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PRIMAVERA

UFFICIALE – Primavera, Calori subito per la panchina: esonerato Menichini

AGGIORNAMENTO ORE 18,20 – La S.S. Lazio comunica di aver sollevato dall’incarico di responsabile della squadra Primavera il Sig. Leonardo Menichini cui va un ringraziamento per il lavoro svolto con serietà ed impegno.La Società comunica altresì di aver affidato la responsabilità della squadra Primavera al Sig. Alessandro Calori.  

AGGIORNAMENTO – Più di un’ipotesi, ma una certezza assoluta: la svolta sulla panchina della Lazio Primavera sta andando in scena in queste ore. Alessandro Calori è a Formello, è stato scelto subito per affrontare la fase finale della stagione (play-out salvezza). Raccoglierà il testimone di Leonardo Menichini che è stato sollevato dal proprio incarico.

Il rilancio della Lazio Primavera potrebbe avere un sapore molto romantico. Speciale per i tifosi biancocelesti il ricordo di Perugia, l'incredibile Scudetto vinto nel 2000 per il quale il mondo Lazio è ancora grato ad Alessandro Calori. Friulano adottato, icona dell'impoderabile che in quel 14 Maggio divenne realtà. Da quel giorno è cambiata la storia della Lazio, ma anche dell'ex tecnico di Ternana, Trapani e Brescia. Osannato, ricordato, celebrato negli anni, il suo stupore ora può diventare qualcosa di più. Gli aquilotti di Menichini sono in piena lotta salvezza, dovranno affrontare i play-out per mantenere la categoria. Poi ci sarà il ribaltone anche in panchina: Calori è stato sondato dal club, per il momento non risultano ancora approfondimenti diretti con il Ds Tare o Bianchessi. Ma Calori alla guida della Primavera è più di un'idea, è una possibilità concreta che potrebbe prendere corpo molto presto. La disponibilità del tecnico c'è, il consenso dei tifosi sarebbe scontato. DB Radiosei

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DICHIARAZIONI

Italia, Acerbi: “Immobile il mio amore. Lo chiamo e segna”

Amici per la pelle, un rapporto che va oltre il calcio. Sui prati verdi hanno sintonia sia alla Lazio che con l’Italia. Ora Francesco Acerbi e Ciro Immobile, volti biancocelesti in azzurro, vanno alla conquista dell’Europeo. E il difensore racconta un aneddoto simpatico che descrive bene il rapporto con Ciro: “Abbiamo un legame speciale, lo chiamo ‘amore’”, racconta al programma Sogno Azzurro. Poi continua: “L’anno scorso ogni volta che non segnava e magari c’era un corner o una punizione contro, lo guardavo e gli dicevo ‘amore, ora tocca a te’. E segnava veramente. È diventato una sorta di rituale, ci vogliamo bene”. Jessica non sarà gelosa, anche se vuole Ciro tutto per lei.Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Lazzari, ora la sfida da vincere è diventare terzino

La sua corsa in teoria è un valore aggiunto, a prescindere dalla posizione. A Manuel Lazzari basterà farla partire da qualche metro più dietro, prendendo le misure e orientando-si con le nuove distanze dai compagni di squadra. Ci dovrà lavorare, quello è chiaro. Ma con un maestro di calcio vecchia scuola come Maurizio Sarri a fare da guida, non dovrebbe essere così diffi cile adattarsi a una "nuova dimensione". Per adattarsi al "sarrismo" dovrà modificare qualcosa, mettendo le sue straordinarie doti atletiche a disposizione di un nuovo concetto di gioco. Di certo i mezzi non gli mancano, così come l'umiltàe l'intelligenza per mettersi alla prova con una nuova sfida. Anche perché ci sarà una guida come l'allenatore napoletano (toscano d'azione) a indicargli la via per iniziare un nuovo capitolo della sua carriera. Lazzari non ha mai avuto problemi nel mettersi in gioco, d'altronde si tratta di un calciatore che – allo stesso modo di quan-to accaduto per Sarri in panchina – ha fatto realmente tutta la gavetta prima di approdare ad alti livelli. Ha scalato categoria dopo categoria, correndo a più non posso e sfruttando in ogni contesto la sua eccezionale dote, quella della velocità. .[…] Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Il mercato secondo Sarri, previsti cinque arrivi: Hysaj verso la firma, idea Kepa per la porta

