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APPROFONDIMENTI

Il commento di Condò: “Inter ora credibile favorita per lo scudetto. Perisic su Lazzari la mossa decisiva di Conte”

Al secondo traguardo intermedio del campionato l'Inter ha sorpassato il Milan in testa alla classifica. Il primo tratto (10 gare) è quello che coincide con i gironi delle coppe; il secondo (12 gare) riguarda il periodo da dicembre a febbraio nel quale tutte le squadre giocano più o meno – c'è la coppa Italia – le stesse partite; il terzo è il più lungo (16 gare) e copre la fase decisiva delle coppe europee. Ecco, l'Inter è andata in testa alla vigilia del periodo in cui giocherà meno o molto meno delle sue rivali, dipende da quanto lontano andranno in Europa. È un primato che verrà sottoposto a verifica fin da domenica, quando il Milan proverà a usare il derby per il controsorpasso. Ma ragionando con occhio lungo – come si cominciò a fare dopo le doverose critiche per l'eliminazione dalle Coppe – in un campionato estremamente incerto l'Inter è diventata una credibile favorita. È successo in coda a una delle partite di livello più alto del torneo, perché la Lazio – che ora insegue la zona Champions appaiata a Napoli e Atalanta – ha posto problemi reali, risolti con una mossa tattica di Conte molto riuscita (Perisic su Lazzari) e un baricentro basso che ha dato a Lukaku tanto campo in cui correre, situazione nella quale ieri non era contenibile. L'Inter è andata in testa in una giornata sulla carta più complicata per lei che per il Milan. Ma una squadra capace di andare oltre ogni aspettativa, come quella di Pioli, continua a volare finché rimane fedele alla sua anima. La scorsa settimana Davide Calabria, che per i grandi progressi compiuti e la disponibilità ad aiutare tutti è stato fin qui il simbolo profondo di questo Milan, nel finale della gara col Crotone ha forzato l'ammonizione per far scattare la squalifica, mancare contro lo Spezia e mettere così al sicuro il derby. Al di là del fatto che il suo sostituto, Dalot, è stato il primo argine a crollare sabato, Calabria ha mandato un messaggio di sottovalutazione dello Spezia. Ha scelto la gara nella quale mancare, descrivendola implicitamente come facile: è una cosa da non fare mai (l'Uefa addirittura punisce i casi più scoperti) perché in qualche modo turba la determinazione dei compagni e allo stesso tempo esalta quella degli avversari. Lo Spezia si era da tempo guadagnato il diritto al rispetto, ma sabato ha giocato proprio la partita della vita. L'errore di Calabria, e di chi eventualmente l'ha consigliato, è un dettaglio, ma calato all'interno di una stagione così particolare, e per questo equilibrata, da rendere i dettagli fondamentali come Mourinho diceva della Champions. Quest' anno non esistono squadre pienamente affidabili, perché parametri inediti come le assenze da contagio, le porte chiuse e i cinque cambi tolgono la terra sotto i piedi a tutti, commentatori compresi. La stessa Juve, che pareva aver trovato un assetto in grado di massimizzare i vantaggi della rosa migliore, ha perso un altro colpo una volta costretta a lottare a mani nude contro un Napoli che a questo l'ha sfidata, interpretando il match come un'ordalia senza domani. Certo che la Juve avrebbe potuto almeno pareggiare nel secondo tempo, passato a lungo nell'area avversaria: ma se l'atmosfera stimola l'impresa, oltre che ai soliti noti (Lozano, Insigne), anche agli smarriti della stagione (Meret, Rrahmani), è il segno che sabato si giocava per qualcosa in più dei tre punti. E Gattuso – il cui destino era forse la posta in palio – l'ha capito prima di Pirlo. La frenata generale ha permesso a una Roma molto piacevole alla vista di riguadagnare un posto al sole. Fonseca continua nel suo percorso netto contro le squadre a destra in classifica, come il tennista che tiene il servizio in sicurezza per poi provare a fare il break su quello del rivale, leggi gli scontri diretti. Prossimo tentativo fra due settimane, contro il Milan all'Olimpico, nel frattempo è giunta l'ora di riconoscere la bontà del lavoro di Gianluca Petrachi, il ds licenziato nella fase finale della gestione Pallotta (ha appena vinto la causa), ma le cui scelte stanno portando in alto la squadra: dallo sbarco in Italia di Mkhitaryan all'affer-mazione di Villar e Ibanez, dallo scambio "vinto" di Spinazzola allo sforzo per Veretout, il suo carnet contiene quasi tutti i migliori di questa stagione. Il tempo è sempre galantuomo.

