Categorie
CALCIOMERCATO

Non solo Napoli e Roma: anche la Lazio è interessata a Nuno Tavares

Stando alle informazioni riportate da Sky Sport, non solo Roma e Napoli: anche la Lazio è interessata a Nuno Tavares, laterale di fascia sinistra classe 2000 di proprietà del Benfica. Quest'oggi, infatti, a Roma si sono incontrati il ds Tare e l'allenatore Sarri: nel corso del summit è venuto fuori il nome del portoghese. Entro poche ore prevista una visita degli agenti del calciatore per capire la fattibilità dell'operazione.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – A. Tare (Vicemin. Esteri Albania): “Inchiesta Report solo per colpire Igli. Da me solo una consulenza come mediatore…” (AUDIO)

ESCLUSIVA RADIOSEI

Il viceministro degli Esteri dell'Albania, AGRON TARE, durante la trasmissione "Sei Volte Buongiorno", smonta puntualmente tutte le accuse fatte dalla trasmissione Report e dall'articolo di Repubblica: “Lo scopo è quello di screditare Igli come direttore sportivo. All’epoca ci fu solo una consulenza da parte mia per la società Top Bast con una rappresentanza di una società interessata di Bari. C’é una regia che ha manipolato i fatti, viene indotto il telespettatore a pensare che io sapessi con chi stavo trattando e che volevo portare la criminalità organizzata” 

Ascolta l'intervista: https://www.mixcloud.com/Radiosei/agron-tare-15062021/

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Inzaghi chiama, Luis Alberto risponde ma Lotito non ci sta

Fedelissimo. Ma non al club, al vecchio tecnico. Attenta Lazio, Luis Alberto sogna di raggiungere Inzaghi a Milano. C’è un retroscena di mercato, dopo l’incidente choc di Eriksen all’Europeo. L’Inter spera di recuperarlo, ma deve per forza cautelarsi nel caso di non ritorno. E lo stesso Simone adesso alza il telefono e chiama il suo figlio prediletto, costruito e plasmato a somiglianza del suo gioco. Luis Alberto risponde al primo squillo: magari, mister, verrei subito. Peccato non abbia fatto i conti con Lotito, disposto sì a cederlo, ma ormai ostico al colore nerazzurro, dopo l’ultimo sgarbo. Anche se il presidente ha il dente avvelenato da novembre dopo quell’uscita dello spagnolo: «Non paga gli stipendi, ma compra l’aereo». Lotito, quella frase, se l’è legata al dito: voleva mettere fuori rosa Luis Alberto, ha litigato persino con Peruzzi (il dt ancora attende di definire il suo futuro), che lo ha difeso. Sarebbe pronto a “sbarazzarsi” del numero 10 se solo non avesse promesso a Sarri di trattenerlo. Il problema è che lo stesso fantasista ha chiesto al suo manager di guardarsi intorno, spaventato dal suo destino e da qualche voce di corridoio. Già, perché il Comandante vorrebbe pure testarlo in regia ad Auronzo e sarebbe un oltraggio economico il suo raggio d’azione arretrato. Luis Alberto teme di giocare in quel ruolo perché il suo contratto, firmato a luglio scorso, arriva a 3 milioni soltanto in base ai gol e agli assist nel tabellino. Più è lontano dalla porta, più rischia insomma di svuotarsi il suo portafoglio.

PRINCIPIO

Serve una chiamata di Sarri per tranquillizzarlo e fermarlo. In realtà, retrocederlo è solo un’idea di primo impeto: l’ex tecnico della Juve vorrebbe ripartire dal 4-3-3, ma è pure disposto a passare al vecchio 4-3-1-2, se più adatto alla Lazio. In quel caso, Luis Alberto potrebbe anche giostrare da trequartista, come suggerisce Valdifiori, primo pupillo playmaker di Maurizio: «Secondo me lo spagnolo giocherà da mezz’ala o dietro le punte per verticalizzare il gioco, Leiva col mister rimarrà al centro». E allora Luis Alberto deve stare tranquillo e non far innervosire Lotito: «Nessuno mi ha chiamato per presentarmi un’offerta per cederlo»>. Se fosse l’Inter tra l’altro, il presidente sparerebbe addirittura 60 milioni per il suo cartellino e non solo. Raddoppiato pure il prezzo di Caicedo: per qualunque altro club basterebbero invece solo 4-5 milioni per accaparrarselo. Dopo un mese a Formello si riflette persino se concedere il biennale richiesto da Radu (anche lui accostato a Milano), forti della sua preferenza per l’amata Lazio. Dopo il tradimento d’Inzaghi, osteggiare l’Inter è una questione di principio.

