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STATISTICHE

Con lo Spezia 79 anni dopo: la sfida ai liguri in numeri

Un solo precedente storico tra la Lazio e lo Spezia: bisogna risalire al 1941, era il 25 maggio e la squadra biancoceleste allenata da Molnar vince in trasferta per 5-2. In porta gioca il mitico Uber Gradella, in rete vanno due volte Romagnoli, e poi Vettraino, Pisa e Gualtieri. Per lo Spezia due gol per Giovanni Costanzo. Dal punto di vista disciplinare la Lazio resta la squadra più sanzionata con 28 ammonizioni ed un'espulsione; lo Spezia, invece, è terzo con 24 gialli ed un rosso. Dal punto di vista realizzativo, le due compagini sono collocate a metà classifica, con 14 gol realizzati dai biancocelesti, e 13 da parte dei liguri. 

La squadra di Inzaghi produce di più, con una media di 12,7 tiri verso la porta avversaria, mentre la squadra di Italiano effettua 10,9 conclusioni a partita. Molto vicine le due squadre dal punto di vista del possesso palla, entrambe a metà classifica: 51,2% di possesso per i biancocelesti; 49,8% per i liguri. Immobile è sesto nella classifica marcatori, ed è il miglior realizzatore della squadra di Simone Inzaghi: il bomber campano ha segnato finora 5 gol in campionato. Il miglior realizzatore dello Spezia è N'Zola, che è posizionato al trentesimo posto con 3 reti realizzate. Dal punto di vista difensivo, la squadra di Inzaghi vanta il dodicesimo reparto arretrato della massima serie con 16 gol subiti; subito sotto lo Spezia con 17 reti al passivo. 

Spezia e Lazio sono a metà classifica per tiri concessi a partita all'avversario: 11,8 conclusioni a partita concessi dallo Spezia, mentre la squadra biancoceleste ne concede una media di 12. Sotto l'aspetto dei palloni intercettati vede la Lazio al quarto posto con 14,9 intercetti a gara. Lo Spezia fa registrare una media di 12,2 palloni intercettati a partita. La squadra di Italiano è superiore rispetto alla Lazio per tackle vincenti, con 17,6 contrasti vinti a gara, occupa la terza posizione nella speciale classifica. I biancocelesti sono quinti con 17,2 tackle vincenti a partita. Dal punto di vista atletico, la Lazio è superiore con la media di 109,03 Km a partita, ed occupa l'ottava posizione nella massima serie. Con 107,98 km a gara, lo Spezia occupa la posizione numero 13 nella graduatoria delle squadre che corrono di più. Agenzia biancoceleste

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APPROFONDIMENTI

Maradona, svuotata la cassaforte. Gialli medici: costituita una commissione apposita

