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PRIMAVERA

Primavera, con l’Empoli ko pesante e beffa Raul Moro: lo spagnolo al rientro gioca 14 minuti e si ferma, possibile lesione

Crollo Lazio, passa in vantaggio e poi si scioglie: l'Empoli ne fa 6 e passa al "Fersini". Risultato tennistico, frutto di un finale da incubo: la squadra, sbilanciata alla ricerca del 3-3, lascia spazio alle ripartenze e chiude con un 2-6 pesantissimo. Raul Moro, appena recuperato, resiste un quarto d'ora: sostituito in lacrime dopo un colpo alla testa e per un nuovo problema muscolare. In quel momento i biancocelesti erano davanti con Franco (5'). 
 
4 RETI in 20’. Ekong pareggia al 16', poi è un pasticcio di Gabriel Pereira spiana la strada ai toscani: cambio di gioco sui piedi di Lipari e gol del sorpasso (27'). Nella ripresa il primo timbro di Ferrante, ma anche 4 reti negli ultimi 20 minuti. Al 75' esordio in categoria per Floriani Mussolini (figlio dell'ex parlamentare Alessandra), schierato terzino destro al posto di Novella. Il giorno peggiore per il debutto. La Lazio adesso è in piena zona salvezza. 

IL TABELLINO

LAZIO 2 
EMPOLI 6 
 
LAZIO (4-3-1-2): G. Pereira; Novella (30’ st Floriani Mussolini), Franco, Pica, Ndrecka; Bertini, A. Marino (30’ st Ferrante), Shehu; Guerini (14’ st Cerbara); Nimmermeer (14’ st Tare), Moro (14' pt Castigliani). A disp.: Peruzzi, Zappalà, Adeagbo, Zaghini, T. Marino, Nasri, Campagna. All.: Menichini. 
EMPOLI (4-3-1-2): Biagini, Donati, Viti (20’ st Pezzola), Siniega, Rizza (42’ st Riccioni); Fazzini, Asllani, Belardinelli (42’ st Rossi); Baldanzi (42’ st Sidibe); Ekong, Lipari (30’ st Klimavicius). A disp.: Fantoni, Degli Innocenti, Morelli, Martini, Simic, Lombardi, Bozhanaj. All.: Spano. 
ARBITRO: Arena di Torre del Greco. 
MARCATORI: 5' pt Franco (L), 16' pt e 38’ st Ekong (E), 27' pt e 28’ st Lipari (E), 34’ st Ferrante (L), 47’ st Klimavicius (E), 49’ st Donati (E). 
NOTE: 18’ pt Rizza (E), 21’ st Ndrecka (L), 27’ st A. Marino (L). Recupero: 1’ pt, 4’ st
 

C.R. – Il Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Procura Federale, indagine tamponi: verso il deferimento della Lazio

C'è grande attesa per conoscere il dispositivo della Procura Figc sul caso tamponi che ha coinvolto la Lazio. Venerdì scorso la società biancoceleste ha consegnato una memoria difensiva. Nelle 20 pagine che l'avvocato del club Gian Michele Gentile ha consegnato al procuratore Giuseppe Chinè ci sono i regolamenti giuridici delle regioni Lazio, Campania, Marche ed Emilia Romagna che descrivono l'iter da seguire in caso di riscontrata positività al tampone molecolare. Inoltre il legale biancoceleste sta esaminando anche l'eventualità, al momento molto remota, che il presidente Claudio Lotito possa essere ascoltato. L'obiettivo della Lazio è quello di dimostrare che doveva essere il laboratorio Futura Diagnostica di Avellino ad informare le Asl di riferimento e non il medico del club. La Lazio ha informato telefonicamente le Aziende Sanitarie. Da qui nasce il caso: ritardi e deficit nelle comunicazioni. La Procura si è presa alcuni giorni di tempo per decidere. Il termine ultimo è il 21 febbraio, giorno prima delle elezioni della Figc. Finora tutti i casi relativi a violazioni del protocollo sono stati chiusi con un patteggiamenti ma la sensazione è che questa volta la Federazione, sia per il clamore mediatico che ne è derivato sia per non sconfessare se stessa, voglia procedere. Il patteggiamento prevede uno sconto di un terzo della pena. Una depenalizzazione che da via Allegri non vedono di buon occhio perché creerebbe contrasti nell'opinione pubblica alla luce delle campagne di contrasto ai furbetti del protocollo. Verosimilmente il pm Chinè, la prossima settimana, procederà con i deferimenti che con ogni probabilità porteranno alle inibizioni per i medici e Lotito e un multa molto salata. Praticamente escluso possano esserci punti di penalizzazione. 
E.B.- Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Inter e Lazio: la corsa Champions figlia di due bilanci agli antipodi

