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SERIE A

Spezia-Lazio, i convocati di Inzaghi

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro lo Spezia (ore 15:00) all'Orogel Stadium di Cesena.

 

Portieri: Alia, Reina, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Armini, Hoedt, Luiz Felipe, Patric, Radu;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Anderson, Cataldi, Escalante, Fares, Lazzari, Leiva, Luis Alberto, Marusic, Milinkovic, Parolo, Pereira;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Moro.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Sarzanini (Leggo): “Con lo Spezia quasi un’ultima chiamata in campionato. Berardino (Gds): “Portieri? I fatti dicono che Inzaghi sta scegliendo Reina” (AUDIO)

ENRICO SARZANINI (Leggo) in collegamento a 'QDL': "Se la Lazio vuole rilanciarsi in maniera importante in classifica, la gara con lo Spezia è un po' un'ultima chiamata. Il salto di qualità passa dal campionato, sono d'accordo con Inzaghi. In caso contrario la Lazio dimostrerebbe di non essere una grande squadra. La Lazio non può più perdere terreno in campionato, vorrebbe dire distruggere tutto quello che hai costruito. Sarebbe poi difficile avere la forza economica di tornare in Champions. Finalmente la Lazio ha due portieri di livello, ma se fossi in Inzaghi sceglierei un portiere titolare, altrimenti si rischia di scontentare entrambi. La differenza in termini di sicurezza che dà Reina a tutta la squadra è percepibile, Strakosha continua ad avere gli stessi problemi nelle uscite".

NICOLA BERARDINO (GdS) in collegamento a 'QDL': "E' importante riprendere una certa marcia in campionato, a prescindere dall'importanza della gara con il Bruges. La Lazio deve dimostrare di riuscire a sdoppiarsi, ad essere continua in entrambe le competizioni. Domani è importantissimo vincere ed Inzaghi ha capito che non è il caso di fare troppo turnover, è fondamentale possa arrivare la seconda qualificazione Champions consecutiva. InzaPortiere? La scelta Inzaghi la sta facendo con i fatti. Se domani Reina fosse confermato tramonterebbe anche l'idea della staffetta Champions-campionato. La sensazione è che in questo momento veda meglio Reina, allo stato attuale credo che ritenga lo spagnolo il titolare. E' stata una scelta lungimirante quella di puntare su due portieri di valore, non credo sia caduta la fiducia nei confronti di Strakosha, ma in questo momento Reina si lascia preferire anche per esperienza internazionale

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FORMELLO

FORMELLO – Totazioni limitate: riposa Correa, tocca a Pereira. Torna Luiz Felipe, centrocampo titolare e Reina verso la conferma

Nemmeno il tempo di metabolizzare il pareggio di Champions che la Lazio deve rituffarsi nel campionato con la trasferta di Cesena contro lo Spezia. Contro i liguri ci sarà un ritorno, una novità e il solito dubbio in porta. Partiamo proprio dall’estremo difensore con Strakosha e Reina a contendersi una maglia da titolare, la sensazione è che possa tornare l’albanese a difendere i pali biancocelesti anche per dargli fiducia dopo la sconfitta con l’Udinese. Il ritorno riguarda la difesa con Luiz Felipe che ha finalmente messo alle spalle il covid e il fastidio alla caviglia, l’italobrasiliano torna così a comporre con Acerbi e Radu la difesa titolare della Lazio. Nelle rotazioni sulle fasce laterali è in arrivo il turno di riposo per Fares con Lazzari sulla destra e Marusic che trasloca sulla corsia mancina. In mezzo nessuna sorpresa, il trio composto da Milinkovic – Lucas Leiva – Luis Alberto è intoccabile quando i tre giocatori stanno bene. La novità invece riguarda l’attacco con le prove di Andreas Pereira alle spalle di Ciro Immobile. Il brasiliano con passaporto belga ha convinto tutti nello spezzone di Dortmund e Inzaghi vuole dargli fiducia. L’idea del tecnico è creare una ragnatela di assoluta qualità tecnica sulla trequarti per innescare il bomber napoletano. In panchina quindi sia Caicedo che Correa, l’argentino questo pomeriggio ha interrotto in anticipo la rifinitura per rientrare negli spogliatoi per motivi precauzionali. Ancora assente il lungodegente Lulic così come Muriqi ancora alle prese con un fastidio muscolare che lo terrà fuori un’altra settimana. Laziopress.it

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Pereira, Immobile. 