BUENOS AIRES – Diego Maradona era circondato dagli sciacalli, in vita e in morte. Lo hanno derubato quando il suo cuore si era appena fermato, forzando la cassaforte che aveva in casa. Lo hanno abbandonato, lo hanno sedato ma non curato e alla fine lo hanno quasi ammazzato. Qualcuno rischia la galera, per questo: il primo è Leopoldo Luque, il "dottor morte" come lo chiama la stampa argentina. Faccia da serie tv, barbetta fintamente incolta, 39 anni, sempre nei giri della Baires che conta:«Papà non poteva neanche prenotare il dentista o il podologo senza passare da lui», hanno detto a imagistrati le figlie di Maradona. Il dottore è indagato per omicidio colposo ma non si esclude il dolo eventuale. Ha firmato le dimissioni di Diego dopo averlo operato al cervello, ha coordinato un'assistenza medica domiciliare solo teorica: neppure un farmaco per il cuore ma antidepressivi a pioggia prescritti dall'altra indagata, la psichiatra Agustina Cosachov. «Mi vogliono vedere morto»,disse Diego qualche settimana fa all'amico giornalista Luis Ventura. Gravemente depresso e con un disturbo bipolare, iperteso, cardiopatico e vittima di sostanze e alcol, Maradona non aveva neppure il libero uso del cellulare: ne possedeva soltanto uno a schede e gli dovevano fare la ricarica, come aun ragazzino. Non si curava, non mangiava più, dormiva su un materasso gettato in terra, accanto al wc chimico portatile chiuso da un pezzo di cartone: Maradona riposava così e così è morto, a poch icentimetri dai propri bisogni.
Dalma e Gianinna si erano accorte che la situazione stava precipitando. Lo avevano fatto presente a Luque e scritto nelle chat ora sotto sequestro: «Papà ha le caviglie,l'addome e gli occhi gonfi, dobbiamo cercare un altro medico». Ma non accadde. Un quadro accusatorioaggravato dalle dichiarazioni dell'infermiera Gisela Madrid, anche lei contro il dottor Luque e la dottoressa Cosachov. Diego Maradona era un'azienda con 60 dipendenti e decine di persone che vivevano sulle sue spalle. Il suo avvocato, Matias Morla, altro personaggio inquietante, ne gestiva da qualche anno il patrimonio e aveva registrato 56 marchi riferibili a Maradona, tipo "La mano de Dios", "El10", "Diegol", in una società chiamata "Sattvica" ("sattva" in sanscrito vuol dire luce): ma il campione ne era fuori. Quanto denaro è stato sottratto nel tempo a Maradona? Aveva 60 anni e ne dimostrava 80, non era in grado neppure di salire tre gradini da solo. Minacciava di lasciare tutti i suoi averi in beneficenza, e chissà che non abbia fatto in tempo: lalettura del testamento già si annuncia come una delle puntate più sorprendenti di questa "serie"purtroppo reale, sulla pelle di uomo e non di un personaggio di fantasia. Per capire, e nel caso punire, i magistrati hanno stabilito un supplemento di indagini patologiche e tossicologiche, e hanno costituito un'apposita commissione medica. Nel corso dell'autopsia sono stati prelevati 6 frammenti di Dna per eventuali cause di riconoscimento di paternità. Gli ultimi a chiederlo sono Santiago Lara, 19anni e Magali Gil, 24, quasi la sosia di Jana Maradona, forse la sua sorellastra. Ma quanti figli aveva Diego? Ai 5 riconosciuti, alcuni dopo anni, se ne potrebbero aggiungere altri 2 in Argentina,uno in Spagna e 3 a Cuba. Ma Diego è morto totalmente solo.
 