Il mercato secondo Maurizio Sarri. Lazio in costruzione, si cercano profili ideali al nuovo allenatore biancoceleste. A breve andrà in scena un vertice con il ds Igli Tare, già pronto per andare in missione e chiudere colpi funzionali al gioco e agli schemi del toscano. Il restyling inizia dalla porta. Reina sicuro di rimanere, Strakosha in bilico e con il contratto in scadenza nel 2022. Ecco che nelle ultime ore è spuntato il nome di Kepa, portiere del Chelsea costato 80 milioni nel 2018. Nell’ultima stagione è finito ai margini, appena 14 presenze. Operazione difficile, ma non impossibile con la formula del prestito. Con Sarri a Londra ha giocato 54 partite.

Sulle fasce c’è in arrivo Elseid Hysaj, 27 anni, in scadenza con il Napoli. Un fedelissimo di Sarri e bel colpo a parametro zero. Stesso discorso potrebbe valere per Maksimovic, anche lui ormai ex Napoli. Occhio alla concorrenza però, Gattuso lo vorrebbe con lui alla Fiorentina. A centrocampo brilla il nome di Loftus-Cheek del Chelsea. Ultima stagione in prestito al Fulham. Pure qui il ds Tare potrebbe improntare la trattativa con la formula del prestito, altrimenti i costi sono altissimi. Per l’attacco ballano i nomi di Ilicic, Politano e Orsolini. Trequartisti e ali pensati come ideali per Sarri. Siamo solo all’inizio. Corrrieredellosport.it

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NAZIONALI

Mancini lancia l’Italia per gli Europei: «Adesso divertiamoci»

Roberto Mancini sogna un Europeo da protagonista ed è convinto che l'Italia non lo deluderà. Lo ha sottolineato nella conferenza stampa di oggi all'Olimpico, prima della gara inaugurale di domani sera contro la Turchia.

Mancini, quando ha sentito l'esigenza di rivolgersi direttamente con la lettera al Paese parlando di "spensieratezza"?
Dopo tutto quello che c'è stato, ora che la situazione si sta evolvendo al meglio credo sia giusto dare delle soddisfazioni e far divertire le persone, anche se solo per 90'. Penso che sarà un momento bello per tutti. Faremo del nostro meglio. La prima partita è la più difficile perché è quella d'esordio, ma mentalmente dovremo essere liberi e dare il massimo. La lettera era rivolta a tutti gli sportivi e gli italiani. Quando ci sono queste grandi manifestazioni, tutti seguono l'Italia, anche chi non ama il calcio, e saremo tutti coinvolti.
Ha tanti ex compagni della Samp nello staff. Volete vedere lo spirito di quella Samp che trent'anni fa ha vinto lo scudetto? E' un'impresa ripetibile da questa Italia?
Speriamo che il risultato finale sia lo stesso. Questa è una squadra che ha spirito ed empatia. Ci sono delle somiglianze tra le due formazioni, ma non solo noi pensiamo a vincere. Anche gli altri lo fanno.

Se ripensa alla sua ventennale carriera a che livello di difficoltà mette la partita di domani?
E' la prima del torneo e un po' di pressione c'è, ma si gioca a calcio e l'obiettivo è far divertire la gente. Abbiamo rispetto per la Turchia che è una squadra che ha ottimi giocatori, gente di talento.
Italia, parte l'Europeo: viaggio in treno per il debutto a Roma

Quanto è fiducioso sulla possibilità di aprire un ciclo vincente? Cosa rende l'Italia speciale?
Ero fiducioso tre anni fa e lo sono ancora più adesso. Abbiamo dei giocatori bravi e si è creato un ottimo gruppo. Vorremmo continuare a divertirci e arrivare fino a Londra. Sono molto fiducioso.

