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APPROFONDIMENTI

Punto per punto, i capi d’imputazione e la difesa della Lazio

convolta dalla tragedia di Daniel Guerini, la Lazio oggi affronterà la prima vera udienza sul processo per il caso tamponi. La mattinata odierna, in videoconferenza davanti al Tribunale federale presieduto dal dottor Cesare Mastrocola, riveste un peso enorme per il futuro della Lazio. Perché l'accusa, la procura federale, vuole punire la società biancoceleste per aver violato nel norme del protocollo anti-Covid. E chiede almeno 6 punti di penalizzazione (può arrivare anche a 12 da quello che filtra) e l'inibizione di Lotito e dei due medici Pulcini e Rodia. Dopo aver illustrato i possibili capi d'imputazione, ecco i punti della difesa laziale:
Il difetto di giurisdizione della Figc e vuoto normativo. Secondo la Lazio, la federazione italiana e i suoi organi (compresa la procura) non hanno facoltà di giurisdizione in tornei organizzati da altre federazioni e dalla stessa UEFA, sotto il controllo unico del Control Ethics and Disciplinary Body. Inoltre all'epoca dei fatti, il protocollo UEFA non era stato ancora accettato dalla FIGC: ciò è avvenuto solo in seguito il 20 novembre. E tutt'ora, il "Il Comunicato 78/A" non è stato ancora approvato dal Coni;
Comunicazioni con le Asl. Il protocollo UEFA prevede che sia il Test Service Provider (TSP), ovvero chi effettua il test (in questo caso il Synlab), a informare subito le autorità locali per le misure da adottare, oltre al Medical Liaison Officer (MLO) del singolo club che deve far rispettare le norme vigenti ai propri tesserati. Dunque – sempre secondo la difesa – il dott. Rodia non doveva comunicare nulla alla Asl di riferimento;
Allenamento del 3 novembre di Immobile, Leiva e Strakosha, altro punto contestato dalla procura. L'accusa sostiene che non avrebbero dovuto partecipare alla seduta con i compagni, in quanto positivi per il Synlab. Ma il messaggio della positività dei tre calciatori al dottor Rodia – dice la Lazio – è arrivato alle 10.49 di quella mattina: l’allenamento era finito alle 10.30. Perché alle 13.15 la squadra è partita per San Pietroburgo, senza ovviamente i tre sopracitati;
Tre nuove deposizioni di parte, che devono essere approvate dal collegio. La prima è del professor Pregliasco, direttore dell’Istituto Galeazzi di Milano, che definisce come "corretto" il modo di agire della Lazio sulla convocazione di Immobile per la gara col Torino. Le altre perizie a sostegno dei biancocelesti sono di Bondanini, direttore Uoc, laboratorio Hub2 e il professor Patrizio Rossi, Sovrintendente sanitario centrale Inail;
La responsabilità diretta di Lotito. Per screditare l'accusa di responsabilità oggettiva di Lotito, la Lazio sostiene che nell'assetto organizzativo sanitario le decisioni sui tamponi "sono di esclusiva competenza dei sanitari". Il presidente, dunque, non sarebbe direttamente coinvolto. È la strategia 231, riferita alla legge sulle responsabilità delle imprese. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Tamponi, il giorno del processo: per la Lazio il protocollo è inefficace e non approvato dal Coni

Oggi il via, la procura Figc verso richieste dure. Il club punta su perizie e vuoti normativi.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, le partite sotto la lente sono: BrugesLazio (28 ottobre), TorinoLazio (1 novembre), ZenitLazio (4 novembre) e LazioJuventus (8 novembre). Oggi alle 11, si terrà in videoconferenza il processo sportivo della Lazio, ai medici e al presidente Claudio Lotito per la vicenda tamponi. Non sono previsti rinvii, ragion per cui si pensa che il capo della Federcalcio, Giuseppe Chinè, possa formulare le sue richieste. La documentazione è corposa e i tempi sono stati lunghi, ma c’è il rischio che il quadro investigativo debba essere aggiornato nel momento in cui la procura della Repubblica di Avellino toglierà il segreto istruttorio sulle carte dell’inchiesta in cui la Lazio è solo indirettamente coinvolta, in quanto cliente del laboratorio di analisi Futura Diagnostica del capoluogo irpino. Mancano dei precedenti, trattandosi di un protocollo anti-Covid che ha meno di un anno di vita. Si vocifera di una possibile richiesta di 8-10 punti di penalizzazione e di un anno di inibizione per Lotito, ma è un pronostico azzardato. Questo perchè siamo alla richiesta, l’inizio del percorso. Poi arriverà il verdetto di primo grado (non è detto che il dispositivo possa essere pubblicato stasera), sicuramente anche il secondo (Corte sportiva di Appello) e il terzo (Collegio di Garanzia presso il Coni).