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APPROFONDIMENTI

Immobile: di gol in gol sulla strada della Leggenda

 Eurobomber. Superata sua maestà Signori pure dal dischetto. Non si ferma più, Ciro. Spara. Ed è sempre più cecchino. Alla faccia degli scettici, anche in Champions. Se qualcuno voleva la controprova nel maggior torneo europeo, Immobile mette subito un altro sigillo. Anzi, chissà cosa sarebbe stato se la Uefa causa dubbio Covid non lo avesse bloccato per un doppio turno. A Dortmund avrebbe potuto rimpolpare ben due volte il bottino, Burki glielo ha negato al volo e all'angolino. Ciò nonostante lo score dell'attaccante napoletano rimane galattico: ha già timbrato il cartellino quattro volte in Champions, un gol ogni 63 minuti, praticamente ogni ora di gioco. Haaland sarà pure il futuro, ma il presente incorona re Ciro. Bucato l'ex Borussia all'andata e al ritorno, doppietta allo Zenit, aspettando il prossimo centro col Bruges, che potrebbe valere lo storico traguardo degli ottavi, vent'anni dopo. Immobile raggiunge quota 8 reti in totale (su 12 gare giocate) intanto nella competizione più importante: ogni 90' si conta un suo centro. Insomma questo Ciro si conferma assolutamente la Scarpa d'oro, anche per chi voleva vederlo su un più alto palcoscenico. Nessuna differenza con l'Europa League per chi, il gol, ce l'ha nel sangue da quando è nato. E con la voglia e la massima dedizione è persino migliorato oltre ogni limite tecnico originario: «Quando arrivò alla Juve, stoppava a fatica il pallone», scherza l'ex capitano bianconero Del Piero, al posto del quale entrò per la prima volta in campo Ciro. 
SCALATAAlla Lazio è diventato uomo, ora è fenomeno. A fine campionato potrebbe già essere mito assoluto. Sono 9 i gol messi a segno in stagione in 10 presenze, 5 in campionato e 4 in Champions. Negli ultimi 7 incontri disputati il suo ruolino è da giocatore inarrestabile: 8 centri e 2 assist. E' ripartito con un ritmo vertiginoso, è arrivato a quota 134 con la maglia della Lazio, gli mancano sedici gol per agganciare Piola (149) nella classifica dei marcatori biancocelesti di ogni secolo. Domani avrebbe bisogno di riposo: da quando è risultato finalmente negativo dopo 16 giorni di isolamento e calvario, Immobile è tornato in campo con un solo allenamento e non è mai più uscito. Inzaghi ha sfruttato la rabbia e voglia di riscatto. Ci penserà a tenerlo fuori, non può mai rinunciare a Ciro. Calamita del gol e trascinatore di gruppo. Anche a Dortmund più di un altro indizio. 
REMUNTADANel secondo tempo si sveglia Immobile e la Lazio diventa arrembante, devastante. Non è una coincidenza, è il carattere biancoceleste. Mai mollare. Così i ragazzi d'Inzaghi stanno continuando a sorprendere e a ribaltare le partite. Tra l'altro domani, dopo lo smacco in campionato contro l'Udinese, affronteranno a Cesena uno Spezia che ha perso 6 punti nel passaggio dal primo al secondo tempo: da 16 a 10 (peggio solo il Torino con un -11). La Lazio, al contrario, ne ha guadagnati 7 nelle riprese: da 7 a 14 (meglio solo il Sassuolo con un +8). Diventano 16 se si considerano nel computo anche le gare europee contro Zenit e Borussia dell'altro ieri. Immobile ingaggia un duello con Burki, ma i subentrati Lazzari e Pereira sembrano indemoniati, contagiati. La grinta e la forza d'Immobile si trasmettono per osmosi. 

Il Messasggero

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Petrucci (Skysport): “Lazio piacevole sorpresa della Champions. Ora ha un avversario in più, la pressione. Gerarchie in porta cambiate? Penso di si” (AUDIO)

MATTEO PETRUCCI (Skysport) in collegamento a 'QDL': "La Lazio contro il Borussia ha dimostrato di avere grande personalità. Non vincerà la Champions League ma potrà togliersi grandi soddisfazioni e questo non era scontato che potesse accadere. E' una piacevole sorpresa, se penso al percorso fatto in una competizione in cui nulla è facile posso definirmi sorpreso. Non è ancora tempo di bilanci, purtroppo contro il Bruges la lazio ha tutto da perdere, c'è un avversario in più, ossia la pressione. Devo dire, però, che la Lazio mi è sembrata molto matura. Gerarchie in porta cambiate? Penso di si, più che altro sono cambiate le dichiarazioni di Inzaghi a farlo pensare. Dopo l'Udinese ha chiarito che il ballottaggio è sempre aperto e se Reina merita di giocare di più lo farà. Ora vediamo che tipo di turnazione o meno ci sarà, la sensazione è che Strakosha giochi con lo Spezia e Reina con il Bruges. Sabato credo che qualche big riposerà. Non so se Luis Alberto e Correa giocheranno, ho la sensazione che Inzaghi stia riflettendo di puntare su giocatori più motivati anche se non del tutto titolari"

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NAZIONALI

Final four Nations League: l’Italia trova la Spagna

Sarà la Spagna l'avversario dell'Italia di Mancini nella prima semifinale di Nations League. Gara a secca a San Siro il 6 ottobre 2021: chi passa giocherà la finale quattro giorni dopo. L'altra semifinale è dunque Belgio-Francia, in programma il 7 ottobre all'Allianz Stadium di Torino. L'Italia s'è qualificata alle Final Four vincendo il gruppo 1 della Lega A, quelle riservate alle nazionali di primo livello. Gli azzurri hanno chiuso a 12 punti, uno in più dell'Olanda, senza mai perdere: 3 vittorie e 3 pareggi.

