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APPROFONDIMENTI

Lazio, Aprile mese decisivo per agguantare il quarto posto

Trenta giorni di fuoco, la Lazio prova a bruciare la terra sotto ai suoi piedi. Cinque partite certe in programma, di cui due big match, in attesa di capire se e quando dovrà essere recuperata la sfida di ritorno con il Torino. Serve la rincorsa giusta per il rush finale, non ci sono altre vie per centrare la Champions. Aprile deve trasformarsi nel mese della rimonta. Si parte con lo Spezia, un sabato pre-Pasqua in cui Inzaghi si augura di non trovare spiacevoli sorprese. Si chiude con il Milan, sempre all’Olimpico, nel monday night del 26 aprile. In mezzo, aspettando gli aggiornamenti sul fronte-ricorsi, almeno altre tre gare: la trasferta con il Verona di domenica 11, una settimana dopo il Benevento in casa, poi la gara a Napoli di giovedì 22. Il sesto impegno potrebbe essere aggiunto in corsa: la Lega Calcio punta a collocare Lazio-Torino al 7 aprile, sarebbe la prima finestra possibile, ma sul confronto pendono i ricorsi dopo il 3-0 a tavolino non assegnato dal Giudice sportivo. Oggi si pronuncerà la Corte Sportiva d’Appello, un ulteriore reclamo da parte del club biancoceleste al Collegio di Garanzia bloccherebbe l’eventualità di una collocazione simile.  

RITMO. A prescindere dal turno in bilico con i granata, sarà un mese di esami Champions. Calendario pieno, da sfruttare al massimo. Ci sono almeno tre squadre da superare in classifica, in questo momento la Lazio è settima dietro a Roma (+1), Napoli (+4), Atalanta e Juventus (entrambe a +6). Di queste, soltanto i giallorossi e i bergamaschi hanno disputato una partita in più. E oltre all’Inter, numeri alla mano, anche il Milan ormai sembra troppo distante (+10). Punti pesanti in palio alla ripresa del campionato, soprattutto visti gli scontri diretti in programma. Ogni vittoria varrà doppio. La Lazio cerca di arrivare lanciata ai due impegni consecutivi contro Napoli e Milan. Gli appuntamenti semplici (sulla carta), nel girone d’andata, non vennero sfruttati a dovere: al successo con lo Spezia seguirono il ko con il Verona (post-Bruges, ultima della fase a gironi della Champions League) e il pareggio a Benevento nel derby degli Inzaghi. Un risultato migliore, confrontando i precedenti, Immobile e compagni l’hanno già ottenuto contro l’Udinese, piegata alla Dacia Arena. A Roma contro i bianconeri c’era stata una delle peggiori prestazioni stagionali. Bisogna tenere il ritmo alto per proseguire l'inseguimento al quarto posto.  
 
CAMPO. La preparazione a Formello riprenderà alle 15. Alle spalle la domenica di riposo concessa dallo staff tecnico al triplice fischio dell'amichevole in famiglia con la Primavera disputata sabato mattina. Piano piano si riaggregheranno gli 8 nazionali, sono Acerbi, Lazzari, Immobile, Milinkovic, Strakosha, Marusic, Muriqi e Akpa Akpro. Per oggi pomeriggio, intanto, si prevede il ritorno in gruppo di Escalante e Caicedo, gestiti per tutta la scorsa settimana. Si sono limitati al lavoro in palestra. L'attaccante era rimasto fuori dai convocati di Udine per un edema al tendine di un piede. Attesa anche per Fares, finito ko nel ritorno degli ottavi con il Bayern per un trauma distorsivo al ginocchio sinistro, lo stesso operato al crociato nell'estate del 2019. L'algerino sta meglio, lo stop non era grave, ce la farà a rientrare in tempo per lo Spezia. Troverà posto in panchina. Discorso diverso per Luiz Felipe: il difensore, scivolato fuori dalla lista del campionato per l'operazione alla caviglia destra (effettuata in Germania), si rivedrà in campo per delle sedute differenziate. Ci vorranno altri 20 giorni circa per rivederlo in rosa. A quel punto Inzaghi dovrà fare una scelta per reinserire il suo nome tra le opzioni. La Lazio deve correre per tutto aprile e dare un senso diverso alle ultime giornate.  