Il cuore dell’accusa riguarda le mancate comunicazioni alle Asl, la non osservanza dei comportamenti prescritti dalle leggi, sportive e non, in caso di positività. Nel processo non sarà in discussione la possibilità dei due 3-0 a tavolino. Ma il Torino, autore dell’esposto che ha contribuito all’apertura dell’inchiesta, chiede di potersi costituire in un processo che riguarda i comportamenti della Lazio nella partita del 1 novembre.

La linea difensiva della Lazio svaria su diverse fasce. C’è un elemento scientifico: la ”non pericolosità” del tipo di positività dichiarata dalla Synlab e citata in tre perizie. Inoltre, ci sarebbe un presunto vuoto normativo sul soggetto a cui spetta la comunicazione alle Asl (per il club il compito è dei laboratori). E, infine, la ”strategia 231” a cui Lotito si appella per evitare il meccanismo della responsabilità diretta, molto più rischioso dal punto di vista sanzionatorio. C’è anche la possibilità che la Lazio punti sul fatto che il protocollo anti Covid non abbia avuto l’approvazione del Coni, ma solo della Figc. In più, bisogna considerare che proprio quel protocollo è il principale punto di riferimento della Lazio nella contestazione della decisione del giudice sportivo sul rinvio della partita di ritorno contro il Torino, che sarà discusso in appello lunedì prossimo. Laziopress.it

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NAZIONALI

Immobile si sblocca: “Una liberazione, dedico il gol a Guerini”

La Scarpa d'Oro Ciro Immobile ritrova il gol che in Nazionale mancava dal 2019. Dopo due buone occasioni non sfruttate, alla fine l'attaccante della Lazio è riuscito finalmente a sbloccarsi, segnando la rete del 2-0 conclusivo contro l'Irlanda del Nord: "Una liberazione, perché non segnavo da un anno e mezzo in Nazionale e per le due occasioni precedenti. La prima sono scivolato, la seconda l'ho presa anche bene al volo, ma il portiere ha fatto una bella parata. Poi finalmente ce l'ho fatta, è stata Uuna liberazione anche perché la partita era complicata".

 

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SOCIETA'

Guerini, il ricordo di Lotito: “Un ragazzo splendido, per sempre nella nostra memoria”

“È stata una giornata straordinariamente triste, quella di oggi, per la nostra società. I nostri colori sono a lutto, sui volti dei ragazzi non ci sono stati sorrisi.

Daniel era un ragazzo splendido, apprezzato da tutti quelli che lo conoscevano per le sue doti umane prima ancora che per quelle calcistiche.

Aveva tutte le carte in regola per diventare un bravo professionista, incarnando quei valori di lealtà e correttezza che sono alla base dell’educazione di ogni nostro calciatore.

La Lazio è una grande famiglia che oggi è affranta dal dolore, ma sa che il ricordo di Daniel resterà per sempre a tener viva la memoria di un giovane campione, scomparso troppo presto”.

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APPROFONDIMENTI

Morte Guerini: pm indaga per omicidio stradale

La Procura di Roma vuole fare luce sull'incidente che ha causato la morte di Daniel Guerini, il giovane calciatore della Primavera della Lazio, deceduto a causa di un incidente stradale avvenuto ieri sera intorno alle ore 20 in via Palmiro Togliatti. Il pm  Francesco Minisci ha proceduto ad avviare un procedimento per il reato di omicidio stradale. Nel tragico schianto, sono rimasti gravemente feriti anche due amici di Guerini mentre il conducente dell'altra auto coinvolta non ha riportato ferite gravi. Il fascicolo aperto è al momento contro ignoti. Verrà disposta l'autopsia sul corpo del giovane e si cercherà di individuare la presenza di telecamere che abbiano ripreso le fasi dell'incidente. Al vaglio del pm la verifica dello stato del manto stradale e la velocità a cui viaggiavano le due vetture. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900′ – Guidi (GdS): “Rinnovi Lazio? E’ il momento di svecchiare la squadra” (AUDIO)