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ALTRE

Esame Suarez, la Juve conferma: Paratici indagato dalla procura di Perugia

La Juventus, attraverso una nota ufficiale, ha confermato che oggi è stata notificata a Fabio Paratici, capo dell’area sport, un’informazione di garanzia in merito all’indagine della procura di Perugia sull’esame di italiano sostenuto da Suarez.Il club bianconero precisa che “il reato ipotizzato è esclusivamente l’articolo 371 bis c.p” (false informazioni al pubblico ministero, ndr) e ribadisce “con forza la correttezza dell’operato di Paratici e confida che le indagini in corso contribuiranno a chiarire la sua posizione in tempi ragionevoli”. gazzetta.it

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DICHIARAZIONI

Romagnoli e la sua fede: “Darò sempre tutto, ma sono anche tifoso della Lazio”

Alessio Romagnoli, capitano rossonero, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di ‘Milan TV’ per le sue 200 presenze rossonere. La sua fede calcistica, però, non si cancella: “Milan-Lazio del 2017-2018 in Coppa Italia? Partita bellissima sia all’andata che al ritorno. Ho dato tutto per il Milan e darò sempre tutto, ma sono anche tifoso della Lazio, non l’ho mai nascosto. Decisi di non esultare per rispetto, ma ero davvero contento per quello che avevo fatto. Quel gol ci mandò in finale. Fu emozionante per me e per tutta la squadra. Uno dei momenti più belli, come lo sono stati quei 4 giorni in cui feci gol al 93′ e al 97′”.

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SERIE A

Inzaghi avverte: “Testa e cuore sullo Spezia, voglio la stessa grinta di Dortmund” (AUDIO)

Alla vigilia della gara con lo Spezia, il tecnico della Lazio Simone Inzaghi ha parlato ai canali ufficiali del club biancoceleste. Ecco le sue parole in vista dell'anticipo di domani (ore 15):
"Domani sarà una partita impegnativa. Lo Spezia gioca un ottimo calcio, viene da buone prestazioni e ha un ottimo allenatore, che sta facendo bene. Dovremo fare una partita organizzata, da preparare al meglio. Adesso dovrò valutare come stanno i ragazzi che hanno giocato a Dortmund. Farò le scelte più idonee, sapendo che domani dovremo trovare quelle motivazioni che abbiamo sempre avuto in Europa, meno in campionato. Contro lo Spezia voglio la stessa tigna di mercoledì. Per essere una grande squadra non dobbiamo scegliere le partite, ma avere sempre le motivazioni alte. Testa e cuore devono essere allo Spezia".

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AVVERSARIO

Spezia, Italiano: “Lazio top club, Immobile formidabile, dobbiamo ripetere le ultime prestazioni”

