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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi riparte con la speranza Acerbi: domani giornata cruciale per il recupero con il Napoli

La Lazio si ritrova nel centro sportivo per una seduta di scarico dopo il match con il Benevento. Simone Inzaghi deve fare la conta con gli indisponibili: si gioca ogni tre giorni, il tour de force non è ancora finito. Ci sono Napoli e Milan in chiusura 2020. Fares e Leiva hanno effettuato i test clinici in Paideia lunedì sera. Nuovi accertamenti verranno svolti nei prossimi giorni. Di sicuro entrambi salteranno, per problemi di natura muscolare, le prossime due partite. 

Discorso diverso per il difensore. Inzaghi spera di recuperarlo per Napoli, al massimo con il Milan. Gli esami dovrebbero aver scongiurato lo stiramento. Con una contrattura e il riposo (ha saltato il match con il Benevento), Acerbi può farcela per domenica. Tra venerdì e sabato la risposta definitiva. Discorso Vedat Muriqi. Oggi ha corso ancora in maniera differenziata, giovedì potrebbe tornare con il gruppo. A quel punto può considerarsi recuperato e convocabile per la sfida al Napoli.

corrieredlelosport.it

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Ifab, via libera alle 5 sostituzioni per tutto il 2021

La regola dei cinque cambi, introdotta dopo la ripresa del campionato in seguito allo stop per la pandemia al fine di recuperare tante partite in tempi brevi senza grosse ripercussioni sui calciatori, diventa sempre più una realtà. Prorogata a luglio, nel corso dell'ultima riunione dell'Ifab ((International Football Association Board), è stato deciso di protrarla fino al 31 dicembre 2021 per le competizioni di alto livello nazionali e al 31 luglio 2022 per quelle internazionali.

corrieredellosport.it

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Non c’è Lazio senza Immobile: Ciro trascina, il resto fa fatica

Sempre presente, anche affaticato non molla e segna reti da cineteca: come sottolinea il Corriere dello Sport, non c’è Lazio senza Ciro Immobile. Anche ieri, nel pareggio in casa del Benevento, la nota positiva della sera è il gol-prodezza dell’attaccante laziale. Ieri ha siglato la marcatura numero 137 con la maglia biancoceleste e nel 2020 ha partecipato a 16 reti in trasferta, tra cui 2 assist. King Ciro quindi si conferma il trascinatore della banda Inzaghi, che ora ha l’imperativo di rialzarsi e recuperare punti in campionato.laziopress.it

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La peggiore partenza dell’era Inzaghi: ora la prossima Champions diventa un miraggio

"Lazio, pari a Benevento. E' il peggior avvio della gestione Inzaghi". Questo il titolo che dedica Il Messaggero all'interno ai biancocelesti nell'edizione odierna. 4 punti nelle ultime 4, 18 in 12 partite: è la peggiore partenza di sempre per Simone. Il limbo nel quale si trova la Lazio li vede fuori da ogni piazzamento europeo ed il problema sta diventando la qualificazione alla Champions League, non la sfida al Bayern nehli ottavi: non centrarlo certificherebbe un anno negativo. In più la difesa ha subito il settimo gol nel finale di primo tempo. Un pareggio maturato anche per un Benevento non in serata di grazia che ha sprecato molto.

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SERIE A

Lega A: ad un passo la firma con i Fondi Cvc-Advent-Fsi. Tamponi: addio al laboratorio unico

«Siamo alle porte di una svolta storica per il calcio, non possiamo vanificare il lavoro di mesi con la fretta di chiudere». Andrea Agnelli, membro del comitato che a nome della Lega sta trattando con i fondi Cvc-Advent-Fsi, ha spiegato ai presidenti in assemblea la necessità di chiarire ancora alcuni punti prima di arrivare alla firma sul contratto. Restano da verificare aspetti commerciali, fiscali e di competenze della governance prima di giungere alla fumata bianca, prevista a inizio gennaio. I club, con le casse in debito d'ossigeno, avevano approvato il 19 novembre le condizioni presentate dal consorzio dei tre fondi di private equity: 1,7miliardi per diventare soci al 10% nella media company creata per gestire e commercializzare i dirittitv. Il tempo stringe: venerdì i presidenti, di nuovo in assemblea, dovranno approvare il bando per i diritti domestici, che verrà pubblicato nei primi giorni della prossima settimana. Con Sky costretta a ridimensionare gli investimenti dopo che la sentenza del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della tv sancendo lo stop alle esclusive su Internet, si va verso un frazionamento della proposta sia in relazione ai pacchetti sia per le piattaforme. Nel frattempo i club hanno desistito dal proposito di affidarsi a un laboratorio unico per il controllo dei tamponi soprattutto per motivi di costi (200mila euro in più per ogni società). Prosegue la battaglia al razzismo: si è svolto il primo workshoporganizzato dalla Lega di A.