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CHAMPIONS LEAGUE

Verso gli ottavi di finale: er completare il quadro delle top 16 mancano 10 squadre

Martedì 8 e mercoledì 9 dicembre si disputerà l'ultimo turno della fase a gironi di Champions League e conosceremo tutte le 16 squadre che si contenderanno l'accesso ai quarti di finale della massima competizione europea. Il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League si terrà nella sede della Uefa a Nyon, in Svizzera, lunedì 14 dicembre dalle 12.00. Ovviamente vedrà coinvolte le otto squadre che hanno chiuso il proprio girone in testa e le otto seconde. Le teste di serie saranno Bayern Monaco, Manchester City, Liverpool, Chelsea e altre 4 vincitrici dei gironi da confermare. Le altre squadre già qualificate ma non teste di serie, invece, sono Porto e Siviglia. Per quanto riguarda il funzionamento del sorteggio le teste di serie giocheranno la partita di ritorno in casa mentre non si potranno affrontare squadre appartenenti alla stessa nazione. Le partite di andata degli ottavi di finale si giocheranno tra il 15 e il 16 febbraio e il ritorno tra il 16 e il 17 marzo. corrieredellosport.it

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CHAMPIONS LEAGUE

Club Brugge, Clement: “Con la Lazio faremo i salti mortali, non abbiamo niente da perdere”

Nella giornata di ieri si sono giocate le partite del girone F di Champions League. Da una parte Borussia Dortmund-Lazio, terminata 1-1, e dall’altra Club Brugge-Zenit San Pietroburgo, con esito di 3-0. Questi risultati creano equilibrio nel girone e tutto si deciderà all’ultima partita. La sfida tra Lazio e Club Brugge, che si giocherà martedì 8 dicembre, sarà decisiva per le sorti delle due squadre. Tra i protagonisti del match si è esposto, ai microfoni del sito ufficiale del suo club, il tecnico belga Philippe Clement. Staff, della dirigenza e dei tifosi. Con quei fuochi d’artificio alla fine della partita, i nostri fan hanno dimostrato di essere qui anche loro. La prossima settimana contro la Lazio vogliamo fare di tutto, senza calcolare niente. L’anno scorso siamo andati a Madrid sognando ed eravamo vicini alla vittoria. Siamo andati a Parigi sognando e se arriva quel rigore…allora abbiamo anche la possibilità di vincere. La prossima settimana andremo anche a Roma sognando e proveremo a fare i salti mortali. Dopotutto, non abbiamo niente da perdere lì lazionews.eu

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ARBITRI

Designazioni, Spezia-Lazio a Chiffi

La 10ª giornata di Serie A TIM Spezia-Lazio, in programma sabato 5 dicembre 2020 alle ore 15:00 all'Orogel Stadium-Dino Manuzzi di Cesena, sarà diretta dal signor Daniele Chiffi (sez. di Padova).

Assistenti: Di Iorio – Muto

IV uomo: Di Martino

V.A.R.: Massa

A.V.A.R.: Ranghetti

La prima gara in questione risale al 7 febbraio 2019 ed i biancocelesti ospitarono all’Olimpico l’Empoli nella 23ª giornata di Serie A. La gara aveva visto la Prima Squadra della Capitale imporsi sui toscani grazie al calcio di rigore trasformato da Felipe Caicedo.

