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CALCIOMERCATO

Lazio-Acerbi, c’è il rinnovo fino al 2025: la firma in estate

La storia di Francesco Acerbi continuerà alla Lazio almeno sino al 2025. L’accordo sul nuovo contratto è praticamente trovato: al termine della stagione la firma e il sì ufficiale. L’attuale scadenza è al 2023. Al difensore è stato garantito anche un adeguamento contrattuale che probabilmente sarà retroattivo e inizierà dalla stagione in corso.

Di rinnovo se ne parlava da tempo. I dettagli sono stati ultimati nelle passate settimane. Lo scorso 10 febbraio, nel giorno del compleanno di Acerbi, il suo agente Pastorello si è presentato a Roma per una chiacchierata con lui. Saluto amichevole anche con il ds Igli Tare. In quel momento restava da capire solo se il prolungamento sarebbe stato sino al 2025 o al 2026. Scelta la prima data, quando Francesco compirà 37 anni. A quel punto poi, si vedrà se andare avanti ancora. La Lazio blinda il leader della difesa. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

La coppia che segna torna insieme: Immobile e Caicedo titolari contro l’Hellas Verona

Torre Annunziata e Guayaquil possono tornare più vicine di quanto non appaia sulla cartina. Immobile e Caicedo sono pronti di nuovo a far coppia. Nelle ultime due stagioni insieme hanno formato spesso il tandem portafortuna. Prima del lock-down, l'anno scorso, la loro media era addirittura in cima (32 gol) all'Europa. Ora è il momento di rianimarla. Dopo 9 gare d'astinenza, Ciro deve ritrovare la porta. Felipao vuole aiutarlo a riaprirla. Sono due centravanti, ma possono giocare al servizio della squadra. Sabato per esempio Immobile aveva sfornato un filtrante perfetto non sfruttato da Correa. Caicedo è subentrato al suo posto in corsa e si è preso la pesante responsabilità di trasformare il rigore della vittoria contro lo Spezia.
L'ASSIST
Nel finale Joaquin gli ha fatto l'assist per la prossima giornata: doppio giallo e squalifica (il Giudice Sportivo salva anche Lazzari con una sola giornata), toccherà all'ecuadoregno a Verona. Finalmente di nuovo con Ciro per la riscossa. I due a segno insieme contro la Fiorentina (2-1), il 6 gennaio, l'ultima volta. Eppure in tandem era toccato pure a Caicedo a Parma e a Immobile nel derby contro la Roma. E' sopratutto quest'ultimo a dover ritrovare la sua vena realizzativa, arrestatasi col Cagliari ((il 7 febbraio, il quattordicesimo centro in questo campionato) alla ventunesima giornata, a un passo dal gol numero centocinquanta. Da due mesi Ciro sta vivendo un'agonia. 
REBUS FUTURO
Mentre Luis Alberto (e anche Patric per la schiena) resta ancora a riposo per la caviglia, Caicedo prepara dal primo minuto la prossima sponda. Anche se lui non tradisce mai nella sua zona. Persino contro lo Spezia nel tabellino quasi al gong di fine partita: la metà (4 su 8) delle reti segnate dall'ecuadoregno in Serie A (contro Torino, Juventus, Crotone e Spezia) è arrivata negli ultimi 10' di recupero e ha portato alla Lazio addirittura 9 punti in classifica. Com'è possibile rinunciare a un simile amuleto per la prossima annata? E' vero da troppo tempo (la scorsa estate vicino al Qatar) reclama più spazio in squadra, ma ai tifosi non mostra una voglia d'addio scontata: «Se avessi rinnovato la Pasqua sarebbe stata perfetta? Mo chiamo il boss», la battuta.
RINNOVO E PREMI
La verità è che dopo la mancata cessione estiva e l'acquisto di Muriqi, la vita di Caicedo alla Lazio si è complicata. Per prolungare il suo contratto quasi (2022) in scadenza, nessuna dalla società gli ha fatto più una chiamata. E, dopo lo screzio di San Siro, anche la sinergia con mister Inzaghi si è deteriorata. «Ha già scelto i suoi 11 titolari», la frecciata lanciata da Felipao subito dopo aver segnato col Crotone prima della pausa. Aveva finalmente superato una fastidiosa fascite plantare e il tecnico lo aveva rilanciato nella mischia. Caicedo non porta rancore e non tradisce mai la sua stima. Chissà se nelle prossime ore, quando Inzaghi firmerà il rinnovo, non metterà con Lotito un'altra buona parola. A proposito, il presidente smentisce i rumors dell'ultima ora: «Incontro con Gattuso a Pasquetta? Non mi sono mosso di casa». Zona rossa finita: il presidente si dovrebbe spostare oggi a Formello per premiare Radu insieme a l'ex Favalli, superato col record assoluto di 402 presenze con la maglia biancoceleste nella storia. 
A. A. – Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Santos Borré aspetta la Lazio: la punta colombiana del River Plate non ha scelto il suo futuro club