Davide contro Golia, almeno a livello economico. Uno degli aspetti più affascinanti dello scontro diretto di domenica sera al Meazza, oltre la classifica, è il confronto tra il modo di lavorare della cicala Inter e della formica Lazio. Soprattutto sul mercato seguono due strategie diverse, come testimoniato da uno studio del " Cies Football Observatory". Il Centro internazionale per gli studi sullo sport ha analizzato le ultime dieci sessioni di calciomercato, dal 2016 al 2020, individuando i club più " spendaccioni": l'Inter è prima in Italia nel rapporto soldi spesi e incassati, con un passivo di 368 milioni, mentre la Lazio è al decimo posto (- 24). Se si allarga il discorso agli investimenti dal 2010 al 2019, senza considerare gli incassi, i nerazzurri sono decimi in Europa con 968 milioni spesi. E in Serie A sono secondi solo alla Juventus. La Lazio invece ha acquistato giocatori per 301 milioni (in questo caso, fonte Transfermarkt). Sul piano dei bilanci e al di là del capitale ben diverso a disposizione, i due club stanno vivendo situazioni diametralmente opposte. L'Inter è in crisi e al centro delle trattative per la cessione, con la proprietà cinese alla ricerca di acquirenti. E se ad Appiano Gentile hanno dovuto trovare un accordo per posticipare le mensilità di novembre e dicembre a fine campionato, a Formello la Lazio – società in salute – ha pagato gli stipendi di febbraio e marzo in anticipo. La mossa di Lotito ovviamente è stata molto apprezzata dai giocatori, che lo hanno ripagato sul campo con 6 vittorie di fila. Riagguantata la zona Champions, ora l'esame Inter sarà cruciale per capire se la banda Inzaghi può sognare più in grande. Oltre a Lukaku ( in campionato 14 gol come Immobile e Ibrahimovic), il pericolo è Hakimi, acquistato la scorsa estate – nonostante l'austerity imposta da Suning – per 40 milioni. Sulla corsia destra, il marocchino ex Real fa la differenza ed è una delle armi migliori a disposizione di Conte: a Marusic, rigenerato e ormai titolare a sinistra, l'arduo compito di arginare le sue incursioni. Acerbi, ieri festeggiato da tutti a Formello per i suoi 33 anni, se la dovrà vedere con Lukaku: il difensore ha saltato la partitella finale, ma non è scattato alcun allarme. Così come per Luis Alberto, rientrato anzitempo negli spogliatoi. Inzaghi gestisce le risorse, è un mese fondamentale: a San Siro ci sarà anche Cataldi, di nuovo in gruppo. Ieri terzo ko consecutivo in campionato per la Lazio Primavera, travolta al 'Fersini' dall'Empoli (6-2). Al 76' il debutto di Romano Floriani Mussolini, pronipote del Duce, terzino destro classe 2003. 
G.C. e R.C. – la Repubblica