Successivamente, Chiffi ha diretto anche la gara Lazio-Chievo del medesimo campionato, valida per la 33ª giornata. L’incontro del 20 aprile 2019 si concluse sul 2-1 per i clivensi. Infine, nel corso della scorsa Serie A TIM, l’arbitro di Padova ha diretto il 13° turno dei biancocelesti, nel quale la Lazio riuscì a sconfiggere il Sassuolo per 2-1 al Mapei Stadium.

Il fischietto veneto ha inoltre diretto le vittorie biancocelesti dello scorso campionato contro la Sampdoria, terminata 5-1, ed in questo, con il rocambolesco 3-4 in casa del Torino lo scorso 1° novembre.

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi uomo Champions, serve l’ultimo sforzo ma ora la sfida è restare protagonista anche in campionato

Non è un punto che vale ancora una storica qualificazione ma l’1-1 di Dortmund può rappresentare una base di ri-partenza dopo l’indecoroso crollo con l’Udinese all’Olimpico. Con una personalità e un coraggio da grande squadra, la Lazio ha recuperato un pareggio di prestigio dopo essere andata sotto per il consueto svarione difensivo: il gol, neanche a dirlo, di Ciro Immobile, a segno già quattro volte in tre partite, a conferma che la Champions non gli mette alcun timore, anzi. Un punto che va anche stretto ai biancocelesti, capaci di dominare il Borussia nell’ultimo quarto d’ora. Prima il rigore del capitano, che avrebbe potuto raddoppiare poco dopo se il portiere non avesse fatto il fenomeno intercettando il pallone nell’angolino, e poi la punizione conclusiva di Pereira, intercettata ancora a un centimetro dalla porta: ai punti, la partita è stata vinta dalla Lazio, avvantaggiata dall’assenza improvvisa di Haaland, ma comunque così tosta da reggere l’urto della marea gialla, quasi sempre inarrestabile al Westfalenstadion. Dopo cinque giornate, la squadra di Simone Inzaghi è l’unica italiana ancora imbattuta: record che dovrà mantenere anche nel prossimo appuntamento casalingo contro il Bruges perché avrebbe il sapore di una meritatissima qualificazione agli ottavi. Da 19 anni la Lazio non passa il girone: alle medaglie già messe sul petto in fuori, il tecnico potrebbe aggiungere anche questa, davvero prestigiosa. Che Simone avesse un certo feeling con la Champions era già noto dall’indimenticabile notte contro il Marsiglia, datata 14 marzo 2000: poker di gol storico proprio come storico potrebbe diventare il possibileù passaggio del turno. Dopo aver visto il pareggio di Dortmund, conquistato con il gioco e lo spettacolo, viene da chiedersi come la Lazio possa aver perso contro l’Udinese nel sabato delle grandi occasioni buttate: un successo avrebbe rilanciato i biancocelesti al vertice, la sconfitta li ha invece lasciati a galleggiare in una zona che può spegnere anche le più importanti ambizioni. Il campionato riprenderà a La Spezia, tra poco più di 48 ore: dopo aver speso tutti i bonus negativi (già 3 sconfi tte in 9 giornate), Inzaghi dovrà ripartire e non fermarsi più per riproporsi in zona scudetto, ma senza dimenticare l’appuntamento dell’8 dicembre contro il Bruges, crocevia di una stagione che non ha ancora preso un indirizzo preciso. Bene bene o male male: la Lazio alterna gioco, vittorie e spettacolo a sconfi tte pesanti e assenza totale di energie. Sarebbe un peccato non sfruttare un Immobile come quello di Dortmund: un gigante anche a livello internazionale, nuova risposta a chi sosteneva il contrario. Alberto Dalla Palma – Corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Immobile, Re anche in Europa: media Champions super, -5 da Inzaghi

134 gol con la maglia della @official_sslazio, -25 da Silvio #Piola, 8 gol in 11 presenze in @championsleague (4 in biancoceleste), -5 da Simone #Inzaghi nella classifica marcatori in competizioni europee, 27 reti nel 2020: @ciroimmobile17 chapeau