La sua candidatura è spuntata dall’Argentina. Rafael Santos Borré, semplicemente Borré, è entrato in orbita Lazio all’improvviso. L’attaccante del River Plate, 25 anni, è in scadenza a giugno. Fonti beninformate assicurano che i biancocelesti hanno effettuato un sondaggio con i suoi manager. Contattati da noi al 

telefono, si sono negati gentilmente: «Non abbiamo dichiarazioni da rilasciare». Può essere un indizio in più. Borré era ad un passo dal Gremio, i brasiliani avevano annunciato il suo sì. Eppure il giocatore non ha mai firmato il precontratto preparato a Porto Alegre. Dietro i suoi tentennamenti c’erano offerte europee. Borré ha segnato 51 gol in 133 presenze con i Millonarios, si contano anche 16 assist. E’ un centravanti, gioca anche da seconda punta. E’ alto 1,74, è molto veloce. Quest’anno, nella Coppa nazionale argentina, ha segnato 5 gol in 8 presenze, 4 in un colpo solo il 23 marzo scorso contro il Godoy Cruz. 

 

 
Gli scenari. In Argentina hanno annunciato che sulle tracce del giocatore, dopo Gremio, San Paolo e Palmeiras, ci sono anche Celta Vigo e Brighton. La Lazio non è uscita alla scoperto, non lo fa mai. Eppure Borré è diventato uno dei nomi più caldi del prossimo mercato. Ha l’età giusta per far parte del progetto “ringiovanimento” che la società vuole adottare. Borré aspetta la chiamata dei biancocelesti, sogna di riceverla. Questo garantiscono da Buenos Aires. Sbarcare a Roma sarebbe un’occasione unica per la sua carriera. Marcelo Gallardo, suo allenatore attuale, suo mentore, gli ha consigliato di giocare in Europa e non in Brasile altrimenti di rimanere in Argentina. Gallardo nelle ultime ore avrebbe parlato con i dirigenti del River per convincerli a proporre il rinnovo all’attaccante colombiano. Potrebbe firmarlo nel caso in cui sfumassero le opzioni europee: Serie A, Premier o Liga. C’è incertezza sul suo futuro e le cronache di mercato legate al River ogni giorno offrono la copertina a Borré. E’ considerato uno dei giovani più interessanti sbocciati negli ultimi anni in Argentina. Siamo ad aprile, i giocatori in scadenza possono già firmare contratti. La Lazio spesso pesca tra gli svincolati, di solito ha rintracciato giocatori esperti. Non sempre capitano occasioni a parametro zero tra i 25enni, stavolta sì ed è normale che si siano prese informazioni.  
 
la telenovela Inzaghi. In attesa che si chiuda la telenovela “rinnovo Inzaghi”, il diesse Tare sta individuando i possibili obiettivi della prossima stagione. Per adesso l’unico acquisto certo è Kamenovic, l’esterno del Cukaricki. E’ stato bloccato a gennaio, presto arriverà a Roma per effettuare le visite mediche. Ha 20 anni, può essere adattato anche da difensore sul centrosinistra. E’ stato scelto per rimpolpare la fascia mancina, a fine stagione è possibile la partenza di Lulic. Rimarrà Fares. Il mercato 2021-2022 non può generare acquisti incerti per valore e utilizzo, serve piena intesa con l’allenatore. Il contratto di Simone resta una priorità anche perché intrecciato alle strategie future. Può essere la settimana decisiva per arrivare alla svolta. Il tecnico aspetta l’ultimo colloquio chiarificatore, vuole anche capire quali sono i progetti, qual è la Lazio che verrà. Si era dato appuntamento con Lotito dopo Pasqua, ci siamo. Oggi il presidente è atteso a Formello, parteciperà alle celebrazioni organizzate per onorare il record di Radu, mister 402 presenze con la maglia della Lazio. Dovevano restare top secret, sono state svelate. Sarà presente anche Inzaghi, chissà che non si incrocino. Ieri circolavano nuove voci incontrollate secondo le quali Lotito lunedì pomeriggio avrebbe incontrato Gattuso. Il presidente non si è mosso da Roma, non ha assistito dal vivo a Salernitana-Frosinone, giocata nella serata di Pasquetta. E Gattuso, lunedì alle 15, ha diretto l’allenamento degli azzurri. 