Il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Ultime chance per le seconde linee: da Pereira a Musacchio, last minute per convincere Inzaghi

Un'occasione da afferrare al volo. L'ultimo treno per restare in sella e conquistare un posto nella Lazio del futuro. Undici partite per convincere, dare una sostanziosa mano per la ricorsa Champions e trovare la conferma. Almeno in otto sono in ballo, forse qualcosa di più. Alcuni sono casi disperati, quasi al limite e di chance ne hanno davvero poche, come Hoedt e Musacchio, ma mai dire mai. Altri invece sono calciatori che hanno avuto poco spazio, ma che danno la forte sensazione di poter essere importanti e preziosi. 
TALENTO SPRECATOIl caso più emblematico è Andreas Pereira, il brasiliano-belga del '96, scuola Psv-Manchester United, che fino ad ora, nonostante ci siano state ben trentotto partite sul calendario, tra campionato e coppe, abbia collezionato appena 613 minuti a fronte di 25 presenze. Una miseria considerata l'esperienza e il bagaglio tecnico del giocatore che, ogni volta che è stato chiamato in causa, ha dato prova di poter essere uno su cui puntare decisamente. Il riscatto è una cifra alta che raggiunge i 27 milioni, ma ci sono alcune postille sul contratto che farebbero abbassare la somma di due o tre milioni. La Lazio, che ha la priorità su altri club, lo vorrebbe trattenere, lui, nonostante abbia giocato poco, vuole restare. Di recente ci sono state telefonate tra i due club e non sono escluse sorprese come quella di rinnovare il prestito (pagando) o trattare a cifre più ragionevoli il riscatto e acquistarlo, magari dopo la cessione di un giocatore, vedi Correa. Il rapporto, comunque tra Lazio e United, è ottimo, ogni scenario è possibile. Un altro che è sulla bocca si tutti è il kosovaro Muriqi. Su di lui pesano come un macigno i 18 milioni di euro spesi per prenderlo dal Fenerbaceh. Ma come per Pereira la sua gestione non è stata proprio eccellente, anche perché, visto il suo primo anno, non è semplice imporsi, giocando col contagocce o entrando nei minuti finali. Le sue responsabilità ci sono, soprattutto per i soldi investiti, ma le attenuanti non gli mancano affatto. In Turchia si parla di un suo ritorno in patria, di liti tra la sua ex squadra e il Galatasaray, ma sono tutte bufale, la Lazio non ha alcuna intenzione di cederlo. Anche lui però dovrà sfruttare gli ultimi due mesi per mettersi in mostra e far vedere qualcosa di più. Discorso identico da applicare a Fares che, come Muriqi, ha avuto problemi, ma che fino ad ora ha fatto vedere poco.
QUASI SULLA PORTAChi spera nelle prossime undici partite di far ricredere l'ambiente e la società sono Hoedt e Musacchio. Il primo è stato voluto a ogni costo dall'allenatore e dopo un buon inizio ha sofferto. L'argentino, la cui conferma non è legata alla quantità di presenze, è un mistero. Gioca bene e convince nelle prime gare, poi fa un errore col Bayern e sparisce. Merita qualche chance in più, anche perché se Luiz Felipe dovesse rientrare potrebbe addirittura saltare prima della fine della stagione. Da verificare per bene anche Cataldi, stagione oscura, per lui appena 392 minuti, ma anche Strakosha. Qui però è tutta gestione e decisione di Inzaghi. Ai saluti Lulic, Radu rinnova e, forse, anche Parolo. E qui, non ce ne voglia un campione come Marco, ma la Lazio deve ringiovanire e puntare altro Si vedrà.
D. M. – Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Gasperini: “Fallo di Bastos in Coppa Italia? Era un muro a pallavolo”