PURE MILINKOVIC TENTATO

Si può contare invece sul fido agente Kezman sul fronte serbo. Fortunatamente Milinkovic per l’Inter costa troppo, ma Sergej ha tanta voglia di continuare a confrontarsi con la Champions e sulle sue tracce resta forte il Liverpool. Anche su di lui Sarri ha posto un veto, solo 80-100 milioni potrebbero romperlo. Perché in realtà servono soldi per fare il mercato vero. Hvsai è stato preso a parametro zero, la sorpresa Marusic (ancora senza rinnovo) potrebbe portare 30 milioni e un plusvalenza col botto: il Psg resta sempre dietro l’angolo. Su Strakosha il discorso è diverso, ma la scadenza fra un anno e il suo ginocchio richiamano lo stesso futuro lontano. Meno male che il pilastro Acerbi stavolta dalla Nazionale resta al suo posto e mostra tutto il suo entusiasmo: «Ringrazio Inzaghi per tutto, ma di Sarri sono felicissimo»>. Staccategli il telefono. Il Messaggero

 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Jovetic, la Lazio valuta: puó arrivare a zero, ma la sua carriera è stata un calvario

Esploso a Firenze, andato al Manchester City, poi una serie di fallimenti e tanti infortuni. Ora Stevan Jovetic cerca un’altra occasione per rilanciarsi alla grande. Ha 31 anni, si libera il 30 giugno dal Monaco e vuole tornare in Italia. É un altro dei giocatori proposti alla Lazio da Fali Ramadani, agente di Maurizio Sarri.Ultima stagione con 6 presenze da titolare e 23 totali in Ligue 1. Sette gol in 33 apparizioni se si contano tutte le competizioni. Ha chiuso al Monaco con un infortunio al polpaccio. Ennesimo stop in una carriera ricca di problemi fisici. Il più grave nell’aprile del 2019: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio. Rientrato in campo a gennaio 2020. Alla Fiorentina era una star, dopo non si è più ritrovato. Il suo profilo è allo studio, Tare sonda il terreno. Il nome di Jovetic è emerso negli ultimi giorni. Sono le condizioni fisiche il più grande punto interrogativo. Con Sarri potrebbe ricoprire il ruolo di esterno d’attacco o trequartista. Il mercato della Lazio è in evoluzione e a breve entrerà nel vivo. Tare lavora per regalare i rinforzi ideali alla filosofia del tecnico. Squadra in costruzione. Corrieredellosport.it

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Onofri: “Stima incredibile per Sarri. Tare sarà chiamato ad un impegno importante…”

CLAUDIO ONOFRI in collegamento a 'QDL': "I sono un tifoso da sempre di Sarri. Lo conosco personalmente, ho una stima incredibile per lui. Inzaghi ha fatto un tragitto eccezionale, per il ricambio serviva qualcosa di sicuro. Ci saranno cambiamenti tattici, la difesa quattro è un dogma, per il resto ha cambiato diversi moduli. L'input è sempre quello di avere esterni alti con piede invertito e terzini che spingono molto. Igli Tare sarà chiamato ad un impegno importante per dare seguito al pensiero del tecnico. Lazzari è un giocatore che spinge, ma ha qualche difetto difensivo, nel 3-5-2 è perfetto. Ora bisogna capire se può fare il terzino per una difesa a quattro. Si parla di Hysaj, infatti. Lazzari potrebbe fare anche il terzo offensivo, ma tendenzialmente Sarri vuole due ali vere con il piede invertito, che rientra con il proprio piede favorito per liberare i terzini. Ho letto tanti nomi, da Orsolini a Ilicic. Lo sloveno ha la capacità di riprendersi, anche se ha mostrato qualche problema caratteriale legato ad un suo passato difficile".

