Immaginatelo con gli occhiali appannati dal fumo, la cenere caduta sul ginocchio, al buio, davanti allo schermo. Da quattro giorni Sarri si è rinchiuso nel bunker di Castelfranco e ha studiato la Lazio nel dettaglio. Si era fatto subito spedire il materiale digitale degli ultimi due anni, ha analizzato quasi cento gare, visionato ogni uomo e singolo movimento. È pignolo, vuole capire come trasformare il 3-5-2 nel suo 4-3-3 già ad Auronzo, decifrare le tempistiche dell’adattamento. Per questo non ha ancora fissato quanto durerà precisamente il ritiro. Eppure ora è pronto a un nuovo confronto con Tare per stabilire le necessità primarie sul mercato: oggi in Toscana può essere il giorno giusto. Già prima della firma gli erano stati promessi almeno cinque colpi da Lotito. Maurizio non mette solo la questione esterni (insieme a Jovetic, Ilicic e Orsolini, c’è pure il 28enne Vincenzo Grifo del Friburgo), dovrà fare la difesa in quattro e vedere chi si adatta meglio al nuovo modulo. Così resta in bilico il veterano Radu, voglioso di restare alla Lazio (rifiutato un mese fa il rinnovo di un anno sotto il milione in attesa almeno dell’opzione per il successivo), nonostante Inzaghi potrebbe trascinarlo in nerazzurro. Si riparte da Acerbi-Luiz Felipe, ma sul brasiliano ci sono valutazioni in corso (legate alla sua fragilità fisica) ed eventuali offerte potrebbero cambiare il suo destino. Sarri ha promesso a Tare che, almeno da riserva, proverà a rilanciare Vavro, costato quasi 12 milioni e di rientro dall’Huesca in prestito.
DUE POSTI
I posti sono ristretti, i soldi pochi, occhio agli scambi o a qualche big da rilanciare. Bisogna avere inventiva con poco più di 25 milioni che entreranno dalla Uefa (qualificazione in Europa League). Al centro serve comunque un’altra prima scelta: lo svincolato di lusso Maksimovic resta nella lista, ma è l’ex viola Matija Nastasic (anche lui assistito da Ramadani) l’ultima idea. Lo Schalke è retrocesso ed è costretto a mettere il 28enne in svendita, l’opportunità può essere colta. Sarri lo stima, può rilanciarlo e sfruttare la sua velocità e potenza. Adesso sono le caratteristiche che mancano in rosa a fare la differenza. Dal Belgio insistono pure per un ritorno di fiamma, danno addirittura a un passo Ahmed Touba, 23enne algerino del Waalwijk, spilungone di un metro e novanta. Era già stato accostato e smentito da Tare a marzo, potrebbe essere una pista segreta. Ilmessaggero.it