Lo Spezia è pronto a tornare in campo. Gli Aquilotti sfideranno domani pomeriggio a Cesena, probabile che sia l'ultima volta in terra romagnola prima del ritorno a casa, la Lazio di Simone Inzaghi. In vista del match dell'Orogel Stadium, il tecnico Vincenzo Italiano ha dichiarato: "Vogliamo cercare di ripetere le prestazioni che siamo riusciti a proporre ultimamente. E' chiaro che in casa ci teniamo a far bene. In teoria questa è l'ultima partita a Cesena quindi cercheremo di salutare questo stadio che ci ha ospitato nel migliore dei modi. Poi l'unica cosa che conta è cercare di dare continuità a questo che stiamo facendo".
Ti sei fatto un'idea sulla Lazio?
"E' una formazione top di questo campionato. E' una squadra che negli ultimi campionati continua a dare battaglia per i primi posti e in Champions fa bene. Abbiamo visto dei filmati, abbiamo visto come si è comportata a Dortmund ed è una squadra forte che se la lasci ragionare ha tantissime soluzioni con tantissimi giocatori di qualità in avanti con un bomber strepitoso che è Immobile. Ha un'organizzazione che ormai è da anni ben collaudata. Per noi è un'altra gatta da pelare, sarà dura perchè tutte sono forti, tutte sono attrezzate con grande qualità e quindi non ci resta che affrontare la Lazio come le gare precedenti, con grande attenzione perchè appena molli qualcosa gli avversari ti castigano".
Grande attenzione per frenare Ciro Immobile.
"E' un bomber strepitoso per questa categoria, è diventato un cecchino infallibile. E' un trascinatore, è il pericolo numero uno per noi insieme a tutti gli altri compagni e a quel lavoro che si portano dietro da tanti anni. Bisogna stare attenti, cercare di concedere poco perchè è una squadra letale. Ogni volta che ne ha l'opportunità riesce sempre a far gol. Quando siamo chiamati a difendere dobbiamo farlo in maniera compatta, attenta e senza lasciare nulla al caso perchè la Lazio ha grandissimi doti per farti male in qualsiasi istante".
Con gli ultimi recuperi inizia ad esserci abbondanza in rosa.
"Non è un problema. L'unica cosa che conta è che stiano tutti bene. Dobbiamo gestire anche a livello numerico la settimana, cercare di programmare dal primo giorno di allenamento con tanti uomini le sedute che ci accompagneranno alle partite ufficiali. In questo momento stiamo riuscendo a gestire bene tutto. Rientrano tanti giocatori che erano fuori. Rientra gente che ha qualità importanti e quindi riusciamo ad avere tante possibilità, tante rotazioni e tante frecce a disposizione. Cercheremo di sbagliare il meno possibile. Quando dico così in primis l'allenatore nel mandare la migliore formazione e chi va in campo nel dare il massimo per cercare di ottenere punti importanti".
Chiunque giochi nello Spezia fa sempre una grande figura. Cosa significa per un mister sapere che chiunque scenda in campo riceva elogi?
"La prima cosa che mi viene in mente è che ho la possibilità e la fortuna di allenare dei giocatori di un'intelligenza fuori dal normale perchè hanno capito tutto ciò di cui ha bisogno una squadra di calcio che è quella della massima professionalità e della massima disponibilità e quando arrivano questi complimenti sono rivolti soprattutto a loro per quello che stanno dimostrando e stanno facendo vedere. Io sono convinto che ci sia anche un po' il fattore sorpresa perchè tanti ci davano per, fra virgolette, una squadra che non poteva riuscire a vedere quello che ha fatto in questo momento. Io sono felice per tutti questi attestati di stima, per questa curiosità che si è creata nei nostri confronti ma il merito va ai ragazzi. Per come scendono in campo e per come vanno ad onorare il campionato e la maglia penso che siano da esempio. E' normale che le difficoltà ci siano, che l'avversario è spesso più avanti di noi ma in ogni partita cerchiamo di dare il massimo e dare filo da torcere a tutti gli avversari che in questo momento ci sono superiori ma con la voglia, lo spirito e il grande sacrificio stiamo cercando di mettere in difficoltà partita per partita".
Che effetto ti fa lo striscione appeso dalla curva a Follo e quanto è importante il ritorno al "Picco"?
"Un'altra emozione da aggiungere a tutte quelle che abbiamo vissuto in questo anno e mezzo. La prima cosa che mi viene da pensare è che è un grandissimo dispiacere tutto quello che sta accadendo perchè questa gente non è riuscita a vedere la propria squadra ottenere il salto di categoria, questa gente non sta riuscendo a vedere la propria squadra nella massima serie, che penso sia il sogno di tutti gli spezzini, e di questo siamo tutti dispiaciuti. Ora non aspettiamo altro che si possano riaprire gli stadi. Già iniziamo alla prossima a riavvicinarci, a tornare nel nostro stadio. L'emozione più grande sarà il giorno che riabbracceremo i nostri tifosi al Picco. Questo lo aspettiamo con ansia".
Stai guardando la classifica o in questo momento no?
"In questo momento è prestissimo. Ho detto che qualche valutazione si può fare dopo una quindicina di gare. In questo momento la classifica penso sia molto provvisoria e non bisogna guardarla. Non solo noi ma tutte le squadre alla nona giornata si pensa a crescere, a migliorare, ad aggiustare e modificare tutto quello che non va, a fortificare un po' tutte le certezze che si hanno e penso che sia molto presto per iniziare a guardare altro".

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CHAMPIONS LEAGUE

Già incassati 35 milioni: se la Lazio batte il Bruges ne entrano altri 12

Tesoro Champions. Il pareggio di Dortmund ha aggiunto altri 900 mila euro al conto parziale dei ricavi, già salito a 35 milioni complessivi dall’inizio del torneo, ma la Lazio e Inzaghi negli ultimi 90 minuti con il Bruges non si giocheranno soltanto il prestigio e l’onore di entrare tra le prime sedici d’Europa. La qualificazione agli ottavi di finale vale un assegno da 9,5 milioni più il bonus legato al risultato con i belgi: altri 2,7 in caso di vittoria oppure 900 mila se dovesse uscire un pareggio martedì all’Olimpico. Soldi freschi, liquidità da utilizzare nei prossimi mesi per pagare gli stipendi e fronteggiare la contrazione finanziaria provocata dal Covid, introiti fondamentali per riequilibrare e sostenere il bilancio della Lazio al 30 giugno 2021, quando potranno entrare nella contabilità societaria, già debilitata la scorsa estate (15 milioni di rosso) e con un fatturato ridotto di 18 milioni rispetto a dodici mesi prima (da 122 a 104). 
 