Sperava ci fosse più gente e magari ce ne sarà di più in futuro. Cosa possono dare i 16.000 di domani dell'Olimpico?
Sarebbe stato meglio avere molte più persone visto come sta evolvendo la situazione. L'Olimpico pieno ci avrebbe dato una spinta in più, ma anche se ci saranno tanti turchi, essendo abituati a giocare senza nessuno, lo stadio ci darà una bella mano. Non sarà il dodicesimo uomo come se fosse stato pieno, ma la sarà importante per noi per vivere un Europeo importante.

Come sono state queste ore che hanno portato al forfait di Pellegrini? E' un problema in più dopo Sensi?
Ci dispiace perché Lorenzo come Sensi era importante. Poteva ricoprire più ruolo e il giorno prima stava bene. E' una cosa triste lasciare l'Europeo all'ultimo giorno. E' un grande dispiacere per lui e per noi. Speriamo possa guarire in fretta.

E' emozionato in vista dell'esordio?
Non vedevamo l'ora di avvicinarsi a questa partita e l'emozione sarà molta. All'esordio non ci si può non emozionare.

Attorno all'Italia ci sono entusiasmo e fiducia. Teme un eccesso di entusiasmo?
E' importante avere entusiasmo, ma noi sappiamo quello che dovremo affrontare. Dovremo affrontare questa gara con spensieratezza e se facciamo le cose che sappiamo con serenità, ce la possiamo fare. Dobbiamo rimanere quelli che siamo stati fino a oggi.

Rispetto a molte altre vigilie c'è la sensazione che i giochi siano fatti per la formazione. Non teme un po' di rilassatezza per chi starà fuori?
Non è ancora deciso niente perché abbiamo altri due allenamenti e tutti i giocatori sono concentrati e anche chi non gioca dall'inizio deve fare la differenza. Non credo che le riserve non siano concentrate, altrimenti sarebbe un guaio…

Per l'Italia giocare in casa è un vantaggio?
Con l'Olimpico pieno sì. Così, con tanti turchi, giocheremo in campo neutro. Sarà comunque una bellissima partita.

Spinazzola le dà fiducia a quattro?
E' talmente bravo che può giocare in qualsiasi modulo. L'unica cosa è che stia bene, poi il modulo per lui non conta perché spinge molto.

Ha tanti ballottaggi di formazione oppure ha già deciso tutto? Immobile è favorito su Belotti?
Spero stanotte di dormire. Sulla formazione siete talmente bravi che… inutile che la dica. Spero di arrivare più avanti a non dormire la notte, diciamo il 9-10 luglio. I due attaccanti danno entrambi ottime garanzie.

Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Repice (Radio Rai): “Sarri l’uomo giusto al momento giusto”

FRANCESCO REPICE (Radio Rai) in collegamento a 'QDL': "Siamo pronti a raccontare l'Europeo, sarà una grande emozione anche perchè la vivo come una prima volta. Finalmente si torna a raccontare una competizione così importante con i tifosi sugli spalti. Poi penseremo al prossimo campionato. Sarà appassionante, sono certo che arriveranno grandi giocatori. Non sono uno che si genuflette davanti alla Premier League. Sono semplicemente più ricchi. Mi auguro che dopo la pandemia  nel nostro Paese si possa tornare a fare le cose per bene, con una capacità di spesa maggiore. Il ritorno di Sarri, Mourinho, Allegri e non solo miglioreranno. Il tecnico toscano è stato l'uomo giusto al momento giusto. Lotito aveva rinnovato con Inzaghi, sembrava che Sarri fosse destinato alla panchina della Roma. Poi Inzaghi è andato all'Inter e Mourinho è stato un colpo di genio"

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ESCLUSIVE

Con l’arrivo di Sarri Radu è più lontano: nessuna chiamata dalla Lazio per valutare il rinnovo

