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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Inzaghi-Lazio, non credo ci sia più un futuro insieme”. Abbate: “O lui o Gattuso” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di GIANCARLO ODDI: "Muriqi più coinvolto nel gioco della squadra, ma dal punto di vista tecnico i margini di miglioramento non sono molti. Inzaghi? Dopo le parole pesanti di ieri non credo ci sia la possibilità di un futuro ancora insieme"

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di ALBERTO ABBATE (Il Messaggero). L parole di #Inzaghi, il ruolo di #Tare, l'incontro di mercoledì e il possibile successore: "Partita a due tra Inzaghi e Gattuso"

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GIUDICE SPORTIVO

Le ultime squalifiche: un turno a Parolo, maxi stop per De Roon

Maxi stangata per il centrocampista Marten de Roon, espulso durante il match e che ha rimediato ben 4 giornate di squalifica per "per avere, al 48° del secondo tempo, a gioco fermo, colpito volontariamente la nuca di un avversario con un pugno, senza conseguenze lesive e, per avere, all'atto del provvedimento di espulsione, spinto leggermente con l'avambraccio il direttore di gara". Per l'olandese anche una multa di 10 mila euro.

Non solo De Roon. Il giudice sportivo della Serie A ha squilificato per un turno altri nove calciatori, che non saranno dunque a disposizione per la prima gara della prossima stagione. Si tratta di Behrami, Kyriakopoulos, Toloi, Bani, Freuler, Hetemaj, Lautaro Martinez, McKennie e Parolo.

Squalificato per una giornata, inoltre, anche l'allenatore dell'Hellas Verona Ivan Juric, ammonito ieri sera al Diego Armando Maradona per la quinta volta in questo campionato.

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CALCIOMERCATO

Sergio Conceiçao sarà il nuovo allenatore del Napoli: nei prossimi giorni la presentazione

È Sergio Conceição l’allenatore del Napoli dell’anno prossimo. Il tecnico portoghese, 46 anni, allenatore del Porto, con il quale ha chiuso al secondo posto in campionato ed ha eliminato la Juventus in Champions League, verrà presentato nei prossimi giorni e dovrà rappresentare l’uomo con  cui rifondare dopo la delusione del quinto posto della gestione Gattuso. Conceição torna in Italia, dove ha giocato con Lazio, Parma e Inter. È in panchina da sei anni e questa è la sua prima esperienza italiana.

Corrieredellosport.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inzaghi ha capito che l’orientamento del club è quello di cambiare” (AUDIO)

AUDIO 'QUELLI CHE…' – Ascolta l'intervento di GIULIO CARDONE (La Repubblica): "In cinque anni quelle di ieri sono state le prime dichiarazioni polemiche di Inzaghi nei confronti di Lotito. Si è tolto un sassolino dalla scarpa, evidentemente ha capito che l'orientamento del club è quello di cambiare. Inzaghi a febbraio aveva parlato della bozza di contratto presentata sulla quale doveva partire una trattativa. Facile pensare che Lotito non abbia preso bene le parole di ieri. Il vertice di mercoledì rischia di non essere sereno. Ora serve grande lucidità e capacità di analisi per capire se è possibile andare avanti insieme"

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Giannichedda: “Inzaghi-Lotito, accordo ancora possibile ma il rinnovo deve arrivare in piena serenità” (AUDIO)

AUDIO 'SVB' – Ascolta l'intervento di GIULIANO #GIANNICHEDDA: "Alla fine Inzaghi e Lotito troveranno un accordo. Sia il tecnico che la società devono essere contenti, è inutile iniziare con qualche scricchiolio, se c'è il rinnovo deve esserci in maniera serena. Gattuso, Mihajlovic e Sarri sono tutti ottimi allenatori, fanno giocare bene le proprie squadre. Tutti però cambierebbero lo schema di base, bisogna vedere anche i giocatori a disposizione"

 

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APPROFONDIMENTI

Rewind Inzaghi, i suoi anni alla Lazio: “L’ho presa a Norcia, ora…”

Prova a tenersi stretta la sua Lazio, Simone Inzaghi. Lo fa mostrando tutti i risultati ottenuti nella sua era. Mette tutto sul tavolo della trattativa del rinnovo con patron Lotito: all-in. “Sono stati cinque anni uno meglio dell'altro. Ho preso una squadra ottava, contestata e in ritiro a Norcia. Ora siamo in Europa per il quinto anno consecutivo”, le parole dell’allenatore dopo aver chiuso la stagione con il Sassuolo.