Paolo Condò

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RASSEGNA STAMPA

L’Inter stoppa la serie di vittorie della Lazio: per i biancocelesti primo stop 2021 in serie A

Il verdetto di San Siro conferma quanto detto da Inzaghi alla vigilia: lo scudetto della Lazio rimane la Champions. Perché la sconfitta per 3- 1 in casa dell'Inter interrompe la striscia di 6 vittorie consecutive in campionato dei biancocelesti, che perdono per la prima volta nel 2021. In classifica tornano a – 2 dal quarto posto e vengono raggiunti da Napoli e Atalanta a quota 40. « Abbiamo rimesso in piedi il percorso, dobbiamo pensare partita dopo partita», dice il ds Tare. Come la Dea, la Lazio era la squadra che negli scontri diretti tra le prime sette aveva fatto più punti (11). Ma ieri è sembrata meno sul pezzo: tatticamente e mentalmente. Sapeva che l'Inter è letale nelle ripartenze, eppure si è fatta trovare più volte impreparata. È stata anche meno concreta ( solo 6 tiri in porta con il 61% di possesso palla) e soprattutto più pigra. Il doppio vantaggio nerazzurro nasce perché Marusic prima e poi Lazzari salgono in ritardo e tengono in gioco Lautaro ( falciato poi da Hoedt, al 2° rigore di fila, molto contestato dai giocatori) e Lukaku, che sul 3-1 sfreccia su Parolo con tutta la sua potenza. Nel nuovo anno, mai la Lazio aveva preso 2 gol in una gara. È successo a San Siro, dove ha pesato l'assenza di Radu, che ha dato forfait nel riscaldamento. Al suo posto Inzaghi ha messo Hoedt al centro e Acerbi a sinistra. Una scelta che non ha pagato: su Lukaku sarebbe stato meglio Musacchio o Acerbi. Il ko con l'Inter va subito dimenticato e già alle 11.30 è prevista la ripresa a Formello. Si entra nella settimana del doppio impegno contro Sampdoria ( sabato) e soprattutto Bayern, i campioni d'Europa e del Mondo che giocheranno all'Olimpico martedì 23 febbraio nell'andata degli ottavi di Champions. Contro i blucerchiati la Lazio dovrà evitare di ripetere lo stesso errore dell'andata, quando venne travolta 3- 0 perché aveva la testa al Borussia Dortmund. Sarà assente lo squalificato Hoedt ( era diffidato e ieri ha preso un giallo) mentre rientrerà tra i convocati Strakosha, fuori dal 22 gennaio per dei problemi al ginocchio. La Lazio, d'accordo con il portiere, ha deciso di seguire una terapia conservativa per scongiurare l'intervento chirurgico: una scelta considerata corretta anche secondo i medici che la scorsa settimana l'hanno visitato in Germania. Da venerdì il 25enne albanese è a Roma, ora piano piano riprenderà ad allenarsi e con la Sampdoria sarà a disposizione. Giorni caldi per l'inchiesta sui tamponi, arrivata al momento decisivo. Tra domani e mercoledì Lotito verrà ascoltato in procura dagli ispettori federali che hanno già chiuso l'indagine, aperta a cavallo tra ottobre e novembre per presunte « violazioni del protocollo sanitario » della società. Dieci giorni fa la Lazio ha inviato la propria memoria difensiva in 20 pagine e il presidente biancoceleste ora avrà l'opportunità di essere ascoltato per una seconda volta. k Solo 6 tiri La squadra di Inzaghi ha concluso poco in porta, nonostante abbia avuto un maggior possesso palla (61%). Hoedt, al 2° rigore di fila, ha deciso il match. Nel nuovo anno, la Lazio non aveva mai preso due gol in una gara.

la Repubblica

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio in campo alle 11.30. Le condizioni di Radu nel mirino

Dopo il pesante ko di ieri sera a San Siro contro l'Inter, la lazio torna ad allenarsi stamattina in vista del match interno di sabato prossimo, quando alle 15 all'Olimpico arriverà la Sampdoria di Claudio Ranieri. Inzaghi cercherà di recuperare Radu, fermatosi al Meazza durante il riscaldamento, mentre il resto della rosa – tolto il lungodegente Ramos, Strakosha e il giovane Raul Moro – è a disposizone del tecnico piacentino. 

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DICHIARAZIONI

Reina: “L’Inter voleva fare questo tipo di partita e ci è riuscita. Ora guardiamo avanti”

Al termine di Inter-Lazio, il portiere biancoceleste Pepe Reina è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: "Abbiamo vissuto una partita strana, dove abbiamo avuto più possesso palla e tenuto campo. Siamo stati bravi a giocare nella loro metà campo però loro hanno sfruttato le ripartenze con gli attaccanti bravi a sfruttare gli spazi. L'Inter voleva fare questo tipo di partita e ci è riuscita.Rigore? In campo sembrava di no, poi ho visto una foto dove sembra esserci. Inutile pensare a questo, dobbimo guardare avanti e rimanere positivi perché la squadra c'è e questa sera lo ha dimostrato. C'è rammarico, sarà difficile dormire bene ma da domani dovremo voltare pagina e guardare avanti. Sabato avremo la Sampdoria, una partita dove sarà fondamentale vincere. Per pensare alla Champions League ci sarà tempo".