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SERIE A

Diritti tv e streaming: Tim partner d’attacco di Dazn per lo sprint finale

L'Italia e la Serie A sono pronte per vedere il calcio in streaming? È questa la domanda che il bando per la cessione dei diritti tv 2021/2024 impone di porsi. Prima di tutto ai presidenti delle 20 squadre che nelle prossime ore dovranno decidere se consegnare le immagini del campionato al miglior offerente. Verso il sì a Dazn ma non oggi Le trattative con le tv hanno prodotto un'offerta da 840 milioni di Dazn: la migliore, per distacco. Per questo, almeno 11 società, più probabilmente 12, hanno deciso di accettarla. Servono 14 voti nell'assemblea convocata oggi: difficile arrivino subito. Ma la strada pare tracciata. Dazn per i prossimi 3 anni trasmetterebbe quindi 7 partite in esclusiva più altre 3 in co-esclusiva (che frutteranno altri soldi). Così il campionato sarebbe trasmesso tutto o quasi via internet: smart tv, pc, tablet, smartphone. Non più sul satellite che Sky usa in prevalenza (insieme al digitale terrestre). Nel Paese in cui la banda (poco) larga ha reso problematica la didattica a distanza, trasmettere un intero campionato, con almeno tre partite in contemporanea, è una svolta epocale quanto rischiosa. Pensieri che agitano anche la discussione nella Lega Serie A. L'offerta di Dazn ha alle spalle la regina italiana delle telco: Tim è pronta a sostenerla mettendo a disposizione la propria rete (Sky ha una propria rete che si appoggia a Open Fiber e Fastweb). Ma in Lega si parla anche di un sostegno economico all'offerta di Dazn, che con un fatturato da 880 milioni di dollari (726 milioni di euro, inferiore all'offerta per la A) non sarebbe in grado di correre da sola: Tim parteciperebbe con una cifra tra i 300 e i 400 milioni. La guerra dei numeri In questa partita è in corso una sotterranea guerra di numeri. Il fronte favorevole all'accordo con Sky fa presente che a settembre 2020 su 17,86 milioni di reti domestiche, più di 6 milioni avevano ancora una capacità di trasmissione inadeguata. Solo il 44% delle famiglie avrebbe una linea in grado di reggere la visione del calcio. Il fronte opposto è convinto che l'Italia sia pronta per la conversione allo streaming – come in Germania, dove Dazn è il primo operatore del calcio – e si basa su altri dati. Di 19,5 milioni di connessioni attive, Tim ne offre 16,8 di cui il 91% ultrabroadband, linee superveloci, a cui si sommano quelle Fwa (Fixed Wireless Access) che permettono comunque di navigare in casa tra i 30 e i 100 mega. Le linee in rame sarebbero 1,6 milioni. Soltanto 70 mila famiglie, tre su mille, resterebbero escluse dalla rivoluzione. Ma non c'è solo la questione tecnica. Sky è il partner tradizionale: forte dei 2,9 milioni di abbonati offrirebbe anche la possibilità di aprire il Canale Serie A, un pallino della Lega. Garantirebbe, insomma, ai club di conservare lo status quo e limitare le incognite. L'opzione Dazn, per i suoi sostenitori, è invece la novità ambiziosa: migliore offerta complessiva ai club, minor costo di abbonamento per l'utente, più protezione dalla pirateria (il celebre "pezzotto" non funziona) e più interattività. Ma, come ogni novità, spaventa: nessuno può garantire che tutti gli abbonati Sky si convertano a Dazn e che il campionato di Serie A conservi la sua platea e non perda valore. Ecco perché la Serie A è spaccata e non decide. I timori degli scettici In questa chiave, si ipotizza persino che Dazn distribuisca una partita su un canale del digitale terrestre, a cui starebbe lavorando. Ma investire sul campionato, per una telco, è un affare a fortissimo rischio perdita. A meno che non serva da traino per altri prodotti. In Serie A è cresciuto il partito di chi chiede garanzie tecniche e vuol conoscere i termini dell'accordo tra Dazn e Tim, se esiste (Tim smentisce categoricamente). C'è un timore: che il calcio diventi solo una killer application, lo strumento per convincere gli utenti a passare alla fibra (ipotesi, anche questa, smentita). Il rischio di svalutare il prodotto è altissimo per un sistema che sta aprendo ai fondi di investimento per rinnovare la propria governance, togliere potere ai singoli club (e anche su questo almeno 13 società sono favorevoli, ma non basta), e provare ad aumentare i ricavi.
la Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Lazio: battere l’Inter per stringere la Champions e aprire al grande Sogno

