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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Sto bene, presto torno a lottare”

 Solo uno stop improvviso ferma il momento magico di Luis Alberto. Così ha voluto il destino: ieri, in serata, attacco acuto di appendicite e operazione chirurgica in clinica Paideia. Attimi di apprensione, ma è tutto filato liscio per un intervento sicuramente non delicato, ma comunque importante. Il giocatore della Lazio, su Instagram, è già pronto a tornare: “Grazie a tutti per i vostri messaggi e per esservi preoccupati. Sto già riposando e recuperando, presto mi rivedrete in campo lottando con i miei compagni". Salterà le sfide contro Parma (Coppa Italia) e Sassuolo. La prossima settimana verrà valutato di giorno in giorno. Uno stop del genere di solito viene quantificato in 10-15 giorni. Potrebbe tornare ad inizio febbraio. Corrieredellosport.it

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CURIOSITA'

Spezia da Papa Francesco “Bravi, il tango è la musica due per quattro”

La vittoria all'Olimpico in casa della Roma, la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia e gli elogi di Papa Francesco. La magica serata dello Spezia, ha avuto un prologo eccezionale anche stamane. "Prima di tutto, complimenti, perché ieri siete stati bravi. Complimenti! In Argentina si balla il tango e il tango è la musica due per quattro [si basa sul tempo dei due quarti]. Voi oggi siete 4 a 2 [si riferisce alla vittoria della sera precedente], va bene. Complimenti e coraggio!". Le parole che il Papa ha rivolto allo Spezia durante la visita della squadra, prima dell'udienza generale. "Grazie per questa visita, perché a me piace vedere lo sforzo dei giovani e delle giovani nello sport, perché lo sport è una meraviglia, lo sport "porta su" tutto il meglio che noi abbiamo dentro. Continuate con questo, perché ti porta a una nobiltà grande. Grazie per la testimonianza", ha aggiunto Papa Francesco. (ITALPRESS)

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COPPA ITALIA

Date ed orari quarti di finale: Lazio o Parma contro l’Atalanta mercoledì 27 alle 17,45

Si disputerà martedì 26 gennaio il derby tra Inter e Milan, valido per i quarti di Coppa Italia. La Lega Serie A ha ufficializzato infatti date e orari dei quarti di finale di Coppa Italia, con la stracittadina che aprirà il programma martedì a San Siro alle 20.45 (diretta RaiUno). Mercoledì sarà invece il turno della gara tra l'Atalanta e la vincente di Lazio-Parma (mercoledì 27 gennaio alle 17.45, diretta su RaiDue), mentre Juventus-Spal si giocherà sempre il 27 gennaio ma alle 20.45 (diretta RaiUno). Infine, chiuderà il quadro degli ottavi la gara tra Napoli e Spezia, che verrà disputata giovedì 28 gennaio alle 21.00 (diretta RaiDue).