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Abbiamo tenuto bene il campo e dominato, il rigore e mancanza di lucidità ci hanno punito. Fallo Hoedt? Fabbri ha indirizzato la partita ” (AUDIO)

La Lazio non trova la settima vittoria di fila, la scalata ai primissimi posti si ferma contro l'Inter. I nerazzurri fanno festa 3-1 al Mezza. E nel post partita, il tecnico Simone Inzaghi, ai microfoni di Sky Sport ha commentato: "C’è rammarico, probabilmente potevamo ottenere di più. Abbiamo tenuto bene il campo, il possesso, poi vai a leggere il risultato e ti rammarichi. Ci siamo innervositi troppo, può capitare di subire un rigore così. L’Inter si è difesa, sono stati bravi. Ho messo fisicità per trovare nuovi spazi. Fatta comunque una buona gara, ma potevamo ottenere molto di più. Hoedt era ammonito, non volevo rimanere in dieci. Lukaku è fisico, tutta la settimana l’avevamo provato con Acerbi in quella posizione. Il forfait di Radu ci ha cambiato i piani. Purtroppo non potevamo rinunciare al nostro gioco, non volevamo difenderci, ma solo giocare. Ho spostato Acerbi. Hoedt e Parolo hanno fatto una buona gara pur concedendo qualcosa ad un giocatore forte. Faccio i complimenti all’Inter e alla mia squadra. I ragazzi sono delusi, gli ho spiegato del rigore. A rivedere il fallo fai fatica a darlo, poi ti accorgi che c’è un tocco molto lontano. Bravo l’arbitro a indirizzare la partita. C’è stato un consulto, i ragazzi non lo hanno accettato. Puoi darlo vedendolo dieci, dodici volte, non come ha fatto Fabbri che in tre secondi ha deciso. La sfida la stavamo dominando, non c’è stata gara. Andiamo avanti verso una nuova partita”.

L’idea di gioco della Lazio

“Volevo tenere Lukaku e Lautaro lontani dalla parte. Venivamo da sei vittorie di fila, abbiamo sempre dominato. Se la giochiamo altre 4-5 volte non la perdiamo. Ottimo approccio, poi dopo il rigore non abbiamo giocato con lucidità. Non trovavamo spazi, ho provato ad inserire punte fisiche per giocare con i quinti sulle fasce”.

corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Striscia record per la Lazio, segna da diciotto partite. Non succedeva dal 1994

Con il gol di Escalante – su punizione di Milinkovic-Savic – la Lazio ha allungato la propria striscia di match consecutivi con gol. Sono ben diciotto le gare in cui gli uomini di Simone Inzaghi vanno in rete, dalla sconfitta per 3-0 contro la Sampdoria il 17 ottobre del 2020. Era già successo nel 1994, quando un gol di Massaro diede la vittoria al Milan (0-1) ma poi gli uomini di Zoff prima e Zeman dopo andarono in gol fino alla sfida contro la Reggiana, 0-0 del 6 novembre. Era una striscia che però racchiudeva due stagioni e non in un'unica soluzione.tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Senza difesa non si sogna, la Lazio si consegna alla solidità dell’Inter: l’obiettivo è la Champions

Nel segno di Lukaku. Grazie alla doppietta del centravanti belga e alla firma di Lautaro (su assist del numero nove), l'Inter batte la Lazio e sorpassa il Milan prendendosi il primo posto in classifica. Una prova di forza e solidità da parte della squadra di Conte, letale in attacco e compatta in difesa, che nella giornata degli scivoloni di Pioli e Pirlo vale doppio. Sfortunata nei momenti chiave, la squadra di Inzaghi interrompe così la striscia di sei vittorie consecutive e lascia San Siro con l'amaro in bocca.

Lukaku spiazza Reina su rigore

Conte si affida a Lukaku e Lautaro in attacco, con Hakimi e Perisic esterni ed Eriksen in mezzo con Barella e Brozovic. Dall'altra parte, Inzaghi risponde con Immobile e Correa in avanti mentre in difesa Radu si ferma nel riscaldamento. Al suo posto Hoedt. Dopo 20' tesi e intensi, giocati su ritmi alti, è proprio il difensore olandese a rompere l'equilibrio con un intervento su Lautaro in area biancoceleste che Fabbri valuta da rigore. Dal dischetto Lukaku spiazza Reina portando l'Inter in vantaggio. L'episodio cambia l'inerzia della gara, con la Lazio costretta a prendere l'iniziativa e i nerazzurri pronti a colpire in velocità. La squadra di Inzaghi gioca bene, con una manovra fluida e aggressiva che costringe l'Inter ad abbassarsi molto. Al 38' Immobile ci prova dal limite impegnando Handanovic.