CONTRAZIONE. L’Uefa ha indicato (in termini prudenziali) il preventivo dei ricavi per la stagione in corso e la ripartizione ipotizzata del montepremi complessivo: era stato ridotto di circa 566 milioni per l’edizione 2019/20 conclusa alla fine di agosto. Si prevede, a causa della pandemia, una contrazione dei ricavi (biglietteria, diritti tv, sponsor) nella misura del 25% da spalmare in cinque anni. Dunque 5% in meno di premi e di ricavi per ogni stagione rispetto agli incassi delle precedenti edizioni. Sul piatto, comprese Europa League e Supercoppa, una torta di 3,25 miliardi di euro da dividere. Le cifre restano elevate, a maggior ragione per una società come la Lazio che non partecipava alla Champions da tredici anni e che ha sempre viaggiato con un fatturato quattro o cinque volte inferiore rispetto alle big d’Europa.  
 
TESORO. Dal documento redatto a Nyon e inviato alle società all’inizio di ottobre, si desume come la Lazio si sia già garantita 35 milioni di introiti. La quota di partecipazione alla fase a gironi vale per ogni club 15,2 milioni (dovrebbero essere stati versati a metà ottobre) più i premi partita, rimasti invariati rispetto al passato: 2,7 milioni a vittoria, 900 mila per ogni pareggio. Inzaghi e la squadra, con 9 punti in cinque giornate, sinora hanno totalizzato 8,1 milioni di bonus e puntano a entrare tra le sedici regine d’Europa. Sono imbattuti come Bayern Monaco, Manchester City, Barcellona e Chelsea, già qualificate agli ottavi. L’Uefa ha ipotizzato il versamento dei premi legati alla performance nel girone entro metà dicembre, quando Lotito conta di aver già incassato circa 23 milioni. Gli altri 12, per arrivare ai 35 calcolati, arriveranno da un’altra voce. Si chiama “quota per coefficiente” ed è legata al ranking Uefa negli ultimi dieci anni. La Lazio, tra le trentadue squadre iscritte alla fase a gironi, occupa il ventesimo posto per storia e meriti acquisiti in Europa dal 2010. Ogni quota vale un milione sino ad un massimo di 32 per chi si ritroverà in vetta alla classifica per coefficienti e si tratta di una voce equivalente al 30% del montepremi. Alla Lazio dovrebbero toccare 12 milioni di ricavi.  
 
45 MILIONI. Molto più avanti, cioè a giugno e nella speranza che le Coppe europee siano arrivate a conclusione senza ulteriori stop provocati dal Covid, un altro 15% di premi verrà calcolato sotto forma di market pool (paniere di diritti tv e sponsor) da distribuire tra le partecipanti. La quota varia in base alle federazioni e al cammino, nel caso della Lazio, delle altre squadre italiane (Juve, Inter, Atalanta). Può rappresentare un’altra bella fetta della torta. Eliminando il Bruges ed entrando agli ottavi, l’incasso per la società biancoceleste salirebbe sino a 45-47 milioni di euro, al netto del market pool, calcolato a fine torneo. Inzaghi, ovviamente, sogna di sbarazzarsi del Bruges e poi andare avanti il più possibile. Primo o secondo posto nel girone non cambia l’assegno (9,5 come detto), ma entrare come teste di serie nella fase a eliminazione diretta può fare le differenza e modificare il destino al sorteggio. Si eviterebbero diverse big. 
 Il Corriere dello Sport

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Conte firma il DPCM: tutte le misure da rispettare per Natale e Capodanno

"Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera". 

IMPIANTI SCIISTICI – Si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio. E' quanto prevede la bozza del Dpcm che entrerà in vigore da domani e sarà valido fino al 15 gennaio. "Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale…per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti, agli sciatori amatoriali" con l'adozione delle linee guida di Regioni e Province autonome validate dal Cts. Le misure assunte sono "rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti", si legge ancora nella bozza del dpcm.