Il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Festa Radu, passaggio di consegne con Favalli a Formello

In occasione della gara dell’Olimpico contro lo SpeziaStefan Radu ha scritto la storia. È il giocatore con più presenze in biancoceleste e, come riporta il Corriere dello Sport, oggi a Formello verrà premiato per le sue 402 presenze. Sabato ha staccato nella classifica all-time Giuseppe Favalli, che oggi sarà al centro sportivo per il passaggio di consegne. Insieme a lui anche il presidente Lotito e l’intera dirigenza laziale, che si riuniranno al termine della seduta di allenamento mattutina. Per Radu 13 anni di Lazio, ancora oggi è il punto cardine della retroguardia e sempre più, di diritto, nella storia ultracentenaria biancoceleste. Laziopress.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Caso tamponi: le motivazioni della sentenza del Tribunale Federale Nazionale

Dopo il deposito del dispositivo del 26 marzo scorso, pronuncia nella quale il Tribunale Federale Nazionale (TFN), presieduto da Cesare Mastrocola, aveva accolto parzialmente le richieste del procuratore Federale Chinè, condannando Lotito a sette emsi di inibizone, mesi che diventavano 12 per i medici Pulcini e Rodia, oltre ad un'ammena di 150.000 euro, ieri nell'ultimo giorno utile sono scite le motivazioni dell'organo di I grado. Nella decisione, il TFN di fatto allegerisce le responsabilità di Lotito, usando invece la mano decisamente epsante con Rodia e Pulcini.

Questo il documento integrale: http://file:///C:/Users/User/Downloads/sez-disciplinare-decisione-n-132-tfn-del-642021.pdf

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INDISCREZIONI

Lukaku, la rinascita in patria: ora l’Anversa valuta il riscatto a 3,5 milioni

Tra i calciatori della Lazio partiti in prestito nella finestra di mercato estivo-autunnale ce n'è uno che sti sta comportando decisamente bene. Si tratta di Jordan Lukaku, tornato quasi quello del primo anno nella capitale con la maglia dell'Anversa. 23 gare disputate e 4 assist, questi i suoi numeri, decisamente in crescita rispetto agli ultimi due anni. Per questo motivo in Belgio, come riportato da Walfoot.be, stanno seriamente pensando di riscattare il classe '94 per la cifra pattuita con la Lazio. Si tratta di 3,5 milioni di euro.calciomercato.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Barillà (La Stampa): “Crisi Juve? Napoli ed Atalanta nelle prossime due settimana, la Lazio può approfittarne…” (AUDIO)

ANTONIO BARILLA' (La Stampa) in collegamento a 'QDL': "Prendersela con Pirlo è ingeneroso. Sicuramente ha delle colpe, ma erano facilmente prevedibili visto che per lui è un periodo di apprendistato. Non è una colpa, ma una normalità per chi lavora per diventare un grande allenatore. La Juventus è costruita male, il primo mea culpa deve essere fatto dalla dirigenza. Non c'è una prima punta di ruolo, non c'è un regista di ruolo, non c'è un'alternativa a sinistra ad Sandro, malgrado lìinvestimento importante per Pellegrini. Si parla di rifondazione, ma non c'è nessuna rifondazione perchè non c'è gioventù. Per il futuro c'è anche l'ipotesi per un Allegi bis. Juve-Napoli? E' lo specchio di come il protocollo federale sia stato mal gestito. Sei mesi fa non si è giocato per due positività nel Napoli, domani si giocherà malgrado i positivi nella Juventus. Ci sono squadre che sono scese in campo con 6-7 giocatori e che ora potrebbero pedere. La lotta Champions? E' aperta a tutto e tutti. Tra 15 giorni assisteremo anche ad Atalanta-Juventus. La squadra di Pirlo non ha solo il Napoli domani. Se non dovesse andare bene si ritroverebbe anche la Lazio con il fiato sul collo"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Casinelli (RadiocorriereTV): “Scontri diretti con Napoli e Milan decisivi per la Champions. Caicedo? Chiederà ancora la cessione…” (AUDIO)