Inzaghi, allenatore record per la Lazio

Simone è diventato allenatore con la Lazio. Cresciuto a Formello dopo la militanza da giocare e i trofei vinti. Dopo la prima stagione (2015-2016) in cui guida la squadra per le ultime 7 giornate (4 vittorie e 3 sconfitte), ha diretto la squsdra per altri 4 campionati. Questo è il quinto. La sua è una storia d’amore e di successi. Lo dicono i numeri. Da dove iniziare? Sicuramente dal record di presenze sulla panchina biancoceleste. Nessuno come lui. Tecnico bandiera, appoggiato ed esaltato dai tifosi. Due Supercoppe italiane (2017 e 2019), una Coppa Italia (2019). Praticamente sempre in Europa, con l’accesso in Champions League dopo 13 anni nel 2020. Un cammino interrotto solo agli ottavi contro il Bayern Monaco. In biancoceleste, dal 2016 (anno in cui prende in mano la squadra ufficialmente), ha una media punti di 1,78. 

L’annata conclusa potrebbe essere l’ultima

“Sono stati cinque anni uno meglio dell'altro”, ha commentato l’allenatore. In questa stagione alti e bassi tra infortuni e l’impegno europeo. Ma il cammino in Champions è stato soddisfacente. Nel campionato invece, il sesto posto lascia rammarico perché l’obiettivo era altro. Eppure Inzaghi si porta dietro un altro record: dodici vittorie consecutive in casa. Mai nella sua storia la squadra aveva raggiunto questo traguardo. A Reggio Emilia, chissà, potrebbe essere stata la sua ultima panchina con la Lazio. 

La lazialità di Inzaghi

I tifosi guardano sì i numeri, i trofei, ma anche certi comportamenti. Inzaghi è un portabandiera da 21 anni. I successi e lo scudetto del duemila, poi l’esperienza da allenatore. Quella maglia biancoceleste è diventata una camicia e una cravatta. Oggi corre ed esulta insieme ai suoi giocatori. Piace questo di lui. Grinta e voglia di vedere la Lazio sempre vincente. Le immagini del suo abbraccio a Caicedo, nel gol che è valso il pareggio con la Juve all’ultimo secondo, sono girate sui social per settimane. E poi il rapporto con Immobile, re del gol, con Luis Alberto, coccolato e strigliato allo stesso tempo facendolo diventare un mago. A breve conoscerà il suo futuro. Lui intanto ripensa a tutto ciò che è stato. Una storia d'amore lunga, tortuosa, bella. Forse ai titoli di coda, ma la parla fine non c'è ancora.

 

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi, amore ferito: divorzio piú vicino, Gattuso in pole

Posso aspettare il rinnovo per altri tre giorni solo perché è la Lazio, altrimenti non avrei aspettato”. Sembrano parole d’addio quelle di Simone Inzaghi al termine della stagione. «Per nessuna squadra avrei aspettato 16 mesi per rinnovare un contratto. Ero l’unico in scadenza negli ottavi di finale di Champions League. Ringrazio i ragazzi per aver sempre lavorato anche con i voci di rinnovo sull’allenatore. Con la società ci vediamo mercoledì», ha aggiunto il tecnico ai microfoni di SkySport.
È la settimana della scelta. Le versioni, che in alcuni casi coincidono, sono una per parte. L’allenatore è in attesa di capire se arriveranno offerte da altri club: in Italia ci sono stati dei contatti con Juventus e Napoli, mentre nelle ultime ore si sono rincorse delle voci in merito all’interessamento della Fiorentina. (c’è stato un colloquio anche con Fonseca) Per Inzaghisarebbe pronta un’offerta di tre anni a cifre più alte rispetto a quelle proposte da Lotito a febbraio. L’incrocio di panchine riguarderebbe il vecchio obiettivo della viola, Rino Gattuso. Rifiutata la proposta del club toscano, l’ex centrocampista del Milan e della Nazionale è il candidato principale per prendere il posto di Inzaghi sulla panchina della Lazio. Anche Lotito infatti si sta guardando intorno. Sono stati contattati altri allenatori, li ha chiamati e ha chiesto incontri, come nel caso di Ringhio. Bisogna decidere in fretta. Un vertice tra il presidente e l’attuale allenatore laziale dovrebbe andare in scena in settimana, magati nelle prossime 48 ore. Si è aspettato di concludere il campionato. Solo allora il patron scoprirà le sue carte, renderà nota la sua decisione. Inzaghi attende, non ha mai messo da parte l’ipotesi di rimanere alla Lazio, ma ha pure gettato un occhio a quello che accadeva tra Torino e Napoli.
Ed è proprio dal capoluogo campano che arrivano segnali. Le alternative italiane spaziano dalla suggestione Sarri al ritorno di Mihajlovic. Defilate appaiono le candidature di De Zerbi e Juric, mentre all’estero prende quota la can- didatura di Sergio Conceicao: ha esperienza internazionale, carisma, sarebbe ben accolto dai tifosi. È ancora legato al Porto e non ha sciolto le riserve sul suo futuro. Il suo contratto, come quello di Inzaghi, scade tra poche settimane. La Lazio sarebbe quasi un approdo naturale nel suo cammino da tecnico, anche se non mancano gli interessamenti da Premier e Liga. Intanto a proposito di addii. Ieri Lulic ha giocato la sua ultima partita da capitano della Lazio, tornerà in Svizzera. Valutazioni diverse per Parolo che, in caso di separazione, potrebbe rimanere a far parte dello staff (futuro da allenatore nelle giovanili?). Verrà prolungato invece di un anno il contratto di Radu, che anche nella prossima stagione potrà essere utile alla causa.