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CALCIOMERCATO

Dopo Sy anche Kiyine verso la Salernitana che spinge ancora per Durmisi

Un vero colpo di mercato quello di Sanasi Sy. Per tre ragioni: è un esterno mancino, ha appena ventun’anni ed aveva richieste in A (era quasi fatta con la Sampdoria) e in B. Ma la Salernitana è stata più lesta e si è assicurata il francese, di padre senegalese e madre maliana. Sy approda alla corte di Castori a titolo definitivo dall’Amiens e ha firmato un triennale. E ieri pomeriggio si è allenato con i suoi nuovi compagni.  Ora la Salernitana attende l’arrivo, o meglio il ritorno, di Sofian Kiyine, che giorni fa sul suo profilo Instagram ha postato una sua foto in maglia granata con la didascalia in francese: tutto è scritto. Il calciatore della Lazio, classe ‘97, potrebbe essere già oggi a Salerno. E dovrebbe indossare il granata anche il danese di origini albanesi Riza Durmisi, 27 anni, anche lui mancino, in grado di fare il quinto ed il terzino. Durmisi sta valutando se il trasferimento in B possa condizionare un’eventuale convocazione con la Danimarca per i prossimi Europei.  Con Sy, Kiyine e forse Durmisi la Salernitana ricostruisce tutta la catena di sinistra, offrendo a Castori calciatori giovani, di qualità e di esperienza, che andranno ad affiancarsi a Walter Lopez, che potrà essere un riferimento per tutti dall’alto dei suoi 35 anni. rossimo match. Dopo Coulibaly, che ha già esordito a Empoli, per la sfida col Pescara in programma sabato potrebbe arrivare anche la convocazione per Sy. La partita contro l’undici di Breda, uno che da queste parti ha vinto tutto, è difficile. La Salernitana viene da tre sconfitte di fila, ha subìto dieci gol in queste tre gare senza segnarne alcuno e ha perso qualche certezza. L’involuzione è stata netta. La squadra compatta, aggressiva, a cui era difficile fare gol, ha fatto spazio a una formazione timida, poco reattiva e pasticciona, che tra le prime dieci in classifica è quella con la peggior difesa (23 gol subiti). Una vulnerabilità già emersa in altre partite esterne contro squadre attrezzate come Spal, Brescia e Monza. Ieri lungo colloquio tra il diesse Fabiani e Castori.  Sabato mancheranno gli squalificati Dziczek e Anderson, ma rientreranno Di Tacchio e Capezzi. Contro il Pescara alcune scelte fatte ad Empoli potrebbero essere riviste: Mantovani tornerà titolare, potrebbe esserci spazio per Cicerelli e Kupisz ed in attacco anche per Gondo. Dopo l’allenamento la squadra è andata in ritiro all’hotel Mediterranea, nei pressi dello stadio Arechi.  Sy. L’ultimo arrivato, in ritiro con i nuovi compagni, è un calciatore di grande prospettiva. Cresciuto nel PSG, a 14 anni è passato al Paris FC e poi a 17 all’Amiens, firmando il suo primo contratto professionistico; ha esordito in Ligue 1 ed in Coppa di Francia. Poi il trasferimento in prestito al Tubize, in seconda divisione belga. Al termine di una stagione poco soddisfacente (appena 5 presenze) è tornato all’Amiens, in Ligue 1, senza mai giocare. Il resto è storia recente: la retrocessione dell’Amiens, il cambio in panchina e le 7 presenze in Ligue 2. Ora il calcio italiano e la Salernitana, per dimostrare il suo valore. 
 
Il Corriere dello Sport

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AVVERSARIO

Parma: D’Aversa ritrova Gagliolo, terapie per Bruno Alves e Lautaro Valenti

 Il Parma Calcio è tornato ad allenarsi ieri a Collecchio con una seduta mattutina. Agli ordini di Mister D’Aversa, i crociati hanno svolto lavoro di prevenzione e riscaldamento seguiti da tecnica applicata ed esercizi sul possesso palla. L’allenamento è stato concluso da una partita su porzione ridotta del campo. Lavoro differenziato Botond Balogh, Yann Karamoh, Vincent Laurini e Yordan Osorio. Terapie per Bruno Alves e Lautaro Valenti. I crociati torneranno in campo mercoledì per una seduta mattutina a porte chiuse.

 

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APPROFONDIMENTI

Ramos stoppa la Lazio: si vuole operare subito, a rischio intera stagione

Un macigno e una tegola: dramma Luiz Felipe, Luis Alberto operato d'urgenza. Il responso del consulto per il brasiliano in Germania è stagione praticamente finita: 2-3 mesi di stop, è necessaria l'operazione in artroscopia per sistemare la cartilagine della caviglia malconcia. Lo staff medico biancoceleste gli consiglia d'aspettare fine stagione, stile Leiva, ma il 23enne vuole farla subito perché teme di compromettere la sua carriera. L'eroe dell'ultimo derby (doppietta) avvertiva invece da mesi un forte dolore, ma non si trattava del riacutizzarsi della solita pubalgia. Lo ha scoperto ieri pomeriggio in una visita privata: attacco d'appendicite acuta e di corsa sotto i ferri in Paideia. Intervento riuscito in serata, la Lazio ne era venuta a conoscenza poco prima. Luis Alberto s'era affidato al suo procuratore senza far sapere nulla e questo non è stato gradito dalla società. Concentrata però soprattutto sulla sua degenza. Dipenderà dalla rimarginazione dei punti di sutura, ma lo spagnolo salterà senz'altro il Sassuolo domenica ed è a forte rischio anche per il 31 gennaio contro l'Atalanta. Lo stop sarà di dieci-quattordici giorni. E pensare che Inzaghi lo aveva provato in formazione proprio ieri mattina, il numero 10 era previsto campo domani sera contro il Parma. Dove il tecnico sarà costretto a riportare addirittura Parolo in difesa con Hoedt e Acerbi davanti a Strakosha. Radu ha bisogno di riposo, Patric non è al 100%, ma è soprattutto Luiz Felipe la vera mannaia. La Lazio ha capito che non lo convincerà a stringere ancora i denti ed è tornata sul mercato di corsa: non può bastare anticipare l'affare Kamenovic (Under 22) ora, verrà provvisoriamente reinserito Vavro nella lista. Tare ha ripreso pure i contatti per Mustafi con l'Arsenal. Inzaghi vuole ancora Izzo, ma il Torino chiede la luna. Occhio al vecchio pallino Umtiti, in prestito dal Barcellona o a qualche altro colpo a sorpresa. Per avere Caicedo l'Inter potrebbe offrire Ranocchia. 
RISCATTO
Intanto bisogna pensare però a domani sera. Nelle ultime prove è Lazzari (non Marusic) la sorpresa a destra, schierato con Akpa, Escalante, Milinkovic e il redivivo Fares in mediana. Già testate anche le sostituzioni per la ripresa: accumuleranno minuti sulle gambe sia Lulic che Correa. Davanti la coppia Muriqi-Pereira. Ironia del destino, proprio nel gol a Torino del belga s'era visto l'unico assist a Patric (non al 100%) del kosovaro in Italia. Questa dev'essere la volta buona, Muriqi torna titolare col Parma. Aveva fallito a San Siro ed era ripiombato subito in panchina. Pagato 19 milioni, ancora a quota zero gol, Vedat deve sbloccarsi sotto porta e sopratutto di testa. 
RINNOVO E FIGC
Inzaghi pensa al campo, ma continua a trattare con Lotito (pronto a ricandidarsi come consigliere in Figc, sfidando il nodo del terzo mandato già compiuto) anche il suo rinnovo. Non più sulla base di un anno, ma di un triennale in crescendo: il mister vorrebbe arrivare a guadagnare 3 milioni fissi come ultimo salto. Manca poco all'accordo definitivo, non c'è la firma ma può arrivare a stretto (in settimana) giro. Per questo a Formello smentiscono ci sia già stato un incontro risolutivo. 
A. A. – Il Messaggero