Lautaro risponde ad Escalante

La squadra di Conte si copre bene, aspetta e nel finale raddoppia. Secondo episodio sfortunato per la Lazio, con Lazzari che su un rimpallo con Brozovic lancia involontariamente Lukaku verso la porta. Il centravanti belga non spreca l'occasione davanti a Reina firmando la doppietta. Inzaghi prova a dare la scossa ai suoi e in avvio di ripresa cambia inserendo Escalante e Parolo al posto di Leiva e Hoedt. La Lazio non molla, spinge forte in attacco e al 61' trova il gol che riapre tutto: su calcio di punizione di Milinkovic, la deviazione vincente di Escalante spiazza Handanovic. L'Inter ha un momento di sbandamento, ma Lukaku non ci sta e 3' dopo si inventa una progressione da urlo. Parolo non riesce a contenerlo e l'assist per Lautaro è solo da spingere in porta. Entrano anche Caicedo e Muriqi, la Lazio prova l'ultimo assalto ma l'Inter controlla senza rischiare fino al fischio finale.

corrieredellosport.it

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SERIE A

Inter-Lazio 3-1, il tabellino

INTER-LAZIO 3-1

Marcatori: 22' rig., 45' Lukaku (I), 61' Escalante (L), 64' Lautaro Martinez (I)

 

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Hakimi (90' D'Ambrosio), Barella, Brozovic, Eriksen (71' Gagliardini), Perisic (90' Darmian); Lautaro Martinez (78' Sanchez), Lukaku (90' Pinamonti).

A disp.: Radu, Padelli, Kolarov, Ranocchia, Young, Vecino, Sensi. 

All.: Antonio Conte.

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Hoedt (46' Parolo), Acerbi; Lazzari, Milinkovic, Leiva (46' Escalante), Luis Alberto (78' A. Pereira), Marusic; Correa (69' Caicedo), Immobile (69' Muriqi).

A disp.: Alia, Furlanetto, Musacchio, Akpa Akpro, Lulic, Fares, Cataldi.

All.: Simone Inzaghi. 

 

Arbitro: Michael Fabbri (sez. di Ravenna)

Assistenti: Alassio, Valeriani

IV uomo: Aureliano

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Ranghetti

 

NOTE. Ammoniti: 20' Hoedt (L), 26' Lukaku (I), 59' Hakimi (I)

Recupero: 3' pt, 3' st

 

Serie A TIM 2020-2021 | 22ª giornata

Domenica 14 febbraio 2021, ore 20:45

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

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DICHIARAZIONI

Pre-match Inter-Lazio, Leiva: “Inter la favorita per lo scudetto, ma noi siamo maturi e abbiamo voglia di continuare a fare bene”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Inter-Lazio, il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Non dobbiamo pensare all'anno scorso, siamo in crescita, dobbiamo migliorare ma la squadra è matura. Dopo 6 vittorie di fila c'è tanta voglia di continuare a fare bene. L'Inter è forte, sarà una partita difficile perché è la favorita per lo scudetto ma li conosciamo bene e speriamo di fare una partita intensa e concentrata per vincere.

Stavolta non potremo andare ai rigori come nel 2019 in Coppa Italia, quando realizzai quello decisivo, però sono sicuro che dal dischetto Immobile si farebbe trovare pronto come sempre".

 

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SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Radu out, gioca Hoedt. Conte sceglie Eriksen e Perisic

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen, Perisic; Martinez, Lukaku.

A disp.: Radu, Padelli, Kolarov, Ranocchia, D'Ambrosio, Darmian, Young, Gagliardini, Vecino, Sensi, Sanchez, Pinamonti. 

All.: Antonio Conte.

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Hoedt; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Correa, Immobile.

A disp.: Alia, Furlanetto, Musacchio, Escalante, Akpa Akpro, Lulic, Fares, A. Pereira, Cataldi, Parolo, Muriqi, Caicedo.

All.: Simone Inzaghi. 

Arbitro: Michael Fabbri (sez. di Ravenna)

Assistenti: Alassio, Valeriani

IV uomo: Aureliano

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Ranghetti

Serie A TIM 2020-2021 | 22ª giornata

Domenica 14 febbraio 2021, ore 20:45

Stadio Giuseppe Meazza di Milano