Categorie
ALTRE

Gravina avverte Lotito: “Salernitana? Evitare scorciatoie e furbate”

Paletti veri, trust vero, regole chiare. A 11 giorni dalla scadenza per la cessione della Salernitana da parte di Claudio Lotito, per evitare la doppia proprietà in serie A, Gabriele Gravina interviene con grande durezza sulla questione. “Evitare scorciatoie e furbate”, è l’avviso ai naviganti del presidente della Federcalcio. Gravina approfitta dell’incontro con i giornalisti a “Casa Azzurri” per ribadire la sua opinione: “Le regole sono chiare e non si accettano interpretazioni fantasiose”.

Per Gravina la soluzione del trust, cioè la possibilità che la società sia ceduta temporaneamente garantendo la sua gestione in autonomia in attesa della vendita definitiva, "non è di per sé un problema, rispettando le regole e paletti veri. Diversamente ho timore che qualcuno avrà un brutto risveglio – dice Gravina- Mi appello al senso di responsabilità di chi oggi ha la possibilità di decidere, e non siamo noi". Come dire: non giochiamo con il fuoco, la cessione deve essere vera e non finta. In ogni caso, Gravina precisa che non c’è stata finora alcuna interlocuzione "e questo genera in me una certa preoccupazione". Gazzetta.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Il fratello di Tare: “Scommesse? No, accuse ad hoc”

Agron Tare non ci sta e promette battaglia. Il fratello del ds della Lazio, Igli, all’agenzia AdnKronos si difende e respinge le accuse mosse dalla trasmissione televisiva Report. Secondo il programma i due fratelli avrebbero rapporti con la malavita albanese e sarebbero implicati in una società di scommesse: “Tutto quanto è falso: non ho mai avuto, in alcun modo, azioni in società di scommesse, né rapporti di alcun genere con personaggi legati ad ambienti malavitosi, né sono mai stato indagato dalla procura di Bari. Quanto affermato dai giornalisti non solo è offensivo per la mia persona ma è anche al contempo talmente assurdo e grossolanamente falso che esclude la sussistenza di una qualsiasi buona fede”.

"Bastava fare delle piccole verifiche, dettate in primis dal buon senso ancor prima che dalle regole del giornalismo. Se non ci sono state, vien da pensare che sia stato tutto artatamente costruito a tavolino. Quando non si vogliono approfondire le cose, solitamente avviene perché conviene a qualcuno. Mio fratello Igli ricopre la posizione di ds della società sportiva Lazio ed è il movente di questa campagna diffamatoria. È chiaro che ci sono dei soggetti terzi che hanno tutto l’interesse a colpirlo. Forse mi sbaglio, ma come diceva un vostro grande saggio politico, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Agron ricopre attualmente il ruolo di viceministro al Ministero per l'Europa e gli Affari Esteri albanese. “Sono molto deluso e arrabbiato che una emittente pubblica possa infangare in diretta tv la vita delle persone, veicolando agli ascoltatori messaggi falsi e altamente infamanti. I vertici della Rai non si assumono alcuna responsabilità per le irresponsabilità dei propri giornalisti? Da oltre un anno e mezzo copro la funzione di vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica d’Albania e tuttavia da Report vengo designato quale console in Turchia implicato in un affare di calciomercato del 2020. Un dato lampante e facile da verificare”.

La battaglia legale dei fratelli Tare

“Molte persone mi hanno chiesto come stavano le cose: colleghi che vociferavano dietro le spalle. E anche a livello lavorativo dover spiegare ai miei referenti governativi i termini della vicenda non rappresenta un fatto piacevole. Ho vissuto una forte sensazione di disagio e ho sofferto per questo. Tuttavia, il vero danno lo ha subito la mia famiglia. Vedere il dolore negli occhi dei miei genitori e di mia figlia minorenne è la più grande sofferenza. La dignità, dalle mie parti, non ha prezzo. E quando viene offesa gratuitamente in seguito a un ben ordito schema diffamatorio, il dolore e la rabbia sono molto forti”. Ora il mandato legale all’avvocato Ersi Bozheku contro Report e i giornali “che si sono subito precipitati a gettare fango su di me e mio fratello rendendosi complici di una vera e propria campagna mediatica di stampo diffamatorio. Soprattutto intendo agire contro i vertici Rai perché trovo inammissibile che si possa infangare tanto facilmente un esponente di governo di un altro Paese senza che vi sia il minimo controllo sull’operato dei propri dipendenti”. Corrieredellosport.it