COPRIFUOCO – A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni. "Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". "È in ogni caso fortemente raccomandato – prosegue il testo – per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".

SPOSTAMENTI TRA REGIONI – Nessuna deroga al divieto di mobilità durante le festività, in base alla bozza del nuovo Dpcm. Dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato ogni spostamento "in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome", e il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio ogni spostamento tra comuni, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute, È consentito il rientro alla residenza, domicilio o abitazione, escluse le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1°gennaio, "anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti".

CENTRI COMMERCIALI – Niente riapertura per i centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e negozi aperti fino alle 21. Lo prevede la bozza del Dpcm inviato alle Regioni. "Fino al 6 gennaio 2021 l'esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21.00 nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture assimilabili, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole".

I RISTORANTI – I ristoranti resteranno aperti a pranzo anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno e l'Epifania. La bozza del nuovo Dpcm non prevede infatti restrizioni ulteriori rispetto all'orario limitato dalle 5 alle 18 anche per i bar e altri locali di somministrazione cibi e bevande. "Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi", si legge nel testo.

EVENTI SPORTIVI – Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di "alto livello". E' quanto prevede l'articolo 1 del nuovo Dpcm che introduce una modifica rispetto al precedente decreto sullo svolgimento degli eventi sportivi. "Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di alto livello e di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – si legge nel testo – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico". 

CROCIERE – Crociere sospese dal 21 dicembre fino alla Befana. "A decorrere dal 21 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021 – si legge nel testo – sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana, aventi come luoghi di partenza, di scalo ovvero di destinazione finale porti italiani". Dal 20 dicembre al 6 gennaio, inoltre, "è vietato" fare ingresso nei porti italiani "alle società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera impiegate in servizi di crociera.

RIENTRI DALL'ESTERO – Tutti coloro che arrivano in Italia dai paesi extra Schengen dovranno rimanere in quarantena per 14 giorni presso l'abitazione o la dimora indicata.

ansa.it

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STATISTICHE

Lazio in Europa: le dieci trasferte più belle

Il pareggio di Dortmund finisce nella top 10 «in trasferta» della Lazio in Europa. Opinabile? Ma sì…
1- Manchester United-Lazio 0-1 , 27-8-1999. Il gol di Salas, a Montecarlo, per vincere la Supercoppaeuropea contro i campioni d'Inghilterra, campioni d'Europa e di lì a 3 mesi campioni del mondo, che nell'anno solare avevano perso una partita su 37. Il punto più alto della storia biancoceleste.
2- Chelsea-Lazio 1-2 , 22-3-2000. I blues (Vialli manager, Zola e Di Matteo in campo) non avevano mai perso in casa in 45 anni di coppe europee. Stamford Bridge violato in rimonta, in Champions, da Inzaghi e dalla punizione-capolavoro di Mihajlovic.
3- Atletico Madrid-Lazio 0-1 , 31-3-1998. La sassata di Jugovic decisiva per andare in finale-Uefa, visto che al ritorno finì 0-0.
4- Maiorca-Lazio 1-2 , 19-5-1999. Vieri-Nedved per vincere la Coppa Coppe a Birmingham. E quel Maiorca non era una squadretta: 3° nella Liga vinta dal Barça, in stagione aveva battuto i blaugrana 3 voltesu 4.
5- Marsiglia-Lazio 0-2 , 24-11-1999. Il gol di testa di Stankovic, in Champions, fu l'enorme foto d'apertura su L'Équipe. L'OM non perdeva in casa in Europa da 11 anni.
6- Dinamo Kiev-Lazio 0-2 , 15-3-2018. Leiva-De Vrij per entrare nei quarti Uefa: il record in panchina di Inzaghi.
7- Besiktas-Lazio 1-2 , 20-3-2003. Fiore-Castroman nei primi 9': l'unico ko interno stagionale dei turchi, tra Europa e campionato, valse le semifinali Uefa.
8- Borussia Dortmund-Lazio 1-1 , 2-12-2020. L'impresa di super- Immobile. Che poteva farne 3.
9- Stella Rossa-Lazio 1-1 , 14-11-2002. la punizione di (papà) Chiesa per zittire i 60mila del Marakana e andare avanti in Uefa.
10- Borussia Moenchengladbach-Lazio 3-3 , 14-2-2013. Pari di testa al 94' di Kozak: quell'anno, ebbene sì, capocannoniere di Europa League.
M.P. – Il Corriere della Sera