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ALTRE

Conte strappa una maggioranza anche al Senato:i nodi per governare

Niente maggioranza assoluta in Senato ma 156 voti favorevoli alla fiducia consentono al governo di andare avanti, per il momento. I no sono 140, 16 astenuti. Il verdetto dell'Aula di Palazzo Madama arriva segnato dalla polemiche. Il presidente Casellati blocca il voto: l'ex 5S Ciampolillo e Nencini arrivano sul filo e riescono a votare, a sostegno del governo, solo in extremis. Protestano Lega e FdI, che annunciano si appelleranno al Colle. Italia Viva conferma l'astensione, in segno di "disponibilità", seppure a tempo, a discutere ancora con la maggioranza. I senatori guidati da Matteo Renzi al momento tengono in ostaggio l'esecutivo giallo-rosso: se si sommassero alle opposizioni, a Palazzo Madama i rapporti di forza cambierebbero (senza Nencini, sono infatti 17 in tutto, contando anche un senatore assente per Covid, e dunque sommati ai 140 no delle opposizioni supererebbero l'attuale maggioranza). In Aula come nelle commissioni, paralizzando l'attività parlamentare. Che vi sia un "problema di numeri" lo mette a verbale anche il premier: "se non ci sono, il governo va a casa", dice chiaro e tondo davanti ai senatori. Dove ingaggia anche un duello con l'ormai rivale Renzi: l'ex premier sceglie di intervenire in discussione generale, così da garantirsi la replica del premier. Lo accusa di "non essere salito al Quirinale per paura" e di chiudersi in "un arrocco dannoso". Come il centrodestra, parla di "mercato indecoroso di poltrone" e con un tono apocalittico torna a ripetere la necessità di un cambio di passo, dalla scuola all'economia, "o i nostri figli ci malediranno", dice. C'è chi si chiede se il leader di Iv abbia in serbo un cambio di strategia, cercando la rottura definitiva e infischiandosene del rischio diaspora fra i suoi: i parlamentari di Italia Viva si riuniranno poco dopo e confermeranno l'astensione. Conte riprende la parola e si difende: rivendica il dialogo e ribadisce come la responsabilità della rottura sia tutta sulle spalle di Italia Viva, "difficile governare con chi mina equilibri", attacca. Occupare "le poltrone" poi non la reputa un'accusa pertinente: l'importante è farlo "con disciplina e onore", come recita la Costituzione. Quello di cui il Paese ha bisogno "è una politica indirizzata al benessere dei cittadini" per evitare che "la rabbia sociale" esploda e si trasformi in "scontro", è la tesi argomentata dall'avvocato. E dunque serve un governo, in grado di agire. Con il voto a tarda sera si chiude la maratona parlamentare e si apre però la difficile composizione della crisi aperta dal senatore di Rignano con le dimissioni delle ministre una settimana fa. E ora sarà il momento delle scelte: c'è il ministero dell'Agricoltura da affidare, la delega dei servizi da esercitare e, soprattutto, l'azione del governo da rilanciare con un nuovo patto di legislatura, a partire dal Recovery plan, cercando di allargare la maggioranza a quel drappello di responsabili o 'volenterosi', come li ha definiti il presidente del Consiglio, in grado di traghettare in acque più sicure l'esecutivo. Dieci giorni è l'arco temporale che il presidente del Consiglio si dà per rimettere mano alla sua squadra. Sono le 9.30 quando il premier si alza nell'Aula del Senato la prima volta ma i pontieri non hanno in realtà mai smesso di tenere i contatti e fare di conto. La senatrice Liliana Segre, classe 1930, scende a Roma da Milano per garantire il proprio sostegno. L'Aula le tributa un lungo applauso al suo arrivo e molte le dichiarazioni che ne apprezzano la scelta. A metà mattinata l'asticella segna quota 153 voti certi in favore del governo, 8 in meno dalla maggioranza assoluta pari a 161 (anche se un senatore 5S è assente giustificato per ragioni di Covid), che metterebbe in sicurezza il Conte II. Alla maggioranza basta, lo vanno ripetendo nei corridoi da giorni, qualche voto in più delle opposizioni per cavarsela. Annunciano il voto favorevole anche il senatore a vita Mario Monti, convinto dalla conversione europeista del premier, la senatrice a vita Cattaneo e Casini. Non ci sono Renzo Piano e Carlo Rubbia. Ma proprio senatori a vita subiscono l'attacco di Matteo Salvini: tira in ballo Grillo, il leader della Lega e ricorda – scatenando la bagarre nell'emiciclo – quando il fondatore M5S diceva "muoiono troppo tardi" per stigmatizzare la loro discesa nell'arena parlamentare. Per il sì sono poi arruolati, Lonardo (la moglie di Mastella), l'ex M5S Buccarella, Tommaso Cerno che annuncia di tornare nel Pd e De Falco. Durante tutta la giornata si spera anche nell'effetto Polverini (che ha votato alla Camera la fiducia lasciando FI e ritrovandosi al centro di molti gossip): e a sera sono due i senatori azzurri che votano sì, Maria Rosaria Rossi, che è la vera sorpresa, dal momento che era fra le fedelissime di Berlusconi, e Andrea Causin. Espulsi entrambi dal partito, sono un viatico per l'operazione responsabili.