L'inseguimento al sogno si è interrotto meno di un anno fa, quando è cominciato il lockdown. E sembrava non dovesse mai più ripartire. Le sei vittorie di fila che la Lazio ha conquistato tra gennaio e febbraio, invece, l'hanno catapultata di nuovo a ridosso delle prime. E la gara di domenica sera contro l'Inter potrebbe lanciare la squadra di Inzaghi di nuovo molto in alto, verso posizioni che sembravano irraggiungibili tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021, quando i biancocelesti cadevano contro il Milan e poi pareggiavano con il Genoa. Basta guardare la classifica per rendersi conto della possibilità che si trova davanti la Lazio: una vittoria a San Siro la collocherebbe ad appena quattro punti di distacco dai nerazzurri, con la certezza di guadagnare terreno non solo sull'Inter ma anche su Napoli o Juventus, che si affrontano in un altro scontro al vertice, oppure su entrambe in caso di pareggio. Inimmaginabile fino a poche settimane fa. L'opportunità, dunque, è straordinaria e Inzaghi se la vuole giocare con le sue due consuete armi: l'attenzione, che lo porta a non essere mai incauto nella preparazione delle partite e nel modo di affrontarle; l'ambizione, che lo spinge a non accontentarsi mai. Lo conforta il fatto di avere recuperato quasi tutti i giocatori, anche se alla ripresa degli allenamenti – ieri pomeriggio – due elementi fondamentali come Luis Alberto e Acerbi hanno interrotto prima il lavoro sul campo. C'è un po' di preoccupazione soprattutto per lo spagnolo, reduce dall'intervento chirurgico all'appendice, mentre sono ancora indisponibili Strakosha e Luiz Felipe, entrambi in Germania a curarsi. L'unico dubbio di formazione riguarda il difensore di centrodestra: il ballottaggio è tra Patric e Musacchio. Martedì sera Inzaghi ha studiato in televisione l'Inter nella turbolenta semifinale di Coppa Italia pareggiata con la Juve. Le scelte di Conte e l'atteggiamento tattico dei nerazzurri non lo hanno sorpreso, né lui stupirà il tecnico nerazzurro cambiando una squadra che sta funzionando benissimo. Simone ha avuto conferma che l'arma attualmente più pericolosa dell'Inter è Hakimi, il quale con velocità e potenza può asfaltare chiunque gli si presenti davanti sulla fascia. La Lazio presterà grande attenzione nel coprire il proprio versante sinistro: Marusic avrà il compito di mettere pressione sul marocchino e Radu dovrà essere prontissimo nei raddoppi. Il fatto che accanto a lui si muova Barella, altro giocatore in condizione splendida, rende ancora più complicato il compito dei biancocelesti. Hakimi è il pericolo pubblico numero uno, ma anche la Lazio ha armi ad alto potenziale: da Milinkovic-Savic a Immobile, da Luis Alberto a Lazzari e Correa. Inzaghi se la giocherà con questi calciatori, con un atteggiamento tattico che non sarà d'attesa come quello della Juve martedì. Anche perché i biancocelesti non sono capaci di chiudersi senza subire; per proteggere la difesa, devono attaccare.

M.C. – Il Corriere della Sera

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Verso Inter-Lazio, Boninsegna: “Immobile-Lukaku decisivi, ma Conte non ha il centrocampo di Inzaghi”. Garlaschelli: “Gara delicata, sfida a viso aperto” (AUDIO)

Verso Inter-Lazio, ROBERTO BONINSEGNA e RENZO GARLASCHELLI in collegamento a 'QDL'!

BONINSEGNA: "Inter-Lazio sarà una partita difficile per entrambe. La Lazio sta recuperando, alla squadra di Conte è rimasto solo il campionato. Per l'Inter sarà determinate, se dovesse andare male anche in campionato sarebbe un problema. La Lazio è in grande spolvero, soprattutto grazie ai gol di Immobile. E' in una grande momento di forma, come tocca il pallone segna. Non c'è solo lui, ovviamente, altrimenti la squadra di Inzaghi non si giocherebbero posizioni di classifica così alte. L'Inter oggi è una squadra che vive su Lukaku. Non è al meglio, ma con Lautaro si completano, sono una delle migliori coppie. Se all'Inter manca qualcosa è a centrocampo, un vero regista, quello che invece ha la Lazio. Penso a giocatori come Suarez e Frustalupi". 

GARLASCHELLI: "Sarà una gara delicata per entrambe le squadre, molto difficile per i biancocelesti. Complicato dire come va affrontata, a volte pensi un piano partita poi tutto cambia in campo. Sono due squadre che sanno gocare a calcio, credo che si sfderanno a viso aperto. Litigio Agnelli-Conte? E' rimasta della rugine, è stata una brutta scena, entrambi non hanno fatto una bella figura. Potevano evitare. I miei ricordi di Lazio-Inter? Era sempre dura, la squadra nerazzurra era una bestiaccia". 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Syria: “Che emozione cantare l’inno all’Olimpico. Non capisco perché alcuni tifosi vip nascondono la propria lazialità” (AUDIO)

SYRIA in collegamento a 'QDL': "Cantare l'inno della Lazio all'Olimpico è stata una grande emozione, un privilegio, malgrado l'assenza dei tifosi che rende tutto più surreale e strano. POterlo fare è stato come un grido di speranza, che si possa tornare presto alla normalità anche all'interno degli stadi. Dobbiamo avere fiducia e non abbassare la guardia. Sono laziale dall'età di 18 anni, all'epoca il mio ex mi ha insegnato ad amare questi colori, poi in seguito mi sono anche sposato con un tifoso della Lazio. Vent'anni dopo eccomi qui a rivendicare la mia passione per la Lazio. Tra l'altro non capisco perchè molto tifosi vip non dichiarano questa loro passione. Che male c'è nel dichiarare la propria fede calcistica, mi sembra tutto molto naturale, io la vedo così e non mi sono mai tirata indietro. Anzi". 