"Il fallo di Bastos nella finale di Coppa Italia? Involontario, ma mi ha fatto incavolare. Era un muro a pallavolo.". Sono le parole di Gian Piero Gasperini ai microfoni di Radio Deejay. Il tecnico dell'Atalanta è tornato sulla finale della Coppa Italia del 2019 e sul presunto fallo di mano di Bastos: "Era l’unico caso certo che fosse fallo di mano. Non ce l’ho con la Lazio, non è che se non ci hanno dato il rigore è colpa della Lazio.". Tornando sul presente, domande anche sull'eliminazione dalla Champions League: "La partita a Madrid? L’obiettivo era restare in partita almeno nel primo tempo e poi rischiare un po' di più, era comunque difficile. Ci stavamo riuscendo bene. Dire che l'Atalanta fosse favorita era un po' troppo. Il Real Madrid delle ultime partite lasciava un po’ desiderate, ma poi quando sono arrivati i momenti decisivi è cambiato tutto.". Corrieredellosport

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FORMELLO

FORMELLO – Amichevole in famiglia per chiudere la settimana della sosta: poker Correa

Allenamento mattutino per la Prima Squadra della Capitale che, quest'oggi, si è ritrovata presso il Centro Sportivo di Formello a partire dalle ore 10:00.

Al termine di un iniziale riscaldamento, la formazione guidata da Simone Inzaghi, senza gli otto nazionali, ha affrontato la Primavera biancoceleste in una partita di allenamento. Il confronto si è concluso sul 7-2 grazie al poker di Correa, la doppietta di Lulic ed un autogol. A segno, per la squadra di Menichini, Castigliani e Czyz.

Un giorno di riposo.

Continuerà, ancora senza i nazionali, nel pomeriggio di lunedì la preparazione della Lazio in vista della partita di campionato in casa contro lo Spezia, in programma sabato 3 aprile alle ore 15:00.

In particolare, la squadra di Simone Inzaghi si ritroverà sul campo del Centro Sportivo di Formello a partire dalle ore 15:00.

sslazio.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio-Torino, lunedì udienza davanti la Corte d’Appello: “Chiediamo il 3-0 a tavolino”

Lunedì l'avvocato Gentile sarà impegnato davanti alla Corte sportiva d'appello, che analizzerà il ricorso della Lazio sulla mancata assegnazione del 3-0 contro il Torino: "Abbiamo fatto un reclamo, il Torino si è costituito. Discuteremo lunedì, la società vuole il 3-0 a tavolino. Se sono fiducioso? È una questione delicata. Questi due casi non riguardano solo la Lazio, ma l'intero ordinamento sportivo, tutto il campionato. Si dice che deve fare tutto il pubblico ma poi vengono bloccate Napoli, Torino e Inter. E se non deve fare il privato non funziona più niente. I protocolli vanno rivisti, questo senz'altro".

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RASSEGNA STAMPA

Ora la rincorsa Champions ed il rinnovo di Inzaghi

La battaglia è appena cominciata ma, rispetto agli scenari apocalittici annunciati da cassandre e gufi, la prima sentenza per il caso tamponi ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Lotito e la Lazio andranno avanti in tutte le sedi giudiziarie per vedere riconosciuta la propria innocenza ma ora è tempo di pensare a risalire in classifica dove i biancocelesti sono al settimo posto, seppure con una gara in meno. Restano undici partite, 33 punti a disposizione, Inzaghi vuole provare a bruciare le concorrenti cercando di sfruttare la scossa arrivata da una sentenza che poteva spezzare sul nascere le speranze di rimonta al quarto posto. Si ripartirà sabato prossimo contro lo Spezia all’Olimpico, una lunga volata di due mesi che porterà alla conclusione di uno dei campionati più falsati della storia. Tant’è, adesso si deve tornare a pensare al calcio giocato anche se c’è in ballo l’udienza di lunedì su Lazio-Torino e al rinnovo del tecnico. Ecco, per chiudere una settimana piena di tormenti e dubbi, i tifosi laziali vorrebbero l’annuncio definitivo  della firma di Inzaghi per i prossimi tre anni. La conferma di Simone e del diesse Tare sono la migliore base per ripartire con un nuovo ciclo. Il Tempo