Inzaghi non c’é più, è arrivato Sarri, il capitolo allenatore è archiviato ma il futuro di Stefan Radu non è stato ancora chiarito. Non solo, non c’é nulla di nuovo da raccontare neanche in fatto di contatti o chiamate che possono lasciar intendere che qualcosa stia cambiando. L'ultimo faccia a faccia andò in scena un mese e mezzo fa, quando le parti non trovarono una convergenza sull'ipotesi di nuovo contratto. La certezza riguarda il cambio di assetto difensivo e la richiesta da parte del 'Comandante' del fedelissimo Hysaj per aggiungere sostanza alla batteria di esterni (più offensivi) che già sono in organico (Lazzari, Marusic, Fares). A questi si è aggiunto il giovane Kamenovic che nella linea a quattro di Sarri dovrebbe essere impostato come terzino sinistro. Inzaghi scelse il 3-5-2 anche per permettere a Radu di muoversi nel suo ruolo ideale: un piano tattico superato. Complicato immaginarlo da centrale puro: il programma di mercato prevede l'innesto di un altro difensore da affiancare a Luiz Felipe, Acerbi e magari un Vavro da rilanciare. Insomma, le strade che portano ad un rinnovo del 'boss' sembrano sempre meno percorribili. Il tempo passa, il difensore più presente della storia della Lazio spera ancora in una chimata e nel frattempo valutano sirene estere. Lontano da Formello il telefono squilla, anche se allo stato attuale nulla è entrato nel vivo. DB Radiosei

 

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DICHIARAZIONI

Zeman su Sarri: “Farà divertire i tifosi”

Zdenek Zeman ha rilasciato un’intervista a Leggo, dove ha espresso il suo punto di vista sui due uovi allenatori delle squadre romane, ovvero Maurizio Sarri alla Lazio e José Mourinho alla Roma. Il boemo ha commentato le due scelte e ha fatto un piccolo pronostico sul campionato. Queste alcune delle sue parole: “Mourinho un grande nome, di richiamo, che spero possa risvegliare una piazza che però non dorme mai. Sarri? È un allenatore molto bravo, che ama il bel gioco e far divertire i tifosi. Chi parte favorito tra Roma e Lazio? Io punterei più sulla Roma in questo momento, ma sarà il campo a parlare”.

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INDISCREZIONI

E’ caccia ad esterni offensivi mancini: piace Orsolini, alla finestra per Ilicic, idea Bernardeschi

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, per l'attaco di Maurizio Sarri alla Lazio, oltre al nome di Josip Ilicic che ricorre negli ultimi giorni, nella testa del tecnico toscano ci sarebbe anche Riccardo Orsolini del Bologna, giocatore che l'allenatore aveva richiesto anche ai tempi della Juventus. 

In caso di 4-3-3,  servirebbero due esterni da affiancare a Ciro Immobile. La richiesta è caduta su Matteo Politano, tuttavia da già da ieri è spuntata la candidatura di Bernardeschi, in uscita dalla Juve. Insigne resta al momento un sogno, per Ilicic il discorso cambia: l’addio alla Dea è una possibilità tutt’altro che remota, la Lazio e Sarri potrebbero rappresentare dei richiami non da poco. Rashica e Shaqiri per il momento sono solo alternative.

 

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DICHIARAZIONI

Lotito al salone del Coni: «Sarri un maestro del calcio. Con il tempo, con il lavoro e la passione arriveremo allo Scudetto»

Intervenuto al salone del Coni, Claudio Lotito ha risposto ad alcune domande riguardanti il prossimo futuro della Lazio, il cui nuovo corso tecnico sarà inaugurato a fine luglio dal tecnico toscano Maurizio Sarri, arrivato nella Capitale per portare un'ondata di rinnovamento che rilancia gli obiettivi dei biancocelesti anche nel breve periodo. Fra le risposte di Lotito anche un timido accenno alla parola "scudetto", che il club rincorrerà seguendo una "politica dei piccoli passi", stando sempre con le parole del suo numero 1. "Sarri è un cultore del calcio, un maestro e costituirà un valore aggiunto per la crescita della squadra e dei calciatori per raggiungere dei traguardi che la società e la squadra si attendono". Ilmessaggero.it