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Valdifiori: “Il regista è il ruolo decisivo per Sarri. Leiva verticalizza molto, quello che vuole il mister. Luis Alberto meglio più avanti. Hysaj importante per la difesa” (AUDIO)

#Sarri e #sarrismo, l’importanza del regista: il centrocampista del Pescara MIRKO VALDIFIORI (ex calciatore del tecnico biancoceleste) in collegamento a ‘NMM’! #radiosei

"All'Empoli il mister ci metteva sempre a nostro agio, anche nei momenti più complicati, trovava sempre le parole giuste per farci esprimere al massimo. Ha fatto tutti gli step che avrebbe dovito fare, al Chelsea e alla Juventus ha messo a frutto le esperienze precedenti con Napoli ed Empoli. I fatti dimostrano quanto sia stato in grado di gestire anche spogliatoi complessi. L'arrivo di Hysaj sarebbe molto importante, i movimenti della sua linea difensiva sono maniacali, crede molto nei movimenti collettivi e sincronizzati ed avere un giocatore che li conosce già bene è importante. Cura i dettagli, filma tutto con il drone, poi lavora lavora tanto sul campo per codificare tutto. Il regista per lui è molto importante, il suo gioco è molto incentrato su questo ruolo. Io toccavo 90-95 palloni a partita, ci sono esercitazioni specifiche per far passare il pallone da lì. Nella Lazio c'è Lucas Leiva, è un campione fantastico, perfetto per quel ruolo. E' un gicoatore che verticalizza molto ed il mister vuole questo. Lo può fare benissimo, sono tutti meccanismi che ti avvantaggiano sul giocare bene, stretto, palla avanti e palla indietro per poi andare in verticale. Poi c'è anche Escalante che ha fatto bene. Luis Alberto, con la tecnica che ha potrebbe giocare in tutti e tre i ruoli della mediana. Ma è uno che decide le gare, credo che sia la mezzala ideale che Sarri ha sempre voluto per cucire il gioco e rifinire. Mezzala o trequartista, questi secondo me sono i suoi ruoli. Con Sarri io mi sono sempre divertito, credo che accadrà anche ai giocatori della Lazio". 

Categorie
INDISCREZIONI

Idea di qualitá per Sarri: Brandt puó lasciare il Dortmund

Lazio al lavoro sul mercato. C’è un nuovo obiettivo per il centrocampo. Si tratta di Julian Brandt del Borussia Dortmund, classe 96. Contatti tra l’agente e la società in corso. La Lazio punta Brandt, può essere il nuovo rinforzo di Sarri…Tuttomercatoweb.com

Categorie
NAZIONALI

Italia, Acerbi: “Pensavo che Inzaghi rinnovasse, ora sono entusiasta per l’arrivo di Sarri” (AUDIO)

Francesco Acerbi parla dal Media Centre di Coverciano a meno due dalla gara contro la Svizzera. Il centrale della Lazio si presenta davanti ai taccuini dei giornalisti in conferenza stampa.

Sulla possibile titolarità con la Svizzera "Conosciamo tutti Chiellini, è un grande difensore, una grande persona. E' forte, è veramente forte. E' normale, da lui bisogna sempre imparare. Ha i suoi anni ma si tiene bene. Ha fatto una grande partita ma come tutti. Anche nelle qualificazioni l'ho sostituito, chi gioca gioca, io mi tengo sempre pronto. Tutti qui vogliono giocare, dare il proprio contributo ma l'unico obiettivo è arrivare".

Su Sarri "Siamo felici di averlo. E' un grande allenatore, sono molto entusiasta, sono contento di averlo come allenatore. Ci saranno dei cambiamenti, non importa: a tre, a quattro, non cambia. Ora gioco a tre ma ho sempre giocato a quattro. A quattro mi trovo benissimo, sarà un bel banco di prova per noi, per Sarri, ma sono convinto che faremo una grandissima stagione".