Il Tempo

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DICHIARAZIONI

La prima volta di Bertini: “Ricorderò questo debutto per sempre”

Marco Bertini, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channe, dopo la partita contro il Sassuolo. "Il debutto in Serie A è stata un'emozione incredibile, era il mio sogno da bambino. Tutti i calciatori mi hanno dato consigli importanti prima di entrare. Non ho nemmeno le parole per descrivere questo momento, è una data importante che ricorderò per sempre. Ho realizzato solo a fine partita quello che era successo, prima avevo addosso tutta l'adrenalina e la tensione". 

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DICHIARAZIONI

Inzaghi amaro: “Sono 16 mesi che aspetto, per altri non l’avrei fatto” (AUDIO)

Simone Inzaghi, dopo la sconfitta della sua Lazio in casa del Sassuolo, nell'intervista a Sky Sport ha parlato anche del suo rinnovo con la Lazio ancora in stallo: "Sono 16 mesi che aspetto il rinnovo, forse per un'altra squadra non lo avrei fatto. Abbiamo fatto il record di vittorie in casa e siamo arrivati agli ottavi di Champions; c’è un pizzico di rammarico ma ci prendiamo il buono di questa stagione".

Senti la necessità di cambiare?

"Ci vedremo mercoledì. Si discuteva di un mio rinnovo, sono passati 16 mesi e posso aspettare altri 3 giorni perché è la Lazio altrimenti non lo avrei fatto. Sono stati 5 anni uno meglio dell’altro. Sono arrivato che eravamo ottavi, abbiamo portato a casa 3 trofei e siamo in Europa da 5 anni. Sapete cosa rappresenta la Lazio per me, per nessun’altra squadra avrei aspettato 16 mesi per un rinnovo di contratto. Ho avuto la fortuna di avere dei ragazzi meravigliosi, mi prendo questa stagione".

Pensi che questa squadra possa crescere?

"Quando non abbiamo avuto problemi con i giocatori più importanti abbiamo battuto degli squadroni. Se ci manca qualche giocatore, invece, ne risentiamo. Ma se siamo al completo io mi diverto a veder giocare questa squadra".

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SERIE A

Sassuolo-Lazio 2-0, il tabellino: niente Conference League per i neroverdi

SASSUOLO-LAZIO 2-0

Marcatori: 10' Kyriakopulos (S), 78' rig. Berardi (S)

 

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan (74' Ayhan), Ferrari, Chiriches, Kyriakopulos; Lopez (74' Bourabia), Locatelli; Berardi, Djuricic (57' Traore), Boga (62' Rogerio); Defrel (57' Caputo).

A disp.: Pegolo, Marlon, Peluso, Muldur, Obiang, Haraslin, Raspadori. 

All.: Roberto De Zerbi

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Marusic, Parolo, Radu; Lazzari (87' Armini), Akpa Akpro (80' Moro), Leiva (80' Escalante), Cataldi (87' Bertini), Lulic; Correa (19' Fares), Muriqi.

A disp.: Reina, Alia, Patric.

All.: Simone Inzaghi

 

 

Arbitro: Alessandro Prontera (sez. di Bologna)

Assistenti: Bercigli, Massara

IV uomo: Rapuano

V.A.R.: Massa

A.V.A.R.: Meli

 

NOTE. Recupero: 1' pt, 3' st

Ammonito: 50' Kyriakopulos (S), 90' De Zerbi (S)

Espulso: 61' Kyriakopulos (S) per doppia ammonizione.

 

 

 

Serie A TIM 2020-2021 | 38ª giornata

Domenica 23 maggio 2021, ore 20:45

Mapei Stadium, Reggio Emilia

 

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