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AVVERSARIO

Inter, Vidal migliora: c’è ottimismo per la Lazio

Dopo il pari di ieri allo Stadium che è costato l'uscita dalla Coppa Italia, l'obiettivo dell'Inter, fuori anche dall'Europa, come d'altronde sin dall'inizio della stagione, resta lo Scudetto. Dietro al Milan di tre punti, la squadra di Antonio Conte dovrà cercare di non perdere gas rispetto al Milan, capolista, cercando di restare più in alto possibile così da giocarsi fino in fondo le proprie carte. Per farlo i nerazzurri dovranno reagire immediatamente contro un avversario non esattamente così comodo: ad attendere la Beneamata c'è la sfida casalinga contro la Lazio di Simone Inzaghi, in programma domenica prossima. 

In vista dell'incontro di domenica, l'Inter è già tornata ad allenarsi al centro di allenamento Suning, dove questa mattina era presente anche tutta la dirigenza al completo, per svolgere anche la tornata di tamponi post partita. Dirigenza che ha chiarito la sua posizione di netta difesa del tecnico interista in merito a quanto accaduto ieri allo Stadium. Intanto la squadra si è allenata in due gruppi: chi ha giocato ieri ha svolto una sessione di training un po' più leggera rispetto a chi non ha preso parte al match. Lavoro differenziato per Arturo Vidal, ieri squalificato, e alle prese con il recupero dopo la contusione al ginocchio sinistro rimediata contro la Fiorentina. Come riferisce Sky Sport, la situazione del cileno e la sua disponibilità per domenica verranno valutate alla ripresa dei lavori di gruppo. Le sensazioni sono positive e Conte sembra ottimista in tal senso. internews.it

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FORMELLO

FORMELLO – Inziata la preparazione anti-Inter: si rivede Cataldi, gestione per Luis Alberto ed Acerbi, assente Akpa

Inizia il conto alla rovescia per la sfida all’Inter. Non un ‘semplice’ big match, ma una partita fondamentale per iniziare a sognare davvero. La Lazio viene da sei vittorie di fila, è ritornata nelle zone alte della classifica, domenica il momento verità. A Formello sono iniziati i preparativi: dopo la seduta di scarico di lunedì e il riposo di martedì, Inzaghi ritrova il gruppo nel pomeriggio e punta i nerazzurri.

Lazio, un po’ di gestione: c’è l’Inter

Allenamento prettamente atletico, ma si è lavorato anche sul possesso palla. Niente prove tattiche, ci saranno con molta probabilità venerdì. In campo è tornato Danilo Cataldi, era out dopo una ricaduta. Si era fatto male a Parma per poi tornare in Coppa Italia contro l’Atalanta. Dopo il nuovo forfait. Oggi sembra completamente recuperato. Risparmiati Acerbi e Luis Alberto nella partitella finale. Semplice gestione per i due. Un solo probabile dubbio di formazione per l’Inter: Musacchio o Patric (che rientra dalla squalifica), sul centrodestra. Assente Akpa Akpro, ancora out Strakosha e Luiz Felipe.

corrieredellosport.it

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SETTORE GIOVANILE

Primavera: Lazio-Empoli 2-6: il tabellino

LAZIO-EMPOLI 2-6

Marcatori: 5' Franco (L), 16', 83' Ekong (E), 27', 73' Lipari (E), 79' Ferrante (L), 92' Klimavicius (E), 94' Novella (E)

 

LAZIO (4-3-1-2): Pereira; Novella (75' Floriani Mussolini), Franco, Pica, Ndrecka; Bertini, A. Marino (75' Ferrante), Shehu; Guerini (59' Cerbara); Nimmermeer (59' Tare), Moro (14' Castigliani).

A disp.: Peruzzi, Zappalà, Adeagbo, Zaghini, T. Marino, Nasri, Campagna.

All.: Leonardo Menichini.

 

EMPOLI (4-3-1-2): Biagini, Donati, Viti (65' Pezzola), Siniega, Rizza (87' Riccioni); Fazzini, Asllani, Belardinelli (87' Rossi); Baldanzi (87' Sidibe); Ekong, Lipari (75' Klimavicius).

A disp.: Fantoni, Degli Innocenti, Morelli, Martini, Simic, Lombardi, Bozhanaj.

All.: Francesco Spano.

  

Arbitro: Alberto Ruben Arena (sez. Torre del Greco)

Ass.: Croce – Orlando Ferraioli

 

NOTE: Recupero: 1' pt, 4' st

Ammoniti: 63' Rizza (E), 66' Ndrecka (L), 72' A. Marino (L)

 

Primavera 1 TIM 2020-2021 – 9ª giornata

Mercoledì 10 febbraio 2021, 15:00

Campo Mirko Fersini, Formello