Il Corriere della Sera
 

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Zone Rossa a Natale e Capodanno: il Governo ci pensa ma nessuna presa di posizione ufficiale

«Forse qualche ritocchino ci sarà…». Giuseppe Conte appare ancora indeciso mentre annuncia«qualche misura ulteriore», ma l'ala «dura» del governo vuole un Natale in rosso. Se dovesse spuntarla il fronte della massima cautela guidato da Speranza, Franceschini e Boccia, oggi stesso l'esecutivo potrebbe decidere il lockdown per i giorni festivi e prefestivi delle due settimane più a rischio, dal 24 dicembre al 6 gennaio. Una misura estrema, che declinata rispetto alla vita dei cittadini vorrebbe dire ristoranti chiusi, saracinesche dei negozi non alimentari abbassate e divieto di spostamento nel Comune, se non per urgenza, salute e necessità. In tv a Di Martedì il ministro Francesco Boccia non annuncia regali: «Si fa il cenone di Natale? La mia risposta è no, lo faremo l'anno prossimo. Ipotizzare assembramenti è folle. Noi abbiamo il dovere di salvare vite». Roberto Speranza, che ha fatto il punto a Palazzo Chigi con il premier, punta a «chiudere il più possibile» e altrettanto fermo è Dario Franceschini, per nulla disposto a cercare «mediazioni e compromessi sulla salute degli italiani». Nulla di ufficiale, le fonti però raccontano che tra i ministri, scioccati dagli 846 morti di ieri, si rafforza l'idea di anticipare l'inizio delle vacanze scolastiche al 21 dicembre. Ed è scontro anche sui licei, con una parte del governo che ritiene troppo pericoloso tornare in presenza il 7 gennaio e Italia viva e Movimento Cinque Stelle che preparano le barricate. E si litiga anche sugli assembramenti nelle vie dello shopping. I ministri che spingono per regole più severe vogliono chiudere tutto già da questo weekend, mentre Conte non ritiene giusto impedire di muoversi a chi ha già comprato biglietti ferroviari o aerei. «Sarà dura ottenere il via libera alle misure più restrittive – ammettono i ministri che sostengono la linea del rigore -. Ma se non chiudiamo, a gennaio ci troveremo nel pieno della terza ondata».
Il governo è spaccato su quanto energica debba essere la stretta e anche gli scienziati si dividono.Contrario a indurire troppo perché «le nostre misure stanno funzionando», Conte ha chiesto al Comitat otecnico-scientifico di mettere nero su bianco dove, quando e cosa bisogna chiudere. Ma gli esperti hanno faticato a trovare una linea comune, anche perché non vogliono fare da «foglia di fico» alla politica. Toccherà quindi al governo decidere quanto blindate saranno le feste degli italiani, quali categorie produttive dovranno essere risarcite e quanti soldi serviranno. Sui ristori è polemica e il tema sarà centrale nella Conferenza Stato-Regioni. Il primo incontro video delle 8.30 con i ministri Boccia e Speranza, il capo della Protezione civile Borrelli e il commissario Arcuri servirà a varare il Piano vaccinazioni. Poi la riunione proseguirà sulla stretta natalizia. La zona rossa nei festivi e prefestivi delle due settimane centrali è la richiesta dell'asse rigorista, con la chiusura di negozi e ristoranti dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio e all'Epifania. Nove giorni di zona rossa per scongiurare aperitivi, cenoni e veglioni. Conte invece si muove, un po' a zig zag, lungo la linea morbida tracciata anche da Italia viva e da parte del M5S: al massimo, una fascia arancione nazionale. Ultima (complicata) ipotesi, colorare di arancione i giorni prefestivi e di rosso i festivi. Per il Viminale la soluzione più sicura è chiudere tutto. «Se teniamo aperto, i controlli sono più difficili e i rischi più grandi», è la linea della ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese. Gli scienziati si dicono «molto preoccupati» e avvertono che il periodo natalizio presenta «rischi specifici relativi alla mobilità e alla aggregazione nei contesti familiari e sociali», chiedono «grande prudenza» e suggeriscono di potenziare molto i controlli. Verbale approvato all'unanimità, anche se i tre direttori generali della Salute (Rezza, Urbani e Iachino) si erano rifiutati di firmare perché il Cts non fa cenno a zone rosse o arancioni: «Quattro componenti hanno ritenuto che la formulazione conclusiva non fosse aderente alle proprie posizioni». Il coordinatore Agostino Miozzo prova a ricomporre la spaccatura: «Riunione difficile e intensa, allafine abbiamo raggiunto un punto d'incontro». Oggi tocca al Parlamento. Il capogruppo del Pd Andrea Marcucci chiede alla maggioranza di sostenere lamozione che consente la mobilità tra piccoli Comuni e Italia viva si batte perché le decisioni sianoprese «solo sulla base di dati scientifici certi».
Il Corriere della Sera