ansa.it
 

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INFERMERIA

Brutto colpo per la difesa, Luiz Felipe ko: Vavro verso il reintegro?

Denis Vavro è ai margini del progetto Lazio ma a sorpresa, dopo il mancato trasferimento al Genoa, potrebbe essere reintegrato. Il motivo? I guai alla caviglia per Luiz Felipe non sono finiti, anzi. Dopo il controllo in Germania la situazione è al bivio: operazione (dunque stagione praticamente finita), o terapie conservative, come accaduto fin qui. Il brasiliano è dolorante causa edema osseo permanente. La Lazio, con il ragazzo, riflettono. 

Potrebbe prevalere, tra staff medico e società, la linea conservativa. Terapie e allenamenti a singhiozzo, poi a fine stagione l’operazione. Intanto per ora salterà la sfida di Coppa Italia e la prossima di campionato. In preallarme c’è Denis Vavro, che potrebbe essere reintegrato a tempo in attesa di capire cosa fare con Luiz Felipe e dal mercato (in Coppa Italia potrebbe anche giocare, non ci sono liste). Lo slovacco resta in uscita. Quest’anno per lui solo 31’ contro la Sampdoria. Ad oggi Inzaghi può contare su Patric, Acerbi, Radu, Hoedt, Vavro e Armini (mai utilizzato). Per il Parma provato Parolo in difesa, una situazione già rivista. Dal mercato nulla si muove. Di sicuro, in caso di qualche operazione, andrebbe rintracciato un difensore centrale under 22per non occupare posto in lista. Corrieredellosport.it

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SUPERCOPPA

Il Napoli non fa la Lazio: Ronaldo e Morata regalano la Supercoppa alla Juventus

'importanza di questa vittoria rischia di avere ripercussioni positive a lunga gittata e intanto annacqua le polemiche legate al netto ko subito dai rivali di sempre dell'Inter. Ma non solo: rilancia un progetto che finora, classifica alla mano, in campionato stenta a decollare.