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APPROFONDIMENTI

Serie A su Dazn: costi, prezzi dell’abbonamento e obiettivi

«Una Serie A meno cara e più interattiva», è questo il messaggio che lancia Dazn dopo aver ottenuto i diritti per il triennio 2021-24. «Il nostro obiettivo è quello di rendere gli eventi e i contenuti sportivi premium accessibili ad un numero sempre maggiore di tifosi e questo accordo conferma il nostro impegno nel proseguire lungo il percorso votato all’innovazione», ha spiegato James Rushton, co-Ceo, Dazn Group. E’ entrata più nei dettagli, invece, Veronica Diquattro, ad di Dazn Italia:«Daremo ai nostri utenti un’esperienza di calcio in tv più ricca, grazie all'integrazione di contenuti originali e nuove funzionalità. E il prezzo rifletterà la nostra filosofia, sarà più accessibile di quello attuale. Si pagherà di meno», ha spiegato all’Ansa. Non è ancora il momento per fare cifre («Le comunicheremo prima della fine del campionato»), ma secondo i rumor il prezzo dovrebbe aggirarsi tra i 26 e i 33 euro mensili. A quanto pare, però, ci saranno anche pacchetti diversi, per andare incontro agli spettatori.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Sentenza Lazio, anche la Procura annuncia ricorso: “Sanzioni dimostrano plurime violazioni ma non rispecchiano richieste”

E' arrivata la sentenza sul caso tamponi che coinvolge la Lazio, accusata dalla Procura Figc del mancato rispetto dei protocolli anti-Covid: il Tribunale federale ha condannato a 7 mesi di inibizione il presidente Claudio Lotito e a 12 mesi i medici sociali Ivo Pulcini e Fabio Rodia. Niente penalità in classifica per il club, che dovrà però pagare una multa da 150.000 euro. Così, dopo l'ufficialità della FIGC con la pubblicazione del dispositivo del TFN, è arrivato anche il comunicato della Lazio in cui il club di Lotito sottolinea che impugnerà in appello queste decisioni. Ma non è finita qui: anche la Procura ha annunciato il ricorso alla Corte Federale. Di seguito il testo completo: "Relativamente alla sentenza emessa oggi dal Tribunale Federale Nazionale sul procedimento relativo alla Lazio, la Procura Federale, nella persona del Procuratore Federale Giuseppe Chiné, pur soddisfatta della tenuta dell’impianto accusatorio, rende noto che, non appena saranno pubblicate le motivazioni, farà appello alla Corte Federale poiché le sanzioni irrogate non rispecchiano in pieno quelle richieste dinanzi al TFN. La Procura Federale esprime comunque soddisfazione per il riconoscimento della solidità degli elementi documentali di prova della avvenuta e plurima violazione dei Protocolli sanitari da parte dei vertici della SS. Lazio nel periodo ottobre/novembre 2020 oggetto di contestazione".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Nazionale, Santoni (CdS): “Il ritorno al gol di Immobile in nazionale segnale importante!” (AUDIO)

ANDREA SANTONI (CdS) in collegamento a 'QDL': "Il calcio si giudica dai risultati, soprattutto in nazionale, ancor di più quando si parla di un percorso Mondiale. Era importante riprendere con una vittoria. E' arrivata contro l'Irlanda, anche se c'è stata qualche difficoltà nella ripresa. E' arrivato soprattutto l'atteso gol di Immobile. Importante per lui, per la Lazio e per Mancini. L'Italia potrà arrivare all'Europeo dopo aver creato una condizione nuovamente favorevole, tanto da pensare di poter dire la propria. Tutto il percorso fatto da questo gruppo ha fornito dei segnali che lasciano ben sperare. L'ultimo è proprio la rete di Immobile. L'unico rischio che corre in questo momento la Lazio, è quello di avvitarsi sul futuro di Inzaghi. I giocatori quando sentono che il proprio tecnico è in dubbio reagiscono sempre in maniera imprevedibile".

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SOCIETA'

Sentenza Giustizia Sportiva, la Lazio annuncia ricorso: la nota del club

La Società Sportiva Lazio, a seguito del pronunciamento della sentenza di primo grado della giustizia sportiva, che prevede sette mesi di inibizione per il Presidente, 12 mesi per i medici sociali e 150 mila euro di multa per la Società, comunica che impugnerà in appello queste decisioni. sslazio.it