Sulla scorsa stagione "Avevamo una spensieratezza mentale tale con la Lazio che entravi in campo e vincevi 2-0. C'era fiducia, giocavamo una gara a settimana e vincevi quasi facilmente. Lo stesso qui: da quando è arrivato Mancini c'è entusiasmo, c'è qualcosa che senti nell'aria. Lo assapori, il gruppo è fantastico. Abbiamo vinto una grandissima partita, ne mancano sei per chiudere al meglio: le difficoltà arriveranno ma siamo pronti".

Sui miglioramenti dell'Italia "Nei momenti della gara. Nel gestire la partita, però punti deboli, in questa squadra, non ne trovo. C'è sempre da migliorare, in tutte le cose: abbiamo sempre vinto e meritato. Dovremo vedere più avanti, quando vedremo la reazione con grandi squadre. Mancini ha ragione, nei dettagli serve essere perfetti in questo torneo. Il mister è stato il punto cruciale di questa Nazionale, ha cambiato la mentalità. Come ho sempre detto, ci fa stare bene. Non ci mette pressione forte, ci dice di divertirci con le nostre qualità, per esaltare le qualità dei singoli. E ha creato una famiglia, ed è merito soprattutto suo".

Formazione da cambiare? "No. Anche se giocherei con uno in più, con me… Però hanno fatto tutti bene. Io compreso voglio sempre giocare, anche se hai Maldini e Nesta. Però l'obiettivo è far qualcosa di straordinario in questo torneo".

Sull'attaccante da temere all'Europeo "Kane, Lukaku, Mbappé. Ci sono grandissimi nomi che possono lasciare il segno come magari quelli conosciuti possono fare un grandissimo Europeo. Spero Ciro, spero Belotti. Lukaku ha fatto un anno strepitoso, è uno degli indiziati, ha una squadra forte ed è certamente un indiziato".

Su Eriksen "Eravamo in campo contro il Pescara, tutti poi guardavano il cellulare e c'era silenzio… L'importante è che stia bene. E' un sospiro di sollievo. Poi vedere un ragazzo giovane, un atleta, sorvegliato, dai medici, avere un malore, un infarto dopo pochi minuti, è una cosa che ti lascia di stucco. Che ti lascia il segno. Un ragazzo così giovane… Sono cose che non dovrebbero capitare ma capitano, senza un perché. Questa è la vita. L'importante è che stia bene, grazie a Dio per qiesto. Spero che torni a sorridere e a giocare. Mando un abbraccio ai suoi cari, agli amici, che hanno passato minuti brutti".

Sulla Svizzera "Ho visto la partita, hanno un'idea di gioco, hanno giocatori come Embolo, Shaqiri. Giocatori tecnici, hanno un tecnico che allena la Svizzera da anni, hanno un'identità di gioco e una buonissima squadra, sarà difficile. Conosciamo le loro qualità ma faremo una grande partita".

Sulle qualità azzurre "Il gruppo, la spensieratezza, in un torneo che ha così poche gare, oltre alle qual

Su Inzaghi all'Inter "E' andato all'Inter, pensavamo trovasse l'accordo. Non so bene cosa sia successo ed è andato all'Inter. Bravo, bene, sono contento per lui. Ho un buon rapporto, mi ha dato tanto come credo di aver dato a lui ed è arrivato un altro grandissimo allenatore. Nella vita uno va da una parte, uno dall'altra, ci rivedremo durante il campionato. Sono contento per Inzaghi ma anche di Sarri".

Su Kjaer "Fascia o non fascia, essere uomini è importante. Serve quella prontezza, quella lucidità, per vedere e proteggere un proprio compagno a terra. Per soccorrerlo. Lo ringrazio. Bisogna essere tutti come lui, non deve essere un caso, tutti dovrebbero prendere esempio e farlo. Grazie alla prontezza dei medici che sono arrivati e hanno fatto un grandissimo lavoro. Stanno facendo le cose fatte per bene. Complimenti a Simon". tuttomercatoweb.com