FABRIZIO CASINELLI (Dir. Rai RadiocorriereTv) in collegamento a 'QDL': "La Lazio la possiamo collocare nelle prime quattro, ma è lei che deve crederci tornando a giocare in modo brillante. E' un campionato strano, i valori vengono azzerati, per la squadra di Inzaghi ci sono tanti rimpianti per il terreno perso nel girone d'andata. Negli scontri diretti con Napoli e Milan  si capiranno le reali possibilità di giocarsi la Champions fino alla fine. Caicedo? Già lo scorso anno aveva manifestato la sua volontà di chiudere la sua carriera lontano dall'Italia. Conta anche la sua volontà di restare e non solo quella della Lazio. Sono convinto che sarà lui alla fine a chiedere di cambiare aria e la Lazio sarà disposta  ad accontentarlo". 

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ALTRE

Europei con tifosi allo stadio: via libera dal Governo

"La disponibilità acquisita dal Governo italiano è un ottimo risultato che fa bene al Paese, non solo al calcio. Ringrazio in particolare il Ministro della Salute Roberto Speranza perché ci ha comunicato di aver dato incarico al CTS di individuare le migliori soluzioni che consentiranno la presenza di pubblico allo stadio Olimpico di Roma in occasione del prossimo campionato Europeo". Sono le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina dopo che il governo ha dato alla Federcalcio la sua disponibilità per la presenza di pubblico allo stadio Olimpico per le partite degli Europei di calcio al via l'11 giugno.Il Cts dovrà chiarire i protocolli

"In un momento tanto complesso – spiega Gravina –, è stata comunque manifestata chiaramente la volontà di veder confermata la presenza italiana a questo grande evento, dando fiducia alla Figc.". Il ministro della salute Speranza ha inviato al presidente Gravina una lettera con il suo assenso (che verrà immediatamente girato all'Uefa): nella mail si afferma che toccherà ora al Cts chiarire i protocolli che consentano di svolgere in sicurezza gli eventi. L'indicazione del governo italiano arriva alla Figc in una giornata in cui altre realtà europee, come la Germania, faticano a trovare un'intesa. "Collaboreremo in maniera sinergica con la Sottosegretaria Valentina Vezzali – conclude Gravina – che ci sta accompagnando in questo percorso. Ci è stato inviato un segnale in forte prospettiva sulla ripresa che noi trasferiremo prontamente alla Uefa".

Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic, l’Europa come bussola per decifrare il futuro

Il Sergente passa in tripla cifra per i successi. Contro lo Spezia, Sergej Milinkovic-Savic ha centrato la vittoria numero 100 in A con la maglia della Lazio. Nell’era dei tre punti il centrocampista serbo è così al terzo posto nella relativa graduatoria biancoceleste dei giocatori stranieri, alle spalle dei veterani Stefan Radu (160) e Senad Lulic (148). Un dato che esalta ancor di più lo score del Sergente con la maglia della Lazio: in totale 240 presenze con 45 gol. Con tre trofei conquistati: due supercoppe italiane (2017 e 2019) e una Coppa Italia (2019). E un rendimento stagionale di primo piano: 25 gare in A, 7 in Champions e 2 in Coppa Italia, per 2.882 minuti complessivi in campo. In questa annata di A è andato a segno 6 volte (tre su calci piazzati, due su colpi di testa), firmando anche sette assist.

A ventisei anni, Milinkovic si sente nel pieno della sua maturità calcistica. È alla sesta stagione in biancoceleste, dopo esser stato prelevato nel 2015 dai belgi del Genk. Negli anni scorsi, soprattutto nel 2018, è diventato l’uomo-mercato della Lazio. Con una quotazione di 100 milioni, ora ridimensionata dalla crisi economica che ha coinvolto il mondo del calcio. Manchester, sia City sia United, Chelsea, Juventus, Paris Saint-Germain e Real Madrid in vari momenti lo hanno seguito e probabilmente non hanno smesso di farlo. Il Sergente è sotto contratto con la Lazio fino al 2024.

È forte il suo legame con Roma. Ma il suo futuro in biancoceleste sarà indubbiamente condizionato dalla classifica finale della Lazio. In particolare, dal raggiungimento della qualificazione Champions, traguardo che adesso richiede alla squadra di Inzaghi il massimo sforzo, visto il sesto posto attuale. Senza la possibilità di partecipare nella prossima stagione alla maggiore competizione continentale per club, mentre Milinkovic potrebbe prendere in considerazione altre possibilità. Il palcoscenico della Champions diventa pertanto la bussola per orientare il futuro prossimo del Sergente.

Gazzetta.it