E' vero, il Napoli ha sbagliato il rigore del possibile 1-1 con Insigne (tiro a lato) ma, nel complesso, i bianconeri hanno interpretato al meglio il primo match stagionale (era ora, dopo i rinvìi per il Covid, le polemiche e le sentenze) contro un Napoli che, a giugno, nella finale di Coppa Italia, li aveva battuti proprio ai rigori. La Juve ha tirato fuori la determinazione dei tempi migliori e, pur non facendo sfracelli dal punto di vista tecnico contro una squadra che si presentava a questo appuntamento con ben altro stato d'animo, ha vinto con un gol del solito CR7.

Il Napoli ha cercato di puntare sul gioco di rimessa, ma la squadra non ha risposto come in altre circostanze; solo dopo avere incassato il gol, il Napoli si è proposto in fase offensiva. Il pareggio sarebbe potuto arrivare a una decina di minuti dalla fine, quando McKennie è franato su Mertens, ma Insigne non è stato preciso come in altre circostanze dal dischetto. Pirlo, dopo la disfatta di San Siro, ha rimescolato le carte e, pur dovendo fare i conti con diverse assenza, ha ritrovato Cuadrado e spostato Danilo a sinistra. Morata si è accomodato in panchina per fare spazio al più reattivo Kulusevski in attacco.

A centrocampo, rispetto alla sfida contro l'Inter, Pirlo ha inserito Arthur. Gattuso, da parte sua, ha affidato le chiavi della mediana a Demme e Bakayoko, mentre a Petagna è stato chiesto di tenere su la squadra. La Juve è partita bene, con tanto movimento e pressing alto, che ha creato non poche difficoltà ai partenopei. Come avvenuto nella finale di Coppa Italia, il Napoli ha dato l'impressione di voler adottare una tattica di contenimento, cercando di abbassare il ritmo e di ostruire le fasce ai bianconeri. Quando ripartiva, però, poteva anche rendersi pericoloso. Il ritmo è subito stato lento, la Juve ha tenuto in mano il comando delle operazioni, ma senza sfonda.

Anzi, per poco non ci scappa la sorpresa perché, nella prima, vera verticalizzazione del match, al 28' Demme crossa da sinistra sul secondo palo e trova Lozano pronto all'inzuccata da pochi metri: Szczesny compie un miracolo e salva. I bianconeri rispondono solo al 40' con un tiro di Ronaldo che non sortisce gli effetti sperati, poiché il pallone si abbassa solo dopo avere superato la traversa. La ripresa è un condensato di emozioni: Bernardeschi gioca al posto di Chiesa e ha un impatto devastante con la partita perché, dopo soli 40", impegna Ospina che, seppure in controtempo, respinge di mano quasi sulla linea. Manolas pasticcia al 10', Ronaldo ci mette lo zampino sull'uscita di Ospina e, per poco, non insacca a porta vuota. Al 19' Ronaldo mette al centro e costringe Manolas a sfiorare l'autogol, sul successivo corner il portoghese ritrova il gol, battendo Ospina dall'interno dell'area di porta. Il gol innesca l'orgoglio del Napoli che, grazie anche all'inserimento di Mertens, Elmas, Politano e Lorrente, non può che riversarsi nell'area avversaria: ottiene, però, solo un rigore. Insigne, però, lo sbaglia. Nel recupero Morata chiude i conti al culmine di un'azione di contropiede avviata da Cuadrado.

Albo d'oro della Supercoppa italiana:

1988: Milan
1989: Inter
1990: Napoli
1991: Sampdoria
1992: Milan
1993: Milan
1994: Milan
1995: Juventus
1996: Fiorentina
1997: Juventus
1998: Lazio
1999: Parma
2000: Lazio
2001: Roma
2002: Juventus
2003: Juventus
2004: Milan
2005: Inter
2006: Inter
2007: Roma
2008: Inter
2009: Lazio
2010: Inter
2011: Milan
2012: Juventus
2013: Juventus
2014: Napoli
2015: Juventus
2016: Milan
2017: Lazio
2018: Juventus
2019: Lazio

2020 Juventus

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INFERMERIA

Luis Alberto operato d’urgenza per appendicite acuta: la nota del club

Nella serata odierna, presso la Clinica Paideia, il calciatore Luis Alberto è stato sottoposto in urgenza ad intervento chirurgico per appendicite acuta. L’intervento chirurgico, perfettamente riuscito, è stato eseguito dal dott. Marco Catarci e dalla sua equipe alla presenza del dott. Fabio Rodia. Il calciatore verrà sottoposto nelle prossime ore a monitoraggio clinico per stabilire i tempi per la ripresa dell’attività. Sslazio.it