MARCO GUIDI (Gazzetta dello Sport) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "In un momento in cui devi fare delle scelte di rinnovi, un club deve tenere conto anche dell'età e delle condizioni fisiche dei calciatori. Se fossi la Lazio ad alcuni calciatori non estenderei il contratto. Poi è chiaro che ci sono anche dinamiche di spogliatoio che vanno tenute in considerazione. Detto questo, ne puoi mantenere uno o due che abbiano una funzione di traino nel gruppo, ma non si può puntare su 6-7 elementi sopra età. Uno come Marusic lo terrei, ha dimostrato anche grande duttilità, è uno di quelli che penserei bene prima di non trattenerlo. Lulic, Radu, Parolo, sono tutte figure importanti, ma ognuno per i propri motivi difficilmente possono andare oltre quello che già hanno dato. Poi le scelte dipendono anche dalle possibilità che hai sul mercato, dai giovani che puoi lanciare o da al. Credo che in Italia ci sia la tendenza a lanciare pochi giovani ed a puntare su calciatori stagionati". 

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INDISCREZIONI

Hysaj, addio dal Napoli da svincolato: Tare prepara la proposta di contratto

Ritorno di fiamma da parte della Lazio per il difensore Elseid Hysaj, in scadenza a giugno e pronto a lasciare il Napoli a parametro zero. Tare sta seguendo la sua stagione e potrebbe presto proporgli un contratto in vista del prossimo campionato. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport. 

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ALTRE

CoVid, Lazio verso la zona arancione. Il commissario Figliuolo: “Alunni a scuola con test periodici”

Monitorare l'andamento dei contagi nelle scuole con test periodici per i ragazzi e i docenti. E' l'ipotesi presa in considerazione dal Commissario per l'Emergenza Covid, Francesco Figliuolo.A sottoporre la richiesta – che sarà valutata in maniera definitiva solo nei prossimi giorni – è stato il ministro per l'Istruzione Partizio Bianchi. "Qualora i dati epidemiologici facciano tornare il Lazio in zona arancione da lunedì 29 Marzo gli asili nido, le materne, le scuole elementari e le medie riapriranno con le attività in presenza. Per quanto riguarda le superiori, queste rimarranno chiuse continuando ad assicurare la didattica a distanza. La decisione riguarda le giornate antecedenti le vacanze di Pasqua, cioè il 29, 30 e 31 marzo e sarà formalizzata nelle prossime ore con un'ordinanza regionale a firma del Presidente della Regione Lazio". Lo rende noto Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio.

ansa.it

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DICHIARAZIONI

Guerini, il tecnico della Primavera Menichini: “Il sorriso e l’anima di Daniel, per sempre con noi e nel nostro spogliatoio”

Leonardo Menichini, allenatore della Lazio Primavera, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

“Fino a ieri mattina Daniel si allenava con noi, si può solo immaginare quello che stiamo passando in questo momento. La sua anima è nel nostro spogliatoio, deve essere il modo migliore per onorarlo. Nei momenti di difficoltà sappiamo che ci darà una mano. Era un ragazzo ben voluto da tutti, era scherzoso e rispettoso. Stava cercando di emergere, era un buon giocatore: si stava migliorando, poi è accaduta questa tragedia. I familiari sono le prime persone che mi sono venute in mente quando sono venuto a conoscenza di ciò che era accaduto: le nostre condoglianze vanno a loro ed alla famiglia dell’altro ragazzo che è deceduto dopo l’incidente.

Dobbiamo ricordare sempre Daniel, i suoi sorrisi, il suo modo di stare nel gruppo. Vittorio Mero? Ero a Brescia ed ero il secondo di Mazzone. Partimmo per giocare a Parma in Coppa Italia e lui non venne convocato perché era alle prese con un infortunio. Quando stavamo per entrare in campo ci è giunta notizia di questa disgrazia: è stata una sofferenza, un dramma. Sono scosso e commosso in questo momento, dobbiamo sapere che Daniel è con noi”.

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FORMELLO

Scomparsa Guerini, la Lazio osserva un minuto di silenzio prima dell’allenamento

Dopo il messaggio di cordoglio di ieri, la Lazio si è ulteriormente stretta attorno ai cari del giovane calciatore Daniel Guerini, scomparso in serata in seguito ad un tragico incidente a Roma. Oggi a Formello, prima dell'inizio della seduta, la squadra si è raccolta in un minuto di silenzio. Presenti Tare, Matri, Inzaghi e il gruppo dei calciatori. Tutti in cerchio nell'osservazione del minuto di silenzio, poi l'applauso e l'inevitabile commozione.tuttomercatoweb.com