Ma il mio indirizzo penso sarà fare l’allenatore”.

Immobile e Parolo

“Marco è un bravissimo ragazzo, lo guardo molto, ha la testa a posto. Da titolare inamovibile è passato a essere un giocatore importante dentro e fuori dal campo, si è sempre allenato benissimo, si è fatto trovare sempre pronto. Parliamo spesso tra di noi. Quando stai bene di testa e a casa la differenza si vede, in campo ci vai ‘con la sigaretta’. Riesco a distinguere il calcio dalla vita privata, ma è normale che avere una serenità in più in casa può darti un valore aggiunto durante le partite. Con Ciro bel rapporto da subito, poi dal secondo anno è diventato ottimo. Quest’anno ancora di più. Ci diamo qualche bacino a pranzo come portafortuna, io lo chiamo ‘amore’ in campo, mai Ciro. Una volta ho urlato in campo “amoreeee” contro l’Inter, in Nazionale i giocatori nerazzurri mi chiesero “ma chi hai chiamato amore?”. Abbiamo un rapporto speciale, porta positività, lui ci tiene talmente tanto a stare qua e all’ambiente Lazio, come me e tanti altri. Ma lui ha qualcosa in più, lui deve fare la storia, lo vuole con tutto se stesso. E io cerco di dargli una mano e qualche energia in più”.

Corrieredellosport.it

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Napoli: arbitra Orsato di Schio. VAR: Mazzoleni di Bergamo

La 13ª giornata di Serie A TIM Lazio-Napoli, in programma domenica 20 dicembre 2020 alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Daniele Orsato (sez. di Schio).

Assistenti: Tegoni – Ranghetti

IV uomo: Chiffi

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Vivenzi

Il fischietto veneto ha già diretto i biancocelesti in 39 occasioni: il bilancio di quest’ultime sorride alla Prima Squadra della Capitale. In 14 circostanze la Lazio ha ottenuto i tre punti, in 15 ha pareggiato ed in 10 è uscita sconfitta.

L’ultimo precedente con Orsato risale alla quarta giornata di questa Serie A TIM, nella quale i biancocelesti hanno perso in casa della Sampdoria. Nella scorsa stagione, il fischietto di Schio ha arbitrato la Lazio in occasione del settimo turno di campionato, nel quale gli uomini di Inzaghi pareggiarono per 2-2 con il Bologna, nella decima giornata, vinta dai biancocelesti per 4-0 contro il Torino, nella diciannovesima, vinta dalla squadra di Inzaghi contro il Napoli, nella ventisettesima, persa dai biancocelesti a Bergamo contro l'Atalanta e nella trentaquattresima, persa 2-1 in casa della Juventus.

Orsato, oltre ad aver fischiato il Lazio-Napoli dello scorso anno, vanta altre tre direzioni in sfide tra i biancocelesti ed i partenopei: in quest’ultimi precedenti, i capitolini hanno raccolto una vittoria e due pareggi.

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INDISCREZIONI

“Il Galatasaray su Muriqi”. Ma l’agente smentisce…

È tornato ad allenarsi con la Lazio, Vedat Muriqi. Il suo inizio in biancoceleste è stato in salita. In estate, per via di un infortunio muscolare, ha saltato la preparazione. Poi il Covid, l’esordio senza mai lasciare il segno, un nuovo stop. Non gioca dal 24 novembre scorso, fatali i 9’ contro lo Zenit. Da quando è a Roma 8 presenze totali tra campionato e Champions e appena 293’ giocati. Voci dalla Turchia parlano di un interessamento del Galatasaray per gennaio. Il club di Istanbul avrebbe pensato a Muriqi in caso di partenza di Falcao.

La smentita dell’agente

Niente di vero. L’agente del kosovaro, ai microfoni di Hurriyet, ha smentito l’indiscrezione di mercato: “Vedat non è riuscito a svolgere il ritiro estivo con la Lazio per un infortunio. Poi ha avuto il Covid-19. Le aspettative su di lui sono alte. Le voci che riguardano il Galatasaray non sono assolutamente vere. Dopo un rendimento non al top, è stato condannato alla panchina”, le parole di Haluk Canatar. Tare crede molto in Vedat. Lo ha scelto e pagato quasi 20 milioni di euro. Impensabile che possa lasciare già a gennaio. É di nuovo a disposizione di Inzaghi, già con il Napoli potrebbe avere qualche minuto per ritrovare un po’ di feeling con pallone e compagni.

Corrieredelllosport.it