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Lazio distratta: quarto gol al tramonto del primo tempo. Leiva e Fares tornano nel 2021

La reazione sperata non è arrivata e gli Inzaghi, da bravi fratelli, si dividono il bottino. Perché la Lazio, dopo la sconfitta di sabato contro l'Hellas Verona,pareggia a Benevento per 1 a 1. Tare prima della partita aveva chiesto « equilibrio nei giudizi » , in una città in cui «si passa in attimo dalle stelle alle stalle». E se è prematuro parlare di crisi, è oggettivo che la squadra biancoceleste stia deludendo in campionato. Lo dicono i numeri: l'anno scorso, dopo 12 giornate, aveva 24 punti mentre adesso è a quota 18 ( a – 5 dal quarto posto con una partita in più). Ieri a Benevento non è bastato Immobile, autore di un « golazo » , come gli ha urlato Correa. Con una girata al volo Ciro si è preso la scena sotto lo sguardo degli Inzaghi, due che hanno nel dna il fiuto del gol. Ha realizzato l'undicesimo centro nelle ultime 11 partite, Immobile, e ha raggiunto a quota 142 reti totali in Serie A attaccanti del calibro di Pulici, Lorenzi, Ibrahimovic e Bobo Vieri.
Non è bastata però la sua giocata alla Lazio, rimontata a fine primo tempo da Schiattarella. Per la quarta volta in stagione (dopo Udinese, Dortmund e Hellas Verona), i biancocelesti hanno subito il gol nell'ultima azione prima dell'intervallo. Non può essere una casualità, è una questione mentale. Anche perché le reti incassate, se si considera anche il lasso di tempo che va dal 40' al 45', diventano 6. Ora l'ultima settimana prima della sosta natalizia, con le due super sfide contro Napoli e Milan, chediranno tanto ( se non tutto) sul cammino futuro della Lazio in Serie A. Domenica all'Olimpico ( ore20.45) arriveranno gli azzurri di Gattuso, che l'anno scorso hanno battuto due volte su tre la squadra di Inzaghi: nei quarti di finale di Coppa Italia e nell'ultima giornata di campionato. Il tecnico biancoceleste per il delicato scontro diretto contro il Napoli spera di riavere in difesa Acerbi, che sabato sera contro il Verona è uscito dopo aver sentito tirare il bicipite femorale della coscia destra: il centrale azzurro si è fermato in tempo ( al 30') e non ha forzato, evitando così di peggiorare il quadro clinico. Verrà monitorato giorno dopo giorno, ma c'è ottimismo sul suo recupero: lui non molla e farà di tutto per esserci. Sensazioni positive anche su Muriqi: il centravanti, infortunatosi il 24 novembre contro lo Zenit, si aggregherà al gruppo nei prossimi giorni. Diverso lo scenario per Leiva e Fares, il cui 2020 è giunto al capolinea: salteranno i due big match per un guaio muscolare accusato sempre contro il Verona e si rivedranno solo nel nuovo anno insieme a capitan Lulic.

la Repubblica

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Calcioscommesse, a Cremona reato estinto per sopraggiunta prescrizione. Signori: “Mai alterata una gara…”

Unico presente in aula, Beppe Signori, ieri mattina a Cremona dove i giudici hanno definitivamente chiuso la vicenda relativa al calcioscommesse che lo vedeva indagato insieme ad altri quattro: «Il reato e prescritto» hanno sentenziato. E' stato il pm Davide Rocco a chiedere al tribunale di emettere la sentenza di non doversi procedere per gli imputati su cui pendeva l'accusa di essere promotori e organizzatori dell'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. L'ex attaccante di Foggia, Lazio e Bologna avrebbe voluto però la piena assoluzione in quanto ritiene di aver subito una gravissima ingiustizia. «Mi piaceva scommettere ma l'ho sempre fatto in modo leale e non ho mai truccato alcuna partita. Mi hanno rovinato la vita solo perché il mio nome garantiva interesse mediatico» si è limitato a dire il vicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994 (già condannato dal tribunale sportivo che lo ha radiato). Il reato è andato in prescrizione a metà ottobre ma ieri i giudici, dopo aver approfondito il carteggio e gli effettivi tempi, lo hanno reso ufficiale. Il procedimento sul calcioscommesse era arrivato a Cremona dopo la chiusura del 16 luglio del 2019 al tribunale di Bologna, con il non doversi procedere nei confronti di 26 imputati su 31. A Cremona insieme a Signori erano imputati l'ex calciatore serbo Almir Gegic, Antonio Bellavista, ex capitano del Bari, Valerio Giosafatte, detto Cesare, e Marco Paoloni, ex portiere della Cremonese. 
PROSSIMI ITER
La scorsa udienza il legale di Singori, l'avvocato Patrizia Brandi, del foro di Bologna, aveva depositato una memoria difensiva proveniente dal fascicolo del pm e dove, secondo l'avvocato, «c'è la prova incontrovertibile dell'innocenza del mio assistito». E' l'articolo 129 del codice penale permette, qualora risulti evidente dagli atti, di emettere una sentenza di assoluzione. Non è stato così. Ma nonostante tutto Signori per questo processo non ha rinunciato alla prescrizione, lo ha fatto invece negli atti delle singole frodi. «Non abbiamo rinunciato perché voleva dire che fra due anni eravamo ancora qui. È una vicenda che durava da tanto tempo», ha dichiarato l'avvocato di Signori Patrizia Brandi all'uscita dal tribunale. Il procedimento era nato dall'accusa nei confronti di Paoloni di aver drogato con un ansiolitico i suoi ex compagni della Cremonese durante l'intervallo della partita contro la Paganese del 14 novembre 2010. Paoloni era poi stato assolto. 
E. B. – Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Inzaghi ed i motivi dell’involuzione: “Assenze, calendario incredibile e gol subiti evitabili” (AUDIO)

La Lazio non riesce a ritrovare la vittoria e dopo aver perso contro il Verona nella giornata precedente, i biancocelesti impattano contro il Benevento per 1-1. A fine gara è proprio il tecnico della squadra capitolina a parlare del match. "I ragazzi hanno provato a vincere in tutti i modi, anche se non dovevamo prendere gol sul finale del primo tempo e dovevamo farne un altro. Di contro abbiamo trovato una quadra in salute, che ci ha dato filo da torcere e con buoni giocatori. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo ma qualcosa ci manca perchè dopo un primo tempo così e dopo un palo non puoi andare al riposo sull'1-1" le sue parole ai microfoni di Dazn.

Squadra scarica?
Dopo quel primo tempo era difficile ripetersi, ma abbiamo avuto qualche occasione anche nella ripresa. Veniamo da un tour de force, ci mancano giocatori come Leiva, Acerbi e Fares. Il nostro è un calendario incredibile, siamo sempre al limite. Da qua alla sosta mancano 3 partire, poi si ricomincerà a giocare ogni due giorni. Siamo delusi per il risultato, ma questa squadra ha grandi potenzialità.

Pereira e Caicedo insieme una soluzione anche per il futuro?
E' una opzione che abbiamo, ma dopo quel primo tempo non volevo toccare l'assetto. Ho cambiato solo dopo il giallo di Luiz Felipe.

La prestazione di Luis Alberto?
Ha fatto una grande gara. Era fermo dalla partita di Bruges, gli ho chiesto un sacrifico perchè non è in perfette condizioni. Il suo primo tempo è stato molto bono, sono soddisfatto del suo contributo alla squadra.

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STATISTICHE

Immobile raggiunge Ibrahimovic tra i marcatori all time di Serie A

Con la bellissima rete al Benevento Ciro Immobile arriva a 142 reti segnate in Serie A entrando nella Top 30 all time: in sua compagnia ancora un giocatore in attività, ossia Zlatan Ibrahimovic. Nel gruppo fanno parte anche Christian Vieri, Benito Lorenzi, Marco Di Vaio e Paolo Pulici. Tra i giocatori ancora in attività con più gol vi è il solo Fabio Quagliarella, a quota 169